La sedia che viene dal mare

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In occasione della Stockholm Furniture Fair 2019, lo studio norvegese Snøhetta ha presentato S-1500, una sedia in plastica riciclata realizzata con i rifiuti di aziende ittiche norvegesi.

Salveremo il mondo dalla plastica? Diciamo che ci stiamo provando. A partire dal 2021 verrà vietata all’interno dell’Unione Europea la vendita di prodotti in plastica, come posate, piatti, cannucce e cotton fioc. Mentre entro il 2025 gli Stati Membri dovranno cercare alternative ad articoli come i contenitori alimentari e le scatole usate per gli hamburger.

Questi sono solo alcuni step di una battaglia contro la plastica diventata ormai necessaria. L’inquinamento ha, infatti, raggiunto livelli insostenibili, se pensate che oltre l’80% dei rifiuti marini è costituito da plastica.

In questa battaglia un ruolo importante lo sta giocando il mondo del design, sviluppando progetti innovativi che possano offrire un’alternativa alla plastica vergine. Un esempio? S-1500, la sedia in plastica riciclata progettata dallo studio norvegese Snøhetta in collaborazione con l’azienda Nordic Comfort Products (NCP).

La sedia S-1500 è un’interpretazione contemporanea della R-48, un classico norvegese della fine degli anni ‘60

Presentata in occasione della Stockholm Furniture Fair 2019 che si è tenuta nella capitale svedese dal 5 al 9 febbraio, S-1500 propone una rilettura contemporanea di un’icona di Nordic Comfort Products: la R-48 disegnata da Bendt Winge alla fine degli anni ‘60. Una collezione di sedie per scuole e uffici che nella sola Norvegia ha venduto più di cinque milioni di pezzi.

Una sedia in plastica riciclata creata con le reti, le corde e i tubi ormai rovinati delle aziende ittiche norvegesi

Nel ridisegnare questo classico scandinavo Snøhetta non si è limitata a un lavoro di pulizia formale. Il celebre studio norvegese ha puntato sulla sostenibilità. S-1500 è, infatti, frutto di una ricerca sulla plastica durata ben due anni. Il risultato è una sedia realizzata al 100% con materiali di recupero. Il telaio è in acciaio riciclato. Il corpo è stato creato con la plastica proveniente dai rifiuti di alcune aziende ittiche del Nord della Norvegia, come Kvarøy Fiskeoppdrett e Nova Sea.

Le reti, le corde e i tubi ormai rovinati di queste aziende possono essere lavorati, macinati e poi mescolati, dando vita a nuovi oggetti. Un vero e proprio progetto di economia circolare che, nelle intenzioni di Snøhetta, dovrebbe spingere altri produttori a sostituire la plastica vergine con materiali di scarto da riutilizzare in modi nuovi e sostenibili attraverso il design.

Una seduta verde scuro con venature che ricordano il marmo

La S-1500 dimostra, infatti, come dal recupero dei rifiuti possono nascere cose molto belle. Già, è davvero bello il corpo verde scuro dall’effetto marmorizzato della sedia in plastica riciclata firmata da Snøhetta. Bello e unico. Perché, essendo ottenuto mixando materiali di scarto, pur essendo prodotto in serie, ogni pezzo ha un aspetto diverso.

Insomma, un progetto che conferma come il design possa dare una risposta concreta al problema della plastica e del recupero dei rifiuti. A questo punto aspettiamo di vedere quali saranno i prossimi passi di Snøhetta. Pare infatti che lo studio norvegese abbia intenzione di muoversi sempre di più in questa direzione. Siamo molto curiosi.

Altri progetti di Snøhetta? Scopri anche Under, il primo ristorante sottomarino in EuropaGreen Hotel, l’albergo dove ammirare l’aurora boreale; la grande biblioteca di Calgary, negli USA.

Per altri prodotti in plastica riciclata, dai invece uno sguardo ai progetti che abbiamo segnalato nel report sul London Design Festival 2018.

Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, mi occupo di comunicazione per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "IKEA Blog-In".

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