Il 26 febbraio 2021 Angelo Mangiarotti avrebbe compiuto 100 anni. Ecco il nostro ricordo del grande architetto e designer milanese.

La felicità viene dalla correttezza”.

100 anni fa nasceva Angelo Mangiarotti, architetto, designer e scultore milanese a cui si devono alcune delle più grandi icone del secolo scorso. Un nome su tutti: Giogali, il sistema di illuminazione modulare per Vistosi che ha rivoluzionato il modo di usare il vetro.

Al centro del suo lavoro uno sconfinato amore per la materia. Un amore che si è tradotto in un design semplice, rigoroso e funzionale. “Direi che il punto di partenza fondamentale, per progettare un oggetto di design, risiede nell’utilità che questo ha per la gente. Un oggetto che non nasce da una necessità non può essere neppure considerato come appartenente a questa categoria, il design”, diceva.

Ecco i suoi progetti di design più celebri.

Lampadario Giogali, 1967, Vistosi

Un nuovo modo di concepire il vetro. Una interpretazione moderna del tradizionale lampadario veneziano. Parliamo di Giogali, il sistema di illuminazione che Angelo Mangiarotti ha disegnato per Vistosi nel 1967Il cuore del progetto è nella sua modularità. L’elemento base è, infatti, un anello piegato in vetro soffiato che, agganciandosi ad altri anelli, può dare vita a composizioni infinite. Dal classico lampadario a vere e proprie quinte scenografiche. Tutti i ganci in vetro sono realizzati a mano. Un incontro magico tra design e artigianato.

Nel 2005 Giogali è stato aggiornato con un nuovo tipo di gancio, progettato per collegarsi agli altri anelli in quattro direzioni. Per accrescere la flessibilità di installazione nello spazio. La nuova versione si chiama Giogali 3D.

Lampada Lesbo, 1967, Artemide

Il vetro è protagonista anche in Lesbo, la lampada a forma di fungo progettata per Artemide sempre nel 1967. Il nome della lampada richiama l’omonima isola greca in cui visse la poetessa Saffo. Lesbo è composta da una essenziale base anulare in metallo cromato e da un diffusore in vetro di Murano soffiato a bocca. La superficie bianca del diffusore ha una gradazione sfumata che permette di nascondere la sorgente luminosa e di orientare il fascio di luce verso l’alto. La luce morbida della lampada valorizza le caratteristiche materiche del vetro.

Tavolo Eccentrico, 1979, AgapeCasa

Un tavolo in marmo simile a una scultura. Eccentrico è progettato da Angelo Mangiarotti alla fine degli anni ’70. Il tavolo si basa su un sapiente gioco di equilibri. Il top è costituito da un piano ellittico, inserito in modo asimmetrico in una gamba cilindrica inclinata. L’incastro tra piano e base è bloccato per attrito ed eccentricità. Così con il suo peso schiaccia e chiude l’incastro con il giunto, altrimenti aperto. Un vero capolavoro a livello costruttivo.

Eccentrico è realizzato interamente in marmo, proposto in diverse tipologie: marmo bianco di Carrara, marmo grigio Carnico, marmo nero Marquina, marmo verde Alpi o marmo Emperador dark.‎ Il tavolo è oggi prodotto da AgapeCasa.

Ergonomica, 1990, Mepra

Il nome non lascia spazio ai dubbi. Le posate Ergonomica, disegnate da Angelo Mangiarotti per Mepra, fanno dell’ergonomia il loro tratto caratterizzante. La loro forma scultorea unica è pensata, infatti, proprio per esprimere la loro funzione. Ergonomica ha vinto il Premio Design Plus nel 1991. Il set è composto da 24 pezzi in acciaio 18/10, con spessore 3 mm e con manico vuoto.

Clizia, 2010, AgapeCasa

Il marmo torna protagonista in Clizia, la seduta monolitica prodotta da AgapeCasa. Costituita da un piano a sbalzo sostenuto da un sostegno centrale, Clizia è una seduta sinuosa che rimanda per complessità ad alcuni studi di Escher. Il corpo è composto da un blocco di marmo ottenuto con un unico taglio, eseguito con macchine a controllo numerico che realizzano contemporaneamente due sedute. Così gli scarti sono ridotti al minimo. Alla versione originale in marmo si è affiancata di recente la versione in cemento.

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Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

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