Dal mare per il mare. Ecco i progetti di design in plastica marina riciclata. Per salvare gli oceani con la bellezza.

Recuperare la plastica marina con il design. È questa una delle risposte all’immane problema dell’inquinamento degli oceani. Con circa 8 milioni di tonnellate di plastica che finiscono nei mari ogni anno, la prospettiva è che molto presto nel mare ci saranno soprattutto reti da pesca, sacchetti, bottigliette e imballaggi. Una tragedia che sta già avendo terribili conseguenze sull’ecosistema marino e sulla nostra salute. Perché la plastica uccide la fauna marina e, frammentandosi per effetto dell’erosione, viene ingerita dai pesci arrivando anche sulle nostre tavole.

Cosa fare? Tanti designer stanno provando a dare il loro contributo, sviluppando progetti con la plastica marina riciclata. Sedie realizzate dal recupero delle reti da pesca, tessuti creati con bottigliette di plastica riciclate, clessidre che sostituiscono la sabbia con frammenti di plastica. Tante idee, un unico obiettivo: trasformare i rifiuti marini in bellezza.

Ecco la nostra selezione.

Ocean Terrazzo, Brodie Neill

Il terrazzo veneziano si reinventa con Flotsam, la panca di Brodie Neill realizzata con l’Ocean Terrazzo. I frammenti di pietre naturali e marmi colorati dello storico pavimento veneziano lasciano il posto a un mix di rifiuti plastici e resina. Il risultato è un vivace pattern multicolor che dà nuovo valore ai rifiuti di plastica recuperati dagli oceani.
Sono anni che Brodie Neill cerca di dare una risposta all’inquinamento marino attraverso il design. Tra gli altri progetti ricordiamo The Capsule (foto di copertina), una clessidra che sostituisce la sabbia con frammenti di plastica raccolta sulle spiagge della Tasmania. Per riflettere sul poco tempo che ci rimane per salvare il nostro Pianeta.

The Elements, The New Raw

Una serie di arredi per la spiaggia in plastica marina, realizzata con la stampa 3D. È The Elements, la collezione firmata dallo studio di Rotterdam The New Raw. Una cabina, un lettino per il sole e un percorso pedonale dalle forme morbide e sinuose ispirati agli elementi che si trovano sulla spiaggia e ai colori dei paesaggi marini.
Ogni pezzo della collezione The Elements è realizzato all’80% con la plastica recuperata dal mare ed è riciclabile al 100%. Per l’estate 2021, la collezione è stata realizzata per sei spiagge di alcune tra le località più celebri della Grecia, impiegando 720 chili di plastica recuperata dal mare.(thenewraw.org)

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SU THE ELEMENTS

Roots of Rebirth, Iris van Herpen

Vestiti 3D realizzati con la plastica marina riciclata. Parliamo di “Roots of Rebirth”, la collezione haute couture primavera/estate 2021 firmata dalla designer olandese Iris van Herpen. Una linea di abiti green tra arte e tecnologia, creata in collaborazione con Parley for the Oceans, il network che sviluppa progetti per sensibilizzare sul problema dell’inquinamento degli oceani.

Ultraboost donna in tessuto Primeblue, Adidas

Anche Adidas collabora da anni con il network Parley for the Oceans. Tra gli ultimi progetti la scarpa da running Ultraboost in plastica riciclata Primeblue. Un tessuto altamente performante realizzato con il materiale Parley Ocean Plastic, ottenuto dal recupero dei rifiuti raccolti sulle spiagge prima che entrino negli oceani.
L’obiettivo di Adidas è di interrompere l’uso di plastica vergine entro il 2024, arrivando a impiegare solamente poliestere riciclato.

Sacco goes green, Zanotta

Per celebrare i 50 anni della mitica poltrona Sacco, nel 2019 Zanotta ha lanciato SACCO GOES GREEN. Un’edizione speciale numerata, progettata con innovativi materiali sostenibili.
Nella nuova versione green l’interno è riempito con microsfere BioFoam di Synbra, una bioplastica creata con la canna da zucchero. Il rivestimento esterno è realizzato con ECONYLun filo di nylon rigenerato, ricavato dalle reti da pesca in disuso e dagli scarti di plastica e tessuto. (www.zanotta.it)

Ocean, Mater

Progettata da Nanna e Jorgen Ditzel nel 1955, Ocean è riproposta oggi da Mater in chiave sostenibile. La collezione nasce infatti dal riciclo di reti da pesca e plastica rigida.
A comporre le sedie un telaio in metallo verniciato, e seduta e schienale costituiti da una struttura leggera con doghe ripetute.
La collezione Ocean comprende anche una panca e un tavolo. (materdesign.com)

Wake, Lifeproof

Wake è la linea di custodie per smartphone di Lifeproof, realizzata per l’85% con corde e reti abbandonate nel mare dai pescatori. La custodia garantisce una resistenza agli urti fino a due metri di altezza ed è bella da vedere. Il design ricorda le onde del mare. Per proteggere i nostri cellulari, senza dimenticare l’ambiente. (www.lifeproof.com)

Oceanic Plastic Knob, Spark & Burnish

Maniglie create con la plastica recuperata dagli oceani. È il progetto firmato dallo studio australiano Vert Design per Spark & Burnish. Le maniglie vengono realizzate su ordinazione e sono disponibili in quattro colori: rosa, nero, grigio e verde. Il ricavato delle vendite è devoluto a due organizzazioni no profit attive in progetti a tutela degli oceani: Sea Shepard AustraliaGreat Barrier Reef Foundation.

Oceanic, Normann Copenhagen

Si chiama Oceanic ed è un innovativo tessuto green lanciato da Normann Copenhagen per la sua collezione di imbottiti.
Oceanic è prodotto da Camira Fabrics ed è realizzato interamente con plastica marina riciclata. Ogni metro di tessuto corrisponde a 26 bottiglie di plastica. 4 metri di tessuto equivalgono dunque a 1 kg di rifiuti plastici sottratti all’oceano.
La collezione è declinata in 16 palette di colore. (normann-copenhagen.com)

S-1500, Nordic Comfort Products (NCP)

S-1500 è la sedia in plastica marina riciclata progettata da Snøhetta per Nordic Comfort Products. Si tratta di una reinterpretazione di un classico norvegese della fine degli anni ‘60.
La sedia, composta al 100% con materiali di recupero, si compone di un telaio in acciaio riciclato e di un corpo creato con la plastica proveniente dai rifiuti di aziende ittiche del Nord della Norvegia. (www.ncp.no)

Musselblomma, IKEA

IKEA scende in campo in difesa del mare con Musselblomma, una collezione creata con i rifiuti di plastica raccolti dai pescatori spagnoli nelle coste del Mediterraneo.
Il progetto, firmato dalla designer Inma Bermúdez, comprende una borsa, una tovaglia e due fodere per cuscini. Una serie di tessili in poliestere riciclato al 100%, con un design ispirato al mondo marino. I cerchi, i quadrati e i triangoli del pattern combinati ricordano, infatti, la forma di un pesce. (www.ikea.com)

Coast, Vestre

Una panchina in plastica marina riciclata. È Coast, il progetto sviluppato da Allan Hagerup per Vestre, in collaborazione con l’organizzazione ambientalista Ogoori.
La plastica utilizzata è raccolta da volontari sulle spiagge e nei corsi d’acqua della Norvegia. Una volta recuperata, viene riciclata per formare i pannelli di seduta. La forma semplice è stata studiata per focalizzare l’attenzione sul materiale.

GUARDA ANCHE LA NOSTRA RASSEGNA SUL RICICLO

Author

Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

1 Comment

  1. “Salvare il pianeta con la bellezza” … non riesco ad immaginare niente di più emozionante, poetico e necessario!

Write A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.