Tag

grafica

Browsing

Cosas, che in spagnolo significa proprio “cose”, è la collezione di oggetti eccentrici presentati dall’azienda Sancal, nota per il suo carattere tra l’artistico e l’umoristico.
La collezione, che riconferma il marchio e il gusto del brand, si sviluppa su tre prodotti precisi, belli da esporre, fantastici da portare sempre con sè. Si tratta di coperte e cuscini che si abbinano a accessori di moda, tutti unificati da fantasie che non passano inosservati.

Il gusto eccentrico della collezione Cosas

Colori vivaci e tocchi tipicamente femminili non potevano mancare in questa collezione eccentrica che vuole aprire le danze alle nuove stagioni.
Ogni prodotto della collezione è stato pensato come unico, un’opera d’arte che deve diventare irresistibile.

Belli ma soprattutto comodi, perfetti per chi, nonostante l’arrivo dell’estate, vuole ancora rimanere accucciato negli angoli di casa godendosi il relax dei piccoli momenti.
Colori forti che completano la leggerezza e la morbidezza dei materiali, perfetto connubio tra ricerca artistica, alta qualità e gusto contemporaneo.

Non manca neanche l’ironia

Ironico, allegro, colorato e perfetto per tutti, arriva la coperta a forma di felino, perfetta per essere abbracciati e coccolati in un caldo e morbido abbraccio.

Una coperta multifunzionale che, tramite un laccio, può trasformarsi in un comodo cuscino, per chi ha casa ha poco spazio e vuole mantenere tutto in ordine.
E parliamo delle stampe: irresistibili!

Banana guys“, “Wild dots” e “Urban jungle” di Egle Zvirblyte colorano le nostre giornate spente, in un forte mix di design e arte grafica.

www.sancal.com

 

Stavolta parliamo di grafica, precisamente di un font braille che (alla vecchia maniera, quella non fatta da tastiera e display) presenta un metodo di comunicazione completamente nuovo.
Quanti di voi si saranno cimentati a capire il braille? Quei punti che permettono a tutti i non vedenti di non leggere queste macchie nere che percepiamo come lettere.
Kosuke Takahashi progetta allora il Braille Neue, un carattere tipografico dal forte valore sociale. Il primo font che unisce diverse capacità di lettura: un linguaggio che davvero tutti possono capire.

Di cosa si tratta

Braille Neue combina il tratto grafico delle lettere con il linguaggio braille, incrociando le due letture e presentando qualcosa di veramente nuovo e di unione.
Un carattere che risolve uno dei problemi fondamentali della comunicazione offline, soprattutto quando si tratta di fornire informazioni immediate in uno spazio pubblico.

L’idea non poteva che nascere in vista della Olimpiadi di Tokyo e delle paralimpiadi 2020. Beh, piccolo genio giapponese, ci hai visto lontano!

Piccoli aspetti tecnici

Il font Braille Neue è stato sviluppato per adattarsi a due versioni: una seguendo l’alfabeto occidentale (Braille Neue Standard) e una seguendo il tratto giapponese (Braille Neue Outline).
Lo vedremo prossimamente nelle metropolitane, negli ospedali, negli stadi o chissà dove? Sinceramente, me lo auguro!

www.kosuke.tk

Gli adesivi murali sono tornati di gran moda. Rappresentano un modo nuovo e alternativo per decorare le pareti con uno stile proprio, fresco e soprattutto personalizzato. Evergreen Orange, una società creativa della provincia di Pordenone, ne propone uno molto interessante in quanto permette illimitate possibilità di personalizzazione.

Spinta dal desiderio di combattere la monotonia delle pareti bianche e dalla voglia di portare allegria nelle case, l’azienda friulana ha pensato di aprire uno shop online specializzato nella progettazione, produzione e distribuzione di adesivi murali prespaziati di ogni genere: scritte personalizzate, foto, silhouette, elementi grafici, frasi celebri… qualunque idea è buona e le soluzioni praticamente infinite.

È possibile scegliere fra le tantissime proposte del sito oppure caricare la propria idea per vedersi recapitare a casa l’adesivo col soggetto, il colore, la forma e la dimensione preferita.

www.evergreenorange.com

“NO SUPERVISION”: UN OMAGGIO DI ADAM RYAN JURESKO AL MONDO DEL CINEMA.

 

No Supervision è la mostra dedicata all’eclettico artista e designer statunitense Adam Ryan Juresko. Un personale omaggio del maestro al mondo del cinema.

Organizzata da RossoSegnale 3001LAB in collaborazione con il MIMAT, il lavoro di Juresko arriva a Milano, per la sua prima personale assoluta in Europa. L’esposizione comprende 40 opere distribuite nei due spazi espositivi.

Si tratta della serie “Alternative Movie Posters”, una reinterpretazione in chiave personale di poster cinematografici, una dichiarazione dell’artista nei confronti della scuola grafica statunitense.

Le scelte di Juresko si concentrano su film icona del cinema internazionale di ieri e di oggi, quali Vertigo e Pulp Fiction, Trainspotting e il Laureato, Rosemary’s Baby, American Beauty e l’italiano Suspiria, uno dei capolavori di Dario Argento.

L’artista isola una serie di dettagli significativi di un film o le figure dei suoi protagonisti per trasformarli, con uno sguardo a metà strada tra quello agiografico di Andy Warhol e quello iconoclasta di Michelangelo Pistoletto, in soggetti artistici che vivono di vita propria.

Il film resta sullo sfondo, mentre diventa protagonista un suo frammento, scelto e “congelato” da Adam in un’invenzione artistica molto personale, che trascende i cult-movie di riferimento.

Chi è Adam Juresko

Nato a Richmond, nello stato della Virginia, Adam Juresko è un artista, grafico e designer.

Divenuto famoso negli anni 70 e 80 grazie alle sue grafiche che venivano spesso utilizzate per le copertine di fanzine della scena musicale “underground”, nelle copertine dei vinili punk e hardcore americani e nelle locandine per i concerti delle band emergenti.

Il suo stile, che consisteva in una particolarissima tecnica di collage di carta lo ha reso così famoso da essere chiamato a disegnare copertine di dischi di grandi artisti, per campagne pubblicitarie e corporate brands. Tra le sue collaborazioni, PEPSI.Co, la rivista Life e tanti altri nomi di primo piano.

“NO SUPERVISION”: le date e le informazioni nel dettaglio

 

La mostra No Supervision si alterna in due sedi: Rossosegnale e Mimat

Rossosegnale: via Sacchini 18 – Milano – Tel. 02-29527453 – fermata M1-M2 Loreto – rossosegnale.it – su appuntamento

MIMAT: via Morozzo della Rocca 12 – Corso Magenta – Milano – Tel 02 48199689 – mimat.it – in orario proiezioni

 

Inaugurazione:

Rossosegnale: giovedì 23 Marzo 2017

Mima: sabato 25 Marzo 2017

Entrambe sono visibili fino al 12 Giugno 2017

 

 

 

Si chiama Your Opticar Illusion il nuovo progetto per appassionate di fashion e di motori, ideato da Braintropy in collaborazione con Motor Village Italia.

Un percorso che racconta lo stile delle donne con un inedito tour in 4 tappe, che toccherà Palermo, Torino, Napoli e Roma.

Il progetto si basa sul concetto di personalizzazione che caratterizza l’iconica Patty Toy, la it bag di Braintropy. Un’idea che permette di personalizzare in maniera innovativa il proprio accessorio, di cambiarlo, di giocarci e divertirsi con esso.

Con Your Opticar Illusion a trasformarsi in accessorio assolutamente femminile, decisamente glamour e unico non è la borsa ma una delle auto più glamour, la Fiat 500.

Protagoniste di Your Opticar Illusion sono quattro Patty Toy e quattro Fiat 500. Braintropy lancia per l’occasione 4 pattine dalla texture optical in bianco e nero, dal look al tempo stesso rétro, psichedelico e futurista.

Motor Village Italia interpreta questo mood e trasforma le quattro 500 in un “accessorio da indossare”, da abbinare al proprio look.

 

Quattro influencer, Catherine Poulaine, Laura Comolli, Valentina Marzullo, Alessia Sica, che interpreteranno sui loro fashion blog il progetto attraverso outfit personalizzati e renderanno virale l’operazione sui social network.

Le 4 tappe del tour Your Opticar Illusion saranno ospitate all’interno dei Motor Village di Palermo (12 maggio), Torino (19 maggio), Napoli (26 maggio) e Roma (9 giugno).

Quattro grandi eventi, con performer provenienti da Italia’s got Talent e Tu Si Que Vales, che animeranno le serate.

Ma attenzione! Si entra solo in lista, accreditandosi a sul sito di Motor Village Italia.

Era dedicata alla filiera del cibo il concorso “Posterheroes 5 ­ Food in the loop”, organizzato da PLUG, l’associazione che da cinque anni promuove il concorso di grafica che chiama la comunità creativa a cimentarsi con i temi della sostenibilità ambientale e sociale.

Sono i 40 poster vincitori della quinta edizione, realizzati da designer e appassionati di grafica provenienti da 56 paesi e selezionati da una giuria inernazionale, che nell’anno dell’Expo esprimono un messaggio che riguarda il ciclo di vita degli alimenti e tutti gli attori che ne fanno parte, tramite l’analisi delle varie fasi che lo compongono.

Ecco alcuni dei poster selezionati. Trovate tutti gli altri sul sito di Posterheroes.

 

Conosciamo il profondo legame tra il Brand Absolut e i più grandi artisti, grafici e creativi del mondo.

Forse non tutti sanno però che anche la star della Pop Art, il grande Andy Warhol ha dedicato alla vodka più famosa una delle sue opere. “I love the bottle, I want to do something…”, disse Warhol nel 1986. Detto, fatto.

È così che, a distanza di quasi 30 anni, il brand svedese lancia la “Absolut Warhol Edition”, una nuova edizione limitata che celebra questo sodalizio artistico.

Absolut presenta una bottiglia esclusiva caratterizzata la cui etichetta riprende il celebre quadro di Andy Warhol, ma ripensata in chiave contemporanea e moderna: sfondo nero con dettagli grafici in giallo, fucsia e blu, tutti rigorosamente pastello, tutti rigorosamente in stile pop.

L’edizione limitata sarà distribuita su scala mondiale a partire da novembre 2014 al prezzo consigliato di 10,90 Euro.

Il lancio è accompagnato da una serie di iniziative artistiche che avranno luogo in tutto il mondo: Warhol Spirit By Absolut, una “one-time-only experience” di vita notturna a New York messa in scena da tre artisti globali e Andy Warhol Art Excange by Absolut, un contest aperto a tutti coloro che desiderano esprimere la propria creatività e che offrirà in premio un’opera d’arte originale di Andy Warhol.

www.absolut.com/it

 

Fix Your Bike è un nuovo modo di “customizzare” la propria bicicletta, per trasformarla con facilità e renderla unica; un’idea che nasce dalla passione dei progettisti per le biciclette e dal desiderio di promuovere la mobilità sostenibile.

Fix Your Bike è un kit di personalizzazione ideato per la bici (7 pezzi) composto da grafiche create da “tagmi” (studio milanese fondato da Danilo Leonardi, interior e industrial designer e Valentina Antinori, graphic designer) e stampate su un particolare film adesivo (nella finitura lucida o opaca) che non rovina l’originale verniciatura e che non lascia colla quando si rimuove.

Non è un semplice sticker ma una pellicola adesiva di lunga durata (3/5 anni), water- proof, anti-UV, anti abrasione.

L’applicazione è molto semplice e chiunque può facilmente applicare la grafica adesiva sul telaio della propria bici senza doverla smontare.

Al momento sono state create circa trenta grafiche, ma se su richiesta ne possono avere di personalizzate.

Fix Your Bike è acquistabile su www.pigr.it  o al JVStore di Jannelli&Volpi in via Melzo 7, a Milano

www.fixyourbike.it

[email protected]

Aveva già fatto molto parlare di sé sui Social Network. Ora Hollo, innovativo mobile dai mille volti sbarca da Coincasa nelle principali città italiane.

Coin ha da sempre dedicato una grande attenzione non solo all’home decoration, ma anche ai giovani creativi, facendosi artefice nel recente passato del lancio di diverse linee di “nuovo design”. La tradizione prosegue oggi con Hollo, un concetto innovativo nel modo dell’arredo dove la progettualità dell’artista interviene sulla trdizionale struttura del mobile multiuso, rendendolo unico e sempre diverso.

Hollo è un mobile basico dove il progetto grafico di selezionati artisti decora le ante con disegni al tratto, texture, illustrazioni, fotografie e ritratti. L’essenza del progetto è nella sua semplicità: facile montaggio e ante intercambiabili, funzionalità della struttura e unicità dell’opera applicata al mobile seriale. La sua forza sta nella flessibilità: le ante intercambiabili, disponibili separatamente, rendono Hollo versatile e adattabile ad ogni ambiente.

Hollo è un brand di Homecode, azienda veneta produttrice di arredi Made in Italy, che si avvale della collaborazione di un collettivo di creativi, illustratori, graphic designer, selezionati e invitati dall’art director Andrea Magnani a realizzare abiti grafici che vestono Hollo.

 

Uno dei momenti che ci hanno colpito maggiormente al Fuorisalone è stata l’installazione “Analogia 003”, un progetto sperimentale con arredi 3D che danno l’illusione di essere schizzati su un foglio di carta.

L’installazione di Andrea Mancuso e Emilia Serra, collocando oggetti appena abbozzati che si fondono con lo spazio circostante, si concentra sul limite tra reale ed irreale, tra il momento dell’immaginazione e la materializzazione di un’idea.

Gli oggetti rappresentati dagli artisti-designer provengono da ambienti di uso quotidiano e sono evocati visivamente attraverso il fascino del loro disegno: un semplice tratto, quasi fosse uno schizzo stilizzato su un foglio di carta. Gli oggetti vengono così suggeriti nella loro forma archetipica, ma attraverso un linguaggio ridotto al minimo, apparentemente bidimensionale. Il passaggio alla terza dimensione è affidato al movimento, allo sguardo, alla percezione e al coinvolgimento del pubblico, che diventa parte integrante dell’installazione.

L’effetto è ottenuto utilizzando in modo non convenzionale un materiale tradizionale, la lana. Prima di essere installati gli oggetti vengono disegnati e progettati digitalmente per verificare la loro relazione spaziale, il rapporto con le superfici dell’ambiente e l’impatto visivo sul pubblico.

L’approccio sperimentale di The Analogia Project è quello di fondere tradizione e innovazione, tecniche artigianali e programmi computazionali, antichi materiali con tecnologie contemporanee.

www.analogiaproject.com

“Sono miei amici”. È così che Ko Sligger, designer, grafico, artista rivoluzionario e iconoclasta (oltre che grande gourmet) di origine olandese, definisce i caratteri tipografici.

Lo ha fatto di recente in occasione di un incontro con gli studenti della facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Palermo: una conferenza dal titolo “Una passeggiata tipografica” che, insieme a una mostra sulle creazioni di Sligger, è stata organizzata da Cinzia Ferrara, docente del corso di comunicazione.

Ko Sligger proietta le sue opere, mostrando prima di tutto come la sua arte si basi sulla ricerca del dettaglio, riprendendo e riutilizzando la natura che ci circonda, sperimentando, accostando alla tipografia anche oggetti che non si sarebbero mai immaginati. Come gli animali, gli ortaggi o le patatine fritte, che hanno ispirato il suo carattere “Pommes”. E spiega che oggi non esiste più un’identità grafica che si distingua dalle altre dato che, grazie Internet, tutti hanno la possibilità di conoscere gli stili passati e presenti, possono copiarli e, perché no, reinterpretarli.

Esorta gli studenti a “lasciarsi andare liberamente”, senza cercare a tutti i costi un perché e un come in ogni cosa, prendendo come riferimento la propria esperienza personale. Sligger infatti, a un certo punto della sua carriera, decide di abbandonare gli schemi e dedicarsi a una grafica innovativa, locandine, manifesti e giornali, usando un tipo di carattere spontaneo, non meditato o precostruito; il suo stile personale, diventato famoso in tutto il mondo, non usa infatti un ordine nell’impaginazione, ma anzi utilizza molti collage e sembra quasi che voglia spingere tutto oltre il confine del foglio.

Sligger fa della sua vita un’arte, e sin da giovane decide di lasciarsi trasportare da questa passione che, insieme all’amore per la cucina, lo ha travolto fin da bambino. Certo: non sono mancati momenti difficili, determinati dalle richieste “troppo capricciose” di alcuni clienti che hanno messo a dura prova la sua pazienza, ma lui non si scompone. E qui i collegamenti tra l’arte grafica e quella culinaria si fanno più stretti dato che: “con la cucina puoi sempre creare e mettere tutto te stesso in quel piatto, proprio come la grafica… e poi il cliente o si accontenta o se ne va, senza dire ‘no, quello fallo così!’… . La maggior parte delle volte il cliente mangia, è contento, e ritorna con piacere!”

www.dutchfonts.com