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Caravan NV 350 office pod concept.

Nissan lancia l’innovativo il Caravan NV 350 office pod concept. E lo fa cercando soluzioni per una fascia di lavoratori che diventa sogni giorno più grande.

Il nuovo Caravan NV 350 office pod concept è un furgoncino progettato per gli “Smart Workers”. Quei lavoratori digitali che non hanno una postazione fissa, gli amanti dei viaggi e della natura che si annoiano a lavorare da casa, in situazioni spesso poco confortevoli.
Così Nissan ha progettato, per questo popolo di nomadi, un furgone attrezzato a ufficio. Un piccolo camper dove lavorare dovunque nel massimo confort. Al mare, in montagna, in un bosco…

Il brand automobilistico giapponese ha presentato, in occasione del Salone dell’auto di Tokyo, questo concept innovaytivo.
Caravan NV 350 office pod concept non è altro che la customizzazione di un modello classico della Nissan: Il furgone modello NV350, un progetto degli anni’70 che ha riscosso nel tempo un grande successo.

Le funzionalità del Caravan NV 350 office pod concept

Ma non aspettatevi un veicolo di basso livello… Il Van-Ufficio della Nissan (sempre che il concept si trasformi in realtà) è integrato con il meglio della tecnologia e del design.

Il Caravan NV 350 office pod concept incorpora nel vano posteriore un vero e proprio ufficio “estraibile” grazie a un sistema di rulli. Se lo si desidera, tutto il vano ufficio può scorrere fino a uscire completamente dal veicolo. Basta usare un’app per movimentare il meccanismo e accendere le luci a Led integrate nel profilo della struttura.


Così sarà possibile lavorare all’aria aperta, godendosi il panorama, il fruscio delle foglie, lo scorrere di un ruscello o il rumore delle onde… 

Anche le dotazioni interne sono di altissimo livello. Il computer ad esempio, è un iMac da 27”, mentre la poltroncina è firmata Herman Miller, azienda leader nel settore delle sedie da ufficio.
Tra gli altri accessori, il Van dispone di un cassetto con luce UV-C, per igienizzate piccoli oggetti come smartphone, mouse, chiavi, penne etc…
È possibile collegare piccolo elettrodomestici alimentati a corrente, come ad esempio un mini frigo, un bollitore o la macchina per il caffè.

E per godersi una meritata pausa di relax, il Caravan Nissan NV 350 office pod concept  ha una pratica terrazza sul tetto con tanto di chaise longue, tavolino e ombrellone parasole.

Il precedente modello: e-NV200 WORKSPACe

IN passato, Nissan aveva già customizzato un Van per lo Smart Working e lo aveva progettato in collaborazione con lo studio di design britannico Hardie.
Sui trattava in questo caso di un furgone e-NV200, che per l’occasione è stato trasformato in un in un ufficio mobile completamente elettrico dal nome e-NV200 WORKSPACe 

Questo modello è stato allestito con una scrivania pieghevole integrata, un computer touchscreen, connessione Wi-Fi, illuminazione a LED controllabile da smartphone, ricarica wireless del telefono, sistema audio Bluetooth, un minifrigo e l’immancabile macchina da caffè.

Le case mobili su ruote di design

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Escape Homes, azienda statunitense leader nella progettazione di case mobili su ruote, presenta alcuni suoi nuovi modelli che nulla hanno da invidiare a quelle tradizionali. Non per niente la rivista Forbes le ha definite “le case più belle del mondo”…

Ma non chiamatele roulotte! Queste case mobili in legno sono una via di mezzo tra i tradizionali camper e le case prefabbricate ecosostenibili che da qualche anno stanno prendendo piede anche in Italia.

Costruite interamente a mano nel cuore dell’America da esperti artigiani del legno, queste piccole unità abitative mobili possono ospitare da due a sei persone. La struttura è protetta da un isolamento ad alta efficienza e opzioni di controllo del clima che consentono di resistere a condizioni di caldo o di freddo estremo.


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Sono 3 i modelli di punta di case mobili su ruote prodotte da Escape Homes: Traveler, One e Vista.


Escape Traveller: casa mobile da 6 posti 

Escape Traveller è una casa su ruote da 25 metri quadrati che stabilisce un nuovo standard per vivere in grande in uno spazio piccolo e nomade. Una sorta di monolocale di lusso, progettato con le caratteristiche distintive dei cottage in “stile prateria” che hanno reso famoso il pluripremiato Canoe Bay Resort nel Wisconsin settentrionale, progettato da un allievo di Frank Lloyd Wright.

Escape Traveller dispone di una zona soggiorno/pranzo con camino e TV a grande schermo, cucina super attrezzata a vista, ampie finestre dal pavimento al soffitto e addirittura una lavatrice con asciugatrice.

La zona notte è sistemata su due soppalchi, di cui uno mansardato, e in caso di necessità il divano del living si trasforma in un terzo letto matrimoniale.Il bagno è completo di doccia o, a richiesta, può avere la vasca da bagno.

L’esterno è rivestito in legno di cedro con finiture in acciaio.


Escape One: casa mobile da 4 posti 

Il modello Escape One è leggermente più piccolo e si caratterizza per gli esterni in stile Shou Sugi Ban (la tecnica giapponese di rivestire le case in legno carbonizzato) e per un interno minimale, ispirato allo stile zen. Un’ampia superficie vetrata e i rivestimenti in legno di pino contraddistinguono invece gli interni.

Escape One può ospitare fino a quattro persone.


Escape Vista: casa mobile da 2 posti 

Il modello di casa trasportabile Escape Vista è il più piccolo dei tre (circa 16 mq) ma ha una superficie vetrata molto ampia per sentirsi circondati dalla natura circostante. È la soluzione ideale per single o per le coppie che desiderano viaggiare con tutti i comfort nel loro piccolo spazio privato. 

Dotata di lunghe finestre panoramiche, Escape Vista ha la struttura esterna in cedro chiaro e acciaio Corten . Gli interni possono essere scelti in legno di aspen, acero o pino. Un sistema di isolamento ad alta efficienza energetica consente di affrontare le condizioni meteorologiche più avverse. Le finestre a bassa temperatura (disponibili anche con i vetri satinati) consentono di far entrare i suoni della natura quando sono aperte, ma offrono un altissimo isolamento termico e acustico, così da poter godere della massima tranquillità quando sono chiuse. 

Gli interni di Escape Vista comprendono un divano letto, una piccola cucina, un bagno con doccia, un tavolo da lavoro/ pranzo in legno e diversi spazi di contenimento. 


Vi piacerebbe dormire in una casa mobile su ruote Escape?

Se avete in programma un viaggio negli USA, potete affittare tramite Airbnb una delle 8 case trasportabili su ruote che l’americana Escape mette a disposizione degli ospiti.

Se ne trovano in diverse zone, tutte sistemate in mezzo al verde o in aree panoramiche, per offrire un’esperienza davvero unica. Dalla baia di S. Jose alla Silicon Valley, dal Texas a New York (compresa l’area di Woodstock!), da Las Vegas al Colorado…
Se volete prenotare trovate tutti i link sul sito di Escape

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I prezzi delle case mobili su ruote  “Escape”

Vi sono piaciute queste case nomadi in legno? Vi piacerebbe comprarne una? Volete conoscere i prezzi delle case mobili su ruote? Nessun problema!
I costi partono da $ 48,600 per il modello Escape Vista (che viene realizzato interamente a mano in poche settimane). Il modello Escape One parte da $ 49,800, mentre la più grande Escape Traveler (disponibile in 30-60 giorni) e il prezzo parte da $ 66.600.

I prezzi si riferiscono ai m modelli base ma, come si può facilmente immaginare, l’offerta di materiali, di optional e accessori è ricchissima. Non c’è che l’imbarazzo della scelta!

 

Le tende da sole a bracci creano una stanza all’aperto.

Quando la stagione invita a vivere all’aria aperta, le tende da sole a bracci creano una stanza in più. Una stanza circondata dal verde, ma protetta dal sole e dalle intemperie. L’ombra che generano, ampia e rinfrescante, rende infatti disponibile uno spazio esterno dove giocare, rilassarsi, chiacchierare o pranzare. In famiglia o con gli amici.

Ma allo stesso tempo, consentono di vivere “en plan air” anche in caso di brutto tempo. Quando non sono più indispensabili, le tende possono essere rapidamente riavvolte grazie ai bracci estensibili. E una volta chiuse, occupano ingombri minimi, praticamente invisibili.

Le tende da sole a bracci Pratic

Pratic, azienda leader nella produzione di tende da sole a bracci, propone diversi modelli di tende estensibili personalizzabili. I suoi modelli di punta sono T-Hide e T-Code della collezione T-Project, oltre ai modelli Ellisse, Musa e Flex.

La loro caratteristica è quella che, una volta chiuse, scompaiono alla vista in un apposito cassonetto installabile a parete o  a soffitto. Un vero e proprio elemento di design dalle dimensioni minime che, oltre a proteggere la tenda quando è chiusa, nasconde anche le componenti elettriche. Le tende a bracci Pratic si caratterizzano per la grande qualità dei materiali e per la cura della lavorazione. Oltre che per il loro design, minimale e per nulla invasivo. I tessuti sono disponibili in una grande palette di colori e sfumature per adattarsi ad ogni esigenza e a ogni stile di casa.

 

Le dotazioni tecnologiche delle tende a bracci Pratic

I modelli T-Way, T-Hide e T-Code sono dotati di un sistema di movimentazione motorizzata dei bracci attivabile da telecomando o da smartphone grazie un’app dedicata. I bracci delle tende avanzano o si ritirano, mantenendo sempre il tessuto in perfetto tensionamento. Sempre da app è possibile regolare anche il sistema di illuminazione a led integrato nel profilo della struttura. Una luce dimmerabile ad alto potere illuminante (altra novità Pratic) che risolve definitivamente il problema dell’illuminazione dell’area protetta dalla tenda.

Le tende da sole a bracci estensibili Pratic si possono regolare sia nell’inclinazione sia nell’estensione. Sono tutte progettate per resistere a sollecitazioni improvvise di vento e maltempo. Diversi modelli montano anche il sistema brevettato FlexControl, un dispositivo testato nella galleria del vento di Pininfarina, che ha confermato particolari doti di robustezza in condizioni dinamiche estremamente realistiche.

Grazie a questo sistema, l’elastomero Flex integrato ammortizza i movimenti provocati dal vento, proteggendo la tenda e la sua struttura.

in collaborazione con Pratic

Lanterne di Parole. Un arredo urbano per vivere nel verde

La città di Rho installa per prima le Lanterne di Parole, un sistema di arredi urbani progettati per vivere e socializzare circondati dal verde

Ispirate alle antiche voliere, le prime Lanterne di Parole LT sono state installate lo scorso dicembre nel parco di Villa Burba e nel parco di via Santorre di Santarosa di Rho. Si tratta di un interessante esempio di design urbano che strizza l’occhio allo spirito di condivisione nei verdi spazi cittadini.

Progettate dalla designer Sabrina Baroncini e realizzate dall’azienda Cagis di Piacenza nel rispetto dell’ambiente e del dialogo tra antico e moderno, le strutture si prestano bene come arredo a servizio delle biblioteche e trovano una loro ideale collocazione in qualsiasi parco urbano.

Genesi ed evoluzione progetto

La versione realizzata nei due parchi di Rho è un’elaborazione dell’originario progetto Lanterne di parole che ha vinto il primo premio del Concorso Design Verde di Milano 2017. Un contest promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, in collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica, Verde e Agricoltura. La forma a base ottagonale richiama alla memoria le antiche voliere (dismesse degli anni ’30) dello storico Parco Trotter di Milano.

È questa la genesi e la chiave di lettura del progetto: reinterpretare il passato per dar forma a una struttura modulare, destinata a tutti i parchi cittadini, facilmente trasportabile e assemblabile.

Eco sostenibilità ambientale e sviluppo sociale

I materiali utilizzati sono il bambù (un legno ecologico e molto resistente) e l’acciaio opportunamente trattato (riciclabile e versatile). La Lanterna si illumina al crepuscolo grazie a lampade led alimentate da un impianto fotovoltaico montato sulla copertura e integrato nella struttura.

Lanterna di Parole LT prevede 12 posti e una postazione per disabili. Per la loro geometria semplice questi arredi urbani possono essere accostati gli uni agli altri per creare sistemi più complessi e dare luogo a occasioni di lettura, ascolto e scrittura collettivi.

www.cagis.it

Editor: Silvia Bigliardi

 

Conoscevamo l’altalena e la sedia a dondolo, conoscevamo anche i dondoli cigolanti che solitamente circondano le piscine. Ma dobbiamo riconoscere alla portoghese Myface di averci stupiti con questo progetto.

Si tratta di Fable swing, il divano a dondolo adatto sia per gli interni sia per l’outdoor e disponibile in diverse dimensioni e finiture.

C’è la poltrona larga 110 cm, per chi vuole dondolarsi da solo o “abbracciato” al proprio amato, c’è il sofà da 178 cm, per chi preferisce una posizione più comoda, e c’è infine il divano a tre posti, perfetto per una rilassante chiacchierata tra amici.

Per adattarsi e resistere al meglio anche alle intemperie, il rivestimento è in tessuto acrilico impermeabile: le corde di sospensione sono in cuoio sintetico mentre i dettagli sono in acciaio laccato o in finitura rame.

www.myface.eu

La 500 Spiaggina 58 è una deliziosa versione della FIAT 500, creata nel 2018 da Garage Italia per celebrare il 60° compleanno dell’omonima automobile.

Quando nasce la Fiat 500 Spiaggina

La Fiat 500 Spiaggina nasce il 4 luglio 1958 e fa il suo debutto sulle strade di Capri. Il suo nome originale è “FIAT 500 Boano Spiaggia”. Mario Boano, infatti, è il nome del designer che l’ha creata, partendo dal modello della Fiat Nuova 500. Ma la 500 non fu l’unico modello di auto trasformato in Spiaggina, anche se resta ancora oggi tra i più celebri e iconici. Uno dei modelli di Spiaggina più apprezzati è la Ghia 500 Jolly, disegnata da Sergio Sartorelli e realizzata dal 1957 al 1974 dalla carrozzeria Ghia.

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La FIAT 500 Boano Spiaggia fu realizzata solo in due esemplari, ma divenne famosissima grazie alla pubblicità creata dai giornali del tempo. La 500 Spiaggina fu l’emblema di un’epoca, un vero e proprio mito degli anni ’60, l’icona della Dolce Vita. Molti VIP furono “paparazzati” sulle spiagge di Capri a bordo della ormai celebre “Spiaggina”. Tra questi, ricordiamo Aristotele Onassis e l’avvocato Agnelli.

Sopra, due Spiaggine originali degli anni ’50. A sinistra, quella ispirata alla Fiat 500. A destra la versione più lunga, sulla base della Fiat Giardinetta. La nuova Spiaggina 58 fonde i due modelli, eliminando il divanetto posteriore ma aggiungendo il bagagliaio come quello della Giardinetta.

La Fiat 500 SPIAGGINA by Garage Italia del 2018 

La nuova Fiat Spiaggina 500 by Garage Italia, creata per festeggiare questo importante anniversario, è stata realizzata, con il prezioso contributo tecnico e ingegneristico di Pininfarina e il supporto di Fiat. Questa nuova serie speciale della Spiaggina ’58 è progettata sulla base dell’attuale Fiat 500C.

Il design è molto fresco, giocoso, iconico. Riprende nelle linee le atmosfere degli anni 60 e si veste con una livrea bicolore dai toni prettamente estivi, come l’Azzurro Volare e il Bianco Perla, con finiture in blu Garage.

Le caratteristiche della Fiat 500 Spiaggina 58

Rispetto al modello originale, la Spiaggina 58 è una vera automobile. Non solo ha le portiere laterali, ma monta una lunga serie di accessori e optional, così da poter essere utilizzata anche su strada in totale sicurezza.

Il tetto scompare, così come i sedili posteriori. Al loro posto i designer hanno pensato ad un vano multifunzione utilizzabile come bagagliaio, ma anche per farsi una doccia a fine giornata…

Impegnativo lo sforzo dei tecnici di Pininfarina, che insieme allo staff di Garage Italia hanno rinforzato e riprogettato il telaio, al quale è stato aggiunto un roll-bar posteriore.

Grande la cura dei dettagli che rendono unica nel suo genere la Fiat 500 Spiaggina by Garage Italia. A partire dal parabrezza nautico ribassato fino al rivestimento del pianale di carico in sughero dogato. Al posto dei sedili anteriori c’è una panchetta rivestita in pelle impermeabilizzata, ispirata ai sedili delle vetture degli anni ’60.

Anche gli pneumatici bicolori Pirelli P Zero Nero GT richiamano il look anni Cinquanta. Le maniglie, gli specchietti e le borchie dei nuovi cerchi in lega Fiat 500 Vintage 1957 da 16”, contrastano con la carrozzeria con le loro cromature.

A livello di accessori, la 500 Spiaggina 58 monta il top di serie. A partire dai sistemi di connettività fino al navigatore con display 7’’ TFT e radio digitale DAB, il climatizzatore automatico, i sensori di parcheggio posteriore, i sedili regolabili in altezza e molto altro.

Per quanto riguarda i motori, la 500 Spiaggina 58 può essere equipaggiata con le motorizzazioni a benzina 1.2 da 69 CV e 0.9 TwinAir da 85 CV, omologati Euro6D.

PREFERITE IL MODELLO DELLA SPIAGGINA ORIGINALE?

LA Fiat 500 SPIAGGINA JOLLY Icon-e (elettrica!) by Garage Italia 

Dopo la Spiaggina 58, nel 2019 nasce la Spiaggina Jolly, restyling di un’altra icona del design italiano degli anni 50. La Fiat 500 Ghia Jolly, anche questa progettata da Garage Italia. Questo modello si avvicina di più all’originale per due ragioni. La prima è estetica. La  500 Jolly riprende nelle linee esattamente l’auto originale e non è un’interpretazione contemporanea come quella di Pininfarina. La seconda è che, proprio come la Ghia, ha i sedili intrecciati e il divanetto posteriore, assente nella Spiaggina 58 (che è a 2 posti).

La vera innovazione della nuova linea 500 Jolly Icon-e è quella di essere ad alimentazione elettrica. Il tradizionale motore a benzina, ospitato nel cofano posteriore della 500, è stato sostituito da un motore elettrico realizzato in collaborazione con il Newtron Group.

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I sedili, progettati in collaborazione con lo studio Baolab, sono realizzati con una speciale corda in polipropilene color sabbia, solitamente utilizzata per gli arredi outdoor e quindi inattaccabile dalle intemperie, dai raggi UV e dalla salsedine. Un materiale resistente ma piacevole al tatto e alla vista. Per realizzare i sedili della 500 Jolly, tutti intrecciati a mano, sono necessarie ben due giornate di lavoro e circa 900 metri di corda. Ultimo tocco di classe. Al posto delle portiere, la Fiat 500 Jolly monta una corda intrecciata nel colore dei sedili…

LA Fiat 500 Jolly Icon-e (elettrica!) by Hertz & Garage Italia del 2019

Hertz Italia, la celebre compagnia di autonoleggio, ha pensato di offrire ai suoi clienti un’esperienza unica per rievocare le atmosfere da “Dolce Vita”. In partnership con Garage Italia, ha infatti messo a disposizione per il noleggio una piccola collezione di Fiat 500 Spiaggina, chiamate Fiat 500 Jolly Icon-e. Una collezione, che si presenta al pubblico sotto il nome di Hertz’s Selezione Italia, che oltre alla ormai celebre 500 Jolly Spiaggina comprende anche una Maserati Ghibli e una Fiat Abarth 124 Spider.

Tutte le auto della Hertz’s Selezione Italia, come da tradizione di Garage Italia, sono ricchissime di dettagli molto curati tra i quali i sedili in corda intrecciata a mano. Una delle 500 Spiaggina ha addirittura la carrozzeria verniciata nella versione tricolore.

Ma attenzione! Chi volesse noleggiarne una deve sapere che le auto della Hertz’s Selezione Italia saranno a disposizione solo nella costiera Amalfitana e solo per l’estate 2019!

www.garage-italia.com – www.baolab.net

Il pouf Roll, disegnato da Diego Cisi/Archiplan per Ever Life Design, è un complemento d’arredo dalle linee minimali e dal carattere versatile. Roll è una seduta confortevole, leggera e allo stesso tempo solida, sicura e waterproof. Proprio per questa ragione può essere utilizzata indifferentemente all’interno o all’aria aperta, in ambienti domestici come nel mondo contract.

La sua forma cilindrica, semplice ed essenziale, è impreziosita da una serie di dettagli che ne definiscono la personalità eclettica e adattabile a differenti stili. Il pouf Roll è infatti caratterizzato da una rete elasticizzata che ne avvolge la struttura e che può essere utilizzata come un pratico contenitore per oggetti: libri, riviste ed altri piccoli accessori, telefono o telecomando, creme protettive o occhiali da sole, a seconda che sia utilizzato in un contesto living oppure outdoor.

La maniglia, in tessuto colorato a contrasto, facilita la presa e quindi lo spostamento del pouf Roll a seconda delle necessità. La struttura interna è realizzata in polistirolo. Un materiale ecologico, riciclabile, resistente alle intemperie, morbido e sempre caldo, anche alle basse temperature. Oltre alla funzione di seduta, Roll può diventare anche un pratico tavolino da sistemare tra i divani e le poltrone.

La seduta Roll è disponibile in vari rivestimenti, tra i quali tessuti tecnici idrorepellenti che lo rendono ideale per l’utilizzo sotto la doccia e in situazioni outdoor o ad alto tasso di umidità. La base è inoltre dotata di un sistema antisdrucciolo per la massima sicurezza in tutti i contesti e su qualsiasi superficie. Anche sotto la doccia…

www.everlifedesign.it

Con Nino, il nano da giardino di design, finalmente tutti gli appassionati di nani da giardino possono decorare il proprio prato con giusto orgoglio. Nino, il nano da giardino di design (ma dall’aspetto decisamente minimale e “brutalista”) nasce dalla collaborazione tra Plato Design e il designer Pellegrino Cucciniello. 

Ci aveva già pensato il grande Fiorucci, che per primo aveva sdoganato il nano da giardino. Poi è arrivato Philippe Starck, che ha disegnato per Kartell un nano da giardino che funge da sgabello-tavolino. Ma Nino va oltre, rinunciando a qualsiasi funzione e portando con orgoglio la bandiera del nano da giardino decorativo… di design!

Il progetto che ha portato alla nascita di Nino, indaga con ironia come il design possa rovesciare l’idea di un’icona kitsch, il nano da giardino, conferendogli la meritata dignità.

Si sa… i nani da giardino o si amano o si odiano. E nell’azienda romana Plato Design i nani li amano. Anzi, sono convinti che tutti, almeno inconsciamente, ne desiderino uno. Semplicemente si vergognano all’idea di esporli. La scommessa del progetto Nino, il nano da giardino di design, è dunque quella di rovesciare la percezione di questo “oggetto del desiderio” lavorando unicamente sul linguaggio e non sulla funzione. 

Nino è stato disegnato da Pellegrino Cucciniello con la tecnica della low-poly art (la tecnica che crea figure 3D come fossero grandi poliedri con sfaccettature geometriche) ed è realizzato in cemento monocromatico, lavorato a mano in Italia. 

Nino, il nano brutalista, non deve però essere necessariamente sistemato in giardino. Può fare la sua splendida figura in casa dove diventa un silenzioso portafortuna. Magari sistemato accanto ai soprammobili, su un tavolo o su un ripiano della libreria…

Perché, come sostengono in azienda, da oggi desiderare un nano da giardino non è più un tabù.

www.platodesign.it

Foto, Luca Ferrante

Come scegliere gli arredi per l’outdoor. 

Con l’avvicinarsi dell’estate si comincia a pensare agli arredi per l’esterno. La scelta non è semplice, proprio perché devono restare esposti alle intemperie, questi mobili e complementi devono avere caratteristiche particolari di resistenza agli agenti atmosferici: pioggia e raggi UV in primo luogo, ma vanno considerati anche altri elementi come ad esempio la salsedine, per chi vive al mare, o eventuali forti sbalzi di temperatura, per le case di montagna.

Alcuni consigli per scegliere gli arredi per loutdoor

Esistono diversi criteri per scegliere gli arredi per il terrazzo o per il giardino: materiali, peso, praticità, stoccaggio e altro.

I materiali che garantiscono una buona resistenza agli agenti atmosferici sono molti: alcuni legni duri, come ad esempio il teak. Il midollino intrecciato, un tempo molto utilizzato per gli arredi da esterno, è da preferire sotto un portico o comunque non alla pioggia. Oggi esistono arredi intrecciati in materiali sintetici che, oltre ad essere molto resistenti, non hanno nulla da invidiare agli intrecci “naturali”.

Resistono alle intemperie quasi tutti i materiali plastici (ma attenzione ai raggi UV), l’alluminio, l’acciaio e il ferro, ma solo se trattato con vernici apposite. Attenzione che i cuscini e le eventuali imbottiture siano realizzate con tessuti idrorepellenti.

Se pensate di ritirare gli arredi per il terrazzo o il giardino nella stagione invernale, fate attenzione che siano legati e soprattutto pieghevoli, impagabili o facilmente smontabili, così da poterli riporre senza troppo ingombro in attesa della bella stagione.

Il design degli arredi da esterno

Una volta stabilito quali caratteristiche pratiche e funzionali devono avere gli arredi outdoor, la scelta cade necessariamente sul design. E qui la decisione diventa estremamente personale e si basa sul proprio gusto, sullo stile della casa, sulle dimensioni dello spazio esterno arredare. E ovviamente sul budget a disposizione.

Esistono arredi outdoor di ogni prezzo e di ogni stile. Il consiglio è di confrontare diverse soluzioni fino a trovare quella più adatta alle nostre esigenze.

C’è chi preferisce arredi minimali, lineari, dalle linee geometriche, e chi preferisce invece arredi da esterno dalle linee più classiche, ispirati ai tradizionali mobili da esterno di fine Ottocento e dei primi del Novecento. Alcune aziende interpretano i più iconici modelli del passato con un design contemporaneo, a volte ironico oppure con materiali totalmente diversi.

 

 

Komodo di Nardi è il nuovo sistema di sedute modulari per l’outdoor, disegnate da Raffaello Galiotto. Caratteristica principale del sistema Komodo è la struttura modulare in resina fiberglass dal particolare intreccio, ispirato alla trama naturale dei rami degli alberi.

Una linea pensata per l’uso residenziale ma anche e soprattutto per il Contract e per la collettività. La grande flessibilità della collezione Komodo di Nardi consente infatti di realizzare composizioni potenzialmente infinite di ogni forma e dimensione, aggiungendo diversi moduli con o senza schienali e cuscini imbottiti. Il tutto mantenendo una grande armonia estetica del disegno intrecciato sche possa senza soluzione di continuità da modulo a modulo e da seduta e schienale

L’innovativo sistema di aggancio è basato su un semplice principio di rotazione, che evita inestetici incastri, viti e fori a vista.

Lo sgancio dei moduli è altrettanto semplice e intuitivo e permette così di riporre divani e poltrone in pochissimo spazio

Il sistema Komodo di Nardi è proposto in 3 colori, bianco, antracite, tortora, e può essere personalizzato con diverse tipologie e colori dei rivestimenti.

In collaborazione con Nardi

Trovare un villa a Pechino circondata da un grande giardino, non è cosa semplice. Se infatti acquistare una proprietà di lusso nella capitale della Cina è abbastanza comune, molto meno è trovarla con un polmone verde di queste dimensioni e di questa bellezza. Il parco di questa incredibile villa di Pechino ha davvero qualcosa di diverso. Alterna infatti delle poetiche citazioni da giardino Zen a uno stile decisamente architettonico. Il tutto arredato con gusto internazionale.

La villa si caratterizza per le grandi vetrate che si affacciano sul giardino. Queste, oltre a regalare agli ambienti una grande luminosità, lasciano entrare il verde in casa creando uno stretto dialogo tra interno ed esterno.

L’esterno è un alternarsi di natura e di architettura, di vegetazione e di materiali “grezzi”, come la pietra grigia a “spacco”per i muretti, una pietra calcarea bianca per le pareti e il corten tagliato a laser per cancelli e recinzioni.

La pavimentazione degli esterni è trattata con pietra in due colori, bianca e grigia, che riprende le tipiche righe regolari, create nella ghiaia dai rastrelli, dei giardini Zen.

Per gli arredi è stata scelta la collezione “minimalista” Summer set di Varaschin Outdoor Therapy, disegnata da Christophe Pillet. Le sue linee geometriche e pulite si abbinano perfettamente con l’ambiente essenziale ed elegante della villa di Pechino. creando un’atmosfera che bilancia perfettamente forme e colori.

Il progetto è di Chongqing Easyjobs con Change Studio. Retailer, IQmatics (Chicago)

Ecocapsule è una micro-casa ecologica e completamente auto-sufficiente. L’hanno progettata gli architetti slovacchi dello studio Nice architects di Bratislava, ma soltanto come prototipo. Quest’anno finalmente, diventa realtà, anche se (per ora) solo in un’edizione limitata di 50 pezzi.

Guarda anche i più bei moduli abitativi minimi e le micro architetture abitabili

COS’È IL MODULO ABITATIVO ECOCAPSULE?

Ecocapsule è un ovetto nomade che può essere sistemato dovunque e offre in poco spazio il massimo del comfort, come in una camera d’albergo di lusso, ma che è in grado di sostenere lunghi periodi di tempo senza consumare risorse esterne. Un modulo che consente di vivere in condizioni ottimali in qualunque luogo, anche i più isolati e lontani da fonti di alimentazione. Ovviamente è dotata di una presa da collegare alla rete elettrica, in caso di necessità.

Si tratta in poche parole di un modulo abitativo intelligente alimentato solamente da energia solare ed eolica. Le batterie interne ricaricabili sono in grado di immagazzinare l’energia in eccesso, rilasciando energia solo quando necessario,

La sua forma arrotondata aiuta a massimizzare la raccolta dell’acqua piovana e la rugiada del mattino, che viene purificata e resa potabile da speciali filtri a osmosi.

Ecocapsule è stata appositamente progettata per minimizzare le perdite di energia. Le sue pareti cave sono riempite con isolante termico ad alte prestazioni che la rendono resistente anche alle temperature estreme.

Guarda anche il modulo abitativo nomade CASA OJALÁ

COME È NATA ECOCAPSULE?

L’idea di Ecocapsule nasce nel 2008 quando gli architetti dello studio sloveno Nice Architects partecipano al concorso Ande Sprout Society Idea Competition per la realizzazione di un piccolo modulo abitativo per un artista.

Il progetto Ecocapsule non ha vinto, ma è stato segnalato come il più innovativo dal magazine Inhabitat.com. I progettisti hanno iniziato subito a realizzare un prototipo, anche se le tecnologie disponibili nel 2008 non consentivano una reale autosufficienza a impatto zero.

Il prototipo è stato terminato solo nel 2014 e messo in produzione dal 2107.

POSSIBILI USI DI ECOCAPSULE

Ecocapsule può essere utilizzata dovunque e da chiunque, per ragioni di lavoro, di svago o di emergenza, debba soggiornare in luoghi lontani da infrastrutture. Pensiamo a scienziati, a fotografi, a guardiani, ma anche a turisti estremi.

È anche utilissima in caso di intervento in zone di emergenza o colpite da catastrofi. Non solo infatti può essere completamente autosufficiente per lunghi periodi, ma anche può essere utilizzata come piccola centrale elettrica e come fonte di purificazione dell’acqua.

Ma esiste anche un altro utilizzo di Ecocapsule, più “urbano”. Può ad esempio essere posizionata sui tetti di edifici o grattacieli, in particolare in zone ad alto reddito come ad esempio New York o la Silicon Valley, per creare studi mobili. O insolite camere d’albergo, per regalare agli ospiti emozioni uniche…

 

 

È anche utilissima in caso di intervento di emergenza in zone colpite da catastrofi. Non solo infatti può essere completamente autosufficiente per lunghi periodi, ma anche può essere utilizzata come piccola centrale elettrica e come fonte di purificazione dell’acqua.

Ecocapsule è anche nomade, in quanto stata ottimizzata per rendere facili I suoi spostamenti, grazie a un contenitore standard per il trasporto: può essere quindi spedita a costi contenuti o trasportata nel luogo preferito, proprio come fosse una roulotte.

www.nicearchitects.sk

www.ecocapsule.sk

Rock.Air è la cucina modulare outdoor che riassume tutte le funzionalità e la qualità che ci si aspetterebbe da una cucina.

Un aspetto puro che esalta che alte qualità prestazionali richieste dal prodotto, ispirandosi al precedente modello Rock, vincitore del German Design Award 2016.

Rock.Air è una cucina composta da diversi piani di lavoro, singoli cubi che possono essere combinati in base alle esigenze e alle funzioni da svolgere.

Esiste un modulo con un barbecue a gas, uno per cucinare, uno per ospitare lavello e lavastoviglie, uno per ospitare il frigorifero e uno per ospitare tutti gli utensili necessari.

Insomma, è proprio come dividere una cucina in tante piccole parti!

Ma l’aspetto che più colpisce di Rock.Air è la pulizia formale e la presenza di un unico materiale di rivestimento, completamente in acciaio verniciato a polvere che mette in luce la cucina e la rende davvero preziosa.

Proprio perché si tratta di un prodotto d’alta manifattura, la superficie dei blocchi è stata rivestita da un’innovativa vetroceramica, che permette alla cucina di essere resistente a qualsiasi condizione metereologica e all’acqua salata.

www.steininger-masterpieces.com

Impronta è una storica seduta disegnata da uno dei più grandi maestri del design italiano e internazionale, Joe Colombo, e rieditata da Varaschin.

La sua forma, disegnata da Colombo nel 1954, è stata pensata quando ancora frequentava l’Accademia di Belle Arti di Brera ed il Politecnico di Milano ed è il prodotto di precisi studi ergonomici sul modo di sedersi e di rilassarsi del corpo umano. E per fare questo l’aveva inscritta in un cubo. Secondo il principio, da colombo stesso schizzato su un disegno, “uomo – cubo – posizione comoda”. Ma non solo. Il nome deriva dall’impronta che l’uomo lascia sul cuscino quando ci si siede, una sorta di memoria del corpo che viene accolto dalla poltrona stessa. Inoltre Joe Colombo l’aveva già studiata (oltre 60 anni fa!) per essere utilizzata sia negli interni, sia nell’outdoor.

Il sistema Impronta, composto da poltrona e divano, è stato riproposto dall’azienda trevigiana, esattamente come l’aveva immaginata l’architetto milanese: con il doppio uso interno-esterno. Questo grazie all’utilizzo di materiali drenanti tra seduta e scocca. in particolare, l’imbottitura in gomma poliuretanica drenante a cellula esplosa, consente all’acqua piovana di defluire senza intaccare la struttura portante (in legno massello di Okoumé) e alla poltrona di asciugarsi rapidamente.

I tessuti, completamente sfoderabili, possono essere scelti dal ricco catalogo Varaschin o realizzati su misura con tessuto cliente, anche nella versione bicolore.

www.varaschin.it

LA MUJI HUT

Muji Hut. La capanna di Muji… Una piccola casetta molto speciale, un’idea davvero geniale del brand giapponese, specializzato nel design minimale, di alto livello e, soprattutto, anonimo.

L’idea di Muji è stata proprio quella di rispondere a un’esigenza sentita da tantissime persone. Chi non ha desiderato vivere in qualche posto sperduto, un luogo dove abbiamo sempre sognato di essere, almeno una volta nella vita?
Partendo da questa domanda, Muji ha dato a tutti gli strumenti per realizzare quel sogno. Una soluzione non così complessa come comprare una casa per le vacanze e molto semplice da costruire.


COME È FATTA LA MUJI HUT

Innanzitutto bisogna specificare che la Muji Hut è una struttura fissa, non un oggetto da spostare a piacimento come fosse una tenza canadese e nemmeno una casa sugli alberi. E’ al contrario una casetta in legno vera e propria. Si decide dove sistemarla e poi la si costruisce.

La sua bellezza  sta proprio nel fatto che può essere collocata dove si vuole: in montagna, in mezzo a un bosco o di fronte al mare, ma anche in giardino. La capanna ha una forma lineare ed essenziale, che si integra perfettamente con il paesaggio, offrendoci un’esperienza di vita completamente nuova.


GLI INTERNI

La Muji Hit è piccola ma spaziosa. L’interno è molto compatto ma il portico esterno e l’altezza del tetto creano uno spazio abbastanza grande per consentire a 3-4 persone di rilassarsi. La grande porta finestra dell’ingresso e una finestra quadrata sul lato opposto consentono di godersi appieno del panorama ma al tempo stesso creano un ambiente molto luminoso e permettono di ventilare facilmente gli interni.


I MATERIALI

È importante specificare che la Muji Hut è un’opera di artigianato tradizionale, non un prodotto industriale. La struttura è della casetta, portico compreso, è realizzata completamente in legno.

Tutto il legno utilizzato per la capanna è prodotto e lavorato in Giappone. Le pareti esterne sono dotate di proprietà antisettiche e di una grande resistenza agli agenti atmosferici. Questo grazie all’applicazione moderna di un’arte tradizionale giapponese utilizzata da secoli nella costruzione navale. Nei cantieri veniva infatti bruciato il legno di cedro così da aumentarne la forza. Lo stesso procedimento è stato applicato alla Muji Hut, come dimostra l’esterno di colore nero. Non dato da una vernice, dunque, ma da un antico processo naturale.

Mentre le superfici esterne sono il cedro bruciato con finitura ad olio, quelle interne invece (in multistrato impiallacciato in legno di cipresso giapponese) vengono volutamente fornite non trattate, in modo da lasciare all’utente la possibilità di creare le soluzioni di arredo e di colore preferite.


COME SI COSTRUISCE

Il design semplice, tipico dei prodotti che hanno reso famoso in tutto il mondo la catena di negozi giapponesi, rende tutto molto facile.

La MUJI Hut poggia su una piattaforma a zattera in cemento armato, lo stesso tipo di quelle utilizzate nelle case tradizionali giapponesi. Questa base fornisce resistenza e protezione contro l’umidità del terreno. Il pavimento è in malta di cemento, ecologica e facile da posare. Poiché la superficie del pavimento è liscia, è molto facile da lavare e da pulire. Può essere lasciata così oppure, se si preferisce un ambiente più caldo, coperta di tappeti.

LE DIMENSIONI DELLA MUJI HUT

Lo spazio interno misura 9,1 mq. Il portico è di 3,1 mq per un totale di 12,2 mq utilizzabili. Per avere un’idea, è più o meno la dimensione di una camera singola.


DOVE COMPRARLA E QUANTO COSTA

La Muji Hut, sarà in vendita dall’autunno 2017 ma per ora (purtroppo) solo nel mercato giapponese.

Costerà 3.000.000 ¥ (circa 23.000 euro). Il presso include i costi dei materiali necessari per la costruzione e le spese della messa in opera.

Muji offre una garanzia che copre la struttura esterna per cinque anni e il resto della Hut per un anno. Ma assicura che la MUJI Hut durerà molto a lungo.

Aspettiamo di vedere quando arriverà anche da noi…

https://www.muji.com/jp/mujihut/en.html