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Arredi in sughero di design? Ecco la nostra selezione. Fra progetti firmati da designer di fama internazionale e proposte di giovani brand. 

Naturale, ecologico e versatile. Parliamo del sughero, un materiale utilizzato a lungo soprattutto per i tappi delle bottiglie di vino, che ultimamente ha conosciuto interessanti applicazioni anche nell’arredamento.

Sono, infatti, tanti i designer che hanno scelto di confrontarsi con questo materiale. Da Jasper Morrison che ha cominciato a usarlo agli inizi del nuovo millennio, firmando progetti per Moooi e Vitra, alla più recente collezione di arredi in sughero creata da Tom Dixon.

A rendere così attraente il sughero sono la sua leggerezza e il suo carattere “virtuoso”. Un tratto, quest’ultimo, la cui importanza è sempre più avvertita dal mondo del design.

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Il sughero è un materiale naturale e riciclabile al 100%

Il sughero è un materiale ecologico, rinnovabile e riciclabile al 100%. È ricavato dalla corteccia della quercia da sughero, un albero sempreverde che cresce nei Paesi del Mediterraneo. E il processo di estrazione non comporta alcun problema all’albero dal momento che la corteccia ricresce e può essere nuovamente prelevata dopo 9 anni. 

Un materiale super green, dunque, ma non solo. Ci sono molti altri motivi per amare il sughero. Per esempio, è molto leggero e facile da lavorare. È impermeabile e anallergico. È estremamente resistente. Ed è dotato di proprietà di isolamento termico e acustico, che lo rendono perfetto nella bio-edilizia per creare pannelli isolanti, utili a ridurre i rumori e la dispersione di calore. 


Il sughero nel design di prodotto

Ecco gli arredi e i complementi in sughero più interessanti che sono stati presentati negli ultimi anni. Un mix di prodotti molto vario dove, tra progetti firmati da designer di fama internazionale e proposte di giovani brand, potrete conoscere le mille qualità del sughero.


Cork Family, design Jasper Morrison per Vitra 

Cork Family è la serie di complementi in sughero disegnata da Jasper Morrison per Vitra nel 2004. Parola chiave della collezione è versatilità. I tre pezzi di cui si compone possono essere utilizzati sia come sgabelli sia come tavolini. Inoltre, grazie all’uso del sughero naturale, presentano una texture vellutata molto piacevole al tatto.


Cork collection, design Tom Dixon

Si chiama Cork la nuova collezione di arredi in sughero firmata da Tom Dixon. Uno scaffale, due tavoli e uno sgabello dalle linee arrotondate, in cui il sughero è stato trattato in modo da acquisire un colore più scuro e profondo, che ricorda il palissandro. Non solo. Il sughero è stato mescolato con una piccola percentuale di resina poliuretanica (93% sughero, 7% resina). Il materiale ottenuto è, però, comunque completamente riciclabile.


Borghi, antoniolupi

Il sughero entra nella stanza da bagno con Borghi, il nuovo lavabo freestanding di antoniolupi firmato da Gumdesign. Un progetto con cui antoniolupi dimostra ancora una volta di essere all’avanguardia nel suo settore. Borghi nasce dall’incontro fra due materiali antitetici: il sughero, completamente naturale, e il Cristalmood, una resina trasparente sviluppata dallo stesso antoniolupi. Il risultato è un lavabo unico nel suo genere ed ecosostenibile. Infatti non solo il sughero è un materiale riciclabile al 100%, anche il Cristalmood è durevole nel tempo e riciclabile, pur essendo un prodotto industriale.

Borghi è disponibile in sughero naturale e in sughero tostato, un marrone scuro simile al caffè.

Guarda il nostro approfondimento sui lavabi Borghi di antoniolupi


Ayers Cork, design Albertina Oliveira

Ayers Cork è una collezione di arredi in sughero creata dalla designer portoghese Albertina Oliveira. Si compone di una grande lampada a sospensione, un tavolo e sei sedie.

La particolarità del progetto è quella di potersi richiudere, infilando le sedie sotto il piano del tavolo. Il risultato ricorda il tronco di un albero. Le sedie e il tavolo sono lavorati a CNC e ricavati da un unico blocco di sughero. Il top del tavolo e il paralume, invece, sono realizzati in corkbalt, un composito di sughero e fibra di basalto molto resistente ma leggerissimo.


Cork Collection, design Jasper Morrison per Pamar

La passione di Jasper Morrison per il sughero non si è limitata all’arredamento. Si è spinta oltre, portandolo a creare una maniglia in sughero per l’azienda Pamar. I pomoli della collezione Cork sfruttano soprattutto le caratteristiche tattili di questo materiale e sono caratterizzati da un design minimale che ricorda il classico tappo in sughero. Lanciati nel 2008, durante il Fuorisalone, sono stati utilizzati da Morrison per due negozi della celebre Maison di moda francese Hermès.  


Sobreiro Collection, design Humberto e Fernando Campana 

Si chiama Sobreiro la linea di arredi in sughero firmata da Humberto e Fernando Campana in collaborazione con Amorin, uno dei maggiori produttori di sughero del Portogallo. È la prima volta che i due designer brasiliani hanno utilizzato il sughero, un materiale che affermano di amare da tempo non solo per la sua sostenibilità, ma anche per la sua leggerezza.

La collezione comprende una poltroncina realizzata interamente in sughero naturale e tre mobili contenitori fatti con agglomerato di sughero espanso. Un materiale ottenuto attraverso un processo di tostatura che non altera le caratteristiche di quello naturale e che non contiene nessun additivo. Uno dei tre mobili è stato creato, invece, con un materiale ibrido, nato combinando l’agglomerato di sughero con l’argilla.

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Cork Stool, design Tomek Rygalik per Tre Product

Cork Stool è una seduta pratica, ecologica e leggera, disegnata da Tomek Rygalik per Tre Product. La linea, semplice, proporzionata e ben bilanciata dello sgabello Cork, svolge perfettamente la sua funzione. Realizzato con sughero macinato e compresso, Cork Stool si caratterizza per un mélange di tonalità calde e delicate, adatte a ogni ambiente.


Tavolino Assemblage, design Alain Gilles per Bonaldo

Assemblage è una serie di tavolini-totem dalla forma scultorea, che si possono assemblare in vario modo. Il progetto, firmato dal designer belga Alain Gilles, si caratterizza per il rovesciamento della comune percezione che si ha del peso. Infatti il sughero, più leggero del legno, diventa qui la base su cui poggia il top in legno massiccio.


Pushpin, tavolino e sgabello, design Kenyon Yeh per Esaila

Si chiama Pushpin questo tavolino-sgabello in sughero disegnato dal thailandese Kenyon Yeh. L’ispirazione del designer è la puntina (Pushpin, appunto) che si usa per fissare i fogli o le foto sui pannelli (solitamente anche loro in sughero). La cosa particolare di questo elemento d’arredo in sughero è che può essere capovolto per cambiargli la funzione. Con la base più ampia in basso è uno sgabello. In alto, diventa un tavolino.

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Lampada e tavolino Congonhas, design Gisela Simas

Congonhas è la lampada in sughero firmata dalla designer brasiliana Gisela Simas. Dotata di tecnologia LED con intensità regolabile, ricorda la forma delle ali di un aereo Boeing 737-800. A proposito del sughero, Gisela dice: “I materiali sostenibili sono il futuro. Il sughero non è solo sostenibile, ma ha anche un colore e una texture naturale meravigliose”. Abbinato alla lampada è stato proposto anche un coffee table, sempre in sughero ma con top in cristallo, che ne richiama le forme.


Play YET!, design Stéphanie Marin per Smarin

Play YET! è un sistema composto da diversi elementi in legno e sughero, progettato da Stéphanie Marin per la sua azienda Smarin. I pezzi, robusti ma leggeri, possono essere assemblati all’infinito e in modo molto semplice, permettendo di costruire panchine, sgabelli, tavoli, mensole e altre tipologie di mobili. Insomma, un gioco di costruzione su larga scala, rivolto sia agli adulti che ai bambini. Per organizzare gli spazi in maniera flessibile, per giocare e, soprattutto, per dare libero sfogo alla propria creatività.


Linea Cork, collezione InOut, design Paola Navone per Gervasoni

Cork fa parte della collezione InOut, la serie disegnata da Paola Navone per Gervasoni, pensata sia per gli spazi esterni sia per gli ambienti interni. A comporre la linea in sughero una poltrona e due tavolini di diversa forma e dimensione, utilizzabili anche come pouf. 


Cortica, design Daniel Michalik 

È stata realizzata con i tappi delle bottiglie di vino Cortica, la chaise longue di Daniel Michalik. Un progetto di riciclo che ha portato alla nascita di una seduta in sughero dalle forme sinuose, mettendo in evidenza l’incredibile elasticità di questo materiale. 


Gelatoo, design Matteo Ragni per ifi

Porta la firma di Matteo Ragni Gelatoo, il contenitore per il trasporto del gelato artigianale di ifi. Un progetto che ripensa le tradizionali modalità usa e getta con una vaschetta riutilizzabile praticamente all’infinito. A comporre il contenitore interno è la porcellana, materiale che non altera il sapore degli alimenti. Il sughero è stato scelto, invece, per la scocca in virtù delle sue proprietà isolanti. Una fascetta in cotone avvolge la vaschetta, diventando una pratica maniglia per il trasporto.


Sugo Cork Rugs, design Susana Godinho

Sugo Cork Rugs è un giovane brand portoghese di tappeti, fondato dalla designer Susana Godinho con il supporto di Amorim, principale produttore di sughero del Portogallo. La peculiarità di questi tappeti è nel tessuto realizzato mixando il sughero con lana e cotone riciclati. Un tappeto green dove pattern geometrici dal gusto contemporaneo incontrano antiche tecniche di tessitura.


Rivestimenti murali in sughero di WolfGordon

L’azienda americana WolfGordon amplia la sua linea di rivestimenti murali in sughero con 8 nuovi disegni. La collezione comprende tutte le parti della corteccia di sughero, compresi gli scarti.


Bisu, design OTQ

Per finire, un prodotto in sughero pensato per accompagnare i nostri sogni. Si chiama Bisu ed è un letto in sughero progettato dal giovane brand sardo OTQ. Un letto che, grazie alla completa assenza di elementi metallici e alle proprietà antistatiche del sughero, si propone di migliorare il benessere del nostro sonno, proteggendolo dall’azione disturbante di flussi magnetici ed elettrostatici. 

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È stato un muro in sughero la caratteristica principale dell’installazione pensata dall’architetto José Neves per la piazza del Centro Culturale Belém (CCB) di Lisbona.
Come poter creare uno spazio adatto per la proiezione di un cinema all’aperto? Il Centro Culturale, disegnato da Manuel Salgado e Vittorio Gregotti nel 1992, è diventato uno spazio pensato per ospitare migliaia di persone durante i mesi estivi.

L’idea di progetto

L’architetto Neves è stato incaricato di pensare a una superficie nelle zone d’ombra che facesse da panchina per tutti i visitatori, uno spazio dove potersi concedere un momento di pausa godendosi la visione notturna del cinema.

Nasce così Uma Praça no Verão, il muro in sughero nero che entra visivamente in contrasto con la struttura in cemento dell’edificio.

L’installazione in scala umana prende forma seguendo le metriche del disegno della piazza, trasformandola in uno spazio vitale dedicato allo studio e alla comprensione delle qualità strutturali del materiale.

Perchè proprio il sughero

Uma Praça no Verão si sviluppa su una composizione di mattoni in sughero, che come pannelli ricoprono parte della superficie della piazza dedicata alla proiezione.

Uno spazio caldo che, grazie al sughero, diventa ospitale, integrandosi con pancali freschi e confortevoli. Una soluzione adatta anche per le notti fresche e ventose, grazie alla riparazione costruita all’estremità occidentale, proprio dove vengono proiettati i film.

Dal forte valore progettuale e sensoriale, che permette ai visitatori di apprezzare le particolarità del materiale sughero, con tutte le sue porosità e mille imperfezioni in fatto di colore.

www.joseneves.net

SalvaSalva

La collezione Loev di Renate Vos è una sperimentazione che la designer olandese ha intrapreso qualche anno fa utilizzando e combinando tra loro materiali insoliti. In questo caso, sughero e gomma. E con essi ha realizzato due interessanti collezioni: la Loev Lamp e la Loev Vases.

Renate ci ha già abituato alle sperimentazioni sui materiali, su Design Street abbiamo già presentato le sue particolari lampade in cemento e silicone.

Renate ha scelto materiali semplici e naturali, poco “nobili” rispetto a quelli usati tradizionalmente per lampade e vasi. Ma il risultato è davvero molto interessante.

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Tutta la serie è ispirata, ci racconta la designer, dai luoghi che la circondano. In particolare, il trecentesco castello di Loevestein, uno dei capolavori dell’architettura medioevale olandese.

Sia i vasi sia le lampade sono realizzati in sughero, gomma siliconica e colorate con pigmenti naturali e sono tutti pezzi unici. Vengono tutti realizzati a mano e pertanto risultano differenti uno dall’altro sia nelle forme, sia nella colorazione.

I vasi hanno un’altezza di 30 cm, con diametro 14 cm. Le lampade invece hanno due lunghezze e due diametri differenti. 33×11 cm la più grande e 24x8cm quella più piccola.

I colori scelti per entrambi i progetti sono quelli della terra.

PERCHÉ CI PIACE?

A noi di Design Street piacciono i designer coraggiosi, quelli che sperimentano nuovi materiali e nuove forme per oggetti di uso quotidiano. Non è per niente facile. Bisogna avere coraggio, creatività, una visione trasversale e fuori dagli schemi. E ci piacciono anche i designer che usano materiali poveri, sostenibili, riciclati e riciclabili. Questa non è solo una tendenza del momento. È un piccolo contributo a una nuova visione di un mondo più sostenibile. E a noi questo piace molto.
Brava, Renate!

Un insieme di particolari e colorate mensole in gesso e sughero tutte dalla forma bizzarra: questa è la nuova collezione Mass del gruppo Odd Matter Studio.

L’idea di questa insolita serie nasce dal voler reinterpretare l’uso di un materiale che ritroviamo nella nostra quotidianità, e di cui sconosciamo le sue qualità. Il sughero, infatti, è noto per la natura morbida e per la sua altissima leggerezza, ma quando viene combinato con il gesso dà vita ad un materiale più rigido e resistente.

Così i due designer di Odd Matter, Els Woldhek e Georgi Manassiev, hanno pensato di dare al sughero una nuova luce, creando la collezione di arredi Mass che riflettono le forme, le texture e i colori di paesaggi francesi.

Mass è la dimostrazione di come originali progetti di design possano avere anche un’anima ecologica. I designer infatti hanno pensato di eliminare tutti i lunghi processi industriali che servono per la lavorazione del sughero, e di basarsi soltanto sulle risorse di base, utilizzando solo granuli di materiale e intonaco.

La particolarità delle mensole è data anche dalla trasformazione stessa del materiale, che durante la lavorazione aumenta il suo volume, riducendone il peso e dando maggiore rigidità ed elasticità.

Ogni oggetto infine è costituito da superfici frastagliate che ricordano le rocce, da cui il nome Mass, e da superfici lisce che fanno da piano di appoggio.

www. oddmatterstudio.com

 

Le aziende attente alla sostenibilità si interrogano, giustamente, su cosa fare degli scarti di lavorazione. Alcuni li smaltiscono, altri li riciclano, altri ancora trovano modi intelligenti per riutilizzarli. Lo ha fatto Discipline in collaborazione con il designer Lars Beller Fjetland che hanno inventato Pomme, un oggetto in sughero e pelle dalla forma a mela, realizzato esclusivamente con i materiali di scarto creati dalla produzione della collezione Discipline.

Coniugando estetica e funzionalità, il cuore di sughero rende Pomme un ideale ferma carte da scrivania, su cui è  possibile fissare con una puntina note e memo, ma anche un gioco “eco-friendly” per i bambini.

Pomme è un esempio perfetto di un utilizzo versatile, più consapevole e sostenibile, delle risorse del pianeta. Secondo i progettisti, che sostengono un design consapevole, in natura non esiste nulla definibile come “scarto” e ogni elemento ha il suo posto nel ciclo della vita, tornando alla terra per generare nuova vita. Proprio come una mela vera…

www.discilpline.eu

ICubo, ITray e ICork sono tre oggetti disegnati da Mario Prandina  e proposti da Plinio il Giovane e che fanno parte della collezione IPlinio, dove la “i” sta per “induction”, che comprende tutti quegli oggetti dell’Azienda dotati di induzione elettromagnetica.

Un nuovo modo per caricare imn modo “wireless”, quindi senza fili ma a semplice contatto, i nuovi iPhone e tutti quei dispositivi (tablet, smaartphone) che supportano la carica elettromagnetica. Basta collegare il cavo di alimentazione del ICubo ad una presa di corrente e poi semplicemente appoggiare sul piano del tavolo gli oggetti da ricaricare.

Della stessa collezione il tavolino iTray, accessorio della collezione Eclettica, disponibile con base in sughero o in legno, e l’ICork Pad, un poggia cellulare in sughero da tenere su una console, sulla scrivania o sul comodino.

www.plinioilgiovane.it

Cork Stool è uno sgabello che riprende esattamente la forma un tappo da champagne: un omaggio del giovane designer Pierfrancesco Arnone alla Pop Art. Lo sgabello è realizzato interamente in sughero riciclato ed è disponibile anche con una apposita gabbia metallica, prodotta da Francolight, che serve da tavolino. Per renderlo ancora più “verosimile”, Cork Stool è personalizzabile a fuoco con un logo o una scritta.

È disponibile anche nella versione in polipropilene, realizzato in rotazionale. Si chiama Bouchon e viene proposto in diverse colorazioni.

www.pierfrancescoarnone.it

Disegnato da Kenyon Yeh per Cooima, un giovane studio di design di Taiwan, Pushpin è un prodotto che racchiude in sé due funzioni a seconda di come lo si gira: quella di tavolino e di sgabello. Ispirato alla forma delle puntine da disegno, Pushpin è stato ingrandito fino a diventare un elemento d’arredo flessibile e divertente. Una forma semplice e familiare che mette in risalto il materiale.

Realizzato in sughero naturale, un materiale ecologico, caldo e morbido al tatto, Pushpin può essere realizzato da enrambi i lati, che terminano con due piani circolari, ognuno di dimensioni diverse. È perfetto come tavolino di supporto per un divano o una poltrona, come comodino o come piano di lavoro, ma anche come sgabello da bar sia in casa sia all’aperto o in locali pubblici. Il Brand Cooima è ispirato a una parola cinese che significa “saper fare” e come propria filosofia promuove i giovani talenti.

 www.cooima.com

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