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Il grès porcellanato, un materiale da rivestimento durevole, flessibile e versatile.

Il grès porcellanato effetto onice è una delle ultime novità nel settore dei rivestimenti.
Conosciamo bene le caratteristiche straordinarie del grès porcellanato. Sappiamo che è un materiale durevole, flessibile e versatile.
Durevole perché, nonostante i suoi spessori minimi, vanta eccezionali caratteristiche di resistenza: sia meccaniche, sia termiche.
Flessibile perché può essere utilizzato per i pavimenti o le pareti. E anche per le facciate architettoniche, ovviamente, visto che il grès porcellanato resiste perfettamente al gelo, al calore, all’acqua e agli inquinanti atmosferici.
Versatile perché è disponibile in diversi formati, anche giganti, e soprattutto in infiniti decori, tutti assolutamente realistici. Dal grès porcellanato effetto marmo a quello che riprende le venature del legno, dal grès effetto terrazzo, molto di tendenza in questi ultimi anni. E ancora, dall’effetto metallico a quello che riprende la granulosità del cemento, perfetti per loft industriali o ambientazioni dal design minimale.

Il grès porcellanato effetto onice

Uno dei nostri preferiti, è il grès porcellanato effetto onice. Una variazione del grès effetto marmo, che in più riprende la preziosità dei queste bellissime pietre dalle sfumature uniche e dall’effetto traslucido.
Grazie ad un sofisticato processo di stampa fotografica, il grès porcellanato effetto onice è in grado di trasmettere lo stesso fascino, unico e incantevole, delle pietre preziose.
Una volta posato, riesce a creare unaura magica nella casa, offrendo giochi di luce sempre diversi. Il grès porcellanato effetto onice infatti, dialoga continuamente con la luce. Sia essa naturale, sia quella più d’atmosfera delle lampade. La riflette in maniera sempre diversa, dando vita a effetti straordinari che cambiano di ora in ora.

 

Il grès porcellanato effetto onice di Casalgrande Padana

La collezione Onici di Casalgrande Padana raccoglie tutti i rivestimenti in grès porcellanato effetto onice. Questa linea nasce per soddisfare una richiesta trasversale di stile, per conferire eleganza e magia alle superfici, per impreziosire gli ambienti contemporanei o quelli più classici con raffinate variazioni cromatiche, giochi sofisticati di luci e ombre, riflessi cangianti che donano dinamicità allo spazio.
Esattamente come succede per le pietre e i marmi naturali, gli Onici di Casalgrande Padana sono unici. La loro estetica mette in risalto le differenze di tono e le caratteristiche striature dell’onice, che possono essere diverse da piastrella a piastrella.

Colori, formati e dimensioni delle piastrelle

La collezione di grès porcellanato effetto onice di Casalgrande Padana è composta da diversi colori e sfumature. Onice bianco, onice miele, onice avorio e onice ghiaccio, sono i rivestimenti dai toni più delicati e raffinati. Onice striato e onice quarzo invece si fanno notare per la forza espressiva delle venature e sono ideali per creare in casa atmosfere di grande carattere.
Tutte le piastrelle sono disponibili in diversi spessori e formati. Da 2 tipi di mosaico (con tessere da 2,3 x 2,3 cm o da 10 x 5 cm) fino alle grandi lastre da 118×258 cm con uno spessore minimo (solo 6,6 mm) che garantisce la massima facilità di trasporto e di posa.
Per completare l’offerta, la linea Onici comprende diversi pezzi speciali come gli angolari, i gradini, i gradoni o i battiscopa. Le finiture disponibili sono naturale o lucida.

Per maggiori informazioni sul Grès porcellanato effetto onice di Casalgrande Padana, potete consultare il sito: https://www.casalgrandepadana.it/it/prodotto/onici/

Il grès porcellanato a effetto terrazzo.

Il grès porcellanato a effetto terrazzo (detto anche “seminato” o “pavimento alla veneziana”) è un’idea molto interessante, che riprende una delle grandi tendenze dell’arredamento.

Abbiamo già visto come molti brand abbiano creato una serie di oggetti di design a effetto terrazzo veneziano; arredi, complementi e perfino lampade…
Negli ultimi anni, questa tendenza ha preso piede anche nel settore dei rivestimenti. Dalle carte da parati alle marmette in cemento di ispirazione vintage, la casa contemporanea si veste con un nuovo abito, ispirato ai pavimenti delle ville venete. 

Sappiamo bene però che il tradizionale pavimento veneziano, realizzato con una graniglia multicolore di marmi e pietre spezzettati, è molto complesso da realizzare, è decisamente costoso ed estremamente delicato.

Per questa ragione sono nati dei rivestimenti in grès porcellanato effetto terrazzo che coniugano la grande bellezza del design a prestazioni elevatissime. È resistente agli urti, ai graffi e al calpestio, sopporta il gelo e le alte temperature ed è inattaccabile dagli oli e dalla maggior parte degli acidi.


Guarda anche le linee di grès porcellanato per l’outdoor.
e il grès porcellanato effetto onice

Il grès porcellanato a effetto terrazzo di Casalgrande Padana 

Casalgrande Padana propone nel suo catalogo una ricca selezione di pavimenti in grès porcellanato a effetto terrazzo.
Il grès porcellanato è un materiale di rivestimento pratico, versatile e funzionale. Ma  oggi, grazie elle più evolute tecnologie digitali, il grès è in grado di assumere anche un aspetto assolutamente identico ai materiali naturali. Con un’impressionante definizione del dettaglio. 

Le lastre di grès porcellanato ad effetto marmo, ad esempio, hanno striature indistinguibili dalle originali. Il grès effetto legno è caratterizzato dalle calde venature che contraddistinguono le diverse essenze.
Ma un ruolo speciale occupa sicuramente il grès porcellanato a effetto terrazzo, proprio per la forza espressiva dei suoi disegni irregolari e sempre diversi tra loro.

Le lastre ceramiche in grès porcellanato di Casalgrande Padana sono composte esclusivamente da materie prime naturali, prive di plastica, siliconi o sostanze tossiche. Sono anallergiche, antibatteriche, ignifughe e completamente riciclabili e si adattano ad ogni ambiente, interno o esterno.


Guarda anche le linee di grès porcellanato per l’architettura.

Due tipologie di grès effetto terrazzo

Due sono le tipologie di grès effetto terrazzo proposte da Casalgrande Padana. Proprio in base al disegno e alle dimensioni della “graniglia”, l’azienda emiliana propone due linee diverse: Macro e Terrazzo.

1. La collezione Terrazzo

Terrazzo è la collezione di rivestimenti in grès porcellanato che riprende più fedelmente l’antica tecnica del “seminato veneziano”, adattandolo però alle esigenze della casa contemporanea. La collezione Terrazzo di Casalgrande Padana consente di creare una superficie dall’aspetto omogeneo. Grazie a un attento studio dei disegni, è infatti possibile ricreare una superficie continua e senza interruzioni, che annulla i profili delle singole lastre. Si ottiene così un rivestimento pressoché identico al tappeto naturale del terrazzo veneziano che però, a differenza di quello originale, può continuare anche in verticale, dal pavimento alle pareti.

Le diverse finiture della collezione Terrazzo

Il grès porcellanato a effetto terrazzo di Casalgrande Padana è disponibile in 5 diverse tonalità (Black, Grey, Pearl, White e Beige), in superficie naturale o lappata. La lappatura è una particolare tecnica di lucidatura che permette di rendere la superficie completamente liscia e priva di asperità al tatto.
Le piastrelle sono declinate in quattro dimensioni. Dal classico formato 30×60 cm, fino al più grande di 75,5×75,5 cm.

2. La collezione Macro

La collezione grès porcellanato Macro di Casalgrande Padana ripropone il disegno irregolare del terrazzo veneziano, ma con una trama più grossa.
La protagonista del decoro non è più la fine graniglia di marmo, che viene sostituita da un casuale accostamento di pietre, ciottoli, sassi e frammenti di diverse dimensioni. Un puzzle dinamico e luminoso, che dona molto carattere e un tocco di eleganza agli ambienti della casa contemporanea.

Le diverse finiture della collezione Macro

La collezione Macro si declina in 4 tonalità: Bianco, Grigio, Moro e Carnico. Tutte  sono disponibili sia con la superficie naturale, sia con finitura lucida.
Diversi sono anche i formati:, anche molto grandi. Le dimensioni della lastra variano da 59×59 cm o 59×118 cm, fino a118x118 cm o 118×236 cm.

In collaborazione con Casalgrande Padana.
Per maggiori informazioni, consulta il sito casalgrandepadana.it

Il Grès porcellanato in bagno 

Il Grès porcellanato in bagno è considerato oggi una delle migliori scelte nel settore dei rivestimenti per la casa.

Il Grès non è solo un materiale perfetto per l’oudoor e per i rivestimenti architettonici, ma anche per rivestire gli ambienti interni della casa, soprattutto il bagno e la cucina.
Grazie alla sua versatilità e alla varietà di finiture, il Grès porcellanato si adatta a qualunque stile di bagno, dal più classico al più moderno, e a ogni ambiente: agli spazi dal look industriali come a quelli dalle atmosfere naturali.

Guarda anche il nostro servizio sul Grès porcellanato per l’architettura e il Grès porcellanato per l’outdoor 


Le prestazioni del Grès porcellanato nell’ambiente bagno

La preferenza del Grès porcellanato anche nella stanza da bagno si basa generalmente su due ragioni: estetica e tecnica.
Le prestazioni di questo materiale, rispetto a quasi tutti gli altri rivestimenti, sono davvero straordinarie. Il Grès porcellanato è un materiale flessibile ma estremamente resistente, assolutamente impermeabile, che sopporta bene le alte temperature e gli sbalzi di calore.
Per questo è indicato per ambienti caldi e ricchi di umidità. Non solo per la stanza da bagno dunque, ma anche per il rivestimento dell’hammam o delle SPA domestiche, oggi sempre più richieste nelle case contemporanee.

Dimensioni, colori e finiture

Il Grès porcellanato per il rivestimento degli interni è inoltre disponibile in piastrelle di varie dimensioni. Questo consente di creare composizioni su misura per ogni ambiente, utilizzando tagli dalle dimensioni più piccole (10×20), fino a formati x-large, che arrivano a 160×320 cm. Il tutto con uno spessore minimo, così da disporre di un rivestimento leggero, facile da trasportare, da stoccare e da posare.

Ma il Grès porcellanato porta nei bagni anche un tocco speciale; un’immagine fresca, leggera e di design che si adatta a qualunque stile. È infatti possibile sceglier di rivestire le pareti e il pavimento della stanza da bagno con Grès porcellanato in diverse finiture, colori e superfici. Da quelle lisce e lucide, estremamente eleganti, a quelle più materiche, che offrono al tatto una piacevole sensazione naturale.

Una valida alternativa ai materiali naturali

Grazie a sofisticate tecniche di lavorazione, il Grès porcellanato può arrivare a imitare, nel minimo dettaglio, qualsiasi materiale. Dalle varie essenze di legno, perfettamente definite fin nelle delicate trame delle venature, alla ruvidezza del cemento. Dalla pietra naturale ai graniti; dall’effetto terrazzo fino ai marmi più preziosi. Le performance tecniche del Grès porcellanato rappresentano dunque una valida ed efficace alternativa ai materiali naturali che non sempre si adattano così bene all’ambiente bagno.

Perché sono porosi e assorbono le macchie di olio o di colore, o perché sono delicati e possono graffiarsi. Perché temono l’eccesso di umidità o perché sono troppo pesanti o difficili da lavorare. Perché sono meno “ecologici” (il legno implica l’abbattimento di alberi mentre pietre e marmi devono essere scavati dalle montagne) o perché alcuni materiali hanno costi poco accessibili…

Guarda il nostro articolo sul Grès porcellanato effetto marmo.

Il Grès porcellanato per il bagno di Casalgrande Padana.

Casalgrande Padana ha in catalogo una ricca collezione di Grès porcellanato per il bagno.
Oltre 55 collezioni, tutte pensate per impreziosire, con le loro diverse finiture, i decori e le infinite sfumature di colore, ogni ambiente bagno. In questo modo l’azienda emiliana vuole offrire ai propri clienti e ai progettisti la più ampia varietà di scelta. 
A questo link potete trovare tutte le collezioni di Grès porcellanato per il bagno di Casalgrande Padana.

In collaborazione con Casalgrande Padana

La designer ucraina Daria Zinovatnaya firma Soda, la nuova collezione di piastrelle in grès porcellanato di Ceramica Bardelli. Cuore del progetto colore e geometria.

Colore e geometria. Sono queste le parole chiave di Soda, la nuova collezione di piastrelle in grès porcellanato di Ceramica Bardelli disegnata da Daria Zinovatnaya. Due elementi che attraversano come un fil rouge tutto il lavoro della giovane designer ucraina, portandoci alla mente l’uso spregiudicato dei pattern e dei colori del gruppo Memphis.

Già, Daria Zinovatnaya ama da sempre giocare con i colori vivaci e le forme geometriche. Lo fa nei progetti di interior design, così come negli arredi e oggetti firmati come industrial designer. Con Ceramica Bardelli, il suo universo di colore è entrato anche nel mondo delle piastrelle.

Tre storie di colore, tre linguaggi decorativi diversi

La collezione Soda si compone di tre linguaggi decorativi diversi. Tre storie di colore scomposte al loro interno in singole mattonelle. Ognuna presenta una decorazione contraddistinta da una storia di colore unica. Un mix di colori e disegni geometrici configurabile in schemi compositivi personali, pressoché infiniti, che si può abbinare con piastrelle monocromatiche dalle tonalità neutre oppure con altri materiali (naturali come il legno e la pietra oppure moderni come le resine e il cemento).

La finitura delle piastrelle Soda è opaca e leggermente anticata. Ogni piastrella ha un formato quadrato, 25×25 cm rettificato, spessore 1 cm, in grès porcellanato. E può essere utilizzata sia a pavimento che come rivestimento per le pareti, sia per superfici interne che esterne.

Una collezione perfetta sia in case d’epoca che in ambienti moderni

Soda è una collezione dal forte carattere espressivo, che può adattarsi a diversi stili. Audace in una casa d’epoca, negli appartamenti moderni crea contrasto, dando personalità all’ambiente.

A pavimento Soda, con il suo pattern e la sua finitura anticata, dà un’interpretazione contemporanea delle più tradizionali cementine. Perfetta anche in ambiti non residenziali, come bistro e boutique hotel, o per l’arredo e la pavimentazione di patii e terrazze.

GUARDA ANCHE I GIARDINI FUTURISTICI DI CERAMICA BARDELLI

Chimera è il nuovo progetto di Elena Salmistraro per CEDIT. Una serie di lastre in grès porcellanato ispirate all’omonima figura della mitologia greca.

“Mi piace tantissimo fare ricerca, studiare. Dalla storia e dalla mitologia attingo storie e personaggi che poi trasferisco nel mio mondo”, ci spiegava Elena Salmistraro quando l’abbiamo incontrata durante il Fuorisalone 2019. Un amore per le storie che guida tutto il lavoro di Elena Salmistraro. E che appare evidente anche in Chimera, la nuova collezione di lastre in grès porcellanato che la designer ha firmato per CEDIT – Ceramiche d’Italia.

Già, la collezione Chimera trae ispirazione dall’omonima figura della mitologia greca: un essere a metà fra un leone, un drago e una capra. Una combinazione fra esseri diversi così come diverse sono le suggestioni alla base del progetto per CEDIT.

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA A ELENA SALMISTRARO

Un rivestimento in ceramica concepito come un libro

“Chimera è come un libro composto di quattro diversi capitoli: ho voluto differenziare questi motivi grafici e avere quattro storie totalmente differenti. La collaborazione con CEDIT è stata davvero molto stimolante, una bellissima sfida che ci ha permesso, insieme, di costruire qualcosa di nuovo, di sperimentale, di interessante”, racconta Elena Salmistraro.

I quattro capitoli di “Chimera” corrispondono a quattro temi graficiEmpatia, Radici, Ritmo e Colore. Quattro soggetti che mescolano diversi codici di tratto e di colore. In Empatia volti di clown vengono mixati con richiami grafici dell’Art Déco. In Radici le trame delle pelli e del cuoio evocano delle maschere tribali. Ritmo impiega la texture del tessuto per omaggiare le due maestre del Bauhaus Gunta Stölzl e Anni Albers. Colore ha una base puntinata combinata con una fitta sequenza di sagome ripetute. Una ricca proposta decorativa completata da una serie di lastre neutre di riposo.

Il risultato? Un rivestimento al confine fra arte e design, che interpreta la ceramica in modo inedito.

Una collezione bella da vedere e da toccare

Le lastre in grès porcellanato Chimera non sono solo belle da vedere, ma anche da toccare. Le figure decorate in solco o in rilievo riproducono, infatti, la texture delle pelli e dei tessuti creando un effetto tridimensionale estremamente tattile.

GUARDA ANCHE I TAPPETI DI ELENA SALMISTRARO PER MOOOI

Il grès porcellanato: un materiale perfetto per l’outdoor.

Quando si pensa al grès porcellanato, la prima cosa che ci viene in mente è un rivestimenti per interni. Invece questo materiale è talmente performante e resistente, da essere perfetto anche per l’outdoor. Esposizione al sole, pioggia, neve, gelo, non rappresentano infatti un problema per il grès porcellanato che resiste nel tempo senza alterarsi, macchiarsi o rovinarsi.

Le caratteristiche del grès porcellanato per l’outdoor

Scegliere il grès porcellanato per gli ambienti esterni della casa offre la garanzia di un materiale pressoché eterno. La sua eccezionale durezza ne fa infatti un rivestimento perfetto per l’outdoor.
Innanzitutto per la sua altissima resistenza meccanica sia alla pressione che alla dilatazione, sia all’usura che all’abrasione.
In secondo luogo il grès porcellanato è un materiale adatto a qualsiasi clima, in quanto resiste a condizioni, anche estreme, di calore o di gelo. 
Già queste sarebbero ottime ragioni per preferirlo, ma non è ancora tutto… 
Infatti il grès porcellanato per l’esterno non assorbe l’umidità, non si macchia ed ha una superficie antiscivolo che lo rende sicuro anche quando è bagnato. Infine è resistente ai prodotti chimici ed è inattaccabile da muffe e muschi. Nessun materiale naturale può offrire le stesse caratteristiche…

Tutto questo è reso possibile da un innovativo processo produttivo che consente al grès porcellanato da esterni di unire performance altissime ad un’estetica naturale ed estremamente variegata.

Il grès porcellanato Extragres 2.0 

Il catalogo Extragres 2.0 raccoglie le collezioni a spessore 20 mm di Casalgrande Padana.

Stiamo parlando di lastre monolitiche in grès porcellanato progettate appositamente per le pavimentazioni da esterno, ma perfette anche per gli interni, così da creare una armoniosa continuità fra la casa e l’outdoor…

Una linea che offre ai clienti e ai progettisti un’ampia gamma di colori e di superfici, così da adattarsi ad ogni esigenza sia per quanto riguarda gli spazi esterni pubblici sia quelli residenziali.

Le collezioni Extragres 2.0 di Casalgrande Padana offrono dunque una selezione di finiture di superficie estremamente varia e con un’altissima definizione dei dettagli. Ci sono lastre che riproducono i toni e le naturali irregolarità della pietra, o quelle che riprendono, con sorprendente accuratezza, le venature e i colori delle varie essenze del legno. 

Le lastre di grès porcellanato per esterni della collezione Extragres 2.0 sono disponibili inoltre in diversi formati, così da adattarsi ad ogni superficie.

La posa delle lastre in grès porcellanato Extragres 2.0 

Le lastre Extragres 2.0 possono essere posate in diversi modi.

Possono essere posate a secco direttamente su sabbia, ghiaia o fondi erbosi, per chi vuole un pavimento immediatamente calpestabile senza la necessità di fondi creati ad hoc e senza l’uso di malte e colle.

Grazie ai suoi 20 mm di spessore le lastre Extragres 2.0 possono anche essere posate a colla su massetto oppure su supporti in polipropilene ad altezze fisse o regolabili.

La prima soluzione garantisce un pavimento per esterni con elevata resistenza ai carichi. La seconda consente di avere pavimenti sopraelevati, removibili e ispezionabili, che permettono il passaggio di impianti elettrici e idraulici nell’intercapedine sottostante.

Non resta che l’imbarazzo della scelta…

Guarda anche il nostro post sul grès porcellanato effetto marmo

Quilt è l’ultima collezione di Mosaico+. Una serie di rivestimenti in grès porcellanato, dove le tessere del mosaico si trasformano in un colorato patchwork.

“Sfogliando un vecchio libro inglese di patchwork ho scoperto il quilt: una trapunta che unisce i patchwork attraverso una cucitura che è essa stessa decoro. Per Mosaico+ ho applicato questo concetto”. Così Marialaura Rossiello di Studio Irvine racconta Quilt, la serie di rivestimenti in grès porcellanato che ha progettato per Mosaico+.

Presentata in occasione del Cersaie 2019, Quilt prosegue quel percorso di reinterpretazione del mosaico iniziato da Mosaico+ nel 2018 con Jointed. La collezione firmata da Massimo Nadalini, candidata al Compasso d’Oro 2020.

Un percorso che sta portando Mosaico+ a esplorare nuove forme, materiali e dimensioni. Per andare oltre il concetto di tessera e di decoro tradizionale, e trasformare il mosaico in un nuovo linguaggio.

Superfici personalizzabili come un’opera d’arte

Questa rilettura contemporanea del mosaico è evidente in Quilt, dove il mosaico supera lo spazio rigido della geometria e diventa pattern. Il risultato è un modulo che può dare vita a superfici di volta in volta personalizzabili come un’opera d’arte. I tasselli che compongono Quilt possono, infatti, essere posati regolarmente per creare una sequenza di figure geometriche, o random, assumendo un aspetto irregolare che ricorda gli antichi pavimenti in seminato. Mentre la fuga forma il decoro, come la cucitura del quilt.

Le possibilità di personalizzazione di Quilt aumentano grazie all’ampia gamma di colori e texture. Il progetto nasce da un quadrato 9×9 cm in grès porcellanato a tutta massa, in cui viene inciso uno spicchio. In questo modo, dopo la stuccatura, la piastrella risulta divisa in due parti.

Quilt è declinato in tre tonalità base – Chalk, Clay e Mud – disponibili nella finitura liscia e in quella strutturata (RAW). Alla palette base si aggiungono alcune varianti cromatiche, in cui è solo lo spicchio a vestirsi di colori diversi. 3 varianti sul Chalk (Ochre, Cameo, Sugar Paper), 1 sul Clay (Mud) e 1 sul Mud (Slate).

Un’altra novità importante della collezione Quilt è la scelta del grès porcellanato. Un materiale resistente e calpestabile che permette di posare le tessere anche sul pavimento. Per godere della bellezza del mosaico su tutte le superfici.

Ceramica Bardelli presenta Fleurs. Una nuova collezione di piastrelle d’autore, ispirata ai Fiori Futuristici di Giacomo Balla.

Dobbiamo ormai constatare la decadenza della flora naturale”, dichiarava Fedele Azari nel manifesto per “La flora futurista ed equivalenti plastici di odori artificiali” (1924). Già, nella sua rottura con il passato, il Futurismo aveva dichiarato guerra anche al mondo vegetale, proponendo di trasformare fiori e piante in giardini astratti, fatti di figure geometriche e colori vibranti.

Questa flora artificiale oggi acquista vita con Fleurs, la nuova collezione di Ceramica Bardelli. Un progetto di ceramiche d’Autore realizzato in collaborazione con Paradisoterrestre, lo storico brand di design fondato da Dino Gavina.

I Fiori Futuristici di Giacomo Balla si trasformano in piastrelle di ceramica

Fleurs è stata presentata nella galleria Paradisoterrestre, in occasione dell’ultima Bologna Design Week, attraverso un’installazione curata da Pierre Gonalons, designer di fama internazionale e direttore creativo dello spazio.

A ispirare la collezione non è stato solo il manifesto futurista di Fedele Azari, ma anche e soprattutto i Fiori Futuristici di Giacomo Balla. La scultura in acciaio prodotta da Paradisoterrestre, in seguito a una lettera inviata a Dino Gavina dalle figlie di Giacomo Balla, nella quale chiedevano all’imprenditore bolognese di riprodurre i fiori futuristici del padre.

Si tratta, dunque, di un progetto che conferma il rapporto che Ceramica Bardelli ha con il mondo dell’arte e delle avanguardie storiche.

Come si compone la collezione Fleurs

Fleurs è composta da piastrelle in grès smaltato (formato 26×26 cm), interamente dipinte a mano. Un aspetto che dona un carattere unico a ogni pezzo della collezione, rendendo la serie di Ceramica Bardelli un piccolo gioiello con cui impreziosire l’ambiente domestico.

La collezione comprende 4 diverse versioni decorate con 4 fondi in abbinamento, ognuna in grado di rivestire le pareti con piccoli accenti o campiture estese.

L’allestimento di Pierre Gonalons

L’allestimento di Pierre Gonalons non ha visto protagonista solo la serie Fleurs. In ogni stanza della galleria bolognese è stata allestita una scenografia dove le Edizioni Paradisoterrestre hanno dialogato con le altre novità di Ceramica Bardelli.

A proposito di Paradisoterrestre

Paradisoterrestre è uno storico brand di design italiano, fondato da Dino Gavina nel 1983. Tratto distintivo del marchio è il dialogo fra design e arte. Oggi sotto la direzione artistica di Pierre Gonalons, l’azienda è tornata a produrre nuove collezioni accanto alle riedizioni di grandi classici del passato.

Florim, in collaborazione con Rubelli, presenta “i filati di rex”. Una collezione di grandi lastre in ceramica che riproduce il seducente effetto dei tessuti.

Dalla ceramica al tessuto con ritorno. Possiamo riassumere così “i filati di rex”, la nuova collezione che Florim ha creato in collaborazione con Rubelli, presentata in occasione del Cersaie 2019. Un progetto inedito, in cui i tessuti storici dell’archivio Rubelli sono diventati protagonisti di una elegante serie di grandi lastre in ceramica.

“Il progetto di Florim ci ha portato in un ambito totalmente nuovo. È stata per me una rivelazione vedere trasposti su lastre di ceramica motivi e disegni propri del tessile e a me tanto familiari”, racconta Nicolò Favaretto Rubelli.

Un tessuto ceramico fra tecnologia e artigianalità

A rendere possibile questo passaggio dal tessuto alla ceramica è stato l’incontro fra le avanzate tecnologie produttive di Florim e la centenaria esperienza nella lavorazione della seta di Rubelli. Un dialogo fra innovazione e artigianalità che ha portato a reinterpretare la trama del tessuto, attraverso un raffinato gioco di effetti a rilievo.

Il risultato? Un rivestimento dall’aspetto caldo e avvolgente, capace di coinvolgere sia la vista che il tatto.

I motivi decorativi storici di Rubelli si trasferiscono sulla ceramica

La collezione “i filati di rex” comprende 9 motivi decorativi, ispirati ai più famosi tessuti di Rubelli. 9 pattern che, a loro volta, nascono dall’interpretazione contemporanea di alcuni decori provenienti dalla nobile eredità veneziana della tessitura. Si va dai classici motivi damascati (come il San Marco, nel catalogo dell’azienda da oltre 100 anni) a fantasie floreali rilette in chiave contemporanea, fino ai disegni ottici e geometrici.

I colori dei rivestimenti richiamano quelli dei tessuti originari. Mentre il formato scelto è quello della grande lastra, disponibile in tre misure (120x280cm, 120x240cm e 60x120cm), con uno spessore di soli 6mm. Grandi dimensioni e una fuga ridotta per tradurre al meglio sulle pareti l’effetto continuo del tessuto.

Insomma, una collezione che rende omaggio alla storia e seduce i sensi. Scusate se è poco!

Elena Salmistraro firma un nuovo progetto per Lithea. Due tavolini, una toletta e tre rivestimenti ispirati all’iconografia bizantina.

Calafato, Maniace, Teodora. È a figure iconiche dell’antica Bisanzio che rende omaggio il progetto firmato da Elena Salmistraro per Lithea. Una serie di arredi e rivestimenti, parte della più ampia collezione “Innesti Mediterranei”, che verrà presentata dal brand siciliano a Palazzo Litta, in occasione della Milano Design Week 2019.

A comporre la serie Bisanzio due tavolini da caffè, una toletta e tre tipologie di rivestimento. Proposte molto diverse legate, però, dal comune rimando all’iconografia bizantina. E, in particolare, a quella del periodo della dominazione bizantina in Sicilia.

Già, l’antica Bisanzio non è presente solo nei nomi. A ispirare il progetto di Elena Salmistraro è soprattutto l’arte bizantina, i cui fasti sono richiamati dalle pietre preziose utilizzate per decorare le superfici. Pietre che, insieme ai materiali lapidei, mostrano la grande sapienza artigianale di Lithea, derivata da mezzo secolo di esperienza nel settore.

Tavolini Calafato e Maniace

I tavolini Calafato e Maniace citano un aneddoto dell’iconografia bizantina del XII secolo: il rimprovero rivolto dal generale Giorgio Maniace al militare “il Calafato”. Un episodio che racconta un passaggio importante della storia del Regno di Sicilia. Giorgio Maniace era, infatti, il comandante supremo del corpo di spedizione incaricato di porre fine alla dominazione araba in Sicilia, mentre Stefano Calafato era a capo della flotta. La ragione del diverbio? Stefano, a cui spettava il compito di controllare la costa, si era lasciato sfuggire l’emiro, permettendogli, così, di scappare via mare.

I due tavolini non solo prendono i nomi dei due militari, ma ne richiamano il carattere e la corporatura nel design. Maniace è più grande e possente. Calafato, più alto ed esile.

Semplici nelle forme, Maniace e Calafato sono preziosi nei decori grazie agli innesti di pietre dure e alla cornice in metallo dorato, che cita sempre l’arte bizantina.

Toletta Teodora

La toletta, arredo femminile per antonomasia, deriva il suo nome da Teodora, l’imperatrice nota alle cronache per la sua bellezza e la grande cura che riservava al corpo.

A comporre la toletta tre specchi decorati, simili a ventagli, che fungono da struttura. Elementi lineari che si sommano, dando vita a un complemento contemporaneo pieno di riferimenti al passato.

I rivestimenti Byzas, Hagia, Sikelia

Per finire, i rivestimenti. Anche in questo caso i nomi citano figure bizantine iconiche. Byzas, secondo la leggenda greca, è il figlio di Poseidone e fondatore dell’antica Bisanzio. Hagia richiama il simbolo per eccellenza della cultura bizantina, la basilica di Hagia Sophia, a Istanbul. Sikelia era la circoscrizione che comprendeva la Sicilia.

Nomi che raccontano la Santa Bisanzio in Sicilia e che offrono uno spunto per rivedere in una chiave attuale l’opulenza decorativa di quel periodo.

Le tre proposte di rivestimento fanno pensare al mosaico, una tecnica decorativa centrale nell’arte bizantina. Marmi, pietre dure e metalli si alternano con forme geometriche semplici, diventando pattern dal forte carattere iconografico.

Insomma, un progetto per chi ama viaggiare fra passato e presente. Noi siamo fra quelli. E voi?

Foto: Nino Bartuccio. Styling: Paolo Gagliardi.

ALTRE NEWS DALLA MILANO DESIGN WEEK? LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO SULLE ANTEPRIME DEL SALONE E DEL FUORISALONE 2019

Bisazza Cementiles: le classiche “marmette” in cemento rivisitate da Bisazza.

Con la sua innovativa collezione di rivestimenti denominata Bisazza Cementiles, l’azienda veneta fa rinascere le cosiddette Marmette (o cementine), le piastrelle in cemento decorato tipiche delle ville del secolo scorso.

Dopo aver ridato vita all’arte del mosaico, recupera la tradizione delle classiche cementine di fine ‘800 primi ‘900 che per decenni hanno rappresentato una soluzione molto diffusa in tutta Europa, per la pavimentazione e decorazione di interni, sia di ville e abitazioni private, sia di ambienti pubblici.

Prodotte completamente a mano nei formati quadrato di 20 x 20 cm ed esagonale  di 20 x 23 cm, con uno spessore di 14 mm, le marmette Bisazza sono realizzate con con impiego di cemento ad alta resistenza mescolato ad ossidi colorati.

Sono anche dotate di una serie di bordi e cornici, così da poter creare veri e propri tappeti di piastrelle di piccole dimensioni o grandi come tutta la stanza.

I designer delle cementine Bisazza

La prima collezione di marmette è stata disegnata nel 2014 da Paola Navone, Carlo Dal Bianco,  e dal Bisazza Design Studio, il centro design interno all’azienda.

Ma la Bisazza Cementiles è cresciuta di anno in anno grazie all’apporto di alcuni tra i più grandi designer internazionali, tra i quali il britannico Tom Dixon, i fratelli brasiliani Fernando e Humberto Campana, Jaime Hayon e India Mahdavi.
Recentemente si è aggiunta la collezione di marmotte disegnate dal designer e scenografo americano David Rockwell.

Le marmette Bisazza possono essere utilizzate come pavimento ma anche come rivestimento di pareti o arredi fissi in muratura e sono adatte sia per ambienti residenziali che commerciali di medio traffico. Un tocco di classe indispensabile quando il fattore decorativo rientra nelle esigenze del progetto.

 www.bisazza.com

Qui sotto, una rassegna di immagini delle marmette Bizazza divise per designer

PAOLA NAVONE

TOM DIXON

FERNANDO E HUMBERTO CAMPANA

INDIA MAHDAVI

CARLO DAL BIANCO

 

Sofa Dress. Il vestito che trasforma le sedie in comode poltrone

di Federico Franchini

Sofa Dress dello Studio MAEZM, fondato da due giovani coreani, può essere definita un’idea tanto insolita quanto innovativa.

Sofa Dress infatti è un vero e proprio vestito da far indossare alle sedie di qualsiasi forma e tipologia, adatto a diversi tipi di ambiente. Presentato per la prima volta in via ufficiale al “Designer’s Block” di Londra e riproposto poi in numerose esposizioni internazionali, i designer asiatici hanno pensato ad un complemento per interni fuori da ogni schema.

L’intento, dice il duo, è stato quello di creare un nuovo articolo di arredo che fosse in grado di non sostituire quello preesistente, migliorandone il comfort ed accentuandone indubbiamente la particolarità.

L’innovativo materiale utilizzato, si tratta di schiuma di poliuretano, diventa infatti un filtro per la luce in grado di generare un inaspettato gioco di forme tra la vecchia seduta e la nuova poltrona.

Ma si sa che non sempre un particolare pezzo di design può essere sinonimo di praticità; in questo caso invece sono stati pensati nel dettaglio anche il sistema di trasporto e quello di manutenzione.

Sofa Dress viene consegnato sottovuoto riuscendo ad occupare davvero poco spazio.

Una volta aperto non dovrete nemmeno preoccuparvi delle inevitabili pieghe che si verranno a creare, perché esattamente come un capo d’abbigliamento sarà possibile stirarlo.

Pochi accorgimenti e Sofa Dress è pronto all’uso, rivestire la vecchia sedia che avete nella zona living.

Un esempio di quanto l’innovazione possa evolversi in accordo tra passato e futuro.

Lo studio MAEZM

Cho Eun Whan e Shin Tai Ho, fondatori dello studio MAEZM, hanno basato tutti i lavori presentati nel corso del tempo sulla purezza delle forme e sulla luce che si rende fondamento dell’elaborato finale. Attenti a non lavorare per semplice addizione di elementi, cercano un’armonia eterea per nulla semplice da ricreare specialmente se si parla di interior design.

www.maezm.com

Dune, la superficie innovativa in Micro 3D

Solitamente non parliamo quasi mai di superfici e rivestimenti in quando è difficile trovare qualcosa di nuovo e di veramente innovativo in questo campo, dove solitamente dominano i colori, le finiture, le decorazioni e poco altro. E molto spesso, troppo spesso, si assomigliano un po’ tutti…

Ma quando Lorenzo Palmeri mi ha mostrato Dune, il suo ultimo progetto nel campo delle superfici innovative, mi sono sentito in dovere di fargli i complimenti. Dune è il nuovo capitolo di una ricerca di Stone Italiana intitolata “micro 3d”, inaugurata nel 2015 con il progetto Juta. Micro 3d vuole essere un’indagine sulle potenzialità volumetriche della lastra, per definizione piatta e che qui si arricchisce di texture tridimensionale.

L’ispirazione di Dune, e quindi del suo nome, è quella delle tipiche formazioni sabbiose dei deserti, con il loro andamento morbido e plastico che viene ripreso in questo rivestimento. Vosì come le onde del mare, anche le dune sono in perenne movimento, un lentissimo movimento che ne cambia configurazione in continuazione.

Lo stesso capita con Dune di Lorenzo, che cambia completamente agli occhi dell’osservatore, al variare del punto di vista e dell’inclinazione della luce: un paesaggio domestico che si modifica in continuazione e cambia proprio come un deserto naturale.

Ralizzato in quarzo ricomposto, Dune si adatta sia per la posa a parete che a pavimento. La sua sottile tridimensionalità dona un’esperienza tattile estremamente piacevole a chi cammina a piedi nudi, una sensazione difficile da descrivere ma chiede di essere sperimentata.

Ultima annotazione, la bellezza delle immagini, realizzate da Max Rommel, che evocano in maniera davvero riuscita l’anima di Dune.

Una facciata in Corian retroilluminata

Nel cuore della City di Londra, un vecchio edificio per uffici è stato abbattuto per far posto a questo straordinario edificio, un albergo dalla scintillante facciata in Corian©.

Il Motel One, così si chiama l’hotel progettato dallo studio inglese Mackay + Partners, si caratterizza per un innovativo utilizzo della facciata luminosa, realizzata in superficie hi-tech Dupont™ Corian®, diventando la prima architettura ad uso commerciale nel Regno Unito, ad utilizzare questa particolare tecnologia.

Un hotel a quattro stelle che conta 291 stanze, che si presenta all’esterno come un un “cubo” di sette piani affiancato da una torre in vetro di 16 piani. Una novità per il quartiere finanziario, contraddistinto dall’uso di materiali come vetro, acciaio e pietra.

Ilrivestimento in Corian® nel colore bianco traslucente presenta una finitura pura e semplice durante il giorno, mentre di notte, crea effetti dal forte impatto visivo, illuminando la struttura attraverso la retroilluminazione a Led di alcuni pannelli. Le luci possono essere regolate tramite computer per cambiare colore, pattern e intensità.

Un effetto davvero particolare che si stacca del grigiore e dalla monotonia della maggiorparte degli edifici commerciali della Londra degli affari.

www.mackayandpartners.co.uk

www.corian.it

 

Illulian, prestigiosa firma nel settore dei tappeti antichi e moderni, ci ha abituati alle sue proposte che alternano splendidi tappeti classici a altri di design dalle forme e dai disegni unici e insoliti, ironici e provocatori.

In particolare, la Design Collection racchiude tappeti caratterizzati da disegni moderni, minimalisti, floreali e geometrici, dalle forme e dai decori ironici, provocatori, ispirati all’arte, alla natura o che richiamano le ultime tendenze della moda; in bianco e nero, dai colori tenui o a tinte shock. Proposte che nascono dalla liason tra le diverse sfere della creatività, enfatizzate dalla ricca gamma di colori vegetali utilizzati, sempre estremamente brillanti.

I tappeti sono disponibili anche su ordinazione nelle misure preferite.

www.illulian.com