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Si chiama “Under” ed è il primo ristorante sottomarino in Europa. Un ristorante sommerso nelle acque del mare di Norvegia. A Lindesnes, per l’esattezza.

Under, il progetto di un visionario studio norvegese Snøhetta, sembra un rudere crollato nel mare o un vecchio relitto incagliato nella scogliera. Nella realtà è un parallelepipedo monolitico di cemento, lungo 34 metri, che si immerge nel mare fino a una profondità di 5 metri.

Questa straordinaria architettura sottomarina sorge in un punto molto particolare. Nel punto più meridionale della costa norvegese, là dove le acque provenienti dal Nord si scontrano, mescolandosi, con quelle provenienti da sud. Questa confluenza di correnti crea una situazione particolarmente ricca e favorevole per la flora e la fauna marina che qui prosperano rigogliose.

Per questa ragione l’edificio, oltre al ristorante, ospita anche un centro per lo studio della vita nell’ambiente marino.

In norvegese la parola “under” significa al tempo stesso “sotto” e “miracolo”. Proprio come questa architettura unica nel suo genere.

Come un periscopio sommerso, la grande vetrata del ristorante offre una visione unica ed emozionante del fondale marino e dei suoi incuriositi abitanti. Uno spettacolo che cambia col passare delle ore del giorno, ma che varia soprattutto con l’alternarsi delle stagioni, delle condizioni del tempo e del mare.

La struttura è stata progettata dallo studio Snøhetta per adattarsi perfettamente all’ambiente marino. Il suo esoscheletro in cemento, che dall’esterno può ricordare le strutture artificiali costruite dall’uomo per proteggere le coste dalle mareggiate, nella parte sommersa diventa un insolito habitat per animali e piante marine di ogni genere.

Ovviamente la struttura è stata progettata per resistere alla pressione dell’acqua ma anche alle peggiori condizioni possibili, come tempeste e forti mareggiate.

Buono a sapersi!

https://snohetta.com/

Colori, profumi, forme, dal mar Antartico al Golfo di Guinea, sono le 50 Seas, un viaggio espresso in 50 opere in ceramica disegnate da Mathieu Lehanneur.
Il designer francese che ha esposto dal 18 gennaio al 2 febbraio 2018 presso la casa d’aste Christie’s di Parigi, una poetica carrellata di toni sul blu.

Non solo colore, ma soprattutto abilità artigianale, che si è espressa nel fermare l’attimo fugace delle onde del mare.

Il concept e la ricerca di 50 Seas

Spesso, dice Mathieu, non ci rendiamo conto della vastità del mare, e delle meraviglie di colore che ci regala. Ne siamo circondati, tutte le terreferme lo sono, ma la percezione che abbiamo di questo è molto bassa. Perchè allora non trasformarla in qualcosa che possiamo ammirare quando vogliamo?

La lunga ricerca portata avanti dal designer ha dato vita a manufatti smaltati che ripercorrono tutte le sfumature del mare. Ogni pezzo è unico e fotografa le caratteristiche di un particolare angolo geografico.

La creazione delle opere in ceramica

La ricerca minuziosa ha toccato non solo gli innumerevoli colori del mare, ma anche la sua particolarità in fatto di forma. Non è stato facile infatti ricreare il moto ondulato del’acqua, così variabile e perfetto allo stesso tempo.
Il designer ha scelto quindi di adoperate software 3D per modellare le forme e proporle in stampe, così da rifinire in tutto a mano.

La mostra a Parigi

50 piatti in ceramica tutti diversi tra di loro, che hanno voluto stimolare la sensibilità degli spettatori, invitandoli a indovinare di quale parte del mondo si trattasse.

Difficile? Forse, ma una risposta è evidente. Il mare cambia, ed è specchio delle abitudini dell’uomo. Può essere blu, o cristallino, fino a diventare verde… dipende come noi ce ne prendiamo cura.

www.mathieulehanneur.com
www.christies.com

Immaginate di prenotare un posto a cena in un luogo mistico, sommerso da pesci e acqua: potete farlo da adesso con Under, il primo ristorante sottomarino in Europa.
Nel punto più meridionale della costa norvegese, nel villaggio di Båly, tra le particolareggiate rocce si nasconde questo ristorante inaspettato e magico, nato come centro di ricerca per la vita marina. Un omaggio a tutto il territorio, ricco di ambienti unici e di fauna selvatica marina.
L’edificio è stato progettato dallo studio norvegese Snøhetta.

L’edificio

Under è un edificio che irrompe nella superficie marina e si sviluppa seguendo una forma monolitica. Un misto tra acquario e ristorante, sicuramente un posto dove godere della meraviglie nascoste a ben cinque metri sotto la superficie dell’acqua.
Come un periscopio affondato, le massicce finestre del ristorante danno la possibilità di ammirare il fondo marino, con tutta la sua ricchezza e varietà che cambia in base alle stagioni e alle condizioni meteorologiche.

Tutti i colori usati richiamano la vita marina e il suo mistero: il blu intenso e il grigio del calcestruzzo fanno da pantone a tutto l’ambiente. Una narrazione ulteriormente incorniciata da piccoli dettagli (come i cocktail).

Un posto dove imparare

Lo studio dell’architettura e del menù permettono ai clienti di imparare sulla poca conosciuta biodiversità del mare, immergendosi in uno stimolante momento esperienziale ricco di sapore e suggestioni capaci di attivare tutti i sensi.
È possibile visitare il ristorante anche al di fuori degli orari di apertura, così che l’edificio possa diventare un vero e proprio punto di ricerca della biologia marina. In questo modo Under diventa un laboratorio per le squadre di studio di biologia marina e del comportamento dei pesci.

Attenzione all’architettura

La forma elegante e snella dell’edificio è stata pensata incapsulata in un guscio di cemento con una superficie grossolana che invita le cozze ad aggrapparsi. In questo modo, con il passare degli anni, l’edificio diventa una scogliera artificiale ottima per ospitare i molluschi e incentivare la vita marina nelle acquea purificate.

www.snohetta.com

I mobili che raccontano il mare e l’entroterra della Romagna dello studio made in Italy Officinawood: si chiamano Agretick e Hellomare.

L’uno è un tavolo allungabile, ispirato al paesaggio che compare quando si parte da Rimini, ricco di colline basse che nascono dalle grandi campagne verdi estive, tra il giallo dei cilindri di paglia e le tinte grigiobrune del frassino.

L’altro invece è una credenza, che descrive le affollate spiagge, tra bagnini, ombrelloni colorati, bambini che giocano a palla, amori estivi e naturalmente le onde del mare.

E così, Agrestick manifesta un senso di instabile sospensione, composto da un piano in frassino poggiato su snelle gambe color argilla e bastoncini in legno e ferro; sui lati corti, si nascondono due robusti cassetti, su cui si possono poggiare altri due piani per allungare il tavolo.

Hellomare invece, reinterpreta il lettino tipico dello stabilimento balneare, realizzato in ferro laccato e legno massello; una credenza composta da 5 vani che mimano il profilo sinuoso del bagnasciuga e delle onde del mare, arricchiti da listelli di abete che simulano le padane o le cabine tutte uguali.

Entrambi i mobili di Officinawood descrivono un ambiente tipicamente italiano, dove ricordi, colori e forme vengono raccontate come delle cartoline.

www.officinawood.com

Gli inglesi hanno un rapporto col mare molto diverso dal nostro e le loro cabine da spiaggia non sono uguali alle nostre. Sono più “minuscole seconde case al mare” che affittano per lunghi periodi e dentro le quali vivono molte ore della giornata, anche per via delle condizioni variabili del tempo e dei venti freddi che battono le coste. Così lo studio londinese Pedder & Scampton Architects ha partecipato a un concorso pubblico, vincendolo, per la progettazione di una serie di otto nuove capanni da spiaggia a East Beach, a solo un’ora e mezza da Londra. Lo studio ha ideato una fila di costruzioni colorate, innovative ed eco-friendly con il tetto verde e realizzate con materiali riciclati. Le facciate inclinate che le caratterizzano inclinata permettono di ricavare per ognuna un piccola terrazza privata con una splendida vista sul mare. Le pareti delle baracche sono formate da pallet di legno riciclati e fogli di policarbonato traslucido. Gli spazi tra le 2 superfici della parete sono poi riempiti con strati di ciottoli, ghiaia, scaglie di vetro e conchiglie, che danno alle capanne uno splendido look marino…

www.pedderscampton.com

Easybreath è la nuova, rivoluzionaria maschera per snorkeling disegnata per Tribord dallo studio francese Fritsch-Durisotti e che ha appena vinto il premio 2014 Oxylane per l’innovazione. La richiesta era quella di affrontare la sfida per valorizzare il prodotto e il suo modo d’impiego, integrando tutti i vincoli della complessità tecnica di questa tipologia di prodotto.

Il risultato è una maschera che rende possibile un approccio più semplice allo snorkeling grazie alla respirazione naturale che finalmente è stata resa possibile, ed un campo visivo di 180° ottenuto grazie a una specie di maschera trasparente che ricopre gran parte del viso.

www.tribord.com

Un’idea originale per un prodotto adatto per un uso quotidiano: un natante dalle linee contemporanee, che vuole andare a sostituirsi ai tradizionali pedalò.

Progettata dal designer Massimo Facchinetti, questa insolita  barca è spinta da piccoli motori elettrici azionati da batterie ricaricabili che sfruttano completamente le fonti di energia rinnovabili: quando è ferma al molo, attraverso piccoli generatori eolici, mentre durante la navigazione con i pannelli fotovoltaici inseriti nelle vele/ombrelloni. Infatti in navigazione con vento a favore si possono sfruttare le due vele per ridurre il consumo energetico. In posizione aperta, in rada, le vele fungono da ombrelloni parasole, ma possono anche essere chiuse elettricamente e posizionate tra i lettini. Un semplice Joystick posizionato tra i sedili anteriori permette la navigazione in modo semplice ed intuitivo. Nut-Ante è realizzata con materiali riciclabili.

www.prototipi.org

Resort Bufi è una casa privata nel centro storico di Molfetta restaurato trasformato dallo studio Veneziano+team in un raffinato boutique hotel.

Dotata di solo 5 camere affacciate sul mare, che offrono una vista spettacolare e una quiete impagabile, questa dimora di charme dispone anche di una terrazza-solarium panoramica, un curato centro benessere e una spiaggia privata.

Il progetto di recupero, ad opera degli architetti Gianni Veneziano e Luciana Di Virgilio, coniuga la tradizione storica locale con il design contemporaneo, in un equilibrio progettuale creato dall’uso dei materiali e dettagli, da uno studiato e insolito mix di natura e tecnologia. Ne è un esempio l’abbinamento tra la pietra naturale e i grandi mosaici digitali, creati dallo stesso Veneziano.

Un progetto interessante che valorizza questo splendido angolo di costa adriatica.

ph. Antonio Rasulo

www.venezianoteam.it

www.resortbufi.com