Carrelli bar e carrelli di servizio: il ritorno

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Carrelli di servizio, carrelli portavivande, carrelli bar di design? Ecco la nostra selezione. Per rivivere le atmosfere della vecchia Hollywood con uno sguardo al presente.

Molto popolari negli anni ’50 e ‘60, dopo un lungo periodo di assenza, i carrelli bar sono tornati di gran moda negli interni. Lo testimonia Pinterest, il social network dedicato alla condivisione delle foto, dove il numero di board dedicato ai carrelli di servizio di design è in costante crescita. Ma anche e soprattutto i numerosi progetti di tanti brand di design, che hanno reinterpretato il carrello di servizio in una chiave moderna.

Vi piacerebbe avere un carrello di servizio in cucina o nel living? Bene, abbiamo preparato per voi una selezione di carrelli bar di design. Un mix molto vario che spazia da icone a novità assolute. E se non siete dei provetti barman, niente paura. I carrelli portavivande sono elementi d’arredo molto versatili. Pensati per il salotto, possono essere spostati facilmente anche in altri ambienti della casa e non solo per ospitare i vostri drink preferiti. Per esempio, all’occorrenza, possono diventare un tavolino di servizio da mettere accanto al divano oppure trasformarsi in un pratico comodino per la camera da letto.

Insomma, il carrello bar è un complemento multifunzionale che, per di più, ha il pregio di farci respirare le atmosfere glamour della vecchia Hollywood. Difficile non amarlo!


Ecco la nostra selezione di carrelli bar di design


900 Tea Trolley, Artek

In una rassegna sui carrelli bar di design non si può non cominciare dal carrello 900 di Alvar Aalto, un vero classico presentato al pubblico, per la prima volta, all’Esposizione Internazionale di Parigi nel 1937. Ciò che rende unico il carrello 900 è il mix di materiali diversi. Il telaio è in betulla curvata. Il piano è rivestito con piastrelle in ceramica. Le grandi ruote sono in MDF laccato bianco. Il cesto è in rattan. Un arredo dal carattere eclettico che può accompagnarci in ogni momento della giornata.


Plico, Alessi

“A me interessano le forme che cambiano e ciò è molto più emozionante di una cosa, un oggetto o una forma che rimangono sempre uguali.” Così Richard Sapper racconta il suo interesse per gli oggetti dotati di movimento. Un interesse che troviamo perfettamente espresso in Plico, il carrello pieghevole che Sapper progetta nella seconda metà degli anni ’70. Oggi Plico è stato rieditato da Alessi.


Grace, Schönbuch

Si ispira all’architettura degli anni ’50 GRACE, il carrello bar del designer tedesco Sebastian Herkner. Un complemento d’arredo elegante e dalle linee pulite adatto per qualsiasi ambiente.
Grace si compone di una struttura in metallo verniciato a polvere nei colori nero, blu notte o palissandro e di un ripiano in vetro retroverniciato nello stesso colore del carrello.‎


James Bar Cart, Stellar Works

Attuale ma con uno sguardo al passato. James Bar Cart, il carrello disegnato da Yabu Pushelberg per il brand cinese Stellar Works, è un elemento d’arredo in bilico fra diverse anime. L’ispirazione? Il mondo delle automobili. Un rimando che è evidente nei materiali utilizzati: il metallo verniciato di nero della struttura e il legno scuro dei ripiani e delle ruote. La collezione James comprende anche una scrivania, uno sgabello e una chaise longue.


 Matégot, Gubi

Il carrello Matégot è stato progettato fra il 1953 e il 1954 dall’architetto ungherese Mathieu Matégot, l’inventore del “rigitulle”, la tecnica che combina i tubi in metallo con la lamiera perforata. Questo complemento dall’eleganza senza tempo si compone di due piani uniti fra di loro da tubi in acciaio. Il piano superiore è disponibile in diversi colori, quello inferiore è nero e comprende anche un pratico portariviste.


Teca tea cart, Sollos

Il Teca tea cart, disegnato da Jader Almeida per Sollosè un carrello bar dal design minimale. La sua struttura, caratterizzata da linee molto rigorose, è in acciaio al carbonio. Due pratici ripiani in legno e due grandi ruote ne completano il design. Il carrello bar ridotto all’essenziale.


Block, Normann Copenhagen

Block, il carrello bar firmato da Simon Legald per Normann Copenhagen nel 2012, è un complemento ideale per gli interni contemporanei. A caratterizzare il progetto linee pulite e un mix di materiali diversi (la struttura è in legno, le mensole in metallo). Privo di una posizione d’uso determinata, Block può essere utilizzato da tutti e quattro i lati. E, grazie alle quattro maniglie, che rappresentano un’estensione naturale delle gambe del tavolo, è molto semplice da spostare.

Block è proposto con ripiani dalla forma rettangolare o rotonda. I colori disponibili sono: verde menta, grigio chiaro, grigio scuro, bianco e nero.


Brita Trolley, dpot

Essenziale, minimale, funzionale. È il carrello di servizio Brita Trolley disegnato nel 2018 dal brasiliano Fernando Prado per dpot. Il carrello è in legno chiaro, lasciato volutamente a vista per creare un contrasto fra design e tradizione. Brita Trolley è stato esposto al Fuorisalone di Milano, all’interno di un interessante progetto dedicato al design brasiliano organizzato da dpot con la galleria [dip] contemporary art e l’archivio Geraldo De Barros.


Gatsby, Nina Mair

Il carrello bar Gatsby è un omaggio della designer austriaca Nina Mair allo stile di vita americano degli anni ’50, l’era dei party in casa. Il carrello di servizio Gatsby si caratterizza per una struttura avvolgente in tubo metallico, che permette di trasportare bicchieri e bottiglie senza il rischio che cadano. Per questo può essere usato anche come mobile bar. I due piani sono in vetro fumé e in marmo nero.


Gastone, Kartell

Un carrello bar a zero ingombro? La risposta è Gastone, il carrello pieghevole progettato da Antonio Citterio con Oliver Löw per Kartell. Quando non serve, Gastone si può chiudere e riporre facilmente anche in uno spazio molto piccolo (chiuso ha una profondità di soli 23 cm.). Costituito da un piano in materiale plastico verniciato, disponibile in diversi colori, e da una struttura in acciaio cromato, Gastone è il carrello ideale per ambienti dal carattere informale.


BAUHAUS, Kristina Dam Studio

È un omaggio al Bauhaus, la grande scuola di architettura, arte e design tedesca che nel 2019 ha compiuto 100 anni, l’omonimo carrello della designer danese Kristina Dam. Un complemento elegante ed essenziale, costituito da una struttura in metallo verniciato, disponibile in bianco e nero.


Chariot, Casamania

Chariot, il carrello dei GamFratesi per Casamania, è costituito da tre semplici elementi dalle forme geometriche: ruote, top e struttura. Il cuore del progetto sono le due ruote fuori scala. Un dettaglio giocoso che rende Chariot la scelta perfetta per chi non ama prendersi troppo sul serio. I due piani e le ruote di Chariot sono in MDF laccato, mentre la struttura, che serve anche da impugnatura per spostare il carrello, è in metallo verniciato.


Confetti trolley, OK Design

Confetti trolley di OK Design combina una struttura essenziale in metallo con un vassoio effetto terrazzo molto trendy. Sì, perché il terrazzo, come vi abbiamo raccontato in questo articolo, è tornato di gran moda nel design. Per chi cerca un carrello dal design semplice ma non banale.


Anoon, by Lassen

Il carrello Anoon è stato disegnato da Flemming Lassen nel 1943. Originariamente realizzato in betulla, Anoon è stato rieditato dal brand danese by Lassen in una versione in alluminio lucido e acciaio laccato nero e color fango. Un restyling in chiave contemporanea che dona al carrello un look industriale. Il piano superiore di Anoon può essere rimosso, trasformandosi in un vassoio.


Come as you are, Dante and Goods

Leggeri profili in acciaio e lastre in vetro temperato. È Come as you, il progetto di Christophe de la Fontaine per Dante and Goods. Questo carrello portavivande è ridotto alle sue componenti essenziali. Un progetto minimale e raffinato pronto a superare i trend. I profili in acciaio sono verniciati a polvere e disponibili nei colori bianco, nero e bordeaux.


AR1, MisuraEmme

Tubolare d’acciaio e lamiera traforata. Sono questi gli ingredienti principali di AR1, il carrello bar firmato da Alfred Roth nel 1930, oggi prodotto da MisuraEmme in una edizione numerata. Nonostante la sua età, AR1 è un prodotto molto attuale. Attuale e pratico. Sotto il piano di servizio estraibile ha una riserva per il ghiaccio in acciaio inox, un contenitore per bottiglie in lamiera d’alluminio traforata e un box contenitore con 2 antine a ribalta. Avere 90 anni e non dimostrarli!


Spritz, Porada

Spritz, il carrello di David Dolcini per Porada, dichiara già nel nome le sue intenzioni. A comporre il carrello materiali pregiati frutto di una sapiente lavorazione artigianale. La struttura e i due piani d’appoggio sono in legno massello di noce canaletto, il cassetto ha l’interno rivestito in cuoio. Per bere il vostro Spritz accompagnati da un prodotto di gran classe.


Mix It, USM

Dall’incontro fra il celebre sistema Haller dell’azienda svizzera USM e la creatività di un gruppo di bartender di New York è nato Mix It, un carrello componibile e personalizzabile. Per creare in totale libertà il vostro mobile bar e poi mixare il vostro cocktail!

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Tumbler, Baxter

Semplicissimo e lineare. È il carrello di servizio Tubler disegnato e prodotto da Baxter. La struttura in metallo sostiene tre piani rotondi in marmo bianco Gioia opaco. La maniglia è in ottone satinato.


E, PER FINIRE, CHE NE DITE DI UN CARRELLO ANCHE NEL BAGNO?

JJ, Giacopini

Siamo portati a immaginare un carrello di servizio in cucina o nella zona living. JJ è un trolley progettato per essere posizionato in camera da letto come servomuto oppure in bagno, per riporre piccoli oggetti o appendere gli asciugamani. Il carrello JJ è realizzato in metallo.


Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, creo contenuti per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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