Scenografici, imponenti, sorprendenti. Ecco la nostra rassegna dedicata ai tavoli scultura. Per chi non ha paura di osare.

Forme geometriche, dimensioni imponenti, richiami all’architettura. Possiamo riassumere così i tavoli scultura. Arredi scenografici al confine tra arte e design, dove ciò che conta è innanzitutto stupire. Con le forme, ma anche con i materiali. Dalla ceramica al marmo, dal legno al cristallo, dal metallo al cemento. Ora proposti in rigorosi tavoli monomaterici, ora protagonisti di inediti accostamenti.

Perfetti per dare carattere a interni contemporanei e minimali, i tavoli scultura possono inserirsi bene anche in ambienti dal gusto più classico. Unica condizione per chi sceglie questo tipo di tavolo: non avere paura di osare.

Ecco la nostra selezione.


 

Komos, LATOXLATO per Terza Dimensione

Tavoli scultura che prendono forma da lastre ceramiche bidimensionali. Apriamo la nostra rassegna con Komos, la collezione firmata da studioLATOXLATO per Terza Dimensione. Una linea di tavoli, consolle e tavolini che trova ispirazione nell’architettura, la grande musa di tutti i progetti di LATOXLATO.
Il cuore di Komos è nella base: un’architettura piramidale che appare scolpita nella pietra. A collegare la base al piano un elemento in metallo che richiama la tecnica costruttiva delle colonne greche.
Altro tratto caratteristico dei tavoli Komos è la decorazione continua su tutti i lati. Una peculiarità resa possibile dall’utilizzo di lastre decorate in massa.
La collezione è configurabile in diversi modi, giocando con colori e finiture e con le differenti forme del piano. (www.latoxlato.com) – (www.terzadimensione.com)


Plinio, Francesco Maria Messina

Presentato in anteprima a EDIT Napoli, il tavolo Plinio rappresenta un omaggio all’energia, all’atmosfera, al calore della città partenopea e ai suoi abitanti. Disegnato da Francesco Maria Messina, Plinio evoca l’iconica silhouette del Vesuvio. Il pennacchio di fumo che esce dal suo cratere attivo diventa lo stelo e il top del tavolo.
“Plinio è Il mio tributo a Napoli e il suo nome celebra il noto naturalista romano che descrisse la famosa eruzione del 79 d.c.”, ci racconta l’architetto Messina.
La base del tavolo è in pietra lavica, mentre la struttura interna è in acciaio rivestito in poliuretano con finitura in cemento. Il top è in vetro sagomato nella finitura fumé. Le dimensioni 210 x 120 x 78. (fmm.design)

 

Architexture, Budri

È la tradizione architettonica italiana ad aver ispirato Architexture, la nuova collezione di tavoli progettata da Patricia Urquiola per Budri.
Protagonista della collezione è la base in marmo, composta da colonne formate da anelli colorati che si alternano tra loro. Una base scultorea a cui si contrappone la leggerezza e la trasparenza del piano in vetro extra chiaro.
Architexture comprende sette tavoli di altezze e dimensioni diverse: due tavoli da pranzo circolari e uno rettangolare, un coffee-table circolare e tre side-table circolari.
Il progetto è realizzato con molti marmi di provenienza italiana, tra cui il Verde Alpi, il Verde Borgogna, il Verde Venezia, il Bianco Statuario e il Travertino Romano. (www.budri.com)


NVL Table, MDF Italia

Geometria, rigore, leggerezza formale. Sono queste le parole che descrivono NVL Table, il tavolo disegnato da Jean Nouvel per MDF Italia. Un tavolo scultoreo in cui la semplicità delle forme si contrappone alla solidità della materia.
Il piano del tavolo, sottile e leggero, sembra quasi galleggiare sopra la base. Il supporto centrale è costituito da due volumi che si assottigliano verso l’alto. Un design che richiama il principio del trilite, una struttura formata da due elementi verticali e un terzo elemento appoggiato orizzontalmente.
NVL Table è proposto in una versione rotonda per contesti residenziali e in una più imponente versione ovale adatta per uffici di rappresentanza e sale riunioni. (www.mdfitalia.com)


Maestro, Acerbis

Disegnato da Gianfranco Frattini nel 1997, il tavolo Maestro viene rieditato oggi da Acerbis con dimensioni ed essenze più in linea con gli interni contemporanei. Le nuove versioni da 2,5, 3 e 3,5 metri rendono il tavolo più imponente. Il legno noce tinto scuro e il frassino nero gli donano invece un aspetto più scenografico.
Il gioco di ritagli che contraddistingue la base e il ponte centrale rimandano all’architettura tradizionale giapponese.
Un tavolo dal segno deciso che unisce design e maestria artigianale. (www.acerbis.com)


Meet Table, LAGO

Due elementi scultorei e simmetrici si cercano e si incontrano in un singolo punto di contatto, producendo un equilibrio magico. Nasce così Meet Tableil nuovo tavolo di LAGO presentato al supersalone.
Meet Table è proposto nelle versioni rettangolare, sagomata ed ellittica. La base del tavolo può essere personalizzata con una speciale laccatura metallica nelle finiture peltro, titanio e nero. Il piano è disponibile in vetro extrachiaro, vetro fumé, vetro laccato oppure in una versione materica come il legno centenario Wildwood e le finiture XGlass. (www.lago.it)


Intrigo, Paola Sorio Luxury Design Atelier

Un atelier del design che crea arredi scultorei, realizzati in Italia con antiche tecniche artigianali. Parliamo di Paola Sorio Luxury Design Atelier, un nuovo brand di lusso che ha fatto il suo debutto nel cuore di Brera, in occasione della Milano Design Week 2021.⁠
Tra i progetti esposti, il tavolo Intrigo. Un tavolo all’apparenza semplice, che a uno sguardo più attento ci confonde come un disegno di Escher. A giocare con la nostra percezione sono le curve. Quelle del piano in cristallo, che sembrano abbracciare i commensali in un gioco di pieni e di vuoti. Ma soprattutto le curve delle gambedue anelli ritorti in fusione di bronzo bianco lucido. (www.paolasorio.com)


Collezione Karim Rashid, Venetian Gold

Un tavolo in marmo tra arte e design. È il tavolo scultura Bump della collezione Venetian Gold firmata da Karim Rashid. Un progetto che reinterpreta il marmo con uno sguardo contemporaneo, giocando con forme fluide e sinuose.
La linea Venetian Gold comprende anche uno sgabello, una sedia, una chaise longue, due lampade, un tavolino e due busti antropomorfi (uno dei quali assomiglia al designer stesso). Tutti i pezzi della collezione sono proposti in tre varianti di marmo: Bianco Carrara, Rosa Portogallo e Nero Marquina. Le dimensioni sono personalizzabili. (venetiangoldluxury.com)


Il Gelso, Vitolupo

Il Gelso è il tavolo disegnato da Fabio Crippa e Joe Gentile per Vitolupo, il brand di design nato dall’esperienza di Ellevi, azienda che da oltre 40 anni produce arredi di alta gamma per il settore navale e alberghiero.
Punto di forza del progetto è la base scultorea in marmocomposta da 3 spirali in torsione che sembrano sfidare le leggi della gravità. Il top in cristallo esalta il contrasto fra pieno/vuoto, leggero/pesante. (www.vito-lupo.com)


 

Fatty, Emmemobili

Piano di spessore e gambe monolitiche. Sono questi gli elementi che raccontano FATTY, il tavolo scultoreo progettato da Ferruccio Laviani per Emmemobili. Un tavolo che interpreta il minimalismo non nell’esiguità della struttura, ma nella pulizia delle forme.
A caratterizzare il piano del tavolo e le gambe sono le curve sensuali e le finiture scelte: laccato lucido per il top, combinato al rovere o noce naturale, e una particolarissima finitura in ricomposto policromo per la base. (www.emmemobili.it)


Marquetry Mania, Nada Debs

“Reinventare una tecnica tradizionale con un approccio moderno, quasi ribelle”. Così la designer libanese Nada Debs racconta Marquetry Mania, la sua linea di arredi che reinterpreta in chiave giocosa l’antica arte dell’intarsio.
Marquetry Mania comprende mobili contenitori, lampade, accessori, tavolini e ovviamente tavoli da pranzo. Tavoli scultura dalle forme morbide e dai volumi generosi disponibili in diversi colori, fra cui un rosa acceso con strisce intarsiate che creano vivaci intrecci geometrici.

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SULLA COLLEZIONE MARQUETRY MANIA 


Clay, Desalto

Due coni di forma diversa si incontrano ai propri vertici opposti e sfidano la gravità in un equilibrio apparentemente instabile. Parliamo di Clay, il tavolo scultura di Desalto. Un tavolo pieno di carattere, nonostante la semplicità delle sue forme.
Il tavolo Clay è composto da una base in poliuretano rigido, realizzato nelle finiture laccate o materiche spatolate a mano, e un top in cristallo, ceramica, MDF rivestito o marmo. Il piano può essere completato da un vassoio girevole centrotavola.
Clay è disponibile in versione indoor e outdoor. (www.desalto.it)


Metropolis, Tonelli Design

È la scultorea base in vetro la protagonista di Metropolis, il tavolo disegnato da Giuseppe Maurizio Scutellà per Tonelli Design.
Proposta in vetro extrachiaro o fumè, la base è disponibile in diverse forme e misure, personalizzabili su richiesta. I piani del tavolo sono in vetro o nelle tre nuove finiture lucide ceramica+vetro a effetto marmo: Noir Desir, Calacatta Arabescato, Grigio Orobico. (www.tonellidesign.it)


PHOEBE, Eleonora C. per Collezione Testi Edizioni

Un mosaico geometrico di pregiati elementi in pietra e marmo. Ecco raccontato in breve PHOEBE, il tavolo scultura firmato da Eleonora Castagnetta per Collezione Testi Edizioni.
L’intarsio policromo del piano è eseguito con differenti materiali – marmo, granito e sodalite – e sfrutta la leggerezza della tecnologia INOXSTONE (patent pending), un multistrato sottile e resistente di pietra naturale e inox. La base di PHOEBE è invece costituita da una struttura in losanghe e tondini di ferro verniciato nero opaco.
PHOEBE è disponibile in 168 pezzi, assemblati uno a uno da artigiani altamente qualificati. (eleonoracastagnetta.com)


Rolando, Promemoria

Si chiama Rolando il tavolo da pranzo disegnato da Davide Sozzi per Promemoria. Un tavolo in marmo bianco di Carrara dall’aspetto monumentale.
La base è costituita da una gamba centrale a tronco di cono. Il top rotondo è proposto in due diversi diametri. A rendere speciale Rolando è il vassoio girevole, sempre in marmo, ispirato alla tradizione orientale. (www.promemoria.com)


Ludovica Mascheroni

Una imponente base in marmo, un piano in cristallo che sembra dissolversi nello spazio. Sono i contrasti la parola chiave di questo tavolo di Ludovica Mascheroni.
La base è composta da diverse sagome ricavate da un unico blocco di marmo Calacatta Altissimo, successivamente lavorate e assemblate con una forma ovale. Il risultato è una scultura dalle linee sinuose. (ludovicamascheroni.eu)

Author

Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

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