Design sostenibile: ecco i progetti più interessanti

Editor:

Arredi e oggetti realizzati con materiali riciclati e riciclabili. Una selezione di progetti per capire come il design sostenibile sta provando a salvare il nostro pianeta.

Sostenibilità: è questo il grande tema nel mondo del design contemporaneo. Un tema che nasce da un’urgenza, quella di salvare il nostro pianeta da livelli di inquinamento ormai allarmanti, e che si è tradotto non solo nell’utilizzo sempre maggiore di materiali naturali e riciclabili, come per esempio il sughero, ma anche e soprattutto nella ricerca di nuovi materiali, a volte provenienti dalle fonti più improbabili, o nel tentativo di reinventare quelli vecchi.

Già, dagli zaini realizzati con le fibre di banane ai complementi nati dal riciclo dei filtri di caffè fino alle sedie create con i rifiuti delle aziende ittiche, gli oggetti e gli arredi di design sostenibile ultimamente sono davvero tanti.

Lo conferma anche l’ultima Milano Design Week dove sono stati presentati diversi progetti sostenibili, firmati sia da brand emergenti sia da grandi nomi del mondo del design. E dove la necessità di ripensare il design in un modo sostenibile è stata raccontata anche da una mostra: “Ro Plastic-Master’s Pieces”, l’esposizione dedicata al tema del riciclo della plastica organizzata da Rossana Orlandi, che ha visto riunite, all’interno del Padiglione Ferroviario del Museo di Scienza e Tecnologia, 27 opere in plastica riciclata e riciclabile di artisti, designer e architetti di fama mondiale.

Insomma, la strada da fare in direzione di un’economia circolare è ancora tanta, ma i segnali positivi ci sono, per fortuna. Per questo abbiamo pensato di raccogliere qui alcuni dei progetti di design sostenibile che ci hanno colpito di più negli ultimi tempi.

Ecco la nostra selezione.

Progetti di design sostenibile

Ice Dream, design Fabio Novembre per Sammontana

Ice Dream è la prima linea di arredamento di Sammontana, la celebre azienda di gelati. A firmare la collezione è stato Fabio Novembre che ha realizzato una serie di sedute, sedie a dondolo e tavolini outdoor sostenibili, stampati in 3D in Bio plastica e plastica riciclata e riciclabile.

Componibili in edizione sostenibile, Kartell

In occasione del Salone del Mobile 2019, Kartell ha presentato il primo mobile al mondo realizzato con la bioplastica di BIO-ON, una plastica naturale al 100%. Un nuovo materiale che è stato proposto attraverso una delle icone di Kartell: i Componibili, il mobile contenitore disegnato da Anna Castelli nel 1967. La nuova edizione eco-sostenibile è disponibile in quattro colori: verde, rosa, crema e giallo, nella versione a tre moduli.

On & On, design Barber & Osgerby per Emeco

Sempre dal Salone del Mobile 2019 arriva On & On, la famiglia di sedie e sgabelli firmata da Barber & Osgerby per Emeco. Una collezione leggera nell’aspetto, ma, in realtà, molto resistente e durevole, creata con un materiale rinnovabile che può essere riciclato all’infinito. Di cosa si tratta? Del Rpet, il PET riciclato ottenuto dalle bottiglie di plastica di scarto. Un materiale già usato da Emeco nel 2010 per la 111 Navy Chair, che, da allora, è stato migliorato raggiungendo una stabilità e  una longevità maggiori.

S-1500, design Snøhetta per Nordic Comfort Products (NCP)

Nasce dal mare S-1500, la sedia in plastica riciclata che ha progettato lo studio norvegese Snøhetta per l’azienda Nordic Comfort Products. Si tratta di una interpretazione contemporanea di un classico norvegese della fine degli anni ‘60. La sedia, realizzata al 100% con materiali di recupero, si compone di un telaio in acciaio riciclato e di un corpo creato con la plastica proveniente dai rifiuti di aziende ittiche del Nord della Norvegia.

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SULLA S-1500 DI SNOHETTA

CHIME, design Stickbulb

CHIME è una rilettura in chiave green del classico chandelier di cristallo. A comporre il lampadario è il legno proveniente dalla demolizione di una vecchia cisterna d’acqua del primo grattacielo di Brooklyn, un edificio storico di Court Street. Il progetto è firmato da Stickbulb, un giovane brand newyorkese, che realizza lampade con il legno recuperato da edifici demoliti o da foreste gestite in modo sostenibile.

Tinct, design Justyna Poplawska

Vetro riciclato mescolato con resina e pigmenti sostenibili: è dal mix fra questi ingredienti che nasce Tinct, la serie di tavolini e paraventi creata dalla designer polacca Justyna Poplawska. Il risultato è un materiale di straordinaria bellezza, che ricorda le delicate sfumature di un acquerello. Quando il riciclo diventa poesia.

Musselblomma, design Inma Bermúdez per IKEA

Anche IKEA scende in campo in difesa del mare con Musselblomma, una collezione realizzata con i rifiuti di plastica raccolti dai pescatori spagnoli nelle coste del Mediterraneo. Il progetto, firmato dalla designer Inma Bermúdez, comprende una borsa, due fodere per cuscini e una tovaglia. Una serie di tessili in poliestere riciclato al 100%, caratterizzata da un design ispirato al mondo marino. Infatti i cerchi, i quadrati e i triangoli del pattern combinati ricordano la forma di un pesce.

Musselblomma sarà disponibile in Italia e in Spagna nel 2020. A seguire negli altri Paesi dove è presente IKEA.

TO RE OR NOT TO RE, design Joe Velluto

Riciclare o non riciclare? Riciclare, ovviamente! Proprio come ha fatto Joe Velluto con TO RE OR NOT TO RE. Già, lasciati da parte i dilemmi, il designer, in collaborazione con Teraplast, ha prodotto il vaso RE-POT usando la plastica post consumo, vale a dire tutta quella plastica che si trova nella raccolta differenziata della spazzatura, selezionata e divisa per colore.

Il progetto è stato presentato durante il Fuorisalone 2019, in occasione di “Ro Plastic Prize”, la prima edizione del concorso di Rossana Orlandi, nella categoria “Progetti di innovazione consapevole”.

Way, Ferm Living

292 bottiglie per un tappeto. Way, la nuova collezione di Ferm Living è realizzata con bottiglie di plastica riciclate. Un progetto con cui il brand danese si propone di ridurre il consumo di plastica fino a 270.000 bottiglie l’anno. La collezione può essere usata sia negli interni sia negli esterni e comprende un tappeto, un runner, una tovaglietta e un cuscino. Quattro prodotti dal design classico, che trovano ispirazione nell’universo marittimo.

design #1, design Revology Design

“Born from the Earth – Designed for the Future”. Design #1, la sedia da bistrot ecologica di Revology Design, chiarisce fin dal claim le sue intenzioni. La forma è quella delle tipiche sedute dei caffè viennesi. Il legno curvato e la paglia di Vienna hanno invece ceduto il passo a un mix di fibre di lino, resina bio e ottone riciclato, dando vita a un prodotto riciclabile al 100%.

Re.Bean, design Kristen Wang

Re.Bean, il progetto vincitore del Salone Satellite Award 2019, è un materiale realizzato riciclando i sacchetti di caffè in grani e i rifiuti macinati del caffè. L’idea è quella di offrire una soluzione progettuale innovativa per recuperare uno dei principali rifiuti organici al mondo.

Il risultato è un prodotto riciclabile e biodegradabile, riutilizzabile ed ecologico, essendo i rifiuti raccolti e lavorati localmente. Re.Bean può essere impiegato per complementi d’arredo, gioielli e sculture.

Bananatex

È dalle fibre delle piante di banano che nasce Bananatex, il tessuto lanciato da Qwstion dopo tre anni di ricerca. Un tessuto resistente, impermeabile e completamente biodegradabile che ha dato vita a una bella linea di borse e zaini. Per essere fashion in modo sostenibile.

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SU BANANATEX

Ecobirdy

Ne abbiamo già parlato altre volte, ma Ecobirdy non può proprio mancare in un focus dedicato ai nuovi materiali sostenibili. Si tratta di un brand belga che produce arredi per bambini realizzati dal recupero della plastica dei giocattoli. Uno dei progetti di design circolare più interessanti degli ultimi tempi.

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SU ECOBIRDY

Molten Table, design Dirk Van Der Kooij

Il designer olandese Dirk Vander Kooij è conosciuto per i suoi progetti con la plastica riciclata. Fra le sue opere più note Molten Table, per cui Dirk ha sviluppato un processo di fusione lenta che permette di trasformare vecchie sedie, vasi e mobili di plastica, che altrimenti finirebbero in discarica, in tavoli multicolor, belli e indistruttibili.

Il tavolo è stato esposto presso la celebre Galleria Mint a Londra, nell’ambito della mostra “Mosaic”, che ha raccolto i progetti di design sostenibile di oltre 30 designer, fra cui Piet Hein Eek, Dirk van der Kooij ed Established & Sons, solo per citarne qualcuno.

ALTRI PROGETTI DI DESIGN SOSTENIBILE? GUARDA IL NOSTRO REPORT SUL LONDON DESIGN FESTIVAL 2018

Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, mi occupo di comunicazione per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "IKEA Blog-In".

Articoli bio

Ci interessa la tua opinione Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.