I ristoranti di design più belli di Parigi (secondo noi)

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Ecco i migliori ristoranti di design a Parigi. Per regalarvi una pausa gourmet che possa dilettare anche gli occhi.

Volete scoprire i ristoranti di design più belli di Parigi? Allora questo è l’articolo che fa per voi. Con il Natale alle porte e l’edizione di gennaio della fiera di Maison et Objet vicina, abbiamo pensato che fosse il momento giusto per segnalare qualche locale nella Ville Lumière, dove poter dilettare occhi e palato. Perché, si sa, chi ama il design non vuole rinunciarci neanche a tavola. E se Parigi è in grado di regalare molte gioie in questo senso, è anche vero che la lista di ristoranti della capitale francese è così lunga e in continuo divenire che riuscire a orientarsi non è facile.

Per questo abbiamo pensato di venirvi in aiuto, stilando per voi una guida ai migliori ristoranti di design di Parigi.

Ecco la nostra selezione. E se avete altri indirizzi da suggerirci, li aggiungeremo con piacere!

La Scéne

La Scéne è il primo ristorante della chef stellata Stéphanie Le Quellec. Il progetto di interior è stato firmato dai decoratori francesi Hugo Toro e Maxime Liautard, che hanno creato un’atmosfera glamour puntando su materiali preziosi, superfici riflettenti e lampade gioiello. Un ambiente dal sapore di altri tempi, con un dettaglio che lo rende davvero unico: le posate in onice verde. Per palati molto raffinati.

Dove: 32 Avenue Matignon, 75008 Paris – la-scene.paris

CoCo

Preziosi marmi, moquette floreali, lampade con le frange e un tripudio di verde. È il CoCoil nuovo ristorante dell’Opéra firmato da Odile Decq. Una location d’eccezione che l’architetto ha saputo reinterpretare con uno stile eclettico, che mescola i fasti del Secondo Impero con rimandi all’Art Noveau e agli anni ’20. Per un viaggio nella macchina del tempo con ritorno.

Dove: Palais Garnier, 1 Place Jacques Rouché, 75009 Paris – coco-paris.com

Marxito

Un fast food, a due passi dall’Arco di Trionfo e dagli Champs Elysées, dove protagonista è il pancake rivisitato sulla base di due suggestioni gastronomiche diverse: i dorayaki giapponesi e la cucina francese. Parliamo di Marxito, il locale dello chef stellato Thierry Marx.

Gli interni, progettati dal celebre designer Ora ïto, sono un tripudio di rosa cipria, specchi e tavoli curvi che scendono dal soffitto. Per una pausa fast ma d’autore.

Dove: 1bis Rue Jean Mermoz, 75008 Paris – marxito.com

Beefbar

Beefbar, la catena di steakhouse di alto livello presente in diverse città del mondo, ha aperto i battenti anche a Parigi in una location d’eccezione. Si tratta della sala Art Nouveau di rue Marbeuf, classificata come Monumento Storico, e fino a qualche tempo fa sede del famoso ristorante Fermette Marbeuf.

A curare il progetto di restyling lo studio francese Humbert & Poyet, che ha vestito gli interni con morbide sedute in velluto e una moquette con fantasie floreali di chiara ispirazione Art Nouveau.

Dove: 5 Rue Marbeuf, 75008 Paris – paris.beefbar.com

Flora Danica e Copenhague

Per gli amanti del design nordico il nome da segnare è uno. Anzi, due. Flora Danica e Copenhague, i due ristoranti della storica Maison du Danemark, ridisegnati dal duo italo-danese GamFratesi.

Per l’interior design della brasserie Flora Danica, i GamFratesi hanno puntato sul verde. Un colore fresco e rilassante che, dalle sedute al bancone bar in marmo, abbraccia tutto lo spazio. Nel Copenhague invece l’atmosfera si fa più formale e la tavolozza di colori dark, sposando il grigio, il blu e il nero.

Ad arredare entrambi i locali tanti pezzi di design scandinavo, fra cui le sedie di Gubi, firmate dagli stessi GamFratesi, e le iconiche lampade di Louis Poulsen.

Dove: 142 Av. des Champs-Élysées, 75008 Paris – restaurants-maisondudanemark.com

Girafe

Atmosfere anni ’30, piatti di pesce e una terrazza con vista sulla Torre Eiffel. Sono questi gli ingredienti principali di Girafe, il ristorante del duo Gilles Malafosse e Laurent de Gourcuff, alla Cité de l’Architecture, in Place du Trocadéro. Gli interni, progettati da Joseph Dirand, sono una profusione di materiali preziosi, tra divanetti in velluto, accenti in ottone e un maestoso bancone in marmo.

Dove: Palais de Chaillot 1, Place du Trocadéro 75016 Paris – girafeparis.com/en

Bouillon Pigalle

La celebre Brasserie Pigalle, nel quartiere di Montmartre, ha cambiato volto e nome. Al suo posto troverete Bouillon Pigalle, un locale perfetto per chi odia i fronzoli. A caratterizzare l’interno lunghi divani in pelle rossa, enormi tavoli da condividere e vecchie locandine cinematografiche sulle colonne. Insomma, un ambiente intimo e rilassato dove respirare le atmosfere della vecchia Parigi.

Dove: 22 Boulevard de Clichy, 75018 Paris – bouillonpigalle.com

Le Drugstore

La brasserie Publicis Drugstore, punto di riferimento della comunità statunitense a Parigi per oltre 60 anni, è stata ridisegnata dal Design Research Studio di Tom Dixon e ribattezzata Le Drugstore. Per rinnovare gli interni, lo studio del grande designer britannico ha puntato sui materiali. Il risultato è un mix di marmo, legno e ottone che ricorda il glamour degli anni ’60.

Dove: 133 Av. des Champs-Élysées, 75008 Paris – 

Pink Mamma

Quattro piani a Pigalle dall’anima eclettica. È Pink Mamma, la trattoria italiana disegnata dal londinese Martin Brudnizki. Al piano terra, dominato dal bar in ottone e specchi, l’atmosfera è sontuosa. Il primo piano, con griglia in vista, ricorda le osterie di Firenze. L’ultimo piano è occupato dalla terrazza panoramica. Mentre nel seminterrato trova spazio l’ambiente più intimo del locale, quello dove è possibile bere fino a tarda notte.

Dove: 20bis Rue de Douai, 75009 Paris – bigmammagroup.com/fr/trattorias/pink-mamma

Les Grand Verres

Si chiama Les Grand Verres il ristorante aperto nel 2017 all’interno del Palais de Tokyo, il grande centro dedicato all’arte contemporanea ricavato in un ex saponificio. Progettato dallo studio Lina Ghotmeh Architecture, il locale si caratterizza per l’uso di materiali naturali, come il legno e la pietra, e per l’infinito numero di sospensioni. L’indirizzo perfetto per chi ama gli spazi dal carattere industriale.

Dove: 13 Avenue du Président Wilson, 75016 Paris – palaisdetokyo.com/fr/page/les-grands-verres-restaurant

Le Flandrin

Aperto nel 1932, il celebre ristorante Le Flandrin è stato rinnovato qualche anno fa da Joseph Dirand. Il risultato è un ambiente avvolgente che gioca con materiali preziosi, come il velluto e l’ottone, e con le tonalità calde del giallo mostarda e dell’oro. Materiali e colori che dialogano alla perfezione con il pavimento dai motivi geometrici. Un posto esclusivo per chi ama viaggiare fra passato e presente.

Dove: 4 Place Tattegrain, 75116 Paris – leflandrin.com

Miss Kô

Se siete alla ricerca di qualcosa di molto originale, l’indirizzo da non perdere è Miss Kō. Progettato da Philippe Starck, Miss Kō è un ristorante asiatico che sembra trasportarci in un altro mondo. Ad accompagnarci in questo viaggio, le decorazioni dallo stile surreale sulle pareti e il lungo tavolo realizzato con schermi televisivi che trasmettono di continuo immagini riprese da TV asiatiche. Per vivere un’esperienza davvero fuori dal comune.

Dove: 49 Avenue George V, 75008 Paris – miss-ko.com

GUARDA ANCHE LA NOSTRA GUIDA AI MIGLIORI RISTORANTI DI DESIGN A LONDRA E AI RISTORANTI DI STOCCOLMA

Foto di copertina: CoCo.

Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, creo contenuti per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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