I 5 trend del London Design Festival 2018

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I 5 trend del London Design Festival 2018.

Designstreet ha selezionato per voi i 5 grandi trend del London Design Festival 2018. Uno sguardo ad alcune delle tendenze che abbiamo avvistato durante l’ultima edizione di uno tra i più importanti eventi di design al mondo.

Si è da poco conclusa la sedicesima edizione del London Design Festival 2018, uno degli appuntamenti più attesi da addetti ai lavori e appassionati per scoprire le novità dal mondo del design. A comporre la settimana del design londinese, 5 fiere (le cosiddette Design Destinations): 100% Design, designjunction, London Design Fair, Decorex e Focus/18. E un variegato calendario di eventi, installazioni e mostre dislocate in varie zone della città e ospitate in luoghi storici pieni di fascino, come il Victoria & Albert Museum che nel 2018 ha festeggiato 10 anni di collaborazione con il London Design Festival, e la Somerset House che ha accolto la London Design Biennale. 

Insomma, una settimana davvero intensa che Design Street ha vissuto a pieno, girando in lungo e in largo per la capitale britannica alla ricerca di ispirazione e di nuovi progetti da raccontare. Al di là dei singoli prodotti presentati, a colpirci è stato, però, anche il ricorrere di alcuni temi. Primo tra tutti quello della sostenibilità, un tema di vitale importanza per il nostro vivere quotidiano che durante il London Design Festival 2018 è stato sviscerato da molteplici punti di vista. 

Se volete conoscere in dettaglio tutti i trend che abbiamo individuato, ecco il nostro report. A guidarvi troverete le 5 grandi tendenze, accompagnate da una selezione di alcuni tra i progetti più interessanti che abbiamo avvistato. Buona lettura!

Trend #1: Sughero

Se il focus del London Design Festival 2018 è stato sulla sostenibilità, va da sé che tra i materiali protagonisti non poteva mancare il sughero. Il sughero è, infatti, un materiale “virtuoso”, essendo rinnovabile e riciclabile al 100%. Qualità che unite alla sua leggerezza e versatilità lo rendono sempre più amato dai designer. 

Design Street ha già anticipato questo trend in un precedente articolo. Scopri la TENDENZA SUGHERO NEL DESIGN

Cellula, Corque Design

Cellula del brand portoghese Corque Design è uno scaffale in sughero modulare che si ispira alla struttura cellulare del materiale organico. 

Tribus, Magna Natura

Diverse tonalità di sughero accostate all’ottone disegnano il pattern a spina di pesce di Tribus, la credenza di Magna Natura. 

Art / Abe / Arne, design Michael Sodeau per Modus

Si chiamano Art, Abe e Arne i tre tavolini in sughero firmati da Michael Sodeau per l’azienda britannica Modus. Disponibili in una finitura chiara o scura, si possono utilizzare da soli o disporre insieme come fossero una vera e propria famiglia.  

Notebook, design Maria Gustavsson per Swedish Ninja

Ante in sughero in versione multicolor su cui appuntare foto e post-it per Notebook, il mobile contenitore disegnato da Maria Gustavsson per Swedish Ninja. 

Octave, SuperLife

I tavolini Octave di SuperLife sfruttano le proprietà isolanti del sughero, offrendo una pratica “isola” su cui appoggiare caffettiera o teiera senza il rischio di danneggiare il top del tavolo. 

Nordic Silence, design Katrìn Olina per Made by Choice

Nordic Silence, disegnato da Katrìn Olina per l’azienda finlandese Made by Choice, è una linea in sughero e in legno nata dall’idea di esplorare il bisogno di quiete. La collezione comprende 4 pezzi: Silent Tree, Silent Stool, Silent Stump e Silent Sun. Silent Tree può essere utilizzato per dividere gli ambienti e ridurre i rumori negli spazi pubblici. Gli altri complementi sono un pannello acustico da parete, uno sgabello e una seduta da meditazione. 

Trend #2: Riciclo e nuovi materiali sostenibili

Non solo materiali naturali come il sughero. Durante il London Design Festival 2018 il tema della sostenibilità si è tradotto anche nella ricerca di nuovi materiali o nel tentativo di reinventare quelli vecchi. Un esempio? La plastica, materiale a cui alcuni designer stanno cercando di dare una seconda possibilità, sperimentando modi sostenibili per utilizzarla. Una ricerca che è stata messa bene in luce nell’esposizionePlastic, Beyond the Chipper”, ospitata nella splendida cornice della vecchia fabbrica di birra Truman Brewery, alla London Design Fair.  

design #1, Revology Design

“Born from the Earth – Designed for the Future”, recita il claim di design #1. La sedia da bistrot rivisitata in chiave ecologica lanciata da Revology Design. A comporre la sedia un mix di fibre di lino, resina bio e ottone riciclato. Per un prodotto riciclabile al 100%.

Woodio

Mixando il legno con polimeri sostenibili, il brand finlandese Woodio è riuscito a creare un legno completamente resistente all’acqua, oltre che riciclabile al 100%. Insomma, un materiale perfetto per rivestire i lavabi. 

Ecobirdy

Ecobirdy è un brand belga che crea mobili per bambini prodotti con la plastica riciclata dei giocattoli. Un intelligente progetto di riciclo che ha portato anche allo sviluppo di un libro e di un programma scolastico con cui rendere i giovani consapevoli dell’importanza dell’economia circolare. 

Per un approfondimento su questi giochi e arredi per bambini in plastica riciclata, date un’occhiata a questo articolo su Ecobirdy.

Vlisco Recycled, Simone Post per Vlisco

Simone Post ha firmato per l’azienda olandese Vlisco una serie di tappeti realizzati con le rimanenze dei tessuti scartati. 

Fresnel light / Changing vase, Dirk Vander Kooij

Stampa 3D e riciclo di materiali sintetici, come infissi, stampi di cioccolato e CD, per le lampade fresnel e i vasi changing dell’olandese Dirk Vander Kooij. 

Plastic Blowing, Kodai Iwamoto Design

Plastic Blowing di Kodai Iwamoto Design è una serie di vasi realizzati con tubi di scarto in PVC, modellati con i metodi di soffiatura del vetro. 


Trend #3: Super texture

Soffici, tattili e con texture audaci. Tappeti e cuscini oggi gridano relax. Una tendenza che esprime il desiderio di rendere le nostre case sempre più calde e accoglienti. E forse il bisogno di creare delle oasi avvolgenti dove rifugiarci in risposta a quel clima di insicurezza che, a vari livelli, attraversa la società contemporanea.

Collection II, Dare to Rug

Collection II è la seconda linea di tappeti dell’azienda rumena Dare to Rug. A comporre la collezione 4 tappeti taftati a mano con lana neozelandese, ispirati ai simboli ancestrali dell’Età Neolitica. 

Tappeto OO, Hi Thanks Bye

Sono le diverse altezze del vello a disegnare il tappeto prodotto dal neonato brand canadese Hi Thanks Bye in collaborazione con la designer tessile Avis Ho. Per un effetto super “cosy”. 

Floor Story 

Giochi cromatici e disegni geometrici per i nuovi tappeti del brand britannico Floor Story.

Crossing lines, Studio Plot

Tattilità disegnata con la tecnologia in Crossing lines degli olandesi di Studio Plot. Per una serie di tappeti stampati in 3D che gioca sul rapporto tra pieni e vuoti. 

Smock cushion, Møbel & Rum 

Smock cushion del danese Møbel & Rum assomma due dei trend individuati. Infatti, oltre a presentare una texture molto invitante, è un prodotto riciclato al 100%, essendo realizzato con un materiale derivato dal riciclo delle bottiglie di plastica mescolato con una lana composta da fibre naturali provenienti da una sorgente sostenibile. 

Super Texture, Tom Dixon in collaborazione con Josephine Ortega

Non sono una novità e, anzi, ne abbiamo già parlato all’inizio del 2018 su Design Street, ma non potevamo non ricordare anche la collezione di cuscini Super Texture creata da Tom Dixon in collaborazione con Josephine Ortega. L’abbiamo potuta ammirare nel nuovo quartier generale del designer britannico, Coal Office, e proprio da lì abbiamo preso in prestito il nome dato a questo trend. 

Trend #4: Forme arrotondate

Sarà forse sempre per questa voglia di comfort e intimità che tanti arredi e complementi avvistati al London Design Festival 2018 sono caratterizzati da forme arrotondate. Che si tratti di tappeti, lampade o specchi poco importa. Ciò che conta è che le forme siano morbide e avvolgenti come un abbraccio. 

Chroma Grey, design Kitty Joseph per Floor Story

Un caleidoscopio di colori nel tappeto Chroma Grey di Kitty Joseph per Floor Story. 

C mirror, design Petra Lilja per Swedish Ninja

Se le forme arrotondate sono ricorrenti, gli specchi rotondi sono praticamente ovunque. Questo è C mirror del brand scandinavo Swedish Ninja. Non si tratta di una novità, ma la sua forma è piaciuta così tanto da aver ispirato anche una lampada gemella lanciata, invece, proprio alla London Design Fair 2018.

C lamp, design Petra Lilja e Maria Gustavsson per Swedish Ninja

 

Iced Bubbles and Oak, Dirk Vander Kooij

Uno scaffale in legno avvolto da un cerchio realizzato con materiali sintetici di recupero. Anche in Iced Bubbles and Oak dell’olandese Dirk Vander Kooij due dei nostri trend si intrecciano. 

Eclipse mirror, design Stoft Studio per Kullaro

È all’eclissi solare che si ispira Eclipse, lo specchio disegnato da Stof Studio per il marchio svedese Kullaro. A caratterizzare lo specchio, una pietra nera che sembra fluttuare sulla superficie riflettente, modificando, in questo modo, la percezione dello spazio. 

Trend #5: Frange

Il mondo del design ama sempre più ballare sulle note del Charleston, come sembrano suggerire i tanti prodotti con le frange che abbiamo visto a Londra. Una tendenza che, in realtà, ha attraversato l’ultimo secolo, ogni volta riletta secondo la sensibilità del periodo, ma che nasce proprio da quei vestiti fatti tutti di frange con cui le donne ballavano durante i ruggenti anni ‘20.

Oslo, design Pepe Albargues per Missana

Si veste con le frange la sedia Oslo firmata da Pepe Albargues per l’azienda spagnola Missana.  

Lampada FO, Hi Thanks Bye

La lampada FO dei canadesi Hi Thanks Bye interpreta la luna che risplende sul Lago Ontario attraverso l’utilizzo della tradizionale tecnica di tessitura cinese. Un incontro tra le due culture alla base di tutta la prima collezione lanciata dal neonato brand. 

Boudoir Mirror, Tero Kuitunen

Anche gli specchi si vestono con le frange. Come Boudoir, lo specchio firmato dal designer finlandese Tero Kuitunen. Una collezione dal twist giocoso che aspetta solo di essere toccata. Oltre che guardata, ovviamente.   

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