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IL CALENDARIO AGGIORNATO DELLE PIU’ IMPORTANTI FIERE DI DESIGN, DEI DESIGN FESTIVAL, DELLE MIGLIORI DESIGN WEEK ITALIANE E INTERNAZIONALI.

Abbiamo pensato di proporvi un calendario dei design festival del 2020 e 2021. Una guida completa e sempre aggiornata che, mese per mese, vi segnala tutti i principali eventi di design in Italia e nel mondo. Una cinquantina tra fiere di design e design festival, divisi in ordine cronologico, per una facile consultazione.

Per ogni evento, segnaliamo la città, lo stato e la data della prossima edizione.

Se volete approfondire l’argomento e conoscere di più sui principali eventi e festival di design, potete consultare le nostre 2 guide ragionate:

ATTENZIONE. CAUSA EMERGENZA CORONAVIRUS LE DATE DELLE FIERE E DELLE DESIGN WEEK INTERNAZIONALI POSSONO SUBIRE MODIFICHE.


CALENDARIO DESIGN FESTIVAL GENNAIO 2021

Heimtextil 2020: Colonia (Germania), dal 12 al 15 gennaio 2021.

Imm Cologne 2020: Colonia (Germania), dal 18 al 24 gennaio 2021.

Maison & Objet 2020: Parigi (Francia)dal 22 al 26 gennaio 2021

Design TO Festival 2020: Toronto (Canada), le date del 2021 non sono ancora state comunicate.

Oslo Design Fair 2020: Oslo (Norvegia), le date del 2021 non sono ancora state comunicate.

HOMI 2020, Milano, dal 22 al 25 gennaio 2021.


 

CALENDARIO DESIGN FESTIVAL FEBBRAIO 2021

Stockholm Design Week 2021: Stoccolma (Svezia), dal 8 al 14 Febbraio 2021.

Stockholm Furniture & Light Fair 2021: Stoccolma (Svezia), 9 al 13 Febbraio 2021.

Ambiente 2021: Francoforte (Germania), dal 19 al 23 febbraio 2021.

Design Indaba 2021: Città del Capo (Sud Africa), le date del 2021 non sono ancora state comunicate.


CALENDARIO DESIGN FESTIVAL MARZO 2021

Light + Building 2021: Francoforte (Germania), L’edizione 2020 è stata annullata causa Covid-19. Essendo una fiera biennale, la prossima edizione sarà dal 13 al 18 marzo 2022

Singapore Design Week 2021: L’edizione 2020 è stata annullata causa Covid-19. La prossima edizione della Singapore Design Week sarà nel 2021 (date da definire).

Design Shangai 2021: Shangai (Cina), L’edizione 2020, prevista dall’11 al 14 marzo 2020, è stata spostata causa Covid-19. Le nuove date sono: dal 26 al 29 novembre 2020

Melbourne Design Week 2021: Melbourne (Australia). L’edizione 2020 è stata annullata causa Covid-19. La prossima edizione della Melbourne Design Week sarà nel 2021 (date da definire)

CIFF China International Furniture Fair 2021: Guangzhou (2 edizioni) + Shangai (1 edizione)
ATTENZIONE: Causa emergenza Covid-19, la CIFF China International Furniture Fair 2020 si svolgerà in un’unica edizione a Guangzhou dal 27 al 30 luglio 2020 

Arctic Design Week 2021: Rovaniemi (Lapponia, Finlandia), dal 22 al 28 marzo 2021.

ISH 2021: Francoforte (Germania), dal 22 al 26 marzo 2021.

Design March 2021: Reykjavík (Islanda), dal 18 al 21 marzo 2021.


CALENDARIO DESIGN FESTIVAL APRILE 2021

DESIGNBLOK – Prague International Design Festival 2021: Praga (Rep. Ceca). L’edizione 2020, prevista dall’1 al 5 aprile 2020, è stata spostata causa Covid-19. Le nuove date sono: 7-11 ottobre 2020

Boston Design Week 2021: Boston (USA), dal 7 al 18 aprile 2021.

Il Fuorisalone di Milano (Milano Design Week 2020): Milano, dal 12 al 18 aprile 2021.

Il Salone Internazionale del Mobile 2020: Milano, dal 13 al 18 aprile 2021.


CALENDARIO DESIGN FESTIVAL MAGGIO 2021

New York Design Week (NYDW 2020): New York (USA). La New York Design Week 2020 è stata cancellata a causa dell’emergenza coronavirus e rimandata all’anno prossimo con la New York Design Week 2021 (date da definire).

ICFF New York 2020: New York (USA). L’edizione 2020, prevista dal 17 al 20 maggio è stata cancellata a causa dell’emergenza coronavirus e rimandata all’anno prossimo con l’edizione ICFF New York 2021 (date da definire).

Clerkenwell Design Week 2021: Londra (GB), dal 25 al 27 maggio 2021

Łódź Design Festival 2021: Łódź (Polonia), date 2021 ancora da definire


CALENDARIO DESIGN FESTIVAL GIUGNO 2020-2021

ATTENZIONE. CAUSA EMERGENZA CORONAVIRUS LE DATE DELLE FIERE E DELLE DESIGN WEEK INTERNAZIONALI POSSONO SUBIRE MODIFICHE.

Birmingham Design Festival 2020:Birmingham (UK). L’edizione 2020 è stata annullata. Le date del Birmingham Design Festival 2021 sono ancora da definire.

Gdynia Design Days 2020: Gdynia (Polonia), L’edizione prevista dal 6 al 14 giugno 2020 è stata spostata dal 4 all’11 luglio 2020.

Barcelona Design Week 2020: Barcellona (Spagna). L’edizione prevista dall’11 al 18 giugno 2020 è stata spostata dal 17 al 26 novembre 2020.

San Francisco Design Week 2020: San Francisco (USA), dal 20 al 28 giugno 2020 (probabilmente verrà rimandata…)


CALENDARIO DESIGN FESTIVAL LUGLIO E AGOSTO 2020

ATTENZIONE. CAUSA EMERGENZA CORONAVIRUS LE DATE DELLE FIERE E DELLE DESIGN WEEK INTERNAZIONALI POSSONO SUBIRE MODIFICHE.

CIFF China International Furniture Fair 2021: Guangzhou. Inizialmente prevista in 2 edizioni – dal 18 al 21 marzo 2020 (fase 1) e dal 28 al 31 marzo 2020 (fase 2) – la CIFF China International Furniture Fair 2020 si svolgerà in un’unica edizione dal 27 al 30 luglio 2020

Stockholm Summer Design Week 2020: Stoccolma (Svezia) dal 17 al 23 agosto 2019.


CALENDARIO DESIGN FESTIVAL SETTEMBRE 2020

ATTENZIONE. CAUSA EMERGENZA CORONAVIRUS LE DATE DELLE FIERE E DELLE DESIGN WEEK INTERNAZIONALI POSSONO SUBIRE MODIFICHE.

Paris Design Week 2020: Parigi (Francia), dal 3 al 12 settembre 2020.

Helsinki Design Week 2020: Helsinki (Finlandia), dal 5 al 15 settembre 2020.

Maison & Objet 2020: Parigi (Francia), dal 4 all’8 settembre 2020.

CIFF China International Furniture Fair 2020: Shanghai (vedi CIFF Guangzhou – Marzo)

HOMI Outdoor – HOME&DEHORS 2020: Milano, dal 19 al 22 settembre 2020.

London Design Festival 2020: Londra (UK), dal 12 al 20 settembre 2020.

100% DESIGN 2020: Londra (UK), dal 19 al 22 settembre 2020.

Cersaie 2020: Bologna, dal 28 settembre 2020 al 2 ottobre 2020.

Bologna Design Week 2020: Bologna, dal 28 settembre 2020 al 3 ottobre 2020.

Beijing Design Week 2020: Pechino (CINA), dal 22 settembre al 7 ottobre 2020.

Vienna Design Week 2020: Vienna (Austria). Le date della Vienna Design Week 2020 non sono ancora state comunicate.


CALENDARIO DESIGN FESTIVAL OTTOBRE 2020

Venice Design Week 2020: Venezia, dal 3 all’11 ottobre 2020.

DESIGNBLOK – Prague International Design Festival 2021: Praga (Rep. Ceca). L’edizione 2020, prevista dall’1 al 5 aprile 2020, è stata spostata causa Covid-19. Le nuove date sono: 7-11 ottobre 2020.

Dutch Design Week 2020: Eindhoven (Olanda), dal 17 al 25 ottobre 2020.

Biennale Interieur 2020: Kotrijk (Belgio), dal 17 al 25 ottobre 2021

[email protected] 2020: La prossima edizione di [email protected] Torino, si svolgerà nell’autunno 2021.


CALENDARIO DESIGN FESTIVAL NOVEMBRE 2020

Dubai Design Week 2020 (DXBDW): Dubai (Emirati Arabi Uniti). Non è ancora stata definita la data della Dubai Design Week 2020.

[email protected] 2020: Milano (Italia), dal 4 al 5 novembre 2020.

Design Shangai 2021: Shangai (Cina), L’edizione 2020, prevista dall’11 al 14 marzo 2020, è stata spostata causa Covid-19. Le nuove date sono: dal 26 al 29 novembre 2020


LA GUIDA DEFINITIVA AL LDF 2019

Perché una guida al London Design Festival 2019?

Già, perché una Guida al London Design Festival 2019? Per diverse ragioni…

Innanzitutto perché la London Design Week è da sempre uno dei Festival del Design più belli e importanti al mondo, ospitato in una delle nostre città preferite. Poi perché noi di Design Street conosciamo molto bene il Festival (lo frequentiamo regolarmente da 10 anni) e ci fa piacere condividere con voi la nostra esperienza. E, non da ultimo, perché ci auguriamo che, grazie a questa guida ragionata al London Design Festival 2019, questo possa diventare un appuntamento fisso anche per voi…

Conoscete il London Design Festival, che gli inglesi abbreviano in LDF? Non lo conoscete ma avete sempre desiderato andarci? Ci siete stati una volta ma vi siete persi gli eventi migliori? Allora questa nostra guida al London Design Festival 2019 è lo strumento che fa per voi. Scoprirete perché il LDF è così importante, quali sono le sue caratteristiche, i suoi eventi principali e tutto ciò che non dovete assolutamente perdere quando deciderete di visitarlo!

Perché il London Design Festival non è solo il principale evento di design inglese, ma è uno dei più importanti al mondo! Per questa ragione, leggi la nostra “London Design Festival guide”!

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Scopri tutti i Design Festival e le Design Week più importanti al mondo

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Come consultare questa guida al London Design Festival?

L’articolo è piuttosto lungo e molto dettagliato, ma non spaventatevi! Se per voi è la prima volta al LDF, vi suggeriamo di studiarvelo bene…

La nostra guida al London Design Festival 2019 è divisa in capitoli. Potete leggerli tutti o saltare da uno all’altro a piacere, soffermandovi su quelli che vi interessano di più… Potete trovare tutte le informazioni necessarie per visitare le varie location e, se volete, potete approfondire con i link alle pagine ufficiali (che sono sempre presenti!).

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La nostra “London Design Festival guide” è la più amata da Google!

Siamo orgogliosi di sottolineare che la “London Design Festival guide 2019” di Design Street è la preferita da Google.

Il motore di ricerca n. 1 al mondo la indicizza, infatti, al 1° posto assoluto nella ricerca italianaguida London Design Festival“. Ancora più straordinario è il risultato della ricerca internazionale “London Design Festival guide”, dove la nostra guida è seconda solo al sito ufficiale del LDF… (Dati verificati con ricerca da navigazione in incognito nei mesi luglio, agosto e settembre 2019).

Volete dare una piccola gratificazione al grande lavoro di ricerca e di scrittura che abbiamo fatto per donarvi un articolo così ricco e completo? Condividetelo con i vostri amici sui vostri canali social! Vi ringraziamo in anticipo per il supporto!

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Guarda il nostro articolo sui migliori ristoranti di design a Londra

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Le date del London Design Festival 2019

Il London Design Festival è un grande evento che anima ogni anno, verso la seconda metà di settembre, la capitale inglese. Il London Design Festival 2019 (hashtag #LDF19), si svolge a Londra dal 14 al 22 settembre 2019. 

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La mission del London Design Festival 

L’obiettivo del London Design Festival, come dichiarano gli organizzatori sul sito ufficiale, è quello di “celebrare e promuovere Londra come capitale mondiale del design”.

Il nostro parere? Diventare “la capitale mondiale del design” è davvero un obiettivo ambizioso che, per chi conosce la Milan Design Week, è ancora ben lontano dall’essere raggiunto…. Solo per fare un confronto, gli eventi inseriti nella guida ufficiale del LDF 2018 sono stati 222. Un quinto scarso di quelli inseriti nella guida al Fuorisalone di Milano, che supera abbondantemente i 1000. In ogni caso, il LDF resta un evento imperdibile non solo per gli addetti ai lavori ma per tutti coloro che amano il design.

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Come è organizzato il London Design Festival?

Il London Design Festival si basa su alcune colonne portanti, luoghi e progetti temporanei, che ne rappresentano le fondamenta:

  1. Design Destinations
  2. Landmark Projects
  3. Design Districts
  4. Design Routes

Li passeremo in rassegna ad uno ad uno, dandovi tutte le notizie importanti sul Design Festival in generale e, nello specifico, a tutto ciò che dovete sapere del London Design Festival 2019.

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Come spostarsi a Londra per il London Design Festival?

Londra è molto grande e il London Design Festival è estremamente dispersivo. Per ogni Design Destination indicheremo, nella nostra guida, le fermate della metropolitana o del bus più vicine. Per gli eventi dei vari distretti vi consigliamo scarpe comode e magari un abbonamento giornaliero ai trasporti (attenzione perché a Londra è piuttosto caro!). Per calcolare i vostri percorsi e per avere tutte le informazioni sulle tariffe (che variano in base all’orario della giornata e alle zone attraversate), potete consultare il sito ufficiale dei trasporti londinesi TFL: Transport For Londonhttps://tfl.gov.uk/

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Le guide ufficiali del London Design Festival 2019

La nostra guida al London Design Festival 2019 vuole essere uno strumento utile per conoscere e organizzarsi al meglio per il LDF. Ma appena sarete a Londra dovrete cercare subito la Guida al London Design Festival 2019, quella ufficiale, dove troverete nel dettaglio tutti gli eventi della design week. In questo capitolo troverete tutte le info sulla Guida al London Design Festival 2019. O meglio, alle guide del LDF 2019, perché ce ne sono ben 2! La guida rossa (la guida ufficiale del LDF) e la guida gialla, la cosiddetta Icon design Trail. Entrambe sono scaricabili online: la prima sul sito del LDF (https://www.londondesignfestival.com), la seconda su: https://www.icondesignguide.com

La guida ufficiale al London Design Festival non è ancora pronta, ma qui potete scaricare gratuitamente la guida al LDF 2018, così cominciate a prenderci confidenza…

La guida ufficiale è molto completa e descrive tutto ciò che potete vedere, anche se non è molto precisa nelle mappe, poco dettagliate. La seconda guida al LDF 2019, edita dalla rivista Icon, è più piccola (è in formato tascabile) e si concentra maggiormente sui percorsi del design (anche lei non troppo dettagliata nelle mappe). Per fortuna tutti gli showroom presenti in entrambe le guide si riconoscono da cartonati rossi o gialli (come quelli della foto qui sotto) esposti sui marciapiedi.

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I consigli di Design Street sul LDF

In fondo ad ogni capitolo troverete tutti i nostri consigli sugli eventi da non perdere e i nostri suggerimenti per godervi al meglio il London Design Festival. Fidatevi, noi lo conosciamo bene!

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Scopri tutti i Design Festival e le Design Week più importanti al mondo

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1. DESIGN DESTINATIONS

Le Design Destinations sono gli appuntamenti fieristici veri e propri. Sono gli eventi più esplicitamente dedicati al business, che raccolgono molti espositori in un’unica location. Le principali Design Destinations del London Design Festival sono:

1a. VICTORIA & ALBERT MUSEUM

1b. 100% DESIGN

1c. DESIGNJUNCTION

1d. LONDON DESIGN FAIR

1e. FOCUS/19

1f. LONDON DESIGN MUSEUM

1g. LONDON DESIGN BIENNALE

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1a. V&A MUSEUM

Il Victoria & Albert Museum, chiamato confidenzialmente V&A, è l’hub, il cuore pulsante del London Design Festival.

INDIRIZZO: Il V&A si trova in Cromwell Road (Knightsbridge, London SW7 2RL) e fa parte del Brompton Design District.

COME ARRIVARCI: La fermata della metropolitana più vicina è South Kensinghton, dove si incontrano le linee Circle (gialla), District (verde) e Piccadilly (blu).

ORARI: Il V&A è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17,45. Il venerdì solitamente chiude alle 22, ma purtroppo non durante il LDF…

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V&A projects 2019

Ma torniamo al V&A Museum in quanto hub del LDF. Ogni anno vengono chiamati artisti e designer a realizzare, all’interno del museo, installazioni che dialogano con le sale che le ospitano e con le opere d’arte esposte.

I V&A projects del 2019 sono molti. Noi ve ne segnaliamo alcuni, ma vi invitiamo a scoprirli tutti godendovi anche la bellezza del museo…

  • Affinity in Autonomy” by Sony Design, ospitato nella The Prince Consort Gallery. Sony ha progettato per questa sala un pendolo robotizzato interattivo che traduce l’innovazione in esperienze sensoriali per i visitatori.
  • Falling Sky” by Matthew McCormick, ospitato nella G Staircase (scala G). Il designer canadese presenta un’installazione che unisce design e arte con centinaia di elementi, simili a formazioni di ghiaccio, che pendono sopra le teste degli spettatori.
  • Sacred Geometry” by Rony Plesl, ospitato nelle Medieval and Renaissance Galleries. Si tratta di un’installazione di vetri che trae ispirazione dalle fiamme e dal legno, componenti chiave nella lavorazione del vetro.
  • Sea Things di Sam Jacob Studio, un cubo a specchio sospeso nella sala centrale (Grand Entrance), ispirato al pattern di Charles and Ray Eames conservato nella Textiles and Fashion collection del V&A.
  • Bamboo Ring: Weaving into Lightness di Kengo Kuma. Una grande installazione a spirale in bambù, esposta nella fontana della corte principale.
  • “Legacy” by various designers, ospitato in 10 sale diverse. Un interessante progetto che vede la collaborazione tra i direttori dei 10 principali istituti culturali di Londra e 10 designer di fama internazionale. L’obiettivo? Creare 10 oggetti di design in legno provenienti da foreste sostenibili. Questi sono gli inediti abbinamenti fra direttori e designer:
  1. Tristram Hunt, direttore del V&A, con Jasper Morrison
  2. Sir Ian Blatchford, direttore del Science Museum Group, con Marlene Huissoud
  3. Il direttore delle Serpentine Galleries con Ed Barber e Jay Osgerby
  4. Alex Beard CBE, AD della Royal Opera House, con Terence Woodgate
  5. Amanda Nevill CEO del British Film Institute, con Sebastian Cox
  6. Tamara Rojo direttore artistico dell’English National Ballet, con Martino Gamper
  7. Maria Balshaw, direttore del Tate Museum, con Max Lamb
  8. Iwona Blazwick direttore della Whitechapel Art Gallery, con Raw Edges
  9. Kwame Kwei-Armah, direttore artistico di Young Vic, con Tomoko Azumi
  10. Sir John Sorrell Direttore del London Design Festival, con Juliet Quintero

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I nostri consigli sul V&A Museum

Il V&A è uno dei miei musei preferiti in assoluto, per diverse ragioni. In primo luogo, per la sua spettacolare architettura in mattoni in stile eclettico. Poi perché è dedicato alle arti applicate, cioè a tutto ciò che è pensato e prodotto dall’uomo. Lo amo perché non è solo un museo ma un luogo d’incontro per le persone, che si ritrovano a fare due chiacchiere nel cortile interno, nei bar, nelle sale… Amo le mostre che organizza, mai scontate e attente a ogni forma di arte, musica compresa (tra le ultime che ho visitato, quelle su David Bowie e sui Pink Floyd). Infine (dulcis in fundo), per il suo ristorante. Il V&A è stato il primo museo al mondo a riservare un’area al ristorante (nel 1852!!!). Da vedere e da provare…

Consiglio n. 1. Munitevi subito della indispensabile guida pieghevole che ogni anno viene distribuita all’ingresso del V&A. Questo pratico depliant contiene la pianta del museo con indicate tutte le installazioni (solitamente ce ne sono 10/15), piano per piano. Vi consigliamo comunque di chiedere informazioni perché il museo è enorme e le sue sale sono un vero labirinto in cui perdersi è molto facile. Anche per noi che lo conosciamo bene!

Un secondo consiglio? Fermatevi per un pranzo o una fetta di torta nel self service del museo. Rilassatevi e godetevi l’atmosfera delle splendide sale (una centrale e 2 laterali) di inizio 900 perfettamente conservate! La mia sala preferita è quella del camino (la saletta a destra) con le maioliche dedicate ai mesi e alle stagioni!

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1b. 100% DESIGN 2019

Inaugurata nel 1995, 100% Design è la fiera del design più importante del Regno Unito. Si tiene nella bellissima cornice dell’Olympia London, un luminoso edificio di archeologia industriale nella zona di Kensington, in Hammersmith Road. Era una vecchia stazione dei treni, con le volte in ferro e vetro, molto simile alla Stazione centrale di Milano.

Mettiamo subito le mani avanti! Chi è abituato alla fiera di Milano, non si aspetti nulla di simile… Con i suoi 400 espositori, la fiera 100% Design di Londra non è grandissima, ma offre una buona selezione di design per la casa.

Date, info e appuntamenti di 100% Design 2019

DATE: 100% Design 2019, che quest’anno festeggia il suo 25° anniversario, si tiene dal 18 al 21 settembre 2019.

INDIRIZZO: 100% Design si tiene a Olympia London in Hammersmith Road (Kensington, W14 8UX) e fa parte del West Kensington Design District.

COME ARRIVARCI: 100% Design è molto comodo alla stazione dei treni di Kensington Olympia, servita dalla London Overground. Le fermate della metropolitana non sono vicinissime, ma con una passeggiata si arriva comodamente alle stazioni di West Kensington, Barons Court, High Street Kensington, Hammersmith e Shepherd’s Bush. In alternativa 100% Design è servito da molte linee di bus tra cui 9, 10, 27, 28, 493 e 391.

BIGLIETTI: La fiera è aperta a tutti. L’ingresso è gratuito per gli addetti ai lavori e a pagamento per il pubblico. Il biglietto costa 15£ (circa 17€) e 10£ per gli studenti (circa 11€).

ORARI: La fiera 100% Design 2019 è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17 (martedì 20, dalle 10 alle 21).

PRENOTAZIONI: Ci si può registrare online sul sito ufficiale: https://www.100percentdesign.co.uk/

APPUNTAMENTI 2019: Parallelamente alla fiera, ogni anno viene organizzato un ricco calendario di mostre e incontri (Talks) tenuti dai più grandi designer ed esperti del settore. L’edizione 100% Design 2019 ospita oltre 400 espositori provenienti da 23 Paesi. Sono una decina i brand italiani che partecipano quest’anno. Tra questi, antoniolupi e da a. Tra le novità di 100% Design 2019 segnaliamo 3 mostre. A Sense of Finland sul design finlandese. Detail London, sull’interior design. Design Fresh, che presenta una selezione di 30 talentuosi nuovi designer. 

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Scopri tutti i Design Festival e le Design Week più importanti al mondo

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1c. DESIGNJUNCTION 2019

Designjunction è una collettiva di oltre 200 brand inglesi e internazionali. Negli anni passati ha cambiato diverse location, ma da quest’anno sembra aver trovato la sua sede definitiva in Coal Drops Yard. Designjunction 2019 è ospitata nel vecchio magazzino dove, dal 1850, arrivavano ogni anno 8 milioni di tonnellate di carbone per la città di Londra. Kings Cross è diventato recentemente un vivace quartiere ricco di ristoranti, e si è aggiunto da quest’anno alla lista dei 15 Design Districts di Londra.

Date, info e appuntamenti di Designjunction 2019

DATE: Designjunction 2019 si tiene dal 19 al 22 settembre 2019.

INDIRIZZO: Designjunction si svolge nei magazzini del carbone in Coal Drops Yard, Kings Kross N1C

COME ARRIVARCI: La fermata della metropolitana più vicina è King’s Cross St Pancras, un hub enorme dove si incontrano 6 linee della metropolitana, 2 stazioni di treni e 14 linee di autobus. Da qui avete ancora una bella passeggiata di 10 minuti. Impossibile non arrivarci!

BIGLIETTI: La fiera è aperta a tutti. L’ingresso è a pagamento per il pubblico. Il biglietto costa 15£ (circa 17€) e 10£ (early bird) per chi si prenota in anticipo online. Registrazione online consigliata anche per non restare delle mezze ore in coda…

ORARI: Designjunction 2019 è aperto con i seguenti orari. Giovedì 19, dalle 11 alle 20. Venerdì 20, dalle 11 alle 19. Sabato 21, dalle 11 alle 18 e domenica 22 dalle 11 alle 17.

PRENOTAZIONI: Ci si può registrare online sul sito ufficiale: https://www.thedesignjunction.co.uk

 APPUNTAMENTI 2019: Il tema conduttore di Designjunction 2019 è (Re)Act, con focus sulla sostenibilità del design. Anche quest’anno, oltre ai grandi marchi del design, verrà presentata una selezione di brand emergenti, makers e artigiani di alta qualità, con possibilità di acquistare gli oggetti esposti.

L’edizione di Designjunction 2019 si caratterizza per una ricca rassegna di Talks (il 19 e il 20 settembre) e per diverse installazioni interattive. Ne segnaliamo 4. Talk To Me del designer inglese Steuart Padwick (lungo il King’s Boulevard). Move Freely di Lois O’HaraIdiosincratico di Martino Gamper per Samsung (entrambi nella piazza). Infine, l’installazione di Keech design con Yamaha Design Studio.

Potete anche concedervi una pausa nel pop up Greenhouse Café, un’oasi urbana dedicata al vivere sostenibile (by LSA International in partnership con Vitra e String) oppure nell’ELLE Decoration Café by Matteo Bianchi, che strizza l’occhio allo stile marocchino!

I nostri consigli su Designjunction.

Consiglio n. 1. Non snobbate la sezione dedicata agli artigiani. Scoprirete veri talenti da tutto il mondo e avrete la possibilità di acquistare qualche bell’oggetto da portare a casa o da regalare (io ho una predilezione per le matite e le penne di design…).

Consiglio n. 2. Nella stessa piazza di Design Junction troverete Coal Office, il nuovo quartier generale del genio britannico Tom Dixon che si è stabilito qui dal 2018. Quest’anno Tom Dixon presenta la mostra “TouchySmellyFeelyNoisyTasty“. Il Coal Office sarà un laboratorio multisensoriale ricco di talk, eventi, laboratori, party ospitati negli spazi dello showroom, degli uffici, del ristorante e della galleria.

Visitate il suo showroom e, se avete il tempo, scoprite il suo ristorante Coal Office. Per conoscerlo meglio e per prenotazioni, clicca qui!

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1d. LONDON DESIGN FAIR 2019

London Design Fair è la seconda importante location in città che durante il LDF presenta una bella selezione di espositori internazionali. Sono mediamente oltre 500 da 36 paesi…. Si tiene in uno dei quartieri più belli e vivaci della East London, negli spazi della splendida Old Truman Brewery, un antico birrificio storico di Brick Lane.

Un tempo la fiera era divisa in 2 sezioni: Superbrands (che presentava le aziende più importanti) e Tent London (che raccoglieva un’ottima sezione di giovani designer). Oggi si chiama semplicemente London Design Fair ma ha conservato questa divisione, con i brand più conosciuti a piano terra e i nuovi talenti ai piani superiori.

Date, info e appuntamenti di London Design Fair 2019

DATE: London Design Fair 2019, si tiene dal 19 al 22 settembre 2019.

INDIRIZZO: La London Design Fair è ospitata nel Blocco F della Old Truman Brewery, Ely’s Yard, 15 Hanbury Street, E1 6QR

COME ARRIVARCI: Vi consigliamo di scendere nella trafficata stazione di Liverpool Street, dove si incontrano diverse linee della metro (e una ventina di linee dei bus). Da qui farete una piacevole passeggiata di 10 minuti che attraversa uno dei miei posti preferiti di Londra: il mercato coperto di Spitalfields. In alternativa, se vi è più comodo, le stazioni di Aldgate EastShoreditch High Street sono altrettanto vicine.

BIGLIETTI: La fiera è aperta a tutti. L’ingresso è a pagamento per il pubblico. Il biglietto costa 15£ (circa 17€) per chi si prenota online (12,5£ per le prenotaearly bird entro il 1° settembre) 20£ (circa 33€) alla biglietteria del Festival. Meglio registrarsi, anche per evitare lunghe code!

ORARI: La London Design Fair 2019 è aperta con i seguenti orari. Giovedì 19 e Venerdì 20, dalle 10 alle 19. Sabato 21, dalle 10 alle 18 e domenica 22 dalle 10 alle 17.

PRENOTAZIONI: Ci si può registrare online sul sito ufficiale: https://www.londondesignfair.co.uk/

APPUNTAMENTI 2019: London Design Fair 2019 vedrà diversi focus tematici. Si comincia con la sezione Crossovers, che unisce 60 designer da 10 paesi (Finlandia, Norvegia, Svezia, Islanda, Danimarca, Messico, Belgio, Olanda, Turchia e Svizzera). Per proseguire con The Bathroom Gallery, in collaborazione con ELLE Decoration. Ci sarà anche la sezione [d]arc, dedicata all’illuminazione, con 75 brand. Gli appuntamenti da non perdere. 1. Irthi Contemporary Crafts Council, una selezione di artigiani provenienti dal Medio Oriente, Nordafrica e Sud Est Asiatico. 2. International Craft Pavilion, dedicato ai migliori artigiani inglesi e internazionali. Perché il confine tra design e artigianato è sempre più sottile…

La London Design Fair è da sempre famosa per le sue interessantissime collettive nazionali. Tra i paesi che espongono nell’edizione 2019 ci saranno l’Uruguay, il Cile, la Repubblica Ceca, la Spagna e la Svezia. Ci sarà anche una sezione dedicata al design del Sud Italia.

I nostri consigli sulla London Design Fair.

Consiglio n. 1. Dedicate del tempo a scoprire (e se potete a conoscere) i moltissimi talenti emergenti che espongono ai piani superiori dell’edificio!

Consiglio n. 2. La London Design Fair 2019 è ospitata in uno dei quartieri più belli di Londra. Non perdetevi il mercato coperto di Spitalfields con le sue bancarelle di giovani stilisti, i negozi e le sue infinite offerte di street food. Concedetevi una passeggiata intorno alla fiera, nella storica Brick Lane (la zona indiana-pakistana di Londra) per scoprire i murales, le archeologie industriali, le vecchie case popolari inglesi in mattoni. Brick Lane termina a nord nel cosiddetto Shoreditch Triangle, un’altra zona da non perdere: molto trendy, piena di negozi, bar e locali alternativi, che si anima ancor di più durante il London Design Festival.

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Guarda il nostro articolo sui migliori ristoranti di design a Londra

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1e. FOCUS/19

Focus 2019 (o Focus/19), ospitato nel Design Centre di Chelsea Harbour, è uno dei più importanti centri a livello mondiale dedicato all’interior design di alto livello. Ospitato in un edificio contemporaneo grande e molto ben organizzato, Focus 19 è (permettetemi il paragone) una sorta di enorme “centro commerciale” monotematico dove è possibile trovare l’eccellenza mondiale dell’interior design: dal tessuto d’arredo al complemento, dal bagno alla cucina, dall’illuminazione alla biancheria per la casa…

Date, info e appuntamenti di Focus 2019

INDIRIZZO: Design Centre, Chelsea Harbour SW10 0XE

DATE: Focus 2019, si tiene dal 15 al 20 settembre 2019.

BIGLIETTI: La fiera è aperta a tutti con ingresso gratuito. Ma è sempre meglio registrarsi online per evitare le code.

ORARI: Il Design Centre 2019 è aperta con i seguenti orari. Giovedì 19 e Venerdì 20, dalle 10 alle 19. Sabato 21, dalle 10 alle 18 e domenica 22 dalle 10 alle 17.

PRENOTAZIONI: Ci si può registrare online sul sito ufficiale: http://www.dcch.co.uk/ nella sezione Focus/19

APPUNTAMENTI 2019: Oltre a raccogliere in un unico luogo più di 600 brand internazionali, durante i 6 giorni di Focus/19 i visitatori potranno vivere diversi eventi creati ad hoc. Tra questi, talk di designer, Design Discovery Tours, workshop e varie dimostrazioni di lavorazioni artigianali. Oltre a ottime esperienze Eno-gastronomiche nei bar e ristoranti del Design Centre. Il tutto in una cornice di lusso e in un luogo molto esclusivo.

I nostri consigli su Focus/19

Consiglio n 1. Focus/19 è il tempio londinese, e forse mondiale, dell’interior design e del lusso. Se amate il design minimale, probabilmente non è il posto che fa per voi…

Consiglio n 2. Visto che il distretto di Chelsea Harbour non è centralissimo, vi suggeriamo di prendere la navetta gratuita da e per Sloan Square.

1f. LONDON DESIGN MUSEUM

Nato nel 1989, il London Design Museum compie 30 anni. Originariamente era ospitato in un vecchio magazzino (delle banane!) sul Tamigi. Nel 2016 si è trasferito nella nuova sede di Kensington. Il nuovo edificio, un vecchia struttura abbandonata per decenni, è stato trasformato da un team di progettazione guidato da John Pawson. Il progetto ha reso l’edificio adatto per un museo del XXI secolo e per la sua collezione composta da oltre 1.000 oggetti, mantenendo allo stesso tempo la sua qualità spaziale unica. Nel 2018 il London Design Museum è stato nominato European Museum of the Year.

Solitamente il museo alterna 2 mostre temporanee a una mostra permanente (a ingresso gratuito), dal titolo Designer Maker User. Designer Maker User è una storia del design contemporaneo raccontata in modo interessante e non convenzionale. Attraverso tre ruoli fondamentali e interconnessi: quello del designer, dell’utente e del produttore.

Date, info e appuntamenti del London Design Museum

INDIRIZZO: The Design Museum, 224 – 238 Kensington High Street, London, W8 6AG

DATE: Il London Design Museum è aperto tutto l’anno, ma durante il London Design Festival ospita mostre ed eventi di design molto interessanti.

BIGLIETTI: Il London Design Museum è a ingresso gratuito. Alcune delle mostre temporanee sono invece a pagamento.

ORARI: Il London Design Museum fa orario continuato dalle 10 alle 10. Il 1° venerdì del mese resta aperto fino alle 21.

PRENOTAZIONI: Per scoprire tutte le mostre, visita il sito ufficiale: https://designmuseum.org.

APPUNTAMENTI 2019: Non conosciamo ancora gli eventi del London Design Museum. Tra le mostre temporanee, a settembre 2019 inaugura Beazley Designs of the Year 2019 che presenta i progetti più innovativi tra moda, architettura, digital design, design dei trasporti, product design e grafica degli ultimi 12 mesi. Resterà aperta fino a gennaio 2020 la mostra Made in 1989 – Celebrating 30 years of the Design Museum, una mostra che rivisita la nascita e la trentennale storia del Museo. Altri allestimenti al Design Museum, Sound in Mind, un’installazione sonora del sound artist Yuri Suzuki. Si prospetta molto interessante anche la mostra Get Onboard: Reduce. Reuse. Rethink by PriestmanGoode. Lo studio di design analizza il problema dei rifiuti in viaggio. Si stima, infatti, che ogni anno sugli aerei vengano prodotti 5,7 milioni di tonnellate di “rifiuti di cabina”. Dagli involucri in plastica ai vassoi per i cibi monodose, dagli alimenti stessi alle cuffiette audio… 

Sulla strada, all’esterno del museo (High Street Kensington, angolo Abingdon Road), potrete vedere Bauhaus Rewritten, un’installazione con strisce pedonali commissionate alla graphic designer Sascha Lobe. L’artista si è ispirata alle donne del Bauhaus (nel 2019 ricorrono i 100 anni del Bauhaus!). Tra i nomi di spicco, ricordati dai layout tipografici, Anni Albers, Gertrud Arndt, Marianne Brandt e Ise Gropius…

L’installazione “Bauhaus crossing” by Sascha Lobe. image credit: Pentagram

I nostri consigli suLondon Design Museum

  • Visitate il delizioso London Design Museum Shop, situato all’esterno dell’edificio. Se non sarete a Londra, visitate il ricco shopping online del Design Museum (cliccando qui).
  • È stato appena inaugurato Food & Drink by Searcysil bar-ristorante panoramico all’ultimo piano del museo. Al bar potrai assaporare una selezione di tè e caffè provenienti da fonti sostenibili, oltre a torte, biscotti, frullati e tutto il meglio della tradizione inglese. Il ristorante Design Museum Kitchen offre una varietà di piatti di stagione, tutti freschi e a km 0. Potete vedere i menu e prenotare un tavolo cliccando quiNon perdetevi questa esperienza!

1g. LONDON DESIGN BIENNALE

London Design Biennale è un prestigioso evento fondato nel 2016 da Sir John Sorrell e Ben Evans. Essendo un evento biennale, si tiene solo negli anni pari. La prossima edizione sarà dunque nel 2020.

La London Design Biennale, che nell’edizione del 2018 ha contato oltre 200.000 visitatori, si svolge per tre settimane nella bellissima cornice della Somerset House, uno splendido edificio neoclassico affacciato sul Tamigi. Ospita oltre 50 Paesi che espongono i loro progetti basati su un tema conduttore, diverso per ogni edizione, scelto dalla Biennale stessa.

Date, info e appuntamenti della London Design Biennale

INDIRIZZO: Somerset House, Strand, London WC2R 1LA

DATE: La terza edizione, la London Design Biennale 2020, si svolgerà dall’8 al 27 settembre 2020 e sarà curata dal direttore artistico Es Devlin.

BIGLIETTI: La London Design Biennale è aperta a tutti con ingresso a pagamento (il prezzo del biglietto per il 2018 era di £ 19.50).Ricordatevi di registrarvi online per evitare le code.

ORARI: La Biennale del 2018 aveva i seguenti orari. Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, con un orario prolungato fino alle 21.00 ogni giovedì e venerdì.  Immaginiamo che verranno confermati anche per il 2020, ma in ogni caso vi aggiorneremo appena saranno comunicati ufficialmente…

PRENOTAZIONI: Ci si può registrare online sul sito ufficiale: www.londondesignbiennale.com. Per scoprire tutti gli eventi della Somerset House, potete consultare il suo sito web.

APPUNTAMENTI 2019: La terza edizione, la London Design Biennale 2020 sarà curata dal direttore artistico Es Devlin. I paesi partecipanti dovranno concentrarsi sul tema della Resonance (eco, risonanza in italiano). Queste le parole del direttore artistico Es Devlin: “Viviamo in un’epoca di iper risonanza, le cui conseguenze sono allo stesso tempo esilaranti e devastanti: tutto ciò che progettiamo e tutto ciò che produciamo risuona“.

Sempre nella Somerset House, l’evento Art Inspires Technology and Technology Completes Art. Attraverso esperienze immersive tra tecnologia e arte, LG presenta la sua nuovissima gamma premium LG SIGNATURE. Il 18 settembre ci sarà un talk con l’architetto Massimiliano Fuksas, il visual artist Matt Clark e Antoine Preziuso, tra i massimi esperti mondiali di orologi di lusso.

I nostri consigli sulla London Design Biennale

Somerset House è un bellissimo edificio progettato a fine 700 con una grande corte anteriore e una terrazza sul retro affacciata sul Tamigi. Questo è un ottimo posto per trascorrere un pomeriggio di relax e magari per mangiare o bere un caffè nel ristorante della terrazza.

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Scopri tutti i Design Festival e le Design Week più importanti al mondo

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2. LANDMARK PROJECTS 2019 e SPECIAL PROJECTS 2019

Tra gli eventi più importanti del London Design Festival ci sono i cosiddetti Landmark Projects, i progetti portanti del Festival (letteralmente, le “pietre miliari”), sparsi nella città. Ogni Landmark Project viene affidato a un architetto o a un designer di fama internazionale che crea un’installazione che dialoga con il contesto in cui viene inserita. A questi si aggiungono gli Special Projects, altre interessanti installazioni di design sparse per i vari quartieri di Londra.

I progetti territoriali del London Design Festival 2019 non sono ancora tutti definiti. Abbiamo però qualche anteprima. Innanzitutto il grande progetto di Please to be seated del designer britannico Paul Cocksedge, nel cuore del distretto di Shoreditch.

Please to be seated sarà un’installazione in grande scala che fonde innovazione e tecnologia con cui le persone potranno interagire. Un grande nastro in legno che creerà una esperienza di vicinato. I visitatori potranno sedersi e camminare tra le curve del nastro…

Tra i Landmark Projects, segnaliamo ancora Patternity, un progetto supportato dal Victoria Business Improvement District nella piazza della Cattedrale di Westminster.

Poi ci sarà Void dei designer Dan Tobin Smith e The Experience Machine nel Collins Theatre di Islington. Void è un’installazione spaziale multisensoriale che espande i confini fisici delle pietre preziose. Tobin Smith ingrandisce questi piccoli microcosmi per svelare i mondi astratti nascosti al loro interno.

Da vedere anche Walala Lounge di Camille Walala. La designer francese è stata incaricata di ridare vita a una via pedonale, South Molton Street, con una serie di arredi urbani. Camille Walala ha creato così un percorso con 11 panchine che offriranno ai visitatori qualcosa di inaspettato da guardare e dove sedersi.

Infine, segnaliamo Iri-Descent di Liz West nel celeberrimo ed esclusivo negozio di Fortnum & Mason. Poi il progetto di Martino Gamper a Coal Drops Yard (zona King’s Cross-Designjunction), ispirato dal concetto dei Potemkin Villages, eTake The Plunge di Volume Creative.

I nostri consigli sui Landmark Projects

I Landmark Projects di Londra sono tra le tappe più belle del London Design Festival. Sono tante, sono sparse nella metropoli e per questo è difficile visitarle tutte. Ma sono installazioni sempre ben inserite nel contesto e mai fini a se stesse. Il nostro consiglio è di approfittare di un pomeriggio libero per visitarne, o meglio, viverne qualcuna… quelle che vi ispirano di più.

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3. I distretti del London Design Festival 2019

Londra è una metropoli molto grande. I distretti del design, nei primi anni, erano pochi ma poi se ne sono aggiunti molti altri, anche più periferici o ospitati nei sobborghi (come il multietnico Brixton).

La città è suddivisa in 5 aree: Il London Design Festival 2019 è composto da 15 distretti, che qui sotto elenchiamo in ordine alfabetico. Di fianco ad ognuno troverete (ma non tutti i distretti l’hanno indicata) la data della “late night”, la serata ufficiale dove si concentrano eventi e party fino a tarda sera (che per gli inglesi significa fino alle 21, massimo 22!). Se volete sapere quali sono i nostri preferiti e i principali eventi da non perdere, continuate a leggere l’articolo…

  1. Bankside Design District                                 (late night: mercoledì 18 settembre)
  2. Brixton Design Trail                                         (late night: non comunicata)
  3. Brompton Design District                                (late night: giovedì 19 settembre)
  4. Clerkenwell Design Quarter                            (late night: non comunicata)
  5. Chelsea Design District                                   (late night: giovedì 19 settembre)
  6. Fitzrovia Design District                                  (late night: non comunicata)
  7. Kings Cross Design District                            (late night: giovedì 19 settembre)
  8. Marylebone Design District                             (late night: mercoledì 18 settembre)
  9. Mayfair Design District                                    (late night: lunedì 16 settembre)
  10. Paddington Central Design Route                  (late night: non comunicata)
  11. Pimlico Road Design District                          (late night: lunedì 16 settembre)
  12. Regent Street & St James’s Design District  (late night: non comunicata)
  13. Shoreditch Design Triangle                             (late night: mercoledì 18 settembre)
  14. Victoria Connections Design District             (late night: giovedì 19 settembre)
  15. West Kensington Design District                    (late night: non comunicata)

I nostri consigli sui distretti del LDF 19

Consiglio n. 1.  Ogni distretto ha un suo sito ufficiale con tutti gli eventi e le mappe, spesso scaricabili in pdf. Vi consigliamo di farlo in anticipo per organizzare al meglio la visita (qui sotto vi indichiamo nel dettaglio i siti e gli eventi dei principali distretti del LDF 19)

Consiglio n.2.  Rassegnatevi fin da ora… Non riuscirete a visitarli tutti! Viste le ampie dimensioni di Londra e visto che solo pochi fortunati potranno soggiornare in città per tutti i 9 giorni del festival (e non solo per ragioni di costi), bisogna per forza fare delle selezioni. Ma quali distretti scegliere e quali si possono saltare? Niente paura…. basta continuare a leggere la nostra guida al LDF 2019!

Noi vi suggeriamo di visitare i distretti del London Design Festival nella cosiddetta Late Night, (tarda notte). Nel capitolo 3, dedicato ai Design District del London Design Festival (qui sopra), sono segnate le date delle Late Night quartiere per quartiere (se comunicate). Questo è il giorno in cui il quartiere si ravviva di gente, attirata da eventi e presentazioni di ogni genere. Alcuni sono strettamente riservati e vi si accede solo su invito, ma molti sono aperti al pubblico. Ma attenzione, gli inglesi hanno una strana concezione della “tarda notte” che quasi sempre termina alle 20! (a volte alle 21 e, in rarissimi casi, alle 22…).

GLI EVENTI DA NON PERDERE NEI PRINCIPALI DISTRETTI DEL LDF 19

  • BROMPTON DESIGN DISTRICT 

Qui si trovano i più celebri brand del design italiano e internazionale. Nel cuore di BROMPTON DESIGN DISTRICT (sito ufficiale) sorge il V&A, il celeberrimo Victoria & Albert Museum al quale abbiamo dedicato un capitolo intero (vedi più sopra…). Non perdetevi assolutamente il Conran Shop all’81 di Fulham Road. Lo showroom è ospitato nella Michelin House, una bellissima architettura Déco, ex garage dell’omonimo celebre francese. Il Conran Shop stupisce ogni anno per le sue bellissime vetrine, quest’anno curate da Sella Concept. Tra gli showroom di Brompton, segnaliamo B&B Italia, Boffi, Cassina, CITCO, KartellMeridiani, MolteniSociety Limonta, e molti altri. Curiosate, infine, fra le scelte creative della Galleria Mint (2 North Terrace) che selezione il meglio del design emergente internazionale. Per darvi un’idea, Mint è il corrispettivo inglese della nostra galleria Rossana Orlandi…

  • CHELSEA DESIGN DISTRICT

A sud di Brompton, verso il Tamigi, troverete il CHELSEA DESIGN DISTRICT (sito ufficiale). Qui, la celebre Saatchi Gallery organizza la prima rassegna interamente dedicata al design italiano, dal titolo I-Made. L’evento, curato da Giulio Cappellini, vede la partecipazione di 50 importanti brand di arredamento e illuminazione. Ci sarà anche Take a Seat, un focus sulle sedie italiane di design. Il National Army Museum presenta una bella mostra sui poster bellici di propaganda creati dall’iconico graphic designer britannico Abram Games. Eventi speciali saranno organizzati anche dall’iconico showroom di moda Anthropologie (The World of Kaffe Fasset), da The Rug Company (in collaborazione con Winch Design) e dal London College of Fashion. Nello showroom di George Smith una pop-up exhibition della grande designer inglese Ilse Crawford in collaborazione con George Smith e altri brand.

  • WEST KENSINGTON DESIGN DISTRICT

A Nord di Brompton, trovate il WEST KENSINGTON DESIGN DISTRICT (sito ufficiale). Presente per il secondo anno al LDF, questo vivace quartiere ospita, tra l’altro, il London Design Museum e la fiera 100% Design (vedi i relativi approfondimenti più sopra!). Da non perdere, anche Kirkby Design che, in collaborazione con la società Transport for London (TfL), propone la collezione Underground, una serie di tessuti che riprendono i disegni originali dei sedili della celebre metropolitana londinese. Questi celebri e iconici pattern (creati a partire dagli anni 30) sono conservati nel London Transport Museum. Un po’ più a est, non perdete Biodesign Here Now, un’interessante mostra di design che esplora il Biodesign, il futuro dei materiali, dell’industria, dell’architettura e della moda (Shepherds Bush Market: 20 e 21 settembre dalle 10.00 alle 20.00).

  • SHOREDITCH DESIGN TRIANGLE

Spostandoci a Londra ovest, a nord della frequentatissima Liverpool Station, sorge il SHOREDITCH DESIGN TRIANGLE (sito ufficiale), che prende il nome dalla sua curiosa forma triangolare. Quello di Shoreditch è un piccolo quartiere molto trendy, pieno di locali alternativi e di negozi interessanti. Uno dei nostri preferiti… da vedere assolutamente!

Segnaliamo le mostre Kaleidoscopia nello showroom di Le BroomThe Landscape of Symbols nello showroom di SCP, e le installazioni urbane Never Lost della graphic artist Emily Forgot (all’ingresso del CitizenM’s Shoreditch hotel) e Please Be Seated del designer Paul Cocksedge (trovi l’approfondimento nel capitolo 2 della nostra guida: LANDMARK PROJECTS). Qui troverete anche le proposte della designer Ella Doran, di Foscarini, del brand svedese Hem, di Tokyobike e dell’Istituto Marangoni, che presenta la mostra Guiltless Plastic organizzata in partnership con Rossana Orlandi. Ancora a Shoreditch potrete visitare anche lo studio (con un piccolo ma imperdibile shop!) del designer Jasper Morrison.

Un po’ più a sud, (15 minuti a piedi), potete visitare l’imperdibile collettiva London Design Fair (di cui abbiamo ampiamente parlato più sopra nel capitolo 1d: DESIGN DESTINATIONS).

  • CLERKENWELL DESIGN QUARTER

Confinante con Shoreditch, ma un po’ più a Ovest, c’è il CLERKENWELL DESIGN QUARTER (sito ufficiale). Si tratta di un quartiere storicamente popolato da showroom di arredamento (in particolare specializzato nel mondo “contract”). Tra questi, Moroso, Flos, Arper, Cosentino, Viaduct (che festeggia i suoi 30 anni), Cappellini e molti altri. Questo quartiere organizza anche una sua “personale” design week a giugno: il Clerkenwell Design Festival.

  • KINGS CROSS DESIGN DISTRICT

KINGS CROSS DESIGN DISTRICT (sito ufficialeè un recente distretto nato intorno alla storica stazione dei treni. A pochi passi dalla stazione, una vecchia fabbrica del carbone è diventata il quartier generale di Tom Dixon. Qui ci sono il suo ufficio, il ristorante e lo showroom. Inoltre, lo stesso complesso ospita da quest’anno Designjunction, uno dei principali eventi del LDF. 2 ottime ragioni per andarci!

  • FITZROVIA DESIGN DISTRICT

Anche il piccolo FITZROVIA DESIGN DISTRICT (sito ufficiale), in pieno centro a Londra, riserva belle sorprese, tra negozi indipendenti, ristoranti di design e showroom. Tra questi, lo spazio Moooi (23 Great Titchfield St.), che presenterà 3 nuove collezioni (tra cui la poltrona Hana del designer italiano Simone Bonanni). Altri showroom da segnalare, Ligne Roset,  Heal’s, Republic of Fritz Hansen e l’italiano Calligaris…

  • BANKSIDE DESIGN DISTRICT

Se vi avanza un po’ di tempo, fate una passeggiata sulle sponde del Tamigi nel BANKSIDE DESIGN DISTRICT (sito ufficiale). Oltre allo splendido panorama, potrete visitare le bellissime archeologie industriali del museo Tate Modern e della Oxo Tower (che ospita oltre 25 negozi di design). Il distretto ospita l’evento Musicity X Low Line. Diversi sound artist dialogano con 15 edifici attraverso altrettante colonne sonore. Nel 2018 il complesso Oxo Tower Wharf ospitava anche una interessantissima “sede staccata” di Designjunction. Chissà se anche quest’anno verrà utilizzata per esposizioni di brand creativi e giovani designer.

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Lo studio Delineodesign sarà fra i protagonisti, dall’1 al 4 Marzo 2018, de Il design fa rumore, il festival del design ideato da Giuseppe Vendramin con la direzione artistica di Luciano Setten, che approda a Treviso per la prima volta.

DesignSportAttitude è la formula vincente che guida tutti i progetti di Delineodesign, studio di Industrial Design di Montebelluna fondato da Giampaolo Allocco.

LEGGI L’INTERVISTA A GIAMPAOLO ALLOCCO DI DELINEODESIGN

Una visione del design industriale che parte dalla performance “sportiva” del prodotto. Performance estetica e funzionale, ma anche tecnologica e di innovazione.

La performance dell’atleta prevede cinque fasi fondamentali: concentrazione, preparazione, allenamento, gara e vittoria. Allo stesso modo un prodotto, per diventare di successo sul mercato, deve seguire fasi ben precise che riproducono lo stesso rigoroso percorso.

Nella sala nobile di Palazzo dei Trecento di Treviso, lo studio Delineodesign, presenta la sezione “Il design fa i numeri”. Un allestimento che racconta il lavoro dello studio attraverso cinque “case history” che mettono bene in evidenza la propria idea di DesignSportAttitude.

5 prodotti descritti visivamente attraverso i numeri: dalla quantità di componenti progettati ai  brevetti, dalle ore di test per lo sviluppo alla durata delle performance di ogni prodotto, fino ad aneddoti e curiosità legati ai settori di appartenenza dei prodotti.

Protagonisti dell’allestimento saranno 5 prodotti diversi, alcuni più vicini alla quotidianità, altri utilizzati per discipline specifiche.

La nuovissima macchina da caffè Nexa, realizzata per Wega. La lampada componibile Giacolù disegnata per Zava (vincitrice del German Design Award 2017).

GUARDA LA LAMPADA GIACOLU DI DELINEODESIGN

Le scarpe da trail Spin e Neutron progettate per Scarpa, pensate per la massima performance nel trail running

Quick Motion per Elite (menzione d’onore al Compasso d’Oro 2017); un rullo da allenamento portatile che affronta con creatività il tema dello sport cycling.

E per finire lo scarpone da sci alpinismo Spectre, best seller dell’azienda La Sportiva, e la collezione di skiboots 2017/18, di cui Delineodesign ha curato lo styling grafico.

www.delineodesign.it

 

 

 

IL FESTIVAL RAGGIO 2017

Raggio è il festival dedicato al mondo dalla bicicletta artigianale e a tutto ciò che gira intorno al mondo delle due ruote, allo stile di vita naturale e alla mobilità sostenibile.

DOVE SI SVOLGE IL FESTIVAL RAGGIO

Giunto alla sua quarta edizione, il festival Raggio 2017 si svolgerà ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo nella spettacolare cornice della storica Cartiera Pigna, oggi Spazio Fase, l’11 e il 12 novembre 2017 dalle ore 10.00 alle 20.00. Lo storico stabilimento della Cartiera Pigna, un’architettura Industriale di fine ‘800, dopi il restauro ospita diversi eventi socio-culturali legati al territorio lombardo. L’ingresso è gratuito.

IL PROGRAMMA DI RAGGIO 2017

Il festival Raggio si pone diversi obiettivi. Innanzitutto quello di promuovere la bicicletta artigianale, sia dal punto di vista del design, della ricerca e della qualità, sia come mezzo di trasporto a basso impatto ambientale. Ma anche quello di divulgare l’idea di uno uno stile di vita dinamico, economico, salutare e sostenibile.

Più che una fiera, Raggio vuole essere un incontro fra molteplici attori, che si incontrano per fare comunità. Saranno presenti un centinaio di espositori fra designer, officine, negozi di accessori, produttori di bici artigianali e telaisti.

I prodotti esposti si possono toccare, provare o acquistare  che esporranno e venderanno direttamente al pubblico i loro prodotti, dalle cargo bike alle bici sportive, dai leggerissimi telai alle più recenti e-bikes.

LE SEZIONI

Oltre alla Mostra Mercato di biciclette artigianali di qualità, ci sarà una selezione di prodotti freschi del territorio da acquistare e da consumare sul posto, oltre a un’area kids dedicata alle famiglie e ai bambini, con laboratori e attività guidate per adulti e bambini, per introdurre anche i più piccoli al mondo delle due ruote e per approcciarsi in maniera creativa e consapevole al fantastico mondo delle biciclette.

L’offerta si completa con un ricco programma di gare ciclistiche, workshop, proiezioni, presentazioni di libri e conferenze dedicate sin temi della mobilità.

Anche quest’anno si svolgerà il torneo italiano di bike polo con squadre provenienti da tutta Italia, all’interno della “bike polo arena”.

www.raggiostiledivitaapedali.com

Pim Pum Pam – il festival della creatività per i bambini e le famiglie colpite dal terremoto.

Si svolgerà dal 18 e 19 Marzo 2017, nella città di Porto Sant’Elpidio Pim Pum Pam. Cos’è Pim Pum Pam? È il festival della creatività che animerà la Villa Baruchello di Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, con laboratori di design, attività creative e musica.

Il festival, ideato e sviluppato da Tam Tam e ilVespaio con GAM – Giovani Architetti Macerata e Marche Best Way con il patrocinio e il supporto dell’Assessorato al Turismo del Comune di Porto Sant’Elpidio e del Comune di Visso, nasce per portare un momento di sorriso ai bambini e alle famiglie che, a causa del sisma di fine ottobre, hanno dovuto lasciare le proprie case e i paesi nell’entroterra e sono adesso ospitate nei villaggi turistici della costa. Il festival sarà aperto a tutti gratuitamente.

Durante la due giorni, i bambini potranno costruire giocattoli con materiali di riuso e aeroplanini di carta disegnati da designer e artisti, provare stampanti 3D e dispositivi per la realtà aumentata, personalizzare e produrre decorazioni adesive, costruire cartamodelli, partecipare a laboratori di musica e molto altro ancora.

I laboratori sono organizzati da importanti accademie, istituti e associazioni: Accademia Belle Arti – Macerata, ADI Marche-Abruzzo-Molise, Associazione Culturale “Toscanini ’79 – Metodo Rusticucci”, Cartacanta, Creative Industries Lab del Politecnico di Milano, Dear – Design Around Onlus, Dipartimento di Architettura dell’Università G. D’Annunzio di Chieti e Pescara, Ecodesign Lab della Scuola di Architettura e Design – Università di Camerino, ISIA di Urbino, NABA di Milano, Poliarte di Ancona e Università Politecnica delle Marche.

Gli organizzatori del festival ringraziano la Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro, main sponsor dell’evento, e tutti gli sponsor tecnici che hanno fornito materiali per lo svolgimento dei laboratori: Centro Accessori, Crayola, Fabriano, Maurizi Arredamenti, Nerea e 3DP World. Un ringraziamento inoltre alla Protezione Civile, a Le Matite Colorate e a tutte le associazioni che operano nei villaggi turistici dove sono ospitate le persone colpite dal terremoto. Infine, un ringraziamento speciale a tutti i designer, architetti e artisti, che hanno deciso di mettere a disposizione il loro tempo e le loro abilità per l’organizzazione e la conduzione dei laboratori creativi.

Programma:

Sabato 19 Marzo – Villa Baruchello Porto Sant’Elpidio
ore 15.00 Ingresso per le famiglie terremotate
ore 16.00 ingresso libero per tutti

Domenica 20 Marzo – Villa Baruchello Porto Sant’Elpidio
ore 15.00 Ingresso per le famiglie terremotate
ore 16.00 ingresso libero per tutti

 

Per maggiori informazioni:

[email protected]
https://www.facebook.com/pimpumpamtamtam/
Sebastiano Ercoli +39 328.2713443
Chiara Crisoliti +39 331.5861421

Gli eventi culturali al London Design Festival

Come ho scritto nel precedente articolo, la mia esperienza al London Design Festival 2015 mi ha portato emozioni contrastanti. Da una parte l’eccitazione per Londra, la città più “di design” al mondo, dove non serve andare al Design Festival per vedere le tendenze: basta immergervisi con occhi curiosi. Dall’altra la delusione per un festival che, pur crescendo in dimensione e in importanza, non riesce a mantenere quel carattere di grande creatività con cui era partito. Se cerchi di imitare il Fuorisalone di Milano, hai già fallito in partenza perché con Milano non si compete: bisogna provare a batterla su un altro fronte: quello della qualità e della selezione, ad esempio…

La più bella conferma invece l’ho avuta, come sempre, dai “Landmark Projects”, gli eventi culturali, le installazioni di design fatta ad hoc per il festival all’interno del bellissimo Victoria&Albert Museum e in vari punti della città.

Ho avuto la fortuna di vederli in anteprima, in un press tour al V&A con guida una d’eccezione (Ben Evans, direttore del LDF) e raccontati direttamente dai designer.

Così dopo una colazione tra le sculture neoclassiche (io giravo maleducatamente le spalle a un Canova) insieme a giornalisti di tutto il mondo, siamo partiti per ammirare le numerose ospitate nel museo che installazioni che interagiscono col museo e con le opere esposte.

Prima tappa, Zotem, la scenografica struttura creata dal designer norvegese Kim Thomé in collaborazione con Swarovski, una scultura alta 18 metri che attraversa in verticale l’altissima Grand Entrance del V&A. Un totem in metallo nero punteggiato da grandi cristalli Swarovski che riflettono i colori di un variopinto nastro che scorre in loop continuo all’interno del totem. Un fantastico effetto di colori e rifrazioni che cambia in continuazione inondando di bagliori le pareti e le sculture dell’atrio.

Ci spostiamo al Level 4 per vedere un omaggio al designer britannico Robin Day in occasione del centenario della sua nascita. La figlia del designer, Paula Day, ci ha illustrato il lavoro di suo padre, in particolare i suoi oggetti in legno. Molto bello!

Da qui, alla “Cloakroom”, un’installazione di Faye Toogood: i visitatori vengono invitati a indossare una delle 150 giacche in tessuto tecnico del prestigioso brand Kvadrat (ognuna delle quali contiene una mappa personalizzata del museo) e andare alla scoperta di una serie di creazioni sculturali di Toogood sparse nelle gallerie.

Idea coinvolgente e molto divertente. Ovviamente, ne ho indossata una anche io!

Una delle installazioni più emozionanti è la “Curiosity Cloud” del duo tedesco Misher’Traxler, in collaborazione con il brand di champagne Perrier Jouët, ispirato al movimento Art Nouveau e in particolare agli insetti, spesso raffigurati nelle opere di quell’epoca.

L’idea dei designer è quella di mettere in relazione uomo e natura. Dal soffitto pendono 250 bocce in vetro soffiato della vetreria viennese Lobmeyer, ognuna delle quali contiene un insetto diverso, piccoli capolavori in lamierino tagliato al laser e ricamati a mano così da ricreare alla perfezione la forma e il colore del corpo. Gli insetti sembrano immobili ma appena ci si avvicina alla loro gabbia trasparente, un sensore di movimento li fa girare vorticosamente sbattendo, come un insetto vero, contro le pareti di vetro.

Il risultato è una sensazione straordinaria generata dall’ipnotico tintinnio degli insetti che urtano i vetri. Un’installazione meravigliosa!

Per ragioni di spazio salto la descrizione di qualche progetto “minore” per concentrarmi sugli ultimi 3. The Ogham Wall dei celeberrimi irlandesi Grafton Architects, un’installazione di menhir in cemento posizionati nella galleria degli arazzi, ispirata all’alfabeto Ogham del IV sec a.C. Poco da aggiungere: un contrasto emozionante nel silenzio della galleria.

Saliamo sul ponte tra la galleria medioevale e quella del Rinascimento, per l’installazione dei designer Laetitia de Allegri e Matteo Fogale, in partnership con la fabbrica di piastrelle Johnson Tile. Un tunnel in lamine di acrilico traslucido e colorato che riprende i colori delle vetrate medievali visibili ai piani sottostanti.

Chiusura in bellezza per “la torre di Babele” di Barnaby Barford che sottolinea la corsa al consumo nella capitale inglese. Una torre di 6 metri composta da 3000 riproduzioni in ceramica “bone China” di negozi reali di Londra, tutti fotografati personalmente dall’artista. Alla base quelli dei quartieri popolari: al vertice, le boutique più esclusive.

Un effetto davvero incredibile tra le perplesse sculture rinascimentali.

La visita si conclude col pop-up design shop, disegnato dagli svizzeri, Loris&Livia in collaborazione con Corian® Dupont. Uno shop che vende oggetti espressamente selezionati da un team di designer e aziende londinesi, molti dei quali espressamente customizzati per il Festival.

Una serie di progetti di altissimo livello. Solo questa visita, per me, vale un viaggio a Londra. Ancora di più se hai il privilegio di visitare i Landmark Projects accompagnati dai designer che li hanno creati.

Se l’anno prossimo siete a Londra per il LDF2016, questo è l’appuntamento da non mancare!

PS.

Il pomeriggio siamo andati a vedere alcune delle installazioni sparse per la città, ma ne parleremo in un prossimo post!

Considerazioni dal London Design Festival 2015

Dopo tanti anni di entusiasmo, quest’anno (purtroppo) sono tornato dal LDF-2015 con un pizzico di delusione.
Niente da dire sulla città, sempre più in fermento, sempre più vivace, sempre più ricca (non solo culturalmente) e, nota dolente…, sempre più costosa! Ma il Design Festival mi ha lasciato un po’ perplesso.

Le ragioni sono diverse, ma si possono riassumere in pochi punti.

Come sempre accade quando un evento cresce di popolarità e si amplia, a farne le spese è la selezione. Si sacrifica la qualità alla quantità e si preferisce vendere gli spazi al miglior offerente piuttosto che lasciarli (magari a meno soldi) a chi se li meriterebbe davvero. Una logica commerciale che alla lunga non paga, a meno che l’unico obiettivo non sia il business.

Seconda ragione. Londra, come ho già avuto modo di scrivere l’anno scorso (vedi l’articolo: Londra batte il London Design Festival per 6 a 0) è una metropoli talmente “di design” che un design festival non regge in confronto alla sua bellezza, a meno che non sia talmente vissuto e coinvolgente da diventare per quella settimana (come succede a Milano ad esempio) un tutt’uno con la città stessa. Invece la capitale inglese non è per niente coinvolta, le persone nemmeno, e il design festival resta un evento esclusivo per pochi addetti ai lavori, inghiottito in una città che lo sovrasta. Anche perché le grandi distanze di Londra lo rendono dispersivo e scomodo da vivere. Ma forse è solo una questione di tempo. Il LDF deve ancora crescere e fare molta strada prima di diventare un grande evento!

Terzo. Si nota un grande dislivello tra la bellezza, l’impatto e la potenza degli eventi culturali organizzati dalla città di Londra, dal LDF e dal Victoria & Albert Museum (l’hub dell’evento) e un Design Festival bello ma un po’ sottotono. Ma di questo (che accenno al giorno 4 qui sotto) parlerò più diffusamente in un prossimo post…

E ora andiamo con ordine e partiamo dall’inizio del mio LDF tour 2015.

1° giorno

Arrivo a Londra e, per rientrare subito nell’atmosfera londinese, mi leggo l’Evening Standard al mercato di Spitalfields gustandomi l’ottimo il Fish&Chips del leggendario Poppies. Quando il “junk food” è veramente delizioso…

 

2° giorno

Sveglia all’alba. Mi armo di scarpe comode e tessera della metro e parto! Quest’anno per la prima volta ho deciso di fare un salto a Decorex, una fiera decentrata che, non so per quale ragione, avevo sempre “snobbato”. Il mio intuito e la mia ventennale esperienza nel mondo delle fiere mi suggeriva di lasciar perdere… e (come al solito) avevano ragione!
Decorex non è altro che un’esposizione di interior decorator di lusso. Non brutta in sé, a parte la location: un triste tendone in plastica bianca da “sagra della polenta” che stride con la bellezza del Syon Park, lo splendido parco fuori Londra che la ospita, e col tema del lusso di cui, all’interno, si faceva sfoggio! Insomma: contento di averla vista ma non è il mio genere!

Il pomeriggio, approfittando della navetta diretta da Decorex, sono andato a FOCUS, un nuovo evento ospitato presso il Design Centre, a Chelsea Harbour. Un enorme edificio moderno con 3 corti interne sul quale si affacciano oltre 500 (!!!) esclusivi negozi di arredamento. Molto bello, soprattutto l’architettura, ma la degna continuazione della mattinata: interior decoration di lusso. Anche qui: contento di averla vista ma non è il mio genere!

3° giorno

Dopo una prima giornata dedicata, mio malgrado, alla decorazione d’interni, inizia il design tour, quello vero.

E via verso la fiera 100% Design, per la prima volta non ospitata nella vecchia sede di Earls Court, uno storico luogo di Londra che stanno smantellando per far posto a residenze private (guardate qui quanti concerti ha ospitato…). Un pezzo di storia della musica rock che scompare!

Per fortuna la nuova location “Olympia” è bellissima. Una specie di Stazione Centrale di Milano, con enormi arcate in ferro e vetro (solo che è dipinta di bianco invece che di nero). La mostra però non regge la bellezza del suo contenitore e si conferma, per il terzo anno di fila, una delusione.
Il problema è il solito. Troppe cose insieme (arredamento, bagno, cucina, ufficio, brand emergenti parquet, porte…) in troppo poco spazio. Un minestrone con ingredienti che, anno dopo anno, mi sembrano sempre meno selezionati. Peccato davvero, per una grande occasione sprecata.

La mia speranza è quella di consolarmi il pomeriggio, con la “press preview” di uno dei miei eventi preferiti, Designjunction (che a Milano è piuttosto deludente ma a Londra è sempre stato il top del LDF!). Anche questo evento si è spostato dallo storico palazzo dove l’ho conosciuto anni fa, a uno nuovo di fianco. E anche per questa ragione la mia curiosità era alle stelle. E invece… pessimo cambio! Non per la selezione di brand, sempre interessante e di gran qualità, ma per il contesto. La prima location, quattro piani di archeologia industriale “open space” era davvero molto coinvolgente. Dava l’idea di una fiera “post-industriale” dove si ammirava un meraviglioso contrasto tra l’atmosfera di abbandono dell’edificio e la bellezza del design contemporaneo esposto.

Questo nuovo edificio, invece, è un labirinto di stanze e corridoi difficili da visitare e nei quali si è perso quel potente senso di creatività collettiva che si respirava nel precedente edificio. Peccato anche qui. Sono uscito contento sì, ma senza quell’entusiasmo al quale ero abituato.

4° giorno

La terza giornata si è aperta alle 9 col press tour degli eventi “culturali” del LDF che però, essendosi dimostrato ancora una volta il meglio della settimana del design londinese, voglio raccontare nel dettaglio in un post ricco di immagini nei prossimi giorni. La prima (e unica) vera, grande soddisfazione del Festival!!!
Il pomeriggio mi sposto nella vecchia fabbrica in mattoni della “Old Truman Brewery” per un’altra Press preview al doppio evento Tent London-Superbrands. Il mio preferito insieme a Designjunction! Il primo dedicato a collettive straniere e ai giovani brand emergenti, il secondo (come dice il nome) ai brand più affermati. Da sempre, una certezza!

… o meglio, una quasi certezza, dato che ho avuto l’impressione che anche qui, come succede molto spesso al Fuorisalone di Milano, si confonda sempre più il design con l’artigianato. E questo non va bene. Ricordo con grandissimo piacere il mio primo LDF, qualche anno fa, nel quale il Tent London era una meravigliosa selezione di giovani designer e poco distante, sotto la tettoia dello Spitalfields Market, aveva luogo una splendida fiera dell’artigianato più creativo. Ho trovato davvero bello che si sottolineasse questa distinzione e, dato che il livello di entrambi era altissimo, ho avuto grande soddisfazione da entrambi. Poi sempre di più questi due mondi si sono uniti creando un’esposizione ibrida e meno interessante.

In ogni caso niente da dire sull’evento al quale, quest’anno, ho assegnato la palma d’oro. Si distinguono come sempre le collettive. Ottime (come sempre) quelle dei designer svedesi e coreani, due mondi così distanti eppure con un estetica così simile! Molto interessanti quella degli irlandesi e quella degli australiani, interessante new entry al Design Festival. Bella sorpresa, dulcis in fundo, la collettiva “Design from South Italy”: finalmente l’Italia che ritrova il suo orgoglio e si organizza per portare designer e aziende all’estero. Un piacere di fronte al quale qualche tocco di ingenuità passa davvero inosservato. Bravi!

5° giorno.

Il quinto giorno l’ho dedicato a girare per Londra, curiosando qua e là tra gli eventi del festival pur sapendo che gli eventi esterni di quelli che chiamano i Design Districts poco hanno da competere con le collettive che avevo visitato nei giorni precedenti ma che, questo è forse il principale merito, obbligano a girare la città in lungo e in largo. Il modo migliore per gustarsi Londra al di fuori dei tradizionali itinerari turistici.

Il giorno dopo sono rientrato a Milano, pregustandomi già la prossima fiera che ho già prenotato e che è, con Milano, ovviamente, la mia preferita. La Stockholm Furniture & Lighting Fair.

Ciao Londra. Ci vediamo l’anno prossimo!

 

 

Il mio entusiasmo nei confronti della fiera di Londra e della rispettiva Design Week comincia a vacillare. O forse sono solo io che, dopo averla mitizzata per tanti anni, comincio a ridimensionarla e a collocarla nella giusta posizione. Fatto sta che quest’anno, per la prima volta, torno dalla capitale britannica con sentimenti contrastanti, tra grossi entusiasmi e pesanti delusioni, che vado ad affrontare per punti.

Partiamo dalla fiera 100% Design, una piccola ma selezionata fiera che unisce diverse sezioni: bagno, cucina, rivestimenti, design, ufficio, giovani promesse…. Tutto (forse troppo) in così poco spazio. La mia impressione fino all’anno scorso era che c’era una selezione molto accurata che giustificava questa “massa eterogenea” di aziende. Quest’anno per la prima volta mi ha dato l’impressione di piccola fiera di provincia. Molti brand sono andati a esporre fuori, quelli che li hanno sostituiti non mi sono sembrati all’altezza e la selezione sembra aver lasciato spazio al caos. Anche tra le “giovani promesse”, sempre ben rappresentate, ho fatto fatica a trovare proposte interessanti. Insomma…

Grande delusione e voto insufficiente. Un bel 5, sperando che l’anno prossimo torni ad essere quella di prima, altrimenti non ci torno più!

Ottime conferme da Designjunction di New Oxford st. (che invece nell’ultima edizione milanese è stato una piccola delusione…) e dalla coppia Tent London/Superbrands di Brick Lane (anche se quest’anno un po’ sottotono rispetto ai precedenti), due appuntamenti che si confermano i migliori del Festival.

Voto? Rispettivamente 8 e 7…

Splendido come sempre Victoria & Albert Museum. Non solo è l’hub ufficiale del LDF, con le sue spettacolari installazioni che mescolano arte e design (da segnalare quella di Barber & Osbergy nella sala di Raffaello e la bella mostra sugli “oggetti disobbedienti”), ma è anche uno dei più incredibili musei al mondo (e uno dei miei musei preferiti in assoluto!). Un enorme labirinto dedicato a tutto ciò che l’uomo ha prodotto nei secoli. Voto, 9!

Concluderei con due parole sul London Design Festival in generale. A parte le tre eccellenze qui ricordate, e molte altre più piccole che non cito per mancanza di spazio, il voto è appena sufficiente. Direi 6+.

I design districts continuano a crescere senza ragione, vantano centinaia di eventi ma una buona parte sono bar o negozi che nulla hanno a che fare con il design e tu fai chilometri a piedi, mosso da sana curiosità, per raggiungere spazi segnalati nella guida ufficiale ma privi di alcun senso.

Inoltre la “partecipazione popolare” è molto bassa (solo pochi “addetti ai lavori” e solo in pochi quartieri) e se è vero che a Milano la ressa è eccessiva, qui salta all’occhio la distanza abissale tra il mondo luccicante del “design circus” e la città che la ospita.

Ricordate la nota polemica (che ho ripreso su Design Street e parzialmente condiviso) del collega Marcus Fairs, direttore di Dezeen, che provocatoriamente dichiarava morta Milano come capitale del design? Dopo questa ennesima full immersion nel LDF posso affermare che se è vero che la design week milanese è degenerata in un grande fiera campionaria (con offerte sempre meno di design e sempre meno “di qualità”), altrettanto provocatoriamente rispondo che il London Design Festival non è mai nato.

Ultima parola sulla città di Londra. Affascinante, straordinaria, in continuo fermento. Architetture che fioriscono da un anno all’altro, cantieri aperti dappertutto. Locali, bar, negozi, mercatini che non hanno eguali in nessuna parte del mondo. La città delle tendenze per antonomasia, un paradiso per chi fa il mio lavoro. Probabilmente Londra non ha bisogno di creare una “Design Week”. È una “Design City” talmente unica che una modesta design week non può che scomparire in confronto a tanta bellezza.

La miglior design week  non è quella del festival, ma quella che chiunque di noi può trascorrere in qualsiasi periodo dell’anno curiosando per i quartieri di Londra!

Parte oggi a Milano la prima rassegna cinematografica dedicata all’architettura e al design. Dal 3 al 6 ottobre 2013 al cinema Apollo di Milano si svolgerà la prima edizione di Milano Design Film Festival, rassegna internazionale di film documentari dedicati all’architettura e al design.

L’idea nasce da Antonella Dedini, fondatrice di MiCue Milano Design, con il supporto della fondazione americana no-profit Design Onscreen. L’istituzione, che ha sede a Denver dal 2007, si occupa della produzione, del restauro e della promozione di pellicole che hanno come tema principale la progettazione, i suoi protagonisti, la società e la nostra epoca.

Con una selezione di oltre venti film documentari girati negli ultimi anni, MDFF presenta sul grande schermo le storie di edifici, di città, di designer e di architetti. Il vissuto delle grandi opere, gli aneddoti del mestiere di progettista e le immagini degli scenari urbani. Il Festival -patrocinato dal Comune di Milano- sarà un momento di incontro e dialogo tra designer, architetti, registi, critici, docenti e studenti di  provenienza internazionale, ma anche un’occasione unica per far conoscere al grande pubblico cosa significa progettare una casa, ripensare a un’area urbana abbondonata o disegnare una sedia.

E soprattutto diffondere una passione che è vitale per chi dedica la propria vita al design e all’architettura.

MILANO DESIGN FILM FESTIVAL 2013

Apollo Spazio Cinema – Galleria de Cristoforis 3, Milano.

3-6 ottobre 2013

ingresso gratuito – prenotazione obbligatoria

www.milanodesignfilmfestival.com

 

 

Era la mia prima volta al LDF – nonostante lavori in questo settore da 20 anni – e l’attesa era grande quanto le aspettative. Con questo spirito parto la domenica da Milano, così da potermi tuffare in metropolitana già il lunedì mattina insieme a milioni di londinesi…

Mi armo delle 2 guide (quella ufficiale e la “Icon Trail”, pubblicata dall’omonimo design magazine) per organizzare al meglio le giornate: lunedì Central, martedì East e mercoledì West London, per chiudere in bellezza giovedì con l’apertura delle fiere più importanti. Il Festival può iniziare.

Le giornate sono lunghe ed estenuanti (Londra è molto dispersiva) ma la fatica è compensata dalla visita ad alcuni dei 6 “Design Districts” londinesi. Ma non tutti sono interessanti… Meritano una visita il “Shoreditch Design Triangle”, un quartiere giovane e creativo pieno di negozietti graziosi, così come “Fitzrovia”, piccolo ma affascinante, e il Brompton District, con il Victoria & Albert Museum che da 5 anni è il centro nevralgico della settimana del Design (da non perdere assolutamente la mostra “The Power of Making”!) oltre ad essere il luogo migliore per riposarsi dalle fatiche del Festival.

Mercoledì 21, con le “Press Preview”, si entra nel vivo. Molto interessante, dopo il debutto milanese dello scorso aprile, il gruppo “Designjunction”, di cui ho già parlato in queste pagine ma anche il “Designersblock”, una bella esposizione di giovani creativi, scuole e università del design.

Giovedì, dopo una visita d’obbligo ai Docks, sede del White Building di Moooi (della cui esposizione “Mermaids” di Marcel Wanders ho recentemente trattato su Design Street) e del fantastico studio/shop/restaurant di Tom Dixon, mi dedico agli ultimi 3 eventi ospitati all’interno del Festival: “100% Design” a Earl’s Court, “Tent London” sulla Brick Lane e “Origin” a Spitalfields market.

Venerdì arriva presto e, con il mio bottino (un trolley contenente 13 chili di materiale, novità, cartelle stampa), rientro a Milano. La settimana è finita, ma non mi ha lasciato le sensazioni che mi aspettavo. Se devo essere sincero, infatti, l’impressione che mi è rimasta è quella di una grande delusione. Principalmente per i seguenti piccoli e grandi motivi:

1. Innanzitutto una critica/consiglio agli organizzatori. Le mappe allegate alle guide del Festival sono molto approssimative e non risultano di alcun aiuto: (fortunatamente i Design Districts, forse per sopperire alle lacune centrali, distribuiscono una più utile e dettagliata guida locale). 2. La città sembra non sembra essersi accorta del Festival del Design: poca gente, nessuna pubblicità, un’atmosfera da giornate qualunque. 3. I negozi coinvolti, gli show room, i “Pop Up Shop” (quelli che a Milano vanno di moda come “Temporary Shop”) sono dispersi in aree vastissime e a volte, tra uno e l’altro, si cammina per dei quarti d’ora. 4. Spesso, dopo lunghi spostamenti, si arriva in un banale negozio di casalinghi o in un piccolo gadget store. 5. Gli spazi stessi sono poco segnalati e a volte ci si passa davanti senza rendersene conto. 6. la fiera 100% Design mi ha dato l’idea di una piccola esposizione poco sentita, con pochi espositori raggruppati con una logica che si fatica a comprendere. Neanche da paragonare al Salone del Mobile di Milano. Né come dimensione, né come importanza, né come organizzazione né, soprattutto, dal punto di vista del coinvolgimento della città, del territorio e della gente cosiddetta”normale”.

Londra è certamente grandiosa e splendida sotto tutti i punti di vista, ma per la prima volta mi ha lasciato l’impressione di una città “provinciale”. Già… Malati come siamo di esterofilia (una malattia maledetta, che ci entra nel corpo attraverso la disillusione di veder precipitare la situazione culturale del nostro paese), siamo abituati a pensare che tutto, fuori dell’Italia, sia meglio che da noi. Invece lì ho capito quanto sia grande l’interesse, la passione, la curiosità di noi italiani (non solo degli addetti ai lavori ma, sempre di più, anche del grande pubblico) nei confronti del design. Gli stessi designer inglesi, giapponesi, coreani, francesi, svedesi argentini e di tanti altri paesi, alla mia domanda: “Sarai presente l’anno prossimo a Milano?” rispondono tutti allo stesso modo: “Magari, sarebbe il mio sogno! Forse un giorno…”

E allora ci si rende conto con grande soddisfazione che l’Italia è ancora come la vera patria del design e come tale è riconosciuta, ammirata e invidiata. Perché qui il design, pur essendo poco sostenuto a livello istituzionale, cresce e si diffonde spontaneamente, diventando parte della vita quotidiana di ognuno. In altri paesi, invece, pur raggiungendo ottimi livelli, viene coltivato in piccole oasi di creatività, dal quale fatica ad uscire.

C’era bisogno di andare fino a Londra per rendersi conto di quanto il design italiano sia grande, vivo, sentito e condiviso? Evidentemente sì.

 

 

 

 

Questa è la più importante fiera del design di Londra e come tale la sponsorizzano i media e gli organizzatori. Sarà forse la più grande, ma non certo la più interessante.

Ospitata nel grande spazio espositivo di Earls Court 2 (in EC1 c’è una fiera dedicata ai videogames…).

Ci sono, è vero, centinaia di espositori, ma non si comprende bene la filosofia che ha portato a selezionarli e a raggruppali in uno stesso spazio, mescolando porte e divani, lusso e materiali poveri, rubinetti e vetri di Murano…

Decisamente meglio concepiti, caratterizzati e comprensibili gli spazi tematici, primo fra tutti quello dedicato ai giovani designer (100% Futures) e quello, piccolo ma interessante, concentrato sui nuovi materiali (100% Materials).

Insomma, a dire tutta la verità, niente di eccezionale, soprattutto per chi è abituato alla grandiosità del Salone del mobile di Milano. Per una volta, forse la prima e l’ultima, Milano batte Londra 6 a 0!

Earls Court Exhibition Centre, Warwick road, London. Fino al 25 settembre.

www.100percentdesign.co.uk

 

A dua passi dal V&A Museum c’è White Out, una suggestiva esposizione che mette in mostra 38 sedie, rigorosamente bianche, create dai migliori designer danesi. Il bianco non è solo un (non) colore di moda: è anche una caratteristica atmosferica tipica dei paesi scandinavi: una combinazione di neve, nebbia o bruma che crea quell’incredibile atmosfera ovattata e incantata da favola nordica. Ma il bianco è soprattutto il filo conduttore che hanno scelto i “Cabinetmakers”, un’associazione di aziende e artigiani danesi del mobile che si è data l’obiettivo di proporre e sviluppare, ogni anno, un tema diverso. In questo modo, liberi da imposizioni commerciali, riescono a liberare l’immaginazione e a sviluppare nuove tipologie e soluzioni innovative nel settore dell’arredo. Un vero e proprio laboratorio, un forum che ha lo scopo di promuove la creatività di questo paese che è sempre stato all’avanguardia nel design.

Drill Hall Depot, 206 Brompton Road, London. Fino al 25 settembre.

www.se-design.dk

 

Dopo il fortunato debutto a Milano, in occasione del Salone del Mobile 2011, Designjunction si è trasferista ora a Londra, presso la Victoria House, con un’interessante esposizione.

Oltre 35 espositori di fama internazionale si sono riuniti infatti sotto questo nuovo marchio confermando l’alta qualità dell’offerta. Nata sotto la direzione creativa del designer inglese Michael Sodeau e ospitata nello storico edificio di Victoria House, l’edizione 2011 di Designjunction ha selezionato nei 2000 mq di esposizione il meglio del design, dei mobili, dei complementi, dell’illuminazione e dei tessuti che il panorama mondiale offre in questo momento. Fanno parte dell’esposizione marchi come Modus, Poltrona Frau, Swedese, Beau McClellan, Anglepoise, Tokyobike, Bocci e molti altri, tra i quali segnaliamo Matilda, un interessante collettivo di designer australiani. Il tutto è completato da un fantastico “Oyster bar” e da un “PopUp Shop” dove, per tutta la durata del Festival, si possono acquistare molti dei prodotti esposti.

Victoria House Basement, 37-63 Southampton Row, London. Dal 22 al 25 settembre.

www.thedesignjunction.co.uk

Il design svedese non ha certo bisogno di presentazioni… Eppure si mette in mostra in grande stile nella prestigiosa cornice della residenza londinese dell’ambasciatore.

Una dimora del 18° secolo, disegnata dai più grandi architetti dell’epoca, Robert e James Adam, ospita così una bella selezione di design scandinavo. Swedish Design Goes London: è questo il titolo dell’evento presentato durante il LDF 2011. La mostra ospita nelle sale neoclassiche, tra pareti azzurre e candidi stucchi, i lavori di oltre 50 tra designer e aziende svedesi, nomi ormai riconosciuti in tutto il mondo e che continuano a tener alto il livello creativo della tradizione scandinava

Una seconda selezione di giovani talenti svedesi, denominata “ung8”, verrà presentata in occasione di Designersblock, una delle mostre più attese di questo Design Festival.

www.swedishdesigngoeslondon.com

www.ung8.se

 

Ritorna dopo il grande successo della scorsa edizione la Clerkenwell Design Week, un vero e proprio Festival del design che si terrà a Londra dal 24 al 26 Maggio 2011 sponsorizzato, quest’anno, da Jaguar.

Durante questi “roventi” tre giorni gli appassionati potranno seguire un programma vario e vivace fatto di eventi dibattiti, discussioni, presentazioni, mostre, installazioni, feste di strada e laboratori. Tutto, ovviamente, sotto il segno del grande design.

Una vetrina per le ultime novità di prodotto di oltre 50 aziende britanniche e internazionali che producono mobili e accessori per interni, tra le quali: Ahrend, Wilkhahn, Steelcase,
Orangebox, Haworth, Kusch e co, Piastrelle Strata, Boss, Mani, Modus, Silverline, Bene,
Triumph, B-sciolti, Knoll, Girsberger, Brunner, Forbo, Desso, Koleksiyon, Poltrona Frau,
Interstuhl, Hettich, Vitra, Moroso, Milliken, Lammhults e Bulo.

La novità di questo evento è la “House of Detention” una prigione sotterranea di epoca vittoriana nascosta nel cuore del quartiere di Clerkenwell. Solitamente chiuso al pubblico, questo spazio unico ospiterà installazioni e mostre a tema i tre giorni della CDW.

Per informazioni, www.clerkenwelldesignweek.com