Meguru di Kengo Kuma: il tavolo che unisce Grecia e Giappone nel segno del design
Meguru di Kengo Kuma nasce dalla collaborazione tra il brand greco al2 e lo studio Kengo Kuma & Associates. Un tavolo scultoreo ispirato al meandro dell’antica Grecia che interpreta il dialogo tra artigianato, architettura e cultura contemporanea.
al2, il marchio greco che ha portato il design internazionale ad Atene
Ci sono aziende che producono mobili e altre che costruiscono una precisa identità culturale. È il caso di al2, marchio fondato ad Atene che affonda le proprie radici in una tradizione familiare iniziata nel 1970 nella lavorazione del legno. Oggi il brand esporta in oltre trenta Paesi e realizza collezioni di alta gamma che uniscono lavorazioni artigianali, tecnologie di precisione e una forte attenzione alla qualità dei materiali. I legni naturali vengono utilizzati senza rivestimenti in melaminico, mentre laccature e superfici ceramiche valorizzano l’autenticità delle materie prime.
La filosofia di al2 è quella di mettere in dialogo il design contemporaneo con la cultura mediterranea, coinvolgendo designer provenienti da diversi Paesi senza perdere la propria identità greca.
Il tavolo Meguru di Kengo Kuma nasce dall’incontro tra due culture
La nuova creazione rappresenta un momento significativo nella storia del marchio. Meguru di Kengo Kuma è infatti il primo progetto realizzato dal celebre architetto giapponese insieme a un’azienda greca, una collaborazione che mette in relazione due tradizioni progettuali apparentemente lontane ma accomunate dal rispetto per i materiali e per il valore della manifattura.
Il nome Meguru richiama il concetto di movimento circolare e di ritorno alle origini. Un’idea che prende forma attraverso il meandro, il motivo geometrico che attraversa la storia dell’arte e dell’architettura greca fin dall’antichità. Le sue linee continue vengono reinterpretate in una struttura fluida, quasi priva di inizio e di fine, dove la materia sembra piegarsi in un gesto naturale.
La filosofia di Kengo Kuma prende forma in questo oggetto dinamico
Da anni Kengo Kuma lavora per superare l’idea dell’architettura come elemento monumentale. I suoi edifici cercano piuttosto un rapporto armonioso con il paesaggio, privilegiando materiali naturali, leggerezza costruttiva e artigianalità locale. Lo stesso approccio si ritrova in Meguru, dove il tavolino diventa una piccola architettura domestica più che un semplice complemento d’arredo.
Realizzato in rovere naturale oppure in rovere nero, il progetto esprime due caratteri differenti: il primo più luminoso e caldo, il secondo più scultoreo e materico. In entrambi i casi, la continuità della superficie mette in evidenza la precisione costruttiva e la complessità di una forma che appare sorprendentemente semplice.
al2.gr
Perché ci piace
1. Non è un semplice tavolino
Meguru nasce da un’idea architettonica prima ancora che da un progetto di prodotto. È un oggetto che racconta una cultura attraverso la forma.
2. Fa dialogare due tradizioni progettuali
La collaborazione tra al2 e Kengo Kuma dimostra come il design possa creare connessioni autentiche tra il Mediterraneo e il Giappone senza rinunciare all’identità di entrambi.
3. Trasforma un simbolo antico in un oggetto contemporaneo
Il meandro greco viene reinterpretato senza alcuna nostalgia. Diventa una struttura fluida e tridimensionale che restituisce al passato un linguaggio nuovo.











