Gli arredi del Bauhaus: 100 anni di storia del design

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Il Bauhaus compie 100 anni. Scopri con noi la sua storia e come il mondo del design sta celebrando l’importante anniversario della grande scuola tedesca.

Il Bauhaus, la celebre scuola tedesca di design, arte e architettura fondata da Walter Gropius a Weimar nel 1919, compie 100 anni. Già, è passato esattamente un secolo da quando, in una Germania appena uscita dalla prima guerra mondiale e attraversata da una profonda crisi socio-politica, è nato uno dei movimenti culturali più rivoluzionari del XX secolo. Quello che possiamo considerare come la culla del design moderno.

Sì, perché nonostante il Bauhaus abbia avuto una durata piuttosto limitata (dal 1919 al 1933, anno in cui i nazisti hanno preso il potere, decretando la chiusura della scuola), la sua portata è stata tale da influenzare anche i decenni a venire. È lì, infatti, che si sviluppa l’idea di fondere creazione artistico-artigianale e produzione industriale. E sempre da lì deriva l’idea di progettare arredi belli ma funzionali, capaci di rivolgersi a un pubblico il più ampio possibile.

Bauhaus 100

È naturale, dunque, che tutto il mondo si sia mobilitato per celebrare in grande stile questo compleanno così importante. Dall’autobus ispirato all’edificio di Dessau progettato da Walter Gropius, che viaggerà da Dessau fino a Hong Kong, ospitando incontri e workshop, alla mostra presso il Vitra Design Museum dedicata a Anton Lorenz, figura chiave per la nascita dei mobili moderni in tubolare d’acciaio. Dalle edizioni speciali di pezzi iconici proposte da Thonet e Knoll fino a prodotti ispirati allo stile Bauhaus, sono davvero tanti gli eventi e i progetti che rendono omaggio al mitico movimento culturale tedesco.

Cosa caratterizza gli arredi del Bauhaus?

“Less is more”, non c’è modo migliore per raccontare gli arredi del Bauhaus della famosa frase di Ludwig Mies van der Rohe, uno dei principali esponenti del movimento tedesco. Con il Bauhaus, infatti, mobili e oggetti si spogliano di tutto ciò che è superfluo, riducendosi all’essenziale. Un processo di semplificazione estrema, condotto in nome della funzionalità, che si accompagna all’utilizzo di materiali non usuali per l’epoca, come l’acciaio, il vetro, il compensato e la plastica, ritenuti più adatti alla produzione industriale.

I pezzi più iconici del Bauhaus

Sono tanti i pezzi firmati da esponenti del Bauhaus diventati icone. Noi ne abbiamo selezionati 8 che esemplificano alcuni fra i tratti più distintivi del movimento, come l’uso del tubolare d’acciaio, l’amore per i colori primari e la riduzione del design a forme geometriche pure.

Wassily Chair, design Marcel Breuer (1925), prodotta da Knoll

La poltroncina da club imbottita si spoglia, conservando solo la struttura in tubi d’acciaio e un essenziale vestito in tela. Questa, in breve, la storia di Wassilly, la poltrona disegnata da Marcel Breuer nel 1925, diventata uno dei simboli del Bauhaus.

L’ispirazione del progetto? Il manubrio della bicicletta. Già, è proprio durante una pedalata in bicicletta che Breuer ha l’idea di utilizzare il tubolare metallico nella lavorazione dei mobili. Il nome è, invece, un omaggio al grande artista Wassily Kandinsky, altro importante esponente della scuola tedesca che, dopo aver visto la poltrona nello studio di Breuer, se ne innamorò perdutamente.

Sedie a sbalzo

Il tubolare in acciaio è stato una delle maggiori innovazioni introdotte dal Bauhaus nell’arredamento. Un’innovazione che si è accompagnata a un’altra grande novità: la sedia a sbalzo o cantilever, un modello realizzato con un unico tubo piegato che si sostiene senza i montanti posteriori. D’altronde, se il Bauhaus promuove la riduzione del superfluo, perché quattro gambe quando ne bastano soltanto due?” (cit. dell’artista Kurt Schwitters, 1927).

S 33, design Mart Stam (1926), prodotta da Thonet GmbH

Forma a cubo, linee pulite e movimento oscillante: le sedie cantilever S 33 e S 34 dell’architetto olandese Mart Stam sono state le prime sedie a sbalzo proposte. Presentate in occasione dell’esposizione del Deutscher Werkbund nel quartiere Weissenhof di Stoccarda inaugurata nel 1927, provocarono grande stupore.

S 533, design Ludwig Mies van der Rohe (1927), prodotta da Thonet GmbH

Il secondo modello del genere è la S 533 di Ludwig Mies van der Rohe, sempre presentata a Stoccarda nel 1927. A caratterizzare la seduta, due tubi montanti a semicerchio, cui si raccordano altri due tubolari che funzionano da braccioli. La grande curvatura ad arco conferisce alla S 533 maggiore movimento e leggerezza estetica rispetto al progetto di Stam.

Cesca, design Marcel Breuer (1928), prodotta da Thonet GmbH

La Cesca di Marcel Breuer, conosciuta anche come S32, è una delle sedie a sbalzo più note della storia del design. A renderla unica è la sintesi fra innovazione e tradizione. Infatti la seduta e lo schienale sono in legno massello curvato e paglia di Vienna, mentre il telaio è in acciaio tubolare. Un dialogo fra passato e presente che dona alla seduta un carattere molto versatile.

Culla Bauhaus, design Peter Keler (1922), prodotta da Tecta

Giallo, rosso e blu. Non parliamo del noto dipinto di Kandinskij, ma della palette di colori della culla di Peter Keler. Un’altra icona del movimento presentata dall’architetto tedesco nel 1923, in occasione della prima esposizione del Bauhaus a Weimar.

A caratterizzare la culla non sono solo i colori primari, ma anche l’uso di tre forme geometriche essenziali: triangoli, quadrati e cerchi.

La culla di Keler, così come tanti altri prodotti del Bauhaus, è prodotta dall’azienda tedesca Tecta.

Infusore per il tè, design Marianne Brandt (1924)

Il less is more non investe solo gli arredi, ma anche gli accessori per la casa. Un esempio illustre è la teiera disegnata da Marianne Brandt. In questo infusore per il tè qualsiasi concessione al decoro è, infatti, abbandonata in nome di geometrie rigorose. Il corpo della teiera è costituito da un emisfero in argento che poggia su una semplice struttura a croce. La maniglia in ebano a forma di D è protesa verso l’alto per rendere più agevole la presa. Una perfetta sintesi di estetica e funzionalità.

Lampada da tavolo KAISER idell™ Luxus disegnata da Christian Dell nel 1931

La lampada da tavolo KAISER idell™ Luxus, uno dei pezzi iconici del Bauhaus,è stata rieditata da Fritz Hansen in una speciale edizione dedicata ai 100 anni della scuola di Weimar. La versione originale aveva la struttura cromata. La nuova versione della lampada KAISER idell™ è stata arricchita da dettagli in ottone con una speciale patina ossidata. Viene proposta in una Limited Edition al prezzo di € 657.

Lampada Wagenfeld, design Wilhelm Wagenfeld e Carl Jakob Jucker (1923),  prodotta da Tecnolumen

Progettata dal tedesco Wilhelm Wagenfeld e dallo svizzero Carl Jakob Jucker, la lampada da tavolo Wagenfeld è la lampada simbolo del Bauhaus. Anche in questo caso il design è ricondotto a forme geometriche pure: una base circolare in vetro, uno stelo cilindrico e un paralume sferico.

Barcelona, design Mies van der Rohe con Lilly Reich (1929), prodotta da Knoll

Uno dei pezzi più iconici non solo del Bauhaus ma dell’intera storia del design è la Barcelona, la poltrona progettata da Mies van der Rohe con Lilly Reich nel 1929 per l’Esposizione Internazionale di Barcellona, ​​da cui prende, per l’appunto, il nome.

A comporre la poltrona un telaio in acciaio inossidabile su cui poggiano due cuscini costituiti da quaranta riquadri, tagliati e cuciti a mano con trapuntatura a bottoni. All’inizio la struttura era composta da due sezioni metalliche imbullonate insieme, nel 1950 la sedia è stata ridisegnata a partire da un unico pezzo d’acciaio. Un classico dall’eleganza senza tempo.

Le edizioni per celebrare i 100 anni del Bauhaus

Edizioni speciali Bauhaus di Thonet GmbH

Thonet GmbH celebra i 100 anni del Bauhaus con un’edizione limitata della celebre cantilever S 533 F di Ludwig Mies van der Rohe. La rilettura dell’iconica sedia porta la firma dei designer tedeschi Besau e Marguerre, ed è caratterizzata da un mix di colori e materiali sensuali che richiamano la calda patina dei modelli cantilever, con telai nichelati, degli anni ‘20 e ’30.

Le versioni proposte sono due. Un modello è con telaio cromato lucido color fumé, sedile e schienale in cuoio finitura nabuk color antracite. L’altro è con telaio cromato opaco color champagne, sedile e schienale in cuoio finitura nabuk di colore rosé.

Le due sedute possono essere accoppiate o utilizzate da sole.

Edizioni speciali Bauhaus di Knoll

Per i 100 anni dalla nascita del Bauhaus, Knoll presenta due edizioni speciali firmate come “Bauhaus Edition”: la collezione MR, disponibile con nuove varianti di tessuti e pelli, e la Barcelona di cui è stata lanciata una versione limitata di soli 365 pezzi editati nel 2019, uno per ogni giorno dell’anno, certificati e numerati per ricordare il centenario della scuola tedesca.

Riedizioni Bauhaus di Alessi

Per il centenario della nascita del Bauhaus, Alessi propone, con un packaging celebrativo, alcuni dei progetti prodotti su licenza del Bauhaus Archiv di Berlino a partire dalla metà degli anni ’80 per il catalogo Officina Alessi. Si tratta dei posacenere in acciaio e ottone “90010”, “90046” di Marianne Brandt e del set per zucchero e crema in acciaio “90042” di Marianne Brandt e Helmut Schulze.

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Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, lavoro come copywriter per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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