Apre a Tokyo Burnside, il locale total black firmato da Snøhetta, in collaborazione con Ghetto Gastro e il collettivo di arte e design En One Tokyo.

Un ristorante total black a Tokyo. È Burnside, il nuovo progetto firmato dallo studio di architettura Snøhetta. Uno spazio multidisciplinare nato dalla collaborazione con gli chef del Bronx Ghetto Gastro e il collettivo di arte e design En One Tokyo.

Ristorante informale di giorno e lounge bar di notte, Burnside è pensato per ospitare eventi culturali ed esperienze culinarie immersive. Un locale ibrido e flessibile in cui la parola d’ordine è stupire.

Una palette total black

Burnside si propone di stupire non solo con i suoi progetti sperimentali, ma anche e soprattutto con il suo interior design.

Il cuore del progetto di Snøhetta è nella sua avvolgente palette total black. Dal soffitto alle pareti, dai mobili ai tessuti che coprono le finestre, ogni cosa nel locale è dominata dal nero. Un colore forte e deciso che è stato scelto per diversi motivi.

Da un lato il nero richiama le atmosfere dark dei bar izakaya di Tokyo, dall’altro traduce la filosofia alla base della cucina di Ghetto Gastro: il Black Power Kitchen. Una cucina con un approccio multidisciplinare, che celebra il Bronx come ispirazione della cultura globale, vedendo nel food uno strumento di coesione delle comunità.

Inoltre, la scelta del nero rimanda allo Shou Sugi Ban, un’antica tecnica giapponese che consiste nel bruciare il legno per proteggerlo (ne avevamo parlato a proposito delle lampade Morale di Emanuel Gargano). Il risultato è un legno carbonizzato resistente e dall’aspetto molto caratteristico. Una lavorazione impiegata soprattutto per il rivestimento esterno delle case nella campagna giapponese.

In tutto questo nero spicca la striscia di luce curva sul soffitto. Un accento color ambra che guida lo sguardo verso la grande cucina a vista. La vera protagonista del locale, come sottolineano anche la sua posizione sopraelevata e le pareti curve che la incorniciano, simili all’arco di proscenio di un teatro. D’altronde, è lì che la preparazione del cibo diventa performance e magia.

Un layout flessibile

Il layout di Burnside è molto flessibile. Lo spazio della cucina è progettato per adattarsi ai bisogni dei diversi chef del collettivo, ma può essere usato anche come spazio dove mangiare oppure venire chiuso per trasformare il locale in una galleria temporanea, grazie a un divisorio scorrevole nascosto nell’arco di proscenio. I tavoli, tutti disegnati su misura, possono essere uniti o separati, a seconda della necessità.

A rendere ancora più immersiva l’esperienza di Burnside, il sistema audio sviluppato dal sound designer Devon Turnbull e le sculture floreali dell’artista Makoto Azuma.

Author

Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

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