I mobili secondo natura di Rivadossi

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«Definire con il legno, nella massima essenzialità pratica e poetica, situazioni d’ambiente che favoriscano una visione di umanità e di fede nella vita». E’ quello che dichiara di fare, con i suoi figli e i fidati  collaboratori, Giuseppe Rivadossi, ebanista, artista e designer italiano che a Nave, nel bresciano, nel 2001 fonda una piccola azienda che, a metà tra la bottega artigianale e l’atelier d’artista, produce pezzi unici in legno massiccio per singoli clienti, aziende, o anche istituzioni religiose.

Mobili che sembrano sculture, e che vengono realizzati utilizzando i processi di lavorazione propri di quest’arte: non è infrequente che l’oggetto intero prenda vita da un singolo blocco di legno, prima scavato e poi rifinito con lo scalpello,  o assemblato per mezzo di studiate articolazioni e strutture snodate. Oggetti pensati dinamicamente, nella loro interazione con lo spazio e con l’uomo; superfici vibranti e irregolari che giocano con la luce.

Così vengono create la Sedia Fiorita, una seduta che sembra essere nata da un arbusto, o la Madiette Nova, una madia con piano superiore a gradini e la caratteristica di essere stata realizzata utilizzando il legno a fibra verticale, tecnica inusuale nella costruzione di mobili. Pezzi unici di design  che sperimentano le possibilità e la duttilità della materia, il legno, ma che insieme ne esaltano le naturali caratteristiche e ne riflettono il mondo simbolico.

www.giusepperivadossi.net

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