I tavolini rotondi di design più belli (secondo noi)

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Tavolini rotondi di design? Ecco la nostra selezione. Un mix di progetti molto vario che saprà accontentare tutti i gusti.

Tavolini di design per il salotto? Sceglierli non è cosa facile. Alti o bassi. Rotondi, quadrati, rettangolari. In legno, marmo, vetro, metallo. Le opzioni presenti sul mercato sono così tante da porre qualche dilemma anche a chi, in genere, di dubbi ne ha pochi.

Sì, perché comprare il tavolino giusto non ha a che fare solo con l’estetica. La scelta è legata anche e soprattutto a motivi di carattere funzionale.

Per decidere quale tipologia di tavolino è più adatta a voi, dovete, infatti, innanzitutto avere ben presente la differenza fra coffee table (tavolini bassi) e side table (tavolini alti). I primi si posizionano davanti al divano e possono essere utilizzati per servire il caffè oppure per esporre oggetti o libri da collezione. I secondi, invece, sono i tavolini di servizio, da sistemare accanto al sofà o alla poltrona, e dove mettere una lampada o appoggiare libri, occhiali, smartphone.

Se volete approfondire queste differenze, vi consigliamo, però, di leggere il nostro articolo dedicato ai suggerimenti pratici sulla scelta del tavolino per il salotto.

Oggi, invece, ci focalizzeremo su una categoria specifica: i tavolini rotondi di design. Una forma che, come abbiamo detto nel nostro report sul London Design Festival 2018, è di grande tendenza nel mondo dell’arredamento.

Dalle novità presentate alle ultime fiere a progetti con qualche anno di vita, ecco la nostra selezione.

Echino, design Sebastian Herkner per Zanotta

In genere associato a un’idea di fragilità il vetro è, in realtà, un materiale molto resistente. Lo dimostra chiaramente Echino, la collezione firmata dal designer tedesco Sebastian Herkner per Zanotta presentata all’ultima edizione di IMM Cologne. Una coppia di tavolini dalla forma circolare dove si assiste a un curioso rovesciamento delle parti. Perché se di solito è l’acciaio a sostenere il vetro, in Echino accade il contrario. Il progetto di Herkner è costituito, infatti, da tre gambe in vetro soffiato a tre strati su cui poggia un top in lamiera di acciaio satinato. Un dialogo insolito che gioca sul contrasto fra pienezza e trasparenza, leggerezza e robustezza.

Le tre gambe in vetro sono disponibili in quattro varianti di colore: ambra, azzurro, fumé e blu. Per il piano, invece, le opzioni sono tre: colore naturale, nero oppure cristallo a specchio.

Gravity, design Hanne Willmann per Favius

È dall’incontro fra classico e contemporaneo che nasce Gravity, il tavolino disegnato da Hanne Willmann per il brand tedesco Favius. Cuore del progetto è la base dall’aspetto scultoreo: due pezzi in marmo che si intersecano, circondati da 4 sottili colonne in acciaio. Un mix di materiali diversi per un prodotto che si candida a superare la prova del tempo.

Gravity è disponibile in due diverse misure. La base in marmo è in Nero Marquina o in Breccia Pernice. Le gambe in acciaio sono in nero goffrato con finitura opaca. Il piano del tavolo è, invece, rivestito in rovere tinto nero.

Don’t Leave Me, design Thomas Bentzen per HAY

Fra i tavolini rotondi di design lanciati negli ultimi anni, uno dei più funzionali è Don’t Leave Me, progettato da Thomas Bentzen per HAY nel 2013Grazie alla maniglia che sporge dal piano, infatti, si può spostare facilmente da un ambiente all’altro, utilizzandolo anche come vassoio. Insomma, un tavolino molto pratico che racconta la sua funzione già nel nome: non lasciarmi! Portami con te!

Realizzato in acciaio verniciato a polvere, Don’t Leave Me è proposto in una ricca gamma di colori.

Petit Palais, design Anya Sebton ed Eva Lilja Löwenhielm per Asplund

Si ispira all’eleganza dei palazzi storici Petit Palais, la collezione di tavolini disegnata da Anya Sebton ed Eva Lilja Löwenhielm per Asplund. Un richiamo al passato interpretato, però, secondo l’essenzialità tipica del design nordico.

La serie, che comprende anche un tavolo da pranzo, è costituita da una base rivestita con pannelli in rovere laccato e da un piano disponibile in tre finiture: impiallacciato di rovere tinto, laminato o marmo di carrara.

Euclid, design Gintaras Antanas Kubilius per jot.jot

“La Semplicità è la più alta forma di sofisticazione”, diceva Leonardo Da Vinci. Parole che raccontano molto bene Euclid, il tavolino di Gintaras Antanas Kubilius per jot.jot. A comporre il tavolino sono, infatti, tre forme basiche: quadrato, cerchio e triangolo. Un elemento d’arredo dal design minimale che rende omaggio alla purezza delle figure geometriche già dal nome. Euclide, infatti, è uno dei più celebri matematici dell’antichità. Chi non ricorda il suo famoso teorema, croce e delizia di tanti studenti?

Insert, design Mario Tsai per Ferm Living

Tavolino o scultura? Insert, il progetto firmato dal designer cinese Mario Tsai per Ferm Living, è entrambe le cose. Sì, perché la base massiccia simile a un tronco e il top rotondo che sembra fluttuare nell’aria è proprio a una scultura che fanno pensare. Una scultura dal design essenziale, però, in grado di adattarsi agli ambienti più disparati.

Androgyne, design Danielle Siggerud per MENU

È dai contrasti che prende forma Androgyne, il tavolino di Danielle Siggerud per Menu. Contrasto fra semplice e audace, fra tagli netti e linee morbide, fra elementi maschili e femminili. Un mix suggerito dallo stesso nome che deriva dalla parola greca ἀνδρόγυνος, comp. di ἀνήρ ἀνδρός «uomo» e γυνή «donna», in riferimento alla mitica figura dell’Antica Grecia che presentava caratteristiche di entrambi i generi.

Progettato originariamente per la caffetteria dello showroom di Menu a Copenhagen, il tavolino Androgyne è stato accolto così bene da essere messo in produzione di lì a poco.

Al momento è disponibile in acciaio verniciato a polvere nei colori nero e avorio o con piano in marmo.

ALBY, design Matteo Fiorini per Mason Editions

ALBY, il progetto di Matteo Fiorini per il brand italiano Mason Editions, è un complemento versatile e multifunzionale. Sul piano del tavolino, infatti, c’è una piccola lampada sferica in vetro soffiato bianco acidato. Un punto luce che, come un fotone che si muove nello spazio curvandolo, sembra deformare con il suo peso il piano che lo ospita. L’ispirazione? La Teoria della Relatività di Albert Einstein. Da lì deriva il nome, un giocoso tributo al grande fisico e filosofo.

Realizzato in ferro stampato, ALBY è proposto in due diverse finiture: galvanica nichel bianco lucido e verniciato materico in vari colori.

Bigoli, design Studio Lido per Portego

La solidità del legno incontra la leggerezza dell’intreccio in ceramica: ecco spiegato, in breve, Bigoli, la linea di tavolini progettata da Studio Lido per il marchio veneto Portego.

Si tratta di un set di tavolini rotondi che rilegge il cosiddetto intreccio a spaghetti, un’antica lavorazione manuale della ceramica tipica di Bassano del Grappa. Usata da sempre nelle decorazioni classiche, la tecnica dello spaghetto è stata utilizzata da Studio Lido per la prima volta in un complemento d’arredo contemporaneo.

La base del tavolino è in legno massello di acero con colorazione ad acqua in versione semi opaca, nei colori verde laguna o rosa corallo. Il top, invece, è in ceramica intrecciata, nelle stesse varianti cromatiche, però in una finitura lucida.

L.A. SUNSET, design Patricia Urquiola per Glas Italia

L.A. SUNSET è la collezione di Patricia Urquiola per Glas Italia. Una linea di tavolini rotondi con struttura in tubo metallico, verniciato blu notte perlato, con un piano che sembra dissolversi. Sì, perché il top, in vetro stratificato in finitura opalina, è una tavolozza di colori che sfumano l’uno nell’altro, come gas o fluidi. Un tavolino dal sapore quasi magico.

Infinity, design Claesson Koivisto Rune per Arflex

È il simbolo matematico dell’eternità (l’8 in posizione orizzontale) che dà forma alla base di Infinity, il tavolino progettato da Claesson Koivisto Rune per Arflex.

L’effetto della struttura della gamba è che Infinity assume un aspetto diverso in modo asimmetrico, quando ci si muove intorno ad esso.‎ Un effetto basato su rigidi principi geometrici che, però, sembra del tutto casuale.‎

La struttura è realizzata in metallo, laccato nei colori della collezione Arflex, mentre il piano è in vetro temperato, fumé o azzurro.

Moon, design Space Copenhagen per Gubi

Moon, l’elegante collezione disegnata da Space Copenhagen per Gubi, gioca sul contrasto fra la superficie liscia del top in marmo, ispirata alla luna, e la base sfaccettata composta da lamelle di rovere. Una serie di tavoli e tavolini che rappresenta un saggio sulla sapienza artigianale del design danese.

Halves, design MSDS Studio per Muuto

Chiudiamo la nostra rassegna sui tavolini rotondi di design con Halves, il tavolino dello studio canadese MSDS per Muuto. Una piccola architettura sviluppata su diversi livelli realizzata in pietra acrilica. Un materiale grigio screziato di nero che dona al tavolino una texture tattile di grande tendenza.

L’utilizzo della pietra acrilica, unito alle forme semplici e pulite, rende Halves un complemento d’arredo contemporaneo molto versatile.

Altre idee? Ecco tutti i tavolini per il salotto pubblicati su Design Street!

Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, mi occupo di comunicazione web per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "IKEA Blog-In".

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