Sostenibili e versatili, gli arredi di design in metallo sono sempre più protagonisti delle nostre case. Ecco la nostra selezione.

Gli arredi di design in metallo stanno vivendo un periodo molto fortunato. Dal rame all’ottone, dall’acciaio al bronzo, sono infatti tantissimi i mobili e gli accessori proposti negli ultimi anni, dove il metallo è protagonista. E non c’è da stupirsi. Resistenti, disponibili in diverse finiture e riciclabili all’infinito, i metalli sono un materiale sostenibile ed estremamente versatile. L’ideale, dunque, per sperimentare nuove possibilità espressive.

Lo sanno bene le aziende che hanno messo i metalli al centro della loro ricerca progettuale. Come, per esempio, De Castelli, una delle prime realtà italiane ad aver sottolineato il valore estetico e non solo funzionale del metallo. Oppure Mingardo, brand veneto nato dall’incontro tra il design e il know-how nella lavorazione dei metalli dell’officina di famiglia. O ancora Ghidini 1961, azienda italiana conosciuta per i suoi arredi in ottone firmati da designer internazionali.
Non solo realtà specializzate nella lavorazione del metallo, però. Negli ultimi anni sono tantissimi i progettisti e le aziende che si sono confrontati con questo materiale.

Ecco una selezione dei progetti più recenti. Tra piccoli e grandi brand.

ARREDI E COMPLEMENTI DI DESIGN IN METALLO


Rame At Home, il progetto di De Castelli che valorizza il rame naturale

Cominciamo la nostra rassegna sugli arredi di design in metallo con Rame At Home, la collezione di De Castelli che dà valore al rame naturale e alle sue proprietà antibatteriche.
Tra i progetti, Alpha di Martinelli Venezia. Un tavolino contenitore modulare a base romboidale, con una superficie a righe diagonali creata lavorando il rivestimento in rame naturale con la tecnica DeErosion. E Wave di Lanzavecchia + Wai, un mobile per l’ingresso caratterizzato da linee fluide e da una parete verticale a onda in rame traforato che alleggerisce il volume.
In entrambi i prodotti il rame non è trattato superficialmente, diventando un materiale vivo che cambia nel tempo.

Tramato, la consolle in metallo di antoniolupi dall’effetto “vedo non vedo”

La collezione Tramato disegnata da Gumdesign per antoniolupi si arricchisce di nuovi elementi: una consolle e una libreria. Due complementi d’arredo pensati come trait d’union tra la stanza da bagno e gli altri ambienti della casa.
A caratterizzare la consolle e la libreria sono sempre le linee, qui trasformate in volumi tridimensionali in metallo. Le trame disegnate vestono il fronte e il retro dei due arredi, creando un effetto di vedo non vedo. Una semi-trasparenza che si contrappone all’opacità della struttura e della partizione interna, dando vita a un gioco di pieni e vuoti.
La consolle e la libreria Tramato sono disponibili in due finiture: Rosa e Brunito.

Shirudo, i tavolini di Mingardo che rendono il metallo morbido

Scudo. È questo in giapponese il significato di Shirudo, il nome della collezione firmata da Elisa Honkanen per Mingardo. Una serie di tavolini in acciaio inox caratterizzati da una leggera curvatura delle gambe, studiata per rivelare il lato morbido del metallo. Le giunture a vista dei coffee table mettono in evidenza l’alto livello di artigianalità della lavorazione.
Il tavolino Shirudo è proposto in diverse finiture: acciaio inox con finitura oro rosa, bronzo nuvolato opaco, nichelato opaco, ferro brunito opaco, ferro verniciato nero.

Gioiello, lo specchio di Ghidini 1961 prezioso come un filo di perle

Ricorda un filo di perle la cornice degli specchi Gioiello, il progetto firmato dalla designer Nika Zupanc per Ghidini 1961. A comporre la cornice è infatti un’unica forma che si ripete: una sfera in ottone lucidato. Una forma geometrica semplice che diventa un gioiello prezioso grazie al materiale utilizzato.
Gli specchi Gioiello sono proposti in diverse misure e in 6 forme diverse: rotonda, rettangolare, ovale, a goccia e a forma trapezoidale.

Future Relics, i mobili in bronzo di Pierre De Valck tra preistoria e futuro

Bronzo e malachite. Sono questi i materiali che compongono i mobili contenitori di Pierre De Valck, designer belga affascinato dall’archeologia e dagli artefatti storici. Una collezione di arredi artigianali dall’aspetto scultoreo, in viaggio tra preistoria e futuro.
Tra i progetti più recenti, un mobiletto da parete a forma di arco, omaggio ai lunghi archi usati dai nostri antenati cacciatori-raccoglitori. Uno strumento che ha contribuito all’evoluzione della specie umana, semplificando enormemente la capacità di procacciarsi il cibo.
Il mobile arco di Pierre De Valck è disponibile in due misure: 100 cm, con una mensola fissa all’interno, e 160 cm, con tre mensole fisse.

L’Infini, la poltrona in metallo di Elie Saab che racconta l’infinito

L’infinito raccontato con una seduta. È L’Infini, la poltrona in metallo nata dalla collaborazione tra il brand di lusso Elie Saab e l’architetto Carlo Colombo. Un arredo composto da un insieme di linee sinuose, di cui è impossibile distinguere l’inizio o la fine. Il risultato è una forma unica e armoniosa che abbraccia la seduta, creando due simboli dell’infinito simmetrici. Un infinito che invita lo sguardo a perdersi in una contemplazione continua.
La poltrona “L’Infini” è realizzata in Italia da maestranze artigianali. La struttura è impreziosita dalla verniciatura in polvere di metallo, ma la poltrona può essere personalizzata in base alle preferenze di ciascun cliente. Cucita su misura come un esclusivo abito sartoriale.

Queen Avalon, la madia in metallo liquido di Paola Sorio preziosa come un gioiello

Scultura o mobile contenitore? Queen Avalon di Paola Sorio Luxury Design Atelier è una madia così preziosa da sembrare un gioiello. Il cuore del progetto è nel suo rivestimento in metallo liquido. Una patina in vero metallo che viene stesa sulla superficie del mobile e poi lavorata a mano da maestri artigiani fino a quando non viene raggiunto il risultato desiderato.
Queen Avalon è un mobile contenitore bifacciale composto da quattro ante, due per ogni lato, che può essere posizionato anche al centro della stanza per definire gli ambienti.

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Moonrise, lo chandelier in ottone di Roll & Hill ispirato alle fasi lunari

Gioca con la decostruzione delle forme Moonrise, la serie di lampade firmata da Lara Bohinc per il brand newyorkese Roll & Hill. Ispirate alle fasi lunari, le lampade sono formate da una composizione di lune piene e mezze lune che cambiano aspetto in base al punto di osservazione, così come muta la forma della luna nelle sue diverse fasi.
La collezione Moonrise comprende uno chandelier e due applique, proposte in due finiture: ottone spazzolato e ottone nero anodizzato.

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Venice, le applique di Magic Circus che evocano i palazzi veneziani

I palazzi rinascimentali veneziani sono la fonte di ispirazione di Venice, la collezione di applique disegnata da Marie-Lise Féry per Magic Circus. Colpita dall’architettura di Venezia, la designer l’ha, però, reinterpretata con uno sguardo contemporaneo. Dunque, il fiore quadrilobato che decora la loggia di Palazzo Ducale perde un petalo. Mentre le finestre quadrate che si ammirano per la città acquistano le sembianze di una carta da gioco.
I motivi decorativi delle applique Venice sono realizzati in ottone o nichel lucidati a specchio. Una finitura che contrasta con il fondo nero e crea un gioco di riflessi con l’ambiente circostante.

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Author

Una laurea in Lettere Moderne e un amore sconfinato per il design. Mi occupo di comunicazione, creando contenuti per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento.

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