Le nuove lampade a fiamma Holocene di Wästberg

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Le lampade a fiamma Holocene di Wästberg

Holocene di Wästberg è una collezione di lanterne a olio e portacandele di design che nascono dall’esperienza della celebre azienda svedese di illuminazione.

Holocene è una vera e propria linea di oggetti illuminanti. O meglio: come spiega l’azienda Wästberg nella sua presentazione, lampade naturali che creano un’illuminazione intima ed emozionale.

E non ha tutti i torti. Io che li ho visti dal vivo in uno scenografico allestimento in occasione della settimana del design di Stoccolma (vedi le 2 foto qui sotto), posso confermarlo. Sono davvero oggetti di cui innamorarsi…

L’idea alla base della collezione Holocene è quella di ripensare ad una fonte di illuminazione primordiale, che non abbia bisogno di energia elettrica, ma che riporti l’uomo alle atmosfere di quando la luce era creata dalla fiamma. L’obiettivo è quello di rendere le persone più consapevoli nell’uso e negli effetti creati, in situazioni differenti, da un sistema di illuminazione naturale.

La collezione Holocene di Wästberg comprende 4 tipologie di prodotti, ognuno pensato da un designer diverso. Si tratta di un portacandele e tre lanterne ad olio.

Holocene n. 1, di Ilse Crawford

Holocene n. 1, di Ilse Crawford, è una lampada ad olio tonda dalla base arrotondata. La superficie superiore, in ottone massiccio lucido, riflette la delicata fiamma che esce dal centro.

Holocene n. 2, di David Chipperfield

Holocene n. 2, di David Chipperfield è ancora una lampada ad olio dalla forma cilindrica. La fiamma è protetta da due quinte in ottone satinato all’esterno ma lucido all’interno. In questo modo la fiamma si riflette e si amplifica come in un gioco di specchi.

Holocene n. 3, di Jasper Morrison

Holocene n. 3, di Jasper Morrison è invece un semplice portacandele in ottone lucido. Le sue linee morbide e le sue dimensioni si riducono al minimo per lasciare spazio alla luce. Come se fosse un castone di un anello che sostiene (e rende ancor più bella) la pietra preziosa che sostiene.

Holocene n. 4, di John Pawson

L’ultimo nato della collezione, presentato di recente a Stoccolma, è Holocene n. 4, disegnato da John Pawson. Si tratta ancora di una lanterna ad olio che si differenzia della altre per due motivi.  Perché è realizzata in acciaio e alluminio e perché è portatile. L’idea del designer è infatti quella di aggiungere un manico che permette di spostare facilmente la lampada e di portarla con sé quando serve. Holocene n. 4 può essere messa al centro di un tavolo per una cena romantica oppure sul davanzale della finestra per cerare un’atmosfera nordica in casa. Può essere posata sul pavimento o appesa, a seconda del momento e delle preferenze.

Quattro lampade alle quali, ne siamo certi, se ne aggiungeranno delle altre. Già, perché l’idea di ritornare ad una luce più calda e umana è davvero azzeccata.

Come dice l’azienda Wästberg, “è un modo per far riflettere le persone sul concetto di luce, e su quale forma di illuminazione ci faccia sentire bene”.

Come darle torto?

Massimo Rosati

Massimo Rosati

Sono architetto, giornalista e blogger. Sono consulente strategico di design management e di comunicazione del design. Aiuto i business innovativi a crescere e a raggiungere i propri obiettivi nel modo più rapido, economico, efficace. Se pensi che posso essere d'aiuto anche a te, contattami qui: [email protected]

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