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Si sa, lo studio giapponese Nendo è in grado di progettare indifferentemente arredi e complementi, accessori di design o fashion. E ogni volta riesce a stupirci per quell’idea in più che in maniera garbata, poetica, sempre geniale, aggiunge ai prodotti che firma.

Skirt shoes, le scarpe con la gonna

È anche il caso delle Skirt shoes che Nendo ha disegnato come parte di un progetto a sostegno di un piccolo laboratorio di scarpe situato a Shibuya, uno spazio molto conosciuto che rappresenta anche un luogo di ritrovo per giovani generazioni del Giappone.

L’idea che c’è dietro le Skirt shoes è molto semplice. Una classica scarpa da donna coi tacchi è ricoperta da un risvolto che fan sembrare le scarpe “vestite” con un’elegante gonnellina.

Le Skirt shoes sono disponibili in tre modelli di base: un sandalo col tacco con la gonna in materiale PVC trasparente, una scarpa con la gonna in cuoio trarforato a lineette e una la cui gonna unisce cuoio e materiale trasparente in modo da creare l’illusione di un taglio orizzontale che separazione le due fasce in pelle. Il tacco resta comunque visibile attraverso la gonna in ciascuno dei tre modelli.

Il materiale con cui è realizzata la gonna è stato lasciato leggermente abbondante così che sembra oscillare leggermente quando si cammina. L’evidente differenze tra l’elasticità e la durezza dei materiali, tra la pelle naturale e il PVC, hanno rappresentato una sfida importante nel processo di fabbricazione, rendendo fondamentale le capacità e l’intuizione di un calzolaio con molti anni di esperienza alle spalle nella creazione di queste insolite Skirt shoes, le scarpe con la gonna.

 

Quanti passi facciamo al giorno, quante volte puliamo le nostre scarpe a fine giornata e quante volte le consumiamo fino a romperle? Diamoci un taglio: una soluzione c’è ed è il progetto di Eugenia Morpurgo e Sophia Guggenberger.

AnotherShoe è un nuovo modo per produrre scarpe su misura, che permette non solo di aggiustarle in poche mosse, ma anche di personalizzarle.

Il progetto dà la possibilità al consumatore di scegliere i materiali e i tessuti della scarpa, di montarla da solo, di modificarla in qualsiasi momento e di fabbricarla.

Le scarpe su misura AnotherShoe sono composte da due suole, realizzate con una stampante 3D, e da una tomaia di pelle tagliata a laser; il tutto tenuto insieme da un solo laccio.

Le due designer hanno pensato di evolvere il loro piccolo atelier (High Street factory), dove finora il cliente poteva acquistare direttamente il prodotto, condividendo il progetto tramite una piattaforma open-source: in futuro, chiunque potrà scaricare il file della scarpa, scegliendo la propria misura e il modello preferito.

Una delle caratteristiche di AnotherShoe è quella di allontanarsi dalla tradizionale vendita di scarpe, per motivare la creatività del cliente e il “do it yourself”. Per questo, le due designer hanno scelto di non utilizzare materiali standardizzati, dando a chiunque la possibilità di avere una scarpa unica. “Si potrebbe pensare ad alcuni modelli finiti, sperando un giorno di legarci a qualche produttore e far conoscere di più il progetto, ma è ancora tutto work in progress”.

Semplice e innovativa, l’idea delle scarpe su misura AnotherShoe è interessante per quei i progettisti che vogliono condividere le proprie idee e toccare con mano una realtà di produzione e vendita completamente nuova.

 

“12 shoes for 12 lovers” by Melissa Shoes e Sebastian Errazuriz

Melissa Shoes e Sebastian Errazuriz annunciano una nuova collaborazione e lanciano la nuovissima collezione di “Wearable Art”, arte da indossare, ispirata a “12 Shoes for 12 Lovers”: il provocatorio progetto dell’eclettico designer contemporaneo che ha interpretato 12 scarpe dedicate ad altrettante donne (di cui avevamo già parlato a suo tempo su Design Street e che potete vedere qui)

 

La collezione, prodotta da Melissa Shoes, il celebre brand brasiliano marchio di calzature in plastica di design (al profumo “tutti-frutti”!), sarà in vendita nelle Melissa ‘Galerias’ in tutto il mondo: New York, San Paolo e Londra.

La creazione di queste scarpe innovative è stato ispirato dalla straordinaria risposta del pubblico all’installazione 12 Shoes for 12 Lovers nel pop-up shop Melissa Shoes durante la fiera Miami Art Basel dedicate all’arte contemporanea.

In questa occasione, Errazuriz ha sviluppato una collezione di dodici scarpe-sculture stampante in 3D, ispirate da altrettante sue ex-fidanzate. Mescolando storie d’amore passate con umorismo, arguzia e una realizzazione meticolosa, Sebastian Errazuriz ha trasformato le sue ex-amanti, e le sensazioni da loro evocate, in sculture funzionali.

Dopo questo enorme successo e Melissa ha deciso di produrre un’edizione speciale e limitata di due delle dodici scarpe-sculture: “The Boss”, che trasforma la scarpa in  un tirapugni, e “Goldigger” la scarpa dorata con il  “a cariatide”.

Due donne impegnative, a quanto pare…

Melissa Shoes è noto per la collaborazione con i migliori talenti di design e dell’architettura quali Zaha Hadid, Fernando e Humberto Campana, Gaetano Pesce, Karim Rashid e alltri, e dalla moda, da Karl Lagerfeld a Vivienne Westwood….

www.melissa.com/sebastianerrazuriz

 

 

CRISPI®, azienda leader nel settore delle calzature sportive e outdoor celebra i suoi primi 40 anni di storia con un contest fotografico (di cui Design Street è media partner) dal titolo “PicYourCRISPI” finalizzato alla condivisione di quei momenti e di quell’amorevole rapporto con l’ambiente naturale che da sempre hanno contraddistinto i prodotti CRISPI®.

Oltre alle foto “professionali”, sono accettate anche foto scattate con uno smartphone o un dispositivo mobile.

Due sono quindi le categorie: “Social”, dove le foto dei partecipanti saranno pubblicate e votate all’interno della pagina Facebook e condivise su Twitter e Instagram. La seconda, “Foto d’autore”, è dedicata a tutti gli appassionato di fotografia o ai professionisti.

Al primo classificato per ogni sezione, un soggiorno ad Asolo (TV) ed una fornitura di prodotti CRISPI® “ANNIVERSARY PREMIUM”, il tutto per un valore commerciale di € 1.500,00 iva inclusa. Per caricare le foto c’è tempo fino al 15 luglio 2015.

http://picyourcrispi.crispi.shoes

 

Sapevate che esistono scarpe disegnate dai fratelli Campana, da Karim Rashid, da Zaha Hadid e da Gaetano Pesce? Le produce Melissa – il brand brasiliano famoso per le sue plastic shoes, diventate oggi veri oggetti “cult”.

Ebbene, Melissa ha lanciato la ” Miniatures Design Collection” uno special project che guarda agli appassionati e ai collezionisti di arte, design, moda e architettura e che ruota attorno ai modelli-icona del brand, nati in questi anni dalla collaborazione con artisti, designer e architetti internazionali, che hanno disegnato alcuni dei modelli più noti del brand. Ecco allora in formato mignon, una selezione delle proposte di questi designer, che diventano così piccoli oggetti da collezione.

I fratelli Campana per primi, nel 2004, hanno proposto la loro “Campana Zig Zag handbag” e le ballerine, “Campana Zig Zag ballet”.

Nel 2005 è stata lanciata, “Melissa High”. La scarpa “a goccia” dal tacco altissimo, realizzata con il designer egiziano  Karim Rashid.

Tre anni più tardi, nel  2008, è la volta del celebre designer e architetto iracheno  Zaha Hadid che – affacciandosi per la prima volta nel mondo della moda – realizza con Melissa i suoi boots aerodinamici, caratterizzati da cinghie di gomma che in un gioco-equilibrio complementare di linee, incastri e volumi diventano – uniti nel paio – la scarpa-scultura da indossare.

Nel 2010 il lavoro del designer-artista italiano Gaetano Pesce, si traduce nell’ankle boot “customizzabile”. Il cliente – con un taglio di forbice – può personalizzare la scarpa trasformandola in una ballerina, una flip flop o un nuovo modello a sua ideazione.

Melissa Miniatures sono disponibili presso i tre monomarca Melissa. Chi non potesse recarsi personalmente a San Paolo, a New York o a Londra, potrà acquistarle sul sito www.melissashoes.com.br

 

È il free-lance designer contemporaneo che negli ultimi anni si è maggiormente espresso in materia di arte calzaturiera. Formatosi alla scuola di Bezalel Academy of Arts & Design, fin da subito dimostra d’aver le idee chiare e precise. Progettare, realizzare scarpe ispirate a temi e ambienti più disparati.

Materiali di alta qualità, creatività e grande competenza in fatto di scelta costituiscono parte integrante delle sue creazioni. Personalità e originalità senza precedenti; un successo “forse” inaspettato che porta indubbiamente il nome e cognome di Kobi Levi. Le sue scarpe-scultura non passano certo inosservate! Considerate da molti veri e propri capolavori, sono il frutto della sfrenata fantasia di questo designer israeliano che non finisce mai di stupirci. Per citarne alcune: l’iconico modello ispirato al “Blond Ambition Tour” di Madonna, le celeberrime “Chewing gum shoes”, le scarpe ispirate agli animali, fino ad arrivare alle ultime creazioni 2012: “The Cheerleader” (in due colori: blu & rosso) e il sandalo estivo “Sling shot”, con un forte richiamo alla fionda…

Cosa dire di più? Non possiamo fare a meno di nutrire una sorta d’ammirazione nei confronti di questo artista-designer, all’apice del successo, che ha avuto il coraggio di esprimere la sua forte personalità in modo così unico ed estroso, con fantasia e grande creatività.

Per il resto… ai posteri l’ardua sentenza!

http://kobilevidesign.com

www.virtualshoemuseum.com/kobi-levi

 

Empty Memory , prodotto da Logical Art, è una collezione di memory stick USB dalla struttura esile e scultorea. Da usare tutti i giorni ma anche da indossare come gioielli.
La  caratteristica di ogni modello è quella di avere uno spazio vuoto che risalta nella forma scultorea: su questo spazio, metaforicamente lasciato vuoto, si basa appunto l’idea (oltre che il nome) di questi gioielli tecnologici. Un vuoto che ognuno può riempire con la propria memoria.Due sono i concetti intorno ai quali si sviluppa la collezione Empty Memory: struttura e trasparenza.
Questa è la prima collezione creata da due giovani designer, Yoo-Kyung Shin & Hanhsi Chen, diplomati al Royal College of Art di Londra. La forma così complessa e scultorea, è realizzata con la tecnica della fusione a cera persa. Ogni singolo pezzo è realizzato in acciaio di alta qualità, che viene colato e poi lucidato a mano o rifinito in vari colori.
www.logical-art.co.uk