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Dopo essere stata presentata a Milano durante lo scorso Salone del Mobile, la lampada Bon Jour Versailles è finalmente in vendita anche nella versione proposta da Flos.

Ma partiamo dall’inizio… Bon Jour Versailles è una collezione di lampade che mette insieme tre fra i più grandi nomi del design internazionale: Philippe Starck, Baccarat e Flos.

Il designer francese ha creato una lampada-gioiello, dalle linee classiche alle quali, come sua usanza, ha aggiunto un pizzico di ironia (non solo nel nome!).

Le due aziende l’hanno interpretata ognuna a modo suo. La leggendaria manifattura francese, realizzando una preziosa struttura in cristallo, creata sul disegno del suo celebre candeliere Versailles. L’iconica azienda italiana di illuminazione, aggiungendo il paralume della sua ormai celebre lampada Bon Jour, disegnata qualche anno fa da Starck. E ovviamente realizzando la stessa identica base, ma con un materiale completamente diverso: il polimetilmetacrilato (PMMA).

Aristocrazia e democrazia, alto artigianato e industria si incontrano e si fondono in un unico oggetto, la lampada Bon Jour Versailles.

Racconta Philippe Starck: “Al Palazzo di Versailles, il Re Sole si annoiava. Un giorno ebbe la visione di un lampo, una luce nuova e magica, diversa dal proprio solare bagliore, che illuminava il Salone degli Specchi. Lo sognò e ne fece il suo stemma. Qualche secolo dopo, Flos e Baccarat lo fanno diventare realtà, unendo la più alta tecnologia al loro know-how senza tempo. E la storia è diventata modernità.”

In entrambe le versioni, la lampada termina con un top cromato e è dotta di un’innovativa tecnologia Led, sviluppata da Flos, che crea una luce calda e omogenea. Il paralume è in tessuto plissettato.

www.starck.com

www.flos.com

www.baccarat.fr

 

Baccarat, la celebre cristalleria francese, ha celebrato nella scenografica cornice della Maison Baccarat a Parigi le sue novità dedicate alle nozze. Momenti di festa indimenticabili declinati in una presentazione ricca di colori ed evocativa di nozze sontuose, cene, banchetti e celebrazioni da tutto il mondo, dall’India al Giappone, dagli Stati Uniti alla Cina.

Protagonista, il cristallo trasparente e nei toni dell’ambra, ametista, verde, rosso, blu notte; un trionfo di servizi di bicchieri, di candele e di sculture in cristallo che si “sposano” perfettamente con lo stile di ogni cultura.

Tre gli oggetti presentati, La Nuit, una scultura di cristallo tratta dal calco originale de La Nuit, la statua in bronzo di Aristide Maillol che si trova nel giardino del Carrousel delle Tuileries, il vaso Belle Epoque, in cristallo rosso e trasparente e lo straordinario Dromadaire, un omaggio allo stile Orientalista in cristallo trasparente e oro con finiture in bronzo su disegni originali e infine una tartaruga portafortuna per 10.000 anni felicità è realizzata secondo un disegno originale di Georges Chévalier.

Oltre a questi pezzi, sono stati presentati diverse collezioni di bicchieri e calici, dai più preziosi e lavorati a quelli più lineari.

www.baccarat.it

Foto ambienti: ©Thomas Deron

 

L’evoluzione del design nel box doccia

Si caratterizzano per le linee minimali e contemporanee, i box doccia della collezione Cristalli di Hafro-Geromin (Gruppo Geromin), azienda la cui esperienza nel mondo del bagno spazia a 360°: dalle docce alle saune, dall’arredo bagno alle vasche idromassaggio, fino ad arrivare alle minipiscine.

Una serie di prodotti dal design ricercato che integrano forma e funzione, qualità nelle finiture e versatilità, estetica e ricerca tecnologica all’avanguardia.

La linea Cristalli si contraddistingue peri suoi profili sottili e per il cristallo puro, che rende i box doccia adatti a qualsiasi ambiente.

A partire dai modelli Top e Flow, entrambi con i profili in alluminio e il sistema di chiusura rallentata, che rende fluido e scorrevole il movimento dell’anta.

 

Il sistema di apertura “pivottante” del modello Pivot, dai profili ridotti bianchi o brillantati lucidi, crea una linea di box doccia adattabile a ogni esigenza e disponibile in ben sette varianti.

Ancora più essenziale l’estetica di Side, un modello estremamente flessibile che consente di creare dei box doccia minimali completamente trasparenti.

Se avete in programma di andare a Parigi, non perdete la spettacolare mostra “Baccarat. La légende du cristal”, visitabile fino al 4 gennaio presso le Grandes Galeries du Petit Palais, architettura Art Nouveau eretta per l’Esposizione Universale del 1900.

La mostra, che rappresenta il culmine dei festeggiamenti per il 250° anniversario della Maison, presenta circa cinquecento capolavori di Baccarat, molti dei quali esposti per la prima volta, provenienti in massima parte dalla collezione privata della Manifattura, affiancati da prestigiosi prestiti arrivati dal Museo d’Orsay, dal Louvre, dal Museo delle Arti Decorative, dal Museo nazionale della Ceramica di Sèvres, dal Conservatorio Nazionale delle Arti e dei Mestieri, dal castello di Compiègne e dai musei di Nancy..

Tra pezzi storici presentati, il monumentale vaso “Negus”, il tavolo da toilette della duchessa di Berry e i vasi “Simon”, creati per l’Esposizione Universale del 1867 a Parigi. Al bicchiere Harcourt, commissionato dal re Luigi Filippo nel 1840, è dedicato uno spazio particolare, che ripercorre le tappe della sua storia leggendaria.

La mostra si conclude nella Galerie d’Honneur del Petit Palais rischiarata da una lunga serie di maestosi lampadari, il più monumentale dei quali risplende con le sue 250 luci.

In armonia con le architetture del Petit Palaisla mostra presenta le creazioni realizzate per le grandi esposizioni del periodo compreso tra il 1823 e il 1937, vetrine che valsero alla Manifattura una forte notorietà a livello internazionale, permettendole di attrarre le commissioni dei grandi del tempo, dai reali francesi allo zar Nicola II, da Roosevelt all’imperatore del Giappone, spesso in visita, con tutti gli onori, alle “esposizioni”.

 

www.baccarat-anniversary.com

www.petitpalais.paris.fr

 

I vincitori del mitico Tour de France, sul podio l’avevano già fatto negli ultimi anni. E anche quest’anno i trionfatori del più famoso Tour hanno sollevato al cielo un trofeo unico al mondo: una speciale coppa prodotta dai maestri vetrai della celebre cristalleria Ceca Lasvit di Nový Bor, ricavata da un unico pezzo in cristallo trasparente soffiato a bocca.

Sono quattro i trofei, riservati alle 4 maglie vincitrici: la gialla del vincitore assoluto, la maglia bianca del miglior Under 25, la maglia verde del miglior “sprinter” e infine la maglia a pois del più bravo “scalatore”. I preziosi trofei del Tour de France sono stati disegnati da Peter Olah con la supervisione di Jozef Kabaň, chief designer di Škoda Auto, da tempo sponsor del Tour.

Le coppe sono impreziosite da decorazioni incise a mano sul cristallo (e diverse ogni anno) che ricordano le tracce delle ruote che si muovono in più direzioni. Il trofeo del 2014 invece aveva sulla superficie un effetto ispirato alla neve sotto che luccica sotto il sole.

http://lasvit.com

 

Baccarat incontra Nendo. Due icone del design, la celebre cristalleria francese e l’iconico designer giapponese, insieme per festeggiare i 250 anni di Baccarat. Per l’occasione Nendo ha avuto una di quelle idee semplici e geniali che ne caratterizzano lo stile.

Ha preso un classico della collezione Baccarat, il calice Harcourt (in produzione da oltre 170 anni!!!) con il suo spirito ironico e minimale ha creato una grande scacchiera in cristallo dove le pedine risultano da un differente taglio dei bicchieri. I colori? Il più classico dei trasparenti e un fascinoso blu notte.

Da questo lavoro sono nati i 32 pezzi tradizionali degli scacchi, tutti tagliati rigorosamente a mano fino a diventare re, regine, cavalli, alfieri, torri e pedoni che si muovono su una scacchiera trasparente.

www.baccarat.it 

Dopo aver lavorato con Baccarat per otto anni, creando pezzi che coniugano la tradizione della cristalleria francese col design contemporaneo, Arik Levy propone Tuile de Cristal una serie di elementi di cristallo illuminate da luce a led che possono essere composti virtualmente a piacimento. Si tratta di “piastrelle” (tuile)  proposte inizialmente in due motivi a intaglio – Piccadilly e Frozen –montate, per l’occasione, in lampadari di grande impatto. Queste “piastrelle”, sostenute da una leggerissima struttura metallica, possono diventare anche pareti o divisori. In questo modo elementi architettonici come le pareti, che normalmente oscurano, nascondono e dividono, diventano, con Tuile de Cristal, fonte di luce e di continuità.

www.baccarat.it

Una nuova lampada è stata presentata in anteprima dalla storica cristalleria Saint Louis. Parliamo di Apollo, una collezione disegnata da Godefroy de Virieu e Stefania Di Petrillo… O meglio, sono state presentate delle nuove varianti di Apollo, in quanto la lampada era già stata lanciata qualche tempo fa.

Apollo nasce dal desiderio di sospendere le coppe in cristallo a differenti altezze e crea una struttura tanto fiabesca quanto contemporanea, una costellazione formata da campane di luci che si declina in più lumi, nella versione a sospensione, e a un solo lume nella lampada da appoggio, che offre un’illuminazione potente ma modulabile grazie al variatore. Entrambe si caratterizzano per l’armatura metallica che si contrappone alla fragilità del cristallo ornato, e che nella versione da tavolo si riduce in due elementi: un manico rotondo e una struttura protettiva.

www.saint-louis.com

 

È stato appena inaugurato il nuovo bookshop del Duomo di Milano: un’eccezionale opera d’arte d’avanguardia, nata dal progetto dell’artista architetto Gianni Arlunno.

“Ottagono di cristallo per unire cielo e terra” è una scultura leggera ed evanescente, posizionata nella seconda campata sud, che unisce idealmente cielo e terra, che è in grado di integrarsi, grazie alla sua trasparenza, con le luci e le ombre del Duomo.

La base dell’Ottagono, realizzato in “cristallo extra white”, misura 365 centimetri, un centimetro per ogni giorno dell’anno. Un riferimento simbolico collegato all’orologio astronomico della prima campata, dove il sole ogni giorno indica, con un punto luminoso, il suo percorso in cielo.

L’illuminazione della scultura è stata affidata a Fabbian Illuminazione che ha creato per questa importante opera, una serie di 75 faretti in metallo cromato dal look minimale adatti all’illuminazione puntuale dei libri che verranno disposti sulle mensole in vetro del bookshop e a 16 faretti Cricket, che illumineranno la cupola di vetro.

Protagonista dell’illuminazione interna, sarà una spettacolare lampada Sospesa dalla dimensione di un metro per un metro: la sua struttura eterea e trasparente ben si inserisce nella filosofia architettonica dell’Ottagono.

www.fabbian.com