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A settembre, la casa Sergio Rossi ha presentato a Parigi un concept store da prendere come ispirazione, per l’arredo unico che veste lo spazio di una notevole eleganza femminile.
Alla riscoperta dell’estetica e della bellezza unica del genere femminile, descritta in colori pastello e da dettagli che fanno la differenza.

Sembra uno spazio da femme fatale, dove la designer Cristina Celestino disegna con il suo tocco riconoscibile ogni angolo.

L’interior del concept store

Una scenografia ben fatta che richiama un salotto, con sedute, tavoli, paravento e specchiera che invitano le donne a sedersi e scegliere con cura il prossimo paio di scarpe.
Un momento per sentirsi un pò come Marie Antoinette, coccolati dalla raffinatezza e delicatezza degli elementi.

I tappeti e le fantasie dei paraventi fanno da decoro, facendo incontrare il color nude con i toni del gesso o con il verde, dalle variazioni del pino e del pallido.
I materiali e le lavorazioni degli arredi fanno da capo: un dolce richiamo alla curata lavorazione artigianale e scelta di alta qualità di materiali tipici di casa Sergio Rossi.

Il concept store incarna appieno ed esplicita in tutte le sue forme  la bellezza e l’unicità di una scarpa Sergio Rossi.

www.cristinacelestino.com
www.sergiorossi.com

Fui è una collezione di arredi insolita, composta da svariate piastrelle che accolgono gli oggetti e li integrano con l’arredo.

Perché tutto quello che usiamo deve semplicemente essere messo sopra le superfici? Perché non si può studiare una soluzione diversa?

Beh, questa è l’idea del giovane designer Giorgio Checco, che presenta durante il Salone Satellite 2017 questa soluzione dal design davvero differente.

Il concetto chiave è chiaro: la modularità e la personalizzazione, che permettono all’utente di poter personalizzare i propri spazi a seconda delle proprie esigenze.

Il designer ha voluto fornire due strutture base che guidano alla personalizzazione: una libreria, una scrivania e un piccolo tavolino basso, adatti per qualsiasi spazio e necessità di organizzazione.

Tutti e tre gli arredi possono essere organizzati con qualsiasi modulo, ognuno con una funzione precisa, e alimentato da una base a induzione.

Le piastrelle funzionali propongono un vero e proprio organizer, sviluppandosi in una forma a vaso, uno per la luce, uno come speaker e base di ricarica per smartphone, uno come contenitore, e uno come presa.

È possibile muovere i diversi moduli a seconda del proprio piacimento, senza vincoli e senza problemi di cavi elettrici.

Un concetto completamente nuovo di arredo, che nasce da una raffinata scelta stilistica e da un nuovo scenario del vivere quotidiano.

Conosciamo il designer

Giorgio Checco è un giovane designer, nato Modena e trasferitosi a Milano per studiare Product Design presso la NABA, laureandosi nel 2016 con il progetto Fui Collection.

Durante il percorso universitario, apre con il suo collega Lorenzo Ronzoni lo studio e laboratorio Cheròdesign.

Nel corso del processo creativo, Giorgio cerca di trarre ispirazione dalla vita di tutti i giorni attraverso una costante ricerca e osservazione, indagare nuovi bisogni e curare ogni singolo dettaglio sta alla base del suo metodo progettuale.

www.giorgiochecco.com

Il gruppo di ricerca Mickey Matter della Bartlett School of Architecture di Londra ha realizzato RC4, una linea di arredo realizzata da moduli stampati a compressione.

Come nasce RC4

Il gruppo Mickey Matter, formato da Gilles Retsin, Manuel Jimenez-Garcia e Vicente Soler, si è concentrato sulla realizzazione di un processo di produzione altamente redditizio.

Questo consiste nell’utilizzo di stampi in alluminio, realizzati tramite taglio CNC, dalle forme molto particolari di tre diverse scale: questi vengono utilizzati per realizzare piccoli mattoni dalla struttura funzionale.

Il gruppo ha sviluppato successivamente un metodo di calcolo che permette di posizionare i mattoni per costruire una serie di arredi originali e super funzionali, dal carattere artistico.

Per fare ciò, hanno elaborato un algoritmo che individua configurazioni differenti, producendo una serie di forme.

Sono nati dunque una seduta e un tavolo, prototipi che fanno pensare a una futura possibile costruzione di complessi architettonici.

La visione futura di RC4

Il gruppo Mickey Matter ha deciso di utilizzare una macchina robotizzata che combina i vari elementi, che vengono poi trasportati e assemblati in loco.

Nella loro visione futura, prevedono di utilizzare una vasta gamma di materiali, come il calcestruzzo, il legno o la plastica.

https://www.behance.net/gallery/49367629/RC4-MickeyMatter

Air by Salice: il design è dei dettagli.

La cerniera Air, progettata e prodotta da Salice, è la dimostrazione che il design è un concetto molto ampio e variegato e che non sta solo nel prodotto finito, ma anche nei particolari (anche i più piccoli) che lo compongono.

Perché lo sappiamo, molto spesso è proprio la ricerca della perfezione, fin nel minimo dettaglio, che fa la differenza tra due oggetti apparentemente simili.

Il design innovativo della cerniera Air

Uno di questi dettagli innovativi si chiama Air ed è una cerniera che ha rivoluzionato il sistema di apertura delle ante. Un oggetto dalle piccole dimensioni, ma dalle grandi performance. Una linea quasi invisibile, con forme compatte, ma dotata di un altissimo contenuto tecnico.

La cerniera Air di Salice integra esattamente le stesse funzioni delle altre – come la regolazione laterale, frontale e verticale dell’anta – ed è dotata al suo interno di sistema decelerante integrato, che consente una una chiusura frenata e ammortizzata. Air è disponibile anche con sistema “push”, ideale per tutte le ante senza maniglia.

La differenza però con tutte le altre cerniere risulta macroscopica alla vista. Il suo design, sottile, minimale ed elegante, la fa scomparire quasi completamente all’interno della struttura, così da renderla quasi invisibile.

Le finiture di Air

La cerniera Air riunisce in pochi centimetri la più avanzata ricerca tecnologica con un design minimale e ricercato.

Oltre alla tradizionale versione “nichel”, è disponibile anche la finitura “titanio”, dall’estetica più classica ed elegante, che consente un’applicazione più ampia anche negli ambienti più raffinati.

Campi di applicazione della cerniera Air

Grazie alla sua linea sottile ed essenziale, Air trova applicazione in ogni ambiente, sia domestico che contract; è perfetta per i mobili della cucina come per quelli del bagno, per gli arredi della zona giorno o notte come per le vetrine e gli espositori dei negozi. La sua flessibilità le consente di essere utilizzata sia con ante in legno sia con ante dal telaio in alluminio.

Air si è aggiudicata l’Archiproducts Design Awards 2016

La linea innovativa della cerniera Air è stata premiata come “Best of Category 2016” per la sezione “componenti e materiali”, nel prestigioso concorso internazionale Archiproducts Design Awards 2016. Si è guadagnata inoltre la menzione speciale dalla giuria, composta da diversi membri di 25 tra i più importanti studi di architettura e di design internazionali.

In collaborazione con Salice

 

 

 

Bobina è una serie di complementi d’arredo che propongono un approccio materico diverso dal solito: le sedute e i tavoli infatti sono realizzati in filamenti di resina.

Sono coloratissimi e valorizzano la lavorazione a mano; sembrano proprio cuciti su un grande telaio.

Come è stata realizzata la serie

Tutti i complementi sono stati realizzati tramite uno stampo, al quale è stato avvolto attorno una combinazione tra filati e resina, che valorizzano l’arte dell’intreccio e permettono di avere alta stabilità.

Questo processo ha permesso di esplorare e sviluppare tre strutture tessili tridimensionali, che si ispirano all’intreccio utilizzato per la realizzazione di cesti.

Come è nata Bobina

L’idea di progetto è nata dal duo di designer di Studio Nito, che ha sviluppato una ricerca sperimentale sulle superfici curve. La tecnica tessile, dunque, è caduta proprio a pennello, perché grazie alla sua flessibilità ,permette di creare forme svariate e davvero creative.

Tutta la serie, inoltre, valorizza l’arte dell’intreccio combinando diversi colori insieme e spesso contrastanti e ornamentali.

Dove trovare Bobina

Un progetto davvero interessate e creativo, presentato durante il Salone Satellite del 2016, che ha saputo mettere in risalto la forte ricerca che sta dietro.

Per maggiori informazioni a riguardo, potete contattare i designer visitando il loro sito

www.studionito.com

Il giovane designer olandese Klaas Kuiken realizza Inside Out, una serie di complementi d’arredo che nascono con l’obiettivo di rilevare la bellezza interiore e le qualità del materiale Finsa Greenpanel.

Lanciata in occasione della Dutch Design Week, Inside Out è composta da un armadio e un comò adatti per impreziosire in maniera originale il salotto di casa.

Come nasce Inside Out

Il Finsa Greenpanel non è un materiale molto conosciuto e viene utilizzato in maniera anonima, ma rivela una bellezza davvero particolare al suo interno.

Klass ha deciso di tagliare leggeralmente in due in materiale per rivelare il processo creativo della propria collezione, e non solo! Klass ama guardare il programma televisione “Com’è fatto”, e si lascia ispirare da come nascono gli oggetti e da cosa sono costituiti.

Il Finsa Greenpanel è composto da due strati di MDF da 4 mm, che creano una sorta di sandwich insieme a un nido d’ame di MDF da 3 mm: così in base a come viene tagliata la struttura, nascono disegni che rivelano diverse profondità e dal carattere intrigante.

Per maggiori informazioni

Se volete conoscere Klaas Kuiken e tutti le sue creazioni, potete consultare il sito e acquistare i suoi progetti

www.klaaskuiken.nl

 

Una luce sottile delinea gli esili profili di tavolini e complementi d’arredo della nuova collezione  Blancowhite disegnata da Antoni Arola per Santa & Cole, dove la luce diviene parte della struttura.

Grazie alla tecnologia Lumisheet, si applicano i led sul bordo inferiore di un pannello in materiale plastico trasparente punteggiato con microincisioni che consentono alla luce di filtrare e che diventa parte integrante della struttura stessa.

La collezione BlancoWhite è la prima di una serie di famiglie che saranno basate sulla stessa tecnologia, per  esplorare le potenzialità di una luce piatta e sottile negli elementi del vivere domestico.

Questa tecnologia permette infatti  a fogli sottili meno di 1cm di diventare luminosi e quindi di emettere una quantità di luce paragonabile ad una lampadina; applicando questi fogli ad una serie di oggetti si riesce a portare la luce laddove le lampade tradizionali hanno perso efficacia.

Non si tratta quindi di una collezione di lampade, ma di oggetti luminosi dalla forte connotazione ecologica. L’utilizzo di una fonte luminosa a basso consumo, il LED, e il concetto stesso di essenzialità, minimalismo e quindi di non spreco di materiali e risorse ne caratterizzano il profilo.

www.santacole.com