Tag

tecnologia

Browsing

Smarterware potrebbe essere la linea di accessori intelligenti che potrebbe risolvere i problemi della vostra dispensa, soprattutto per i vostri alimenti freschi in frigo.
Sì, perchè spesso ce ne dimentichiamo, e buttiamo via tante insalate, frutta e verdura.

Smartware è una linea di food-storage composto da contenitori e mollette dotate di un sistema intelligente, capace di riconoscere lo stato di deterioramento degli alimenti.
Come? Scopriamolo più avanti.

Come funziona Smarterware

La linea di accessori intelligenti Smarterware ricorda i classici Tapperware, ma li trasforma dotandoli di intelligenza grazie al noto sistema IOT.

Questi accessori si distinguono dagli altri in commercio grazie a uno smart tag, un disco luminoso che tramite cambiamento di colore segnala la data di scadenza dell’alimento.
Il verde indica che il cibo è stato conservato all’interno della confezione di recente; il giallo consiglia di consumare l’alimento nel breve tempo possibile; il rosso sconsiglia di mangiare l’alimento conservato.

La consumazione food intelligente

C’è chi ancora non crede nell’uso dell’intelligenza artificiale nel mondo del food, eppure lo studio Ovie, creatore di Smarterware, spera che questi concept prendano davvero forma.

Tag intelligenti come quelli presentati potrebbero creare nuove abitudini dei consumatori, e contribuire anche se per poco alla riduzione dei rifiuti alimentari, uno dei temi caldi degli ultimi anni.
Significa consumare alimenti freschi, significa apprezzare la natura stessa del cibo, significa risparmiare, significa vivere in un mondo sostenibile e consapevole.

Le potenzialità dell’IOT

Quasi tutti ormai conosciamo cosa significa IOT e cosa permette di fare. Un prodotto intelligente acquisisce particolari dati tramite sensori e li mette a disposizione dell’utente per farne un uso consapevole.



Volete un esempio? Bene. Immaginate di essere in ufficio, non sapete cosa cucinare e per di più neanche vi ricordate cosa avete in frigo.
Grazie all’app dedicata (ormai ne abbiamo mille nel nostro smartphone), potete aprire il vostro frigorifero anche direttamente dalla vostra sedia d’ufficio. Il sistema vi dirà cosa contiene la vostra dispensa e cosa è più urgente consumare. Magari anche con qualche ricetta in più.

Pensate a quanto tempo risparmiato, per non parlare poi del denaro!
Provare per credere! E presto diventerà realtà…

I mobili di Athena Collection sono uno più bello dell’altro: femminilità, eleganza, vanità e un tocco di innovazione.

Tutti ingredienti che mescolati insieme hanno dato vita al progetto della designer di Singapore Oliva Lee.

I colori in pastello e la scelta dei materiali hanno permesso di creare una serie di mobili che costruiscono un vero e proprio angolo di bellezza femminile, dedicato alla cura e alla valorizzazione di se stessi.

La collezione di mobili e accessori fa un passo avanti, guardando verso il futuro e integrandosi di nuove tecnologie.

“Quello che volevo fare era avvicinarmi all’idea di una casa intelligente in modo diverso, per cercare di scoprire nuovi rituali abbinati allo stile della vita digitale, rimanendo legata al mondo analogico”.

Nasce così un cabinet per la bellezza completo di accessori, un tappeto, pannello acustici e tavolini in varie sfumature che descrivono e danno consapevolezza dello spazio.

Curiosa è inoltre l’associazione a una dea greca, non Venere ma Athena: una donna bella e seducente, ma soprattutto valorosa e indipendente; la raffigurazione della Donna Contemporanea.

La figura della donna di oggi è completamente cambiata: è una donna che presta cura nella propria bellezza ma non abbandona i propri interessi. Una donna che continua a mettere tra le priorità il proprio lavoro e l’aggiornamento sui propri social. Una donna dinamica che non dimentica se stessa.

Così il cabinet Altar è dotato di una lampada a forma di anello, utile per fare ottimi selfie o gestire la luce durante una videoconferenza; gli accessori Sceptres arricchiscono il cabinet; il set di tavolini Dais diventano portacellulari utili per il lavoro o il tempo libero; la griglia da parete Emblem funziona da svuota tasche e da pannello acustico; e infine il tappeto Arena che diventa un ponte sensoriale tra il mondo fisico e quello digitale.

Tutte tecnologie non aggiornabili, ma utili per l’evoluzione delle abitudini quotidiane.

www.olivia-lee.com

Nest Cam IQ, la domotica intelligente

Premetto che non sono un’esperta in tecnologia e ingegnerizzazione, ma sono pronta a darvi una mia opinione da consumatore, proprio come voi.
Oggi vi racconto la mia esperienza con la telecamera di sorveglianza per la casa Nest Cam IQ.

Una piccola premessa

Negli ultimi anni, tutti sentiamo parlare di domotica, come se fosse nata solo adesso; ma sappiate che non è così.
Quando ci riferiamo alla Smart Home, in realtà parliamo di un’evoluzione della domotica, non cablata, secondo la quale tutti gli oggetti che fino ad oggi hanno saputo solo soddisfare le nostre esigenze di comfort, sono diventati intelligenti grazie al collegamento a Internet.
Questo sì che permette di raccogliere dati (e qui si apre un grande capitolo ma non mi sembra la sede giusta per parlarne), ma permette soprattutto agli utenti di raccogliere informazioni utili nel rispetto della sicurezza.
Pensate alle videocamere per la casa, o al semplice sistema d’allarme! Fino ad oggi tutti questi sistemi sembravano fini a se stessi, permettendo una sicurezza direi “limitata”: dare solo un allarme, appunto.
Bene, adesso pensate di evolvere questa concezione. Pensate di controllare la vostra casa in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del mondo voi siate, di registrare tutto quello che avviene e addirittura di poter parlare con chi è a casa.
La vostra mente ha viaggiato abbastanza? Bene, adesso possiamo parlare di Nest Cam IQ.

Nest Cam IQ, una breve presentazione

Il 31 maggio 2017 Nest Labs Inc. presenta la videocamera per la sicurezza indoor Nest Cam IQ, un’evoluzione di telecamere già esistenti che promette di offrire immagini ad alta qualità e funzionalità intelligenti.
Tramite servizi studiati appositamente (Nest Aware), sembrerà di essere a casa in qualsiasi momento e di poter entrare in contatto con chi è presente nella stanza, come i vostri amici animali o i vostri bambini o il corriere che è entrato per lasciarvi il pacco a casa.
Nest Cam IQ è capace di riconoscere i movimenti e mandarvi avvisi su smartphone tramite l’applicazione o tramite email quando avverte qualcosa di strano. Per di più riconosce il volto delle persone, così da riconoscere anche i componenti della famiglia.
Il servizio si completa con uno zoom digitale 12x che permette di ingrandire porzioni specifiche dello spazio e seguire i movimenti di chi si trova nella stanza. Attraverso l’altoparlante incluso, è possibile interagire da remoto grazie l’applicazione Nest.

Descrizioni tecniche

Nest Cam IQ promette innanzitutto video ad alta qualità, tramite un sensore d’immagine 4K da 8 megapixel, uno zoom digitale 12x e l’utilizzo della tecnologia HDR (High Dynamic Range).
Tutte queste qualità permettono di avere un’ottima risoluzione dell’immagine, senza perdere nessun minimo dettaglio.

E la visione non si perde neanche al buio, grazie a potenti LED infrarossi a 940 nm per illuminare lo spazio senza emettere bagliori.
Nest Cam IQ inoltre è dotata di altoparlanti, sette volte più potenti della videocamera Nest Cam originale.
Infine, grazie allo standard AES a 128 bit con connessione protetta TLS/SSL, il video prodotto da Nest Cam IQ viene crittografato prima di essere trasmesso in streaming. Questo rappresenta un valore di sicurezza aggiuntivo per l’account Nest personale.

La mia opinione

So già che vi ho annoiato con descrizioni tecniche varie, ma non me ne vogliate: quelle sono di dovere per capire di cosa stiamo parlando.
Come ho detto all’inizio, non sono un’esperta di tecnologie, ma sono una semplice ex studentessa di design che ha scoperto il mondo dell’Internet of Things e vuole approfondirlo.
Così, l’occasione di potermi approcciare ad un prodotto smart come questo per la prima volta è stata davvero un’esperienza particolare.
Come mai, vi chiederete! Bene, la visione della casa e di tutto quello che ci circonda sta cambiando, dobbiamo ammetterlo ed accettarlo.
Tutti si pongono la domanda “ma la sicurezza? la privacy?”, eppure vi dirò che questa è stata l’unica domanda che non mi sono posta.
Perché quando iniziate ad utilizzare un oggetto ben strutturato e che funziona bene, vi importa di più di poter controllare la vostra casa in qualsiasi momento, piuttosto che chissà chi raccoglie i dati. E un questionario che ho svolto per la mia tesi sulla domotica ne ha dato conferma.
Nest Cam IQ è un oggetto che ho adorato fin da subito.

Innanzitutto apro la scatola e mi ritrovo questo oggettino super elegante e poco invasivo con un semplice filo e nessun tasto.
Lo prendo e sono liberissima di metterlo dove voglio, sia su superfici piane che attaccata alla parete.
E attenzione!! NESSUN LIBRETTO DI ISTRUZIONE!
Una cosa che blocca tutti nell’approcciarsi alla domotica è “io non ne capisco niente”: bene, anch’io non ne capisco niente però sono riuscita ad installare un oggetto così “complesso” senza nessuna assistenza.
È bastato semplicemente metterlo nel mio mobiletto, installare l’applicazione e tutto è avvenuto da solo.
Pollice in su anche per l’app Nest: super facile, immediata e ben studiata, ha riconosciuto immediatamente quanti oggetti smart ho in casa permettendomi subito il collegamento.
L’installazione mi ha sorpreso enormemente, perché io per prima ho potuto verificare la user experience di un oggetto che ancora (almeno in Italia) mette paura.

Vediamo l’uso. Sono in ufficio e in qualsiasi momento posso visionare il mio salottino di casa, cosa succede e se qualcuno combina qualcosa di insolito.
Per fortuna fino ad oggi non mi è capitato nessun caso estremo di intrusione, ma provando con miei amici, notavo la rapidità con cui mi arrivavano le notifiche per informarmi dei movimenti strani nella stanza.
E potevo anche parlare con loro! Semplicemente usando il tasto dell’altoparlante nell’applicazione. Mi è sembrato davvero assurdo e meraviglioso, era come essere a casa!

E poi il design, per me davvero bello. Studiata il policarbonato bianco, Nest Cam IQ sembra un piccolo robot tino uscito da un’animazione della Pixar.
Inoltre la struttura è ben solida. Può sembrare un oggetto che può essere rotto in qualsiasi momento, ma in realtà si piazza bene nella superficie rimanendo ben stabile anche quando ne viene cambiata la direzione. E potete cambiare la sua posizione in qualsiasi momento, basterà solo staccare la spina elettrica.
La mia opinione? Non vedo l’ora di provare altri prodotti del genere.
La mia visione di casa è completamente cambiata!

www.nest.com

SalvaSalva

Cosa ha presentato quest’anno Logotel per la Design week milanese? Un’esplorazione tra l’uomo e la tecnologia, due mondi che stanno diventando più uniti, si fondono insieme per la creazione di scenari completamente nuovi.

Ecco di cosa ha parlato quest’anno la mostra “Posthuman – when technology embeds society”, che Logotel ha presentato nella zona Ventura.

La mostra

Riflessioni profonde, spunti che fanno ragionare su come si sta evolvendo la società, il modo di vivere e la città, una raccolta di ben 100 casi studio che approfondiscono il tema del Posthuman.

Un’integrazione sempre più profonda tra l’uomo e la tecnologia, quello che fino ad oggi è stato un divario ma che adesso diventa una cosa sola.

Come sarà costruito il nostro futuro? Che volto avranno le nostre città? Quali sono le opportunità? Quali i rischi?

La mostra “Posthuman” cerca di dare una risposta a queste domande, cercando di descrivere quelli che saranno gli scenari che caratterizzeranno la nostra vita. Un progresso continuo e quasi incontrollabile che guida l’uomo verso la “post-modernità”.

La tecnologia diventerà sempre di più la continuazione delle nostre braccia, riuscirà a coinvolgere tutti i nostri sensi.

Alla direzione dell’evento che ha riscosso moltissimo successo, Cristina Favini, Strategist e Manager of Design della service design company Logotel, ideatrice e responsabile del progetto Weconomy e di Logotel Horizon, Susanna Legrenzi, giornalista e curatrice indipendente, e Stefano Maffei, Professore Associato alla Scuola del Design del Politecnico di Milano.

Il progetto di Maria Yablonina

Una mostra che si completa con il progetto di Maria Yablonina “Mobile Robotic Fabrication Eco-System”, che fisicamente dimostra le potenzialità della tecnologia e come cambierà il nostro mondo.

Tre robot che interagiscono e si muovono sincronicamente, per costruire una struttura di grandi dimensioni: si intrecciano tra di loro come ragni che si muovono sulla parete, per dare vita a un’enorme rete sospesa in aria.

Cavi in polipropilene che, grazie all’integrazione con la robotica e la fabbricazione digitale, diventano uno spunto per la creazione di innovativi rifugi sospesi.

“Mobile Robotic Fabrication Eco-System” è la proposta per un nuovo metodo costruttivo, costituito da tre piccoli robot facili da trasportare e capaci di sviluppare strutture su qualsiasi superficie.

www.post-human.it

www.logotel.it

Air by Salice: il design è dei dettagli.

La cerniera Air, progettata e prodotta da Salice, è la dimostrazione che il design è un concetto molto ampio e variegato e che non sta solo nel prodotto finito, ma anche nei particolari (anche i più piccoli) che lo compongono.

Perché lo sappiamo, molto spesso è proprio la ricerca della perfezione, fin nel minimo dettaglio, che fa la differenza tra due oggetti apparentemente simili.

Il design innovativo della cerniera Air

Uno di questi dettagli innovativi si chiama Air ed è una cerniera che ha rivoluzionato il sistema di apertura delle ante. Un oggetto dalle piccole dimensioni, ma dalle grandi performance. Una linea quasi invisibile, con forme compatte, ma dotata di un altissimo contenuto tecnico.

La cerniera Air di Salice integra esattamente le stesse funzioni delle altre – come la regolazione laterale, frontale e verticale dell’anta – ed è dotata al suo interno di sistema decelerante integrato, che consente una una chiusura frenata e ammortizzata. Air è disponibile anche con sistema “push”, ideale per tutte le ante senza maniglia.

La differenza però con tutte le altre cerniere risulta macroscopica alla vista. Il suo design, sottile, minimale ed elegante, la fa scomparire quasi completamente all’interno della struttura, così da renderla quasi invisibile.

Le finiture di Air

La cerniera Air riunisce in pochi centimetri la più avanzata ricerca tecnologica con un design minimale e ricercato.

Oltre alla tradizionale versione “nichel”, è disponibile anche la finitura “titanio”, dall’estetica più classica ed elegante, che consente un’applicazione più ampia anche negli ambienti più raffinati.

Campi di applicazione della cerniera Air

Grazie alla sua linea sottile ed essenziale, Air trova applicazione in ogni ambiente, sia domestico che contract; è perfetta per i mobili della cucina come per quelli del bagno, per gli arredi della zona giorno o notte come per le vetrine e gli espositori dei negozi. La sua flessibilità le consente di essere utilizzata sia con ante in legno sia con ante dal telaio in alluminio.

Air si è aggiudicata l’Archiproducts Design Awards 2016

La linea innovativa della cerniera Air è stata premiata come “Best of Category 2016” per la sezione “componenti e materiali”, nel prestigioso concorso internazionale Archiproducts Design Awards 2016. Si è guadagnata inoltre la menzione speciale dalla giuria, composta da diversi membri di 25 tra i più importanti studi di architettura e di design internazionali.

In collaborazione con Salice

 

 

 

Arina è l’elegante, originale e multifunzionale speaker realizzato dal gruppo tedesco Muemma.

La tecnologia innovativa si incontra con un perfetto studio del design, dal carattere accattivante e adatto per soddisfare tutti i gusti.

Ricordando una sorta di navicella spaziale, Arina si presenta come un piatto, un morbido svuota tasche dove poter mettere qualsiasi cosa, anche il cellulare per caricare.

Ma Arina offre di più! Prima di tutto è uno speaker con ben 6 altoparlanti offre una diffusione del suono a 360°. Si collega tramite bluetooth al vostro cellulare e, grazie alla sua batteria, offre 10 ore di riproduzione in autonomia. E naturalmente, non poteva mancare anche il microfono incorporato per le chiamate in vivavoce.

È possibile personalizzare il proprio speaker cambiando il colore della scocca, disponibile in tantissimi colori e texture, sia in feltro che in cotone.

Arina, inoltre, può essere sia appeso su una parete sia poggiato su un piano, senza perdere le sue qualità sonore.

www.muemma.de

Bruzzoni, lo spazzolino elettrico dal design minimal

Arriverà nel mercato il 29 novembre e già è aperto il preorder. Per tutti gli appassionati del design minimal, arriva Bruzzoni, lo spazzolino elettrico ricaricabile che sembra un gioiello.

“Quello che Nespresso, Obh Nordica e Kitchen Aid hanno fatto per la cucina, noi lo facciamo per il bagno!”: questo è il motto di Bruzzoni.

Questo prodotto nasce con l’obiettivo di allontanarsi dalla semplice progettazione tecnologica, noiosa e spesso poco accattivante; adesso viene presentato qualcosa che è bello da vedere, da toccare e da avere.

Il segreto è stato quello di conciliare la precisione del design svedese, impronta dell’azienda, con il lusso estetico italiano.

“Tha Wall Street Collection” sarà la prima collezione ad essere lanciata, tutta giocata su colori essenziali e dettagli eleganti, come il nero abbinato all’oro e il bianco all’argento.

Lo spazzolino sarà ricaricabile tramite la tecnologia ad induzione, senza utilizzare i soliti e fastidiosi cavi elettrici. Minimal anche in questo!

Appassionati o meno del minimal, lo spazzolino Bruzzoni sa come affascinare chi lo guarda, lasciandosi conquistare.

www.bruzzoni.com

 

BeeLine, l’innovativo navigatore per bicicletta.

Un navigatore per bicicletta? Ora c’è. L’uso delle due ruote è oramai parte del vivere urbano. I divieti nell’uso delle auto e la facilità nel reperire questo tipo di mezzi all’interno dei quartieri, ne incrementa l’uso, ma non sempre si è certi su come muoversi, soprattutto in nuove città. Ora però c’è BeeLine il navigatore smart pensato per la bicicletta, senza il timore di dove usare ogni volta lo smartphone, che limita i movimenti.

BeeLine è stato creato dal duo designer Mark Jenner & Tom Putnam, in collaborazione con Map Office Project, una delle principali agenzie di design industriale di Londra.

BeeLine si basa sulla semplicità. Niente indicazione di strade, ma solo una piccola freccia ad indicare la direzione, che assomiglia alll’ago di una bussola. Il tutto può avvenire grazie ad un’app nello smartphone che pianifica il percorso e che poi lo trasmette al navigatore, fissato sul manubrio, con un sistema di aggancio universale.

BeeLine, con fascia antiurti e studiato con display retroilluminato resistente alle intemperie, è ora su Kickstarter.

http://www.beeline.co/

La sedia da ufficio che garantisce il massimo confort ergonomico è firmata Okamura e si chiama Leopard. Con una particolare tecnologia ispirata al meccanismo dei muscoli umani, la seduta avvolge e facilita tutti i movimenti del corpo, e per un attimo sembra di tornare tra le braccia materne.

L’intento per l’azienda è stato quello di creare una sedia che ricordasse una culla, ma molto, molto, molto tecnologica. Si tratta infatti del primo progetto di design supportato dalla tecnologia robotica e dall’ingegneria meccatronica , frutto dunque del lavoro congiunto di e Oki Electric Industry Co.

Attraverso una rilevazione miolettrica della superficie, la seduta recepisce gli stimoli elettrici inviati dai nostri muscoli e segue i movimenti del corpo, aiutandolo e confortandolo dal momento in cui ci si adagia fino a quello in cui ci si alza. Permette così di abbandonarsi anche a momenti di “distensione” tipici di una giornata di lavoro faticosa o noiosa, seguendo i naturali movimenti della schiena senza costringerci ad effettuare particolari aggiustamenti sullo schienale.

Al di là del design che può suscitare qualche perplessità, questa sedia sembra poter davvero rendere più piacevoli le ore passate davanti alla scrivania; speriamo solo che non vizi troppo, e che non giustifichi il totale abbandono della compostezza.

www.okamura.jp