17 camerini ridisegnati da 17 studi di progettazione milanesi. Ecco Vietato l’ingresso, il progetto speciale con cui il Teatro degli Arcimboldi ha riaperto al pubblico durante la Milano Design Week 2021.

Si chiama “Vietato l’ingresso” il progetto che più mi ha emozionato durante la Milano Design Week 2021. Un’iniziativa speciale promossa dal Teatro degli Arcimboldi di Milano, che ha visto rinascere i 17 camerini del teatro grazie al restyling compiuto da altrettanti studi di architettura e interior design milanesi. L’obiettivo: supportare uno dei settori che ha maggiormente sofferto durante il lungo anno e mezzo di fermo causato dalla pandemia.

Vietato l’ingresso nasce durante i difficili mesi del lockdown da una chiacchierata informale tra due amiche: Giulia Pellegrino, architetto e curatrice del progetto, e Marzia Ginocchio, il direttore generale del TAM. Da lì prende forma l’idea di cambiare trucco al teatro, chiedendo a prestigiosi architetti e interior designer milanesi di adottare ognuno un camerino. La risposta è un fiume in piena e in meno di 24 ore il numero degli studi disponibili supera quello dei camerini.

Il risultato? Diciassette studi di progettazione hanno firmato il restyling dei camerini, due studi si sono occupati della riprogettazione del corridoio e dei bagni comuni e ben oltre 200 partner tecnici, tra aziende e maestranze, hanno messo a disposizione i propri pezzi iconici e le proprie risorse a titolo gratuito.

Un miracolo milanese

A unire i 17 studi di progettazione c’è stato un unico fil rouge: l’incoscienza, come racconta Giulia Pellegrino.

“Quello che mi ha aiutato a scegliere gli studi sono le caratteristiche di ognuno. Ho cercato di trovare in loro delle cose differenti. L’unico fil rouge che doveva unirli era l’incoscienza, perché progettare 15 metri quadri in così poco tempo è stata una sfida per tutti. Hanno usato le loro capacità ed energie oltremodo”.

Un vero miracolo milanese. Un regalo speciale fatto a tutti coloro che ci regalano dal palco emozioni.

Il camerino vincitore

I 17 camerini del Teatro degli Arcimboldi sono stati aperti al pubblico durante la Milano Design Week 2021. L’iniziativa è stata accompagnata da un contest che ha permesso al pubblico di scegliere il proprio camerino preferito. Sono stati in oltre 7.000 a votare sul sito del teatro dal 4 al 27 settembre 2021, decretando il camerino vincitore.

Lo studio che si è classificato al primo posto è Calvi Ceschia Viganò Architetti Associati con il camerino DIORAMA. A loro è andato il prestigioso incarico di riprogettare il “Camerino Muti” a piano palco dedicato al celebre Maestro d’orchestra che l’ha inaugurato all’apertura del teatro nel 2002.

“Mentre il teatro, commedia o tragedia che sia, è un rito comunitario, il camerino è un luogo privato, nel quale è “vietato entrare”. Abbiamo immaginato gli artisti, abituati a mostrarsi in pubblico, che nel camerino si possono permettere ogni cosa, provare e sbagliare, ridere e piangere, avendo come solo testimone la propria immagine riflessa nello specchio. Abbiamo perciò immaginato un luogo intimo e silenzioso, fatto di materiali domestici e accoglienti”, spiegano dallo studio.

Diorama ha una forma circolare che si deforma con angoli e nicchie colorate, dove trovano spazio lo specchio e le luci per il trucco. Cuore del progetto è il tappeto in lana blu che riveste non solo il pavimento, ma anche le pareti e il divano fino ai piani per il trucco, donando all’ambiente morbidezza e comfort acustico. Un piccolo paesaggio in miniatura, pensato per accogliere e proteggere.

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Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

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