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Tranquilli, ci vedete bene e il vostro computer non ga problemi di video che vibra… Si tratta proprio di un mobile dall’immagine “vibrante” disegnato da Ferruccio Laviani per F.lli Boffi.

Dopo il suo celebre mobile ed estroso contenitore alto “Good Vibrations”, presentato nel 2013, Laviani propone la versione bassa; un altro dei mondi possibili e fantastici usciti dalla sua prolifica fantasia. Un concept che va oltre i singoli prodotti e mostra la creatività di un designer capace di equilibrare passato e futuro e di mescolare l’armonia e la magniloquenza dello stile classico alle suggestioni e al fascino della contemporaneità.

Echi orientali si possono solo intravedere nel disegno “sfasato” di questo contenitore che sembra essere stato deformato da una forte scossa o pervaso da movimenti oscillatori e che, sebbene sembra voler alterare le decorazioni del passato, in realtà si fa forte proprio di una sapienza antica come quella dell’intaglio e della lavorazione artigianale del legno.

Ua collezione fuori dall’ordinario che osa ribaltare i classici parametri del design classico inteso come purezza, nitidezza e simmetria delle linee, pur lasciando quella tranquillizzante sensazione di deja-vù e una sorta di primordiale sapore che nulla toglie però alla cura delle lavorazioni.

www.fratelliboffi.it

 

 

Qui sulle pagine di Design Street non diamo molto spazio al mobile classico, a meno che non si tratti di uno stile eclettico contemporaneo o comunque al di fuori degli schemi della “copia” d’epoca.

Per questo ci sono sempre piaciuti i mobili di F.lli Boffi che non solo interpretano il mobile classico con ironia e personalità, ma molto spesso invitano grandi designer a cimentarsi in questo non facile settore.

Mostriamo qui di seguito una carrellata di prodotti di design ma classici al tempo stesso: arredi caratterizzati da quello stile che a noi piace definire eclettico contemporaneo. Oggetti d’arredo dalle ispirazioni architettoniche e dalle decorazioni sofisticate che appartengono alla Blend Collection, una raccolta di stili diversi, preziosi ed eccentrici.

A partire da Parallel, una poltrona dai contorni secchi e geometrici con schienale alto o basso, disegnata da Philippe Bestenheider.

O i divani Collage di Ferruccio Laviani, un vero e proprio assemblage composto da tre strutture diverse, proposto in un eclettico accoppiamento di pelli e tessuti.

 

Oppure

il modello Back to Back di Nigel Coates, caratterizzato da una spalliera classica e decostruita, composta di cinque schienali differenti rubate alle tradizionali poltroncine borghesi, archetipi di stili del passato.

O ancora la poltroncina Madama, disegnata da Archer Humphryes Architects, rivestita da un morbida e peloso tessuto nero che la fascia come un abito da sera.

 

 

Per finire con l’eclettico e provocatorio Good Vibrations, un mobile contenitore che porta la firma di Ferruccio Laviani che riprende uno stile orientale ma dal disegno “sfasato” di che sembra essere stato deformato da una forte scossa.

www.fratelliboffi.it

Carlos Faria è un eclettico designer portoghese che ha alle spalle oltre 100 progetti e diversi premi internazionali. La sua filosofia progettuale, che strizza l’occhio al surrealismo e ai mobili di Salvador Dalì (si veda la Leda Chair disegnata dall’artista spagnolo), si pone l’obiettivo l’obiettivo di affascinare l’occhio e di sfidare i sensi. Carlos non usa programmi computerizzati per progettare le sue creazioni. Tutto quello che usa sono matite e fogli di carta, a sottolineare il suo stretto rapporto con l’arte e l’artigianato. Un lavoro lento, impegnativo, che non gli ha impedito però di mettere a punto ben 13 collezioni dedicate che oggi produce con il marchio So True, un brand riconosciuto a livello mondiale per la creatività delle linee e l’alta qualità della lavorazione dei suoi prodotti.

L’essere umano è da sempre fonte di ispirazione per Carlos Faria. Nei suoi mobili, nei tavolini, nelle console, le gambe spesso prendono forme antropomorfe, di “Dame” o di “Gent”, a seconda che raffigurino gambe di donna o di uomo. Un tocco di ironia per un mobile di ispirazione classica realizzato con tecniche di alta ebanisteria e rifinito fin nei minimi dettagli, come in A-Story, una credenza dalla forma a uovo rovesciato, disponibile con ripiani o cassetti, sostenuta da 6 insolite gambe.

Tutti i pezzi di So True vengono autenticate con una targa in metallo con incisi il logo So True, il nome del pezzo e il numero di serie, la data di fabbricazione, il nome del designer e di chi lo ha costruito, oltre ai i nomi dell’intero team responsabile della realizzazione del pezzo.

http://sotrue.pt

Un letto imbottito, classico ma che si fa notare. Un letto ben studiato e che ci è piaciuto. Lo propone Nube con design di Marco Corti. Perché non è per niente facile disegnare un bell’arredo classico… Quello del letto è sicuramente uno dei temi più difficili tra gli oggetti di design. Sarà perché la funzione tende a predominare dempre sulla forma, sarà perché al contrario di quello che capita per una sedia o per una lampada, quella del letto si trasforma quasi sempre in una scelta ponderata, piuttosto “tradizionalista”, quasi mai fuori dagli schemi. Quello che fa la differenza è piuttosto nella scelta della tipologia: in legno, in metallo, imbottito. Stop.

Forse èper questa ragione che nel design dei letti si vede poca, pochissima creatività e bisogna accontentarsi di una ricerca dei dettagli, dei materiali, della lavorazione, molto meno della forma.

Ogni tanto qualche letto ci colpisce. Non tanto per la creatività che, come abbiamo visto, non trova qui la sua massima espressione, quanto piuttosto per una riuscita combinazione di tuti quegli elementi che abbiamo appena citato.

Uno di questi è Chloe, un recentissimo modello disegnato da Marco Corti per Nube. Chloe è un letto imbottito piuttosto “classico”, con tanto di testata capitonné e piedini in legno tornito. E forse ci piace proprio per questo: perché è un bel letto classico, pensato, curato, ben proporzionato e ben rifinito. Un classico che si sposa perfettamente bene col moderno. Un classico come dovrebbe essere il classico.

La struttura interna è in legno ricoperto con poliuretano espanso indeformabile. Finitura testata nella versione capitonné sfoderabile. Rivestimento interamente sfoderabile.

Il piano di riposo può essere a doghe o con base contenitore salva spazio. È disponibile in 7 misure diverse.

www.nubeitalia.com

 

È realizzata dalla storica vetreria austriaca Lobmeyr la lampada Basket ispirata ai lampadari barocchi in vetro, alle lanterne e alle lampade arabe ad olio.

Basket è un progetto dal giovane designer Marco Dessì, classe 1976, italiano di nascita ma che vive e lavora a Vienna, che ha saputo adattare una tecnica antica della lavorazione del vetro ad un corpo illuminante assolutamente moderno. La struttura è un “canestro” esagonale realizzato con tubi di vetro curvati, legati intorno a sei grosse corde in seta. La luce che filtra attraverso i tubi in vetro del canestro, creando preziosi riflessi, non è quella delle candele, ma quella di una più moderna lampada alogena.

www.lobmeyr.at

Riflessivo è il nuovo marchio di Arte Veneziana, lanciato dai fratelli Alessandro e Nicola Zanin per rivisitare la tradizione incisoria veneziana con un occhio rivolto al futuro.

È stato il designer Leo De Carlo a interpretare la filosofia del marchio per armonizzare la tradizione e le influenze contemporanee dando vita a collezioni che, con l’aiuto della tecnologia, conservano, senza fossilizzarli, i valori fondanti dell’artigianato: una produzione contenuta per la complessità delle sue lavorazioni e soprattutto made in Italy.

Nascono così tre linee di tavoli, buffet, vetrine di grande pregio e bellezza, rivolti a un pubblico sensibile alle innovazioni del contemporaneo, ma amante dell’oggetto fatto a mano secondo antiche tradizioni e abilità artigianali.

La linea “Wise” è una reinterpretazione della fondamentale tendenza del ‘700 veneziano: lo stile Neoclassico, in cui i colori glamour del momento, il blu e il rosso vivo, ammorbidiscono la purezza delle linee.

La collezione “Age of gold” permette alla tradizione di parlare alla sensibilità dei contemporanei attraverso linee essenziali e pulite, con incisioni di alto livello.

“Goodmood” unisce mondi apparentemente antitetici: gli specchi colorati incontrano l’ecletticismo formale dell’incisione francese, in un gioco di colori che si accostano come in un patchwork.

www.arteveneziana.com