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Oggi le testiere dei letti di design sono pensate per sorprendere. Ecco la nostra selezione.

Avvolgenti, scenografiche e imponenti. Le testiere dei letti di design oggi amano sorprendere. Un trend partito dal mondo dell’ospitalità che sta contagiando sempre più anche gli interni residenziali.

Sì, negli ultimi tempi la camera da letto ha riscoperto il piacere della decorazione, diventando simile alle sofisticate stanze dei boutique hotel. Lo suggeriscono chiaramente le numerose proposte dei grandi brand di arredamento. Dalle accoglienti testiere fonoassorbenti ai letti incorniciati da paraventi, dalle testiere con ali mobili a quelle pensate per contenere, sono tantissimi i letti contemporanei che vantano testiere importanti.

Ecco la nostra selezione.

Bio-Mbo, Cassina

Una testiera imbottita con alette laterali mobili. Apriamo la nostra rassegna sui letti con testiere importanti con Bio-Mbo, il letto che Patricia Urquiola ha progettato per Cassina nel 2020.
L’avvolgente testiera crea uno spazio indipendente, assicurando la massima privacy. Il tessuto purificante theBreath® cattura e disaggrega le particelle inquinanti nell’aria, favorendo il circolo naturale di aria pulita. L’isolante termico fonoassorbente in Soundfil®, atossico e riciclabile, riduce il riverbero.
Un letto studiato per garantire il comfort più totale. (www.cassina.com)

Byron, Porro

Byron è il letto che Piero Lissoni ha disegnato per Porro nel 2020.
Il letto si compone di morbidi cuscini di testata e di un giroletto imbottito leggermente rialzato da terra. A caratterizzare il progetto è, però, il paravento sul fondo, costituito da un telaio in massello di frassino tinto nero e un cuore in paglia intrecciata, con motivo grafico pied de poule bianco e nero. (www.porro.com)

Grangala, Zanotta

Una testiera che arreda e contiene. Parliamo di Grangala, il letto disegnato da Gabriele Rosa per Zanotta.
La testiera di Grangala è composta da due pannelli rettangolari paralleli, di dimensioni differenti. Il pannello posteriore, più ampio, incornicia il letto come un fondale. Nello spazio che separa i due pannelli si possono inserire ripiani portaoggetti.
La testiera è caratterizzata da cuciture che suddividono l’imbottitura in fasce verticali. Un perfetto incontro tra forma e funzione. (www.zanotta.it)

Lambert, Fendi Casa

Personalizzazione. È questa la parola d’ordine del letto Lambert di Fendi Casa. La testiera è, infatti, modulabile in altezza e personalizzabile nei colori e nel rivestimento (pelle o tessuto).
A impreziosire ulteriormente il letto, i dettagli in metallo galvanizzato applicato tra i pannelli della testiera. L’effetto decorativo che ne deriva richiama il Pequin, l’iconico motivo a righe ideato da Fendi nel 1987. (www.luxurylivinggroup.com)

Dike, Maxalto

Si chiama Dike il letto disegnato da Antonio Citterio per Maxalto. Il cuore del progetto è nell’enorme testiera formata da due pannelli alti 2 metri e larghi 125 centimetri, che terminano con due elementi mobili, ancorati con una cerniera a tutta altezza. Una vera e propria quinta teatrale, impreziosita ulteriormente dalla scelta del materiale di rivestimento: un tessuto dall’effetto tridimensionale e dalla trama ben visibile.
La struttura del letto e della testata si possono rivestire anche con i tessuti a catalogo. (40.maxalto.it)

Octogone, Baccarat La Maison

Il pendente ottagonale, cifra stilistica di tutti i lampadari in cristallo Baccarat, si trasforma in testiera nel letto Octogone di Baccarat La Maison. Il risultato è un letto imponente e teatrale, che sembra appena uscito da una dimora regale.
La collezione Baccarat la Maison è stata realizzata in collaborazione con Luxury Living Group(www.luxurylivinggroup.com)

Amos, Zanette

Nel letto Amos di Zanette la solida struttura in legno incontra una comoda testiera imbottita.
Il rivestimento della testiera, in tessuto o pelle, è definito da sottili cuciture verticali e lascia intravedere sui lati il profilo in legno. Il giroletto poggia su quattro gambe inclinate e ha una lavorazione sul profilo inferiore a 30°. Ad armonizzare le due parti del letto è la grande attenzione al dettaglio sartoriale.
Amos è disponibile in quattro varianti dimensionali. (www.zanette.it)

Vine, Turri

Vine è il letto progettato dall’architetto Frank Jiang per Turri. Come suggerisce il suo nome, a ispirare la collezione sono le trame dei tralci di vite. Un richiamo percepibile nella sottile struttura in legno.
Il tratto distintivo del letto Vine è l’imponente spalliera in pelle che si trasforma in giroletto. Il risultato è un prodotto dal design pulito ed elegante. Ma anche un grande esempio di alto artigianato, come rivelano le sottili cuciture a vista che scandiscono le eleganti alternanze di linee sulla spalliera e lungo il profilo del giroletto. (turri.it)

Amal, Flou

Una testiera importante impreziosita ai lati da dettagli in metallo che “pinzano” il rivestimento, sottolineandone la morbidezza. È Amal, il letto disegnato per Flou da Carlo Colombo nel 2017.
I profili in metallo sono disponibili in tre finiture: oro lucido, brunito opaco, nickel nero lucido. La testata e il giroletto sono completamente sfoderabili e possono essere rivestiti in tessuto, pelle o ecopelle. (www.flou.it)

Ludwig, Désirée

Un omaggio a Ludwig Mies Van Der Rohe. Parliamo di Ludwig, il letto disegnato da Roberto Gobbo per Désirée nato dall’omonima collezione di divani.
Il cuore di Ludwig è nell’ampia testata da aggancio a parete, che riprende la lavorazione a trapuntatura del divano. Il sommier è sollevato da pavimento e rifinito con un elegante bordino.‎ (www.desiree.com)

Drapè, Laurameroni

Dalle passerelle alla camera da letto. Drapè, il letto firmato da Bartoli Design per Laurameroni, prende in prestito la plissettatura dal mondo della moda. Il risultato è una sofisticata testiera drappeggiata dal carattere esclusivo. L’irregolarità della plissettatura fatta a mano rende, infatti, ogni letto unico.
Non solo. La testata di Drapè è più grande della struttura che sostiene il materasso, creando un effetto scenografico.
La testiera drappeggiata è disponibile in velluto o pelle. (www.laurameroni.com)

Panis Bed, Amura

Un letto che nasce da una pagnotta di pane. Panis Bed di Amura si ispira alla celebre pagnotta di Altamura. Del pane pugliese riprende le forme piene e generose, declinabili in varie configurazioni. La collezione Panis non comprende solo i letti imbottiti, ma anche divani, poltrone, sedie e pouf.
Il progetto è firmato da Emanuel Gargano, Anton Cristell, Elisabetta Furin, Rosaria Copeta. (amuralab.com)

Joyce, Morelato

Joyce è il letto disegnato da Libero Rutilo per Morelato. A caratterizzare il progetto è l’ampia testata in tessuto e paglia di Vienna che avvolge la struttura. Il rivestimento del letto può essere personalizzato grazie all’ampia proposta di tessuti.
La collezione Joyce comprende anche una credenza e una chaise longue. Per portare il fascino degli arredi in paglia di Vienna in ogni ambiente della casa. (www.morelato.it)

Wings, Wittmann

Ali o orecchie? Comunque la si voglia interpretare, la testiera di Wings non lascia indifferenti. Il letto è stato disegnato da Jaime Hayon per l’azienda austriaca Wittmann. Le ali laterali montate sulla testiera possono essere inclinate per dare la sensazione di cullare chi dorme come in un bozzolo oppure aprirsi trasformando la camera da letto in un ambiente flessibile da vivere non solo di notte.
‎I letti imbottiti sono completati da pratici comodini rivestiti in pelle e faretti da lettura a LED regolabili.‎ (www.wittmann.at)

OTTOW, Gebrüder Thonet Vienna

A proposito di testiere importanti, non può mancare OTTOW di Gebrüder Thonet Vienna.
Il progetto di storagemilano rende omaggio a Otto Wagner e alla sua iconica collezione Postsparkasse, disegnata nel 1906 e ancora oggi nel catalogo di Gebrüder Thonet Vienna.
La testiera si caratterizza per il mix di materiali diversi. OTTOW è composta infatti da una struttura in faggio curvato a sezione quadrata, un elemento centrale in legno, inserti laterali in paglia di Vienna e dettagli in ottone o in rame. Il risultato è una testiera dal carattere teatrale che crea sulla parete un elegante effetto boiserie.

Ego, Shake

Sono i contrasti a caratterizzare il letto Ego di SHAKE. Contrasti tra le linee morbide del giroletto imbottito rivestito in pelle e il rigore della forma geometrica della testata.
La testata è un “patchwork” di geometrie e materiali diversi: pelle, essenze di legno e metalli. Integrate alla testata due mensole di dimensioni diverse in metallo bronzo chiaro, che diventano due pratici comodini d’appoggio laterali. Per un progetto scenografico ma funzionale.

I letti imbottiti di design sono versatili, pratici e super confortevoli. Ecco la nostra selezione.

È il 1978 quando Flou lancia Nathalie, il mitico letto con i fiocchetti disegnato da Vico MagistrettiNathalie è il primo letto tessile della storia. Un letto imbottito e completamente sfoderabile, che può essere rifatto con il semplice gesto di una mano. Un progetto che parla a una nuova generazione di donne sempre più impegnate nel lavoro e con sempre meno tempo da dedicare alle faccende domestiche.

Da allora il successo dei letti imbottiti di design è stato inarrestabile. Concepiti come un’estensione del piumone, i letti tessili sanno infatti regalare una sensazione di comfort e accoglienza uniche. Sono molto versatili perché possono essere rivestiti con i materiali più svariati: dal cotone al lino, dal velluto alla pelle. Sono pratici da pulire perché i rivestimenti in tessuto della testiera e del giroletto sono per lo più sfoderabili, mentre quelli in pelle o ecopelle possono essere puliti in modo agevole con un panno. E, ultimo ma non meno importante, i letti imbottiti sono i più adatti ad accogliere un contenitore nella base. Una soluzione salvaspazio estremamente utile.

Per questo i letti imbottiti di design sono così amati e ricercati.

Qualche suggerimento? Detto fatto. Fra proposte più o meno recenti, ecco la nostra selezione.


Bio-Mbo, Cassina

Una stanza nella stanza. Apriamo la nostra rassegna sui letti imbottiti di design con Bio-Mbo, il nuovo letto progettato da Patricia Urquiola per Cassina.
La testiera imbottita con alette laterali mobili crea uno spazio indipendente, assicurando la massima privacy. Il tessuto purificante theBreath® cattura e disaggrega le particelle inquinanti nell’aria, favorendo il circolo naturale di aria pulita. L’isolante termico fonoassorbente in Soundfil®, atossico e riciclabile, riduce il riverbero.
Un letto pronto a garantire il comfort più assoluto. (www.cassina.com)


MYPLACE, Flou

La sensazione di comfort e accoglienza dei classici letti imbottiti Flou elevata all’ennesima potenza. Parliamo di MyPlace, il letto imbottito disegnato da Emanuela Garbin nel 2020.
Il sommier è morbido, la testata è alta, di spessore e ricca di imbottitura. Un enorme cuscino pensato per alleviare ogni tensione.
‎MyPlace è perfetto per essere completato da materassi di altezza importante.‎ Il letto è disponibile anche con base contenitore. (www.flou.it)


Byron, Porro

Byron è il nuovo letto firmato da Piero Lissoni per Porro. Un letto dalle linee morbide, con un elemento che lo rende unico: il paravento sul fondo che sembra proteggere il sonno.
Il letto è composto da soffici cuscini di testata e un giroletto imbottito leggermente rialzato da terra. Il paravento ha un telaio in massello di frassino tinto nero e un cuore in paglia intrecciata, con motivo grafico pied de poule bianco e nero. (www.porro.com)


Ricordi, Zanotta

Sono le lenzuola stese al sole ad aver ispirato Ricordi, il letto disegnato da Spalvieri & del Ciotto per la collezione “Back to emotions” 2020 di Zanotta. Un’immagine richiamata dal design della testiera, composta da un’asta in metallo sostenuta da due montanti verticali, su cui è “stesa” una trapunta imbottita che dà vita ai due cuscini.
L’asta è tenuta in posizione dal tensionamento del tessuto che avvolge la struttura. Il risultato è una testata gonfia e morbida che può̀ essere rivestita in tessuto o in pelle, entrambi sfoderabili. (www.zanotta.it)


Rada, Pianca

Una testiera che dolcemente si incurva all’indietro, invitando ad abbandonarsi. È questo il tratto caratteristico di Rada, il nuovo letto progettato da Philippe Tabet per Pianca. Un letto dalle linee fluide che sembra nascere da un unico tratto di penna.
L’imbottito è leggero e misurato. Un’anima in metallo si unisce al basamento in fusione di alluminio, in finitura metallizzata o opaca, bianca e nera. La testiera è proposta in due diverse altezze, ed è realizzata in poliuretano schiumato, con rivestimento fisso in tessuto e pelle. (pianca.com)


Papillon, Alivar

Semplice, essenziale e ultra confortevole. Possiamo riassumere così Papillon, il letto disegnato da Giuseppe Bavuso per Alivar.
Il cuore del progetto è nella morbida testata formata da due ampie cuscinature in gomma poliuretanica a densità differenziata, con trapunta in piuma d’oca e fodera in fibra di poliestere. La generosa testata si contrappone alla struttura esile e alle gambe sottili in fusione di alluminio verniciato. (www.alivar.it)


Extrasoft Bed, Living Divani

Extrasoft Bed trasforma in letto uno dei più celebri divani disegnati da Piero Lissoni per Living Divani, di cui riprende il carattere informale e le forme accoglienti.
A caratterizzare il progetto sono i volumi asimmetrici della testata. Un dettaglio che dona al letto un senso di relax e di energia allo stesso tempo. (livingdivani.it)


Otto, Frag

Otto è il letto disegnato da Michele di Fonzo per Frag. Il suo segno distintivo è la testata dal design avvolgente, in pelle arricciata. Un dettaglio che accentua ulteriormente il senso di comfort del letto.
La struttura in legno multistrato è sostenuta da gambe in metallo verniciato di nero, con puntali in finitura ottone spazzolato. Le gambe, fissate con piastre metalliche, sembrano staccarsi dalla struttura dando la sensazione che Otto sia sospeso. (www.frag.it)


Selfie, PerDormire

La selfie mania è interpretata in chiave irriverente nel letto Selfie, il nuovo progetto di PerDormire firmato da Fabio Novembre. La testiera, morbida e dagli angoli arrotondati, può essere infatti personalizzata con la stampa su tessuto di una fotografia scelta dai clienti.
Inoltre, per rendere il letto ancora più unico, è possibile abbinare i colori del rivestimento a quelli della foto stampata.
Selfie sarà disponibile negli store da aprile 2021. (www.perdormire.com)


Contre-Jour, Roche Bobois

Contre-Jour di Roche Bobois si ispira alla Francia del XVII secolo. Il suo tratto distintivo è la grande testiera con orecchie laterali, rivestita all’interno con tessuto Ondea matelassé e all’esterno con tessuto Ondea liscio, lo stesso del giroletto. I due tessuti possono essere scelti anche in colori diversi, dando vita a seducenti combinazioni bicolor. (www.roche-bobois.com)


Osaka, Noctis

È il Giappone a ispirare Osaka, il letto di Noctis. Un letto dalle linee essenziali, dove sono protagonisti i materiali.
Ai numerosi rivestimenti disponibili, che spaziano dalle tonalità più tenui ai colori più decisi, si aggiungono tre nuove proposte: il tessuto a tela Penelope, a superficie piana, il Bouclè che dona una piacevole sensazione al tatto e il Galles dall’aspetto più materico.
Osaka permette, inoltre, di sfruttare la parte sotto la rete, grazie a due sistemi contenitore: Secret Box®, per i modelli con giroletto sottile, e Folding Box®, per i modelli con giroletto standard. (www.noctis.it)


Pampukh, FAINA Design

Si chiama Pampukh il letto firmato dal brand ucraino FAINA Design. Lo stesso nome di una ciambella tipica della cucina ucraina, così morbida che “si scioglie in bocca”. La stessa morbidezza che caratterizza questo letto, che sembra appena uscito da un cartoon. Per addormentarsi con dolcezza e con il massimo comfort. (www.faina.design)


Panis Bed, Amura

Un letto che nasce da una pagnotta di pane. Panis Bed di Amura trae ispirazione dalla celebre pagnotta di Altamura. Del pane pugliese riprende le forme piene e generose, declinabili in varie configurazioni.
La collezione Panis non comprende solo i letti imbottiti, ma anche divani, poltrone, sedie e pouf. Il progetto è firmato da Emanuel Gargano, Anton Cristell, Elisabetta Furin, Rosaria Copeta. (amuralab.com)


Wings, Wittmann

Ricorda quasi la sagoma del mitico Topo di Walt Disney Wings, il letto disegnato da Jaime Hayon per l’azienda austriaca Wittmann. Il cuore di Wings è, infatti, nelle ali laterali montate sulla testiera e inclinabili, che cullano chi dorme come in un bozzolo o si aprono trasformando la camera da letto in un ambiente flessibile da vivere non solo di notte.
‎I letti imbottiti sono completati da pratici comodini rivestiti in pelle e faretti da lettura a LED regolabili.‎ (www.wittmann.at)


WARP, Lema

Un letto dallo stile rilassato e informale che dona una profonda sensazione di comfort.‎ Ecco in breve WARP di Lema.
Il suo punto di forza è nel contrasto con le cuciture sartoriali verticali che modellano la grande testiera imbottita, un elemento stilistico che richiama il design dell’omonimo divano.
‎Il letto può essere rivestito in tessuto o pelle, ed è disponibile anche con box contenitore.‎ (www.lemamobili.com)


Superoblong Bed, Cappellini

Superoblong Bed di Cappellini nasce dal celebre divano pensato da Jasper Morrison. Il risultato è un letto che fonde il comfort con un design rigoroso e senza tempo.
‎Superoblong Bed è imbottito in poliuretano espanso a quote differenziate, fibra e piuma, ed è caratterizzato da un morbido schienale che evoca la forma di maxi cuscini. il suo rivestimento è sfoderabile, nelle pelli e nei tessuti di collezione.‎ (www.cappellini.com)


NEYÕ, Alf Da Fré

I ciottoli del fiume levigati dall’acqua. Da quest’ispirazione nasce NEYÕ, il letto disegnato da Gordon Guillaumier per Alf Da Fré. Le linee morbide che caratterizzano sia gli elementi imbottiti che i doppi ripiani donano all’insieme un grande senso di comfort.
NEYÕ è proposto in diverse versioni: con comodini con cassetto rotante (in Fashion wood, roveri laccati opachi o marmo di Carrara), comodini con doppia mensola (in Fashion wood, roveri laccati opachi o marmo di Carrara) o senza comodini. Il letto può essere rivestito con tutti i tessuti e le pelli in catalogo. (www.alfdafre.it)


Madame C, Bonaldo

Un omaggio a Coco Chanel. È Madame C., il letto imbottito disegnato da Giuseppe Viganò per Bonaldo. Il segno distintivo del letto è la testata, composta da tre ampi cuscini leggermente sovrapposti. Un dettaglio che garantisce assoluto comfort, senza sacrificare l’eleganza formale.‎
Madame C.‎ Bed è sollevato da terra da sottili piedi in metallo.‎ Il rivestimento è disponibile in tessuto, ecopelle e pelle, tutti sfoderabili.‎ (bonaldo.com)


Sogni una cabina armadio? Scopri le soluzioni di design per organizzare abiti e accessori con stile.

È il sogno di ogni donna (e non solo). Di cosa parliamo? Della cabina armadio, ovviamente. La soluzione ideale per organizzare il nostro guardaroba, evitando l’ennesima ricerca di quel vestito che sarebbe perfetto per la serata, ma purtroppo non ne vuole sapere di farsi trovare.

Già, la cabina armadio è la scelta più pratica per studiare con cura i nostri outfit. Si tratta di uno spazio che permette di ordinare vestiti, scarpe e accessori con stile, tenendo tutto sott’occhio. E, a dispetto di quanto si crede comunemente, non sono necessarie metrature grandissime per averne una. Sono, infatti, disponibili sul mercato diversi modelli capaci di accontentare ogni gusto ed esigenza.

Qualche idea? Ecco qui la nostra selezione di cabine armadio di design.


Cabina armadio: quale scegliere


Pass, Jesse

Pass è la cabina armadio autoportante di Jesse che permette di vivere lo spazio in libertà, senza interventi strutturali. Grazie alla struttura a spalla passante, Pass non richiede infatti aggancio a parete. La struttura si può utilizzare anche negli armadi Plurimo, con cui condivide le ante e tutta l’attrezzatura interna. Una cabina armadio versatile e ampiamente personalizzabile. Si possono scegliere numerose finiture laccate ed essenze, e colonne di diversa altezza e dimensione. (www.jesse.it)


Fluida, Scavolini

Scavolini presenta un’altra declinazione del sistema a parete Fluida. Il nuovo progetto Cabina Armadio offre ampie possibilità di customizzazione e nuovi accessori, come appendiabiti e telai estraibili, appendiabiti saliscendi, cassetti portaoggetti, elementi porta pantaloni e scarpiera. Una cabina armadio funzionale, ma anche bella da guardare. Il mood è contemporaneo, i materiali ricercati. Le finiture disponibili sono: Bianco Puro, Grigio Gabbiano, Grigio Ferro, Noce Garden e Larice Nuance. (www.scavolini.com)


SOLO, Albed

Massima flessibilità: è questo il punto di forza di SOLOla cabina armadio di Albed. La modularità degli elementi e i numerosi accessori disponibili (cassettiere, mensole, mobili a giorno, porta camicie, porta scarpe) permettono infatti di creare infinite soluzioni a parete, a soffitto, free-standing e in nicchia. Un sistema molto versatile in grado di adattarsi a qualsiasi ambiente. (www.albed.it) 


Freedom, Shake

Totale personalizzazione e grande cura dei dettagli. Freedom di Shake è una cabina armadio che di certo non passa inosservata. A comporre il progetto una struttura in legno T150 noir, con profili perimetrali in metallo bronzo chiaro, e moduli che alternano ante in legno ad ante in vetro bronzato. All’interno è predisposto un sistema di illuminazione integrata a LED. (www.shake-design.it)


Break, Novamobili

Essenzialità e componibilità. Sono queste le parole d’ordine di Break, il progetto di Novamobili. La cabina armadio può essere attrezzata con moduli angolari, cassetti in vetro fumé, tubi appendiabiti, accessori in finitura brunita e luci LED retro ripiani. Un altro elemento che caratterizza Break è il sistema a cremagliera, che elimina i fianchi di sostegno, rendendo il progetto visivamente molto leggero. (www.novamobili.it)


Storage, Porro

Storage, il sistema modulare disegnato da Piero Lissoni per Porro, è disponibile sia come armadio sia come cabina. Nella versione a cabina i montanti e traversi, unici elementi portanti della struttura, consentono di realizzare composizioni molto versatili e leggere.
La cabina armadio può essere attrezzata con cassettiere, portapantaloni, e molti altri accessori. E può essere lasciata aperta oppure chiusa con fianchi e ante proposte in diverse finiture. La nostra preferita? Quella in cristallo trasparente. Per proteggere senza nascondere. (www.porro.com)


K1, KRIPTONITE

Nasce come libreria da ufficio, ma grazie alla varietà di altezze, profondità e lunghezze dei moduli permette anche la realizzazione di cabine armadio.‎ Parliamo di K1, il sistema a parete di KRIPTONITE. Cuore del progetto sono i montanti a cremagliera, che consentono di posizionare liberamente gli elementi (ripiani, accessori e contenitori) in modo da adattare la libreria a diverse tipologie di spazio. Disponibile in alluminio anodizzato, bianco lucido e nero opaco, con possibilità di RAL a scelta.‎ (www.kriptonite.com)


Ubik, Poliform

Ubik di Poliform rappresenta una perfetta sintesi di stile e funzionalità. Il sistema comprende molteplici contenitori e accessori dedicati a funzioni specifiche: vassoi, portacamicie, portapantaloni, cassetti con frontale legno o cristallo, scarpiere estraibili. Tante possibilità e un’ampia modularità per creare soluzioni davvero cucite su misura. (www.poliform.it)


Hangar, Lema

Hangar, il sistema modulare che Piero Lissoni ha firmato per Lema, offre uno spazio che si può personalizzare con infinite soluzioni progettuali, dove i diversi elementi e gli accessori si inseriscono lungo i montanti metallici pavimento/soffitto che supportano le attrezzature. Un progetto funzionale che cattura, però, anche lo sguardo grazie al mix fra il calore del legno e la leggerezza del vetro. (www.lemamobili.com)


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COSA SONO I MOBILI DA TOILETTE?

Quando parliamo di mobile da toilette (italianizzato in toeletta o semplicemente toletta) intendiamo un tavolino o una console, quasi sempre dotata di specchio integrato e di cassetti o scomparti per disporre gli oggetti e i trucchi. Le tolette sono tavoli per il make up (qualcuno li chiama anche dressing table) di fronte ai quali da sempre le signore mettono in scena il fantastico rituale del trucco. Chi non si ricorda quelle splendide foto d’epoca raffiguranti le più vanitose dive di Hollywood intente a truccarsi, a profumarsi, a ingioiellarsi, sedute davanti ai loro mobili da toilette?

clicca sulle immagini per ingrandirle…

Scopri la nostra selezione di specchi da tavolo o specchi vanity


I MOBILI DA TOILETTE OGGI

Il mobile da toilette, nell’immaginario collettivo, è decisamente un complemento d’arredo d’altri tempi. Eppure è ancora un elemento d’arredo che aziende e designer internazionali continuano a proporre con successo. Sarà per via del suo fascino rétro, sarà per la sua allure di oggetto del desiderio, sarà per il fatto di sembrare superfluo (ma Oscar Wilde ci ricorda che “nulla è più in indispensabile del superfluo”), fatto sta che i mobili da toilette sono ancora protagonista di tantissime camere da letto, dei guardaroba, dei boudoir di signore di ogni età. Già, perché la vanità non ha età. Come non ha età il mobile da toilette. Non per niente in inglese lo chiamano Vanity set, Vanity table o, più semplicemente Vanity

Abbiamo o diviso i mobili da toilette in due categorie.
Le più classiche console da toilette, (o semplicemente toelette): tavolini con specchiera, cassetti e contenitori appositi, e gli armadi da toelette. Questi ultimi sono veri e propri mobili contenitori, chiusi da ante, che nascondono al proprio interno tutta l’attrezzature da toilette.
Ecco dunque la nostra selezione di “tolette”. Prima le console e poi i mobili da toilette. Buona lettura!


guarda anche il nostro articolo sulle specchiere e gli specchi da terra

 


LE TOELETTE PIÙ BELLI DEL DESIGN INTERNAZIONALE


SOFI, INNAZIMINA

Sofi è un elegante tavolo da boudoir che combina diverse funzioni. Prodotto dal brand ucraino Innazimina, è ispirato da un abito della collezione primavera di DIOR. “Volevo creare un mobile leggero e femminile al tempo stesso, che rispecchiasse nell’estetica lo stile giapponese“, racconta la designer Inna Zimina.

Il mobile toilette è impreziosito da un sistema di specchi ad altezze diverse, per trasformare il rituale del trucco in un’azione confortevole e adattato alle esigenze della donna. Il tavolo da toilette Sofi è dotato di un sistema hi-fi integrato JBL, con gli amplificatori diventano elementi decorativi belli come fiori. …”Perché la musica è in grado di cambiare non solo l’umore, ma anche la percezione di noi stesse”. www.innazimina


KARA, NATEVO FLOU

È un trionfo di specchi questo scenografico mobile da make up, disegnato da Toner per Natevo-Flou.
Kara è una raffinata toeletta angolare dalle dimensioni important prodotto da Natevo-Flou. Ha quattro cassetti e un top dalle linee sinuose in marmo Calacatta oro. Il piano è dotato di ben sette specchi orientabili, ognuno con la sua cornice LED in grado di diffondere una luce uniforme, ottimale per il make up. Tutte le maniglie, i profili e i gambi degli specchi sono in finitura oro anticato.‎ I LED si accendono tramite interruttore, telecomando o app.‎ www.natevo.com

Scopri la nostra selezione di specchi da tavolo o specchi vanity


DAFTO, PORADA

Dafto è una bella e lineare coiffeuse disegnata da Tollgard Studio per Porada. Realizzata in legno massello di frassino naturale o scuro, ha una struttura in metallo con finitura “bronzoro”. Il top, rivestito in cuoietto ha due cassetti attrezzati con diversi scomparti e maniglie in cuoietto. La parte posteriore della toeletta Dafto ospita due vani con apertura push-pull che hanno la funzione di passacavi. La linea si completa con uno specchio orientabile, lo sgabello e le scatole porta oggetti coordinate. www.porada.it


YVES, BAXTER

Il mobile toilette Yves, disegnato per Baxter da Roberto Lazzeroni, si caratterizza per la sua forma morbida e per le sue linee arrotondate. La toilette Yves è completamente rivestita in pelle in oltre 100 finiture e colori diversi. È dotata di un vano interno, anche questo rivestito in pelle coordinata, con diversi scomparti per i trucchi e gli oggetti di uso quotidiano. Sollevando il top, compare lo specchio da toilette. www.baxter.it


VICTORIA, BY SWANS

Victoria è un dressing table molto elegante, che riprende lo stile dei mobili degli anni 50. Realizzato in maniera artigianale e personalizzabile, è proposto dall’azienda portoghese By Swans. La toilette Victoria è realizzata in legno massello e ha una finitura in vernice lucida con dettagli in ottone spazzolato e in pelle. Tre specchi rotondi ne completano il design. byswans.com


guarda anche il nostro articolo sulle specchiere e gli specchi da terra


GRIMILDE, MONTEMANO

Disegnata da Nicola Gisonda e prodotta da Montemano, Grimilde è una console desk multifunzione dalle linee minimali. Può essere infatti un mobile da toilette o da make-up come anche un pratico scrittoio di design. Grimilde è composta da una struttura metallica (nera o dorata) che sorregge il top con l’alzata e due sottopiani arricchiti da grafiche a stampa digitale. L’alzata ospita anche uno specchio vanity rotondo (www.mentemano.it).


 

BLINK VANITY, STELLER WORKS

Blink Vanity è la minimale toeletta disegnata da Yabu Pushelberg per Steller Works. Un complemento d’arredo compatto sia nelle forme sia nelle dimensioni. Un mobile da toilette di design le cui linee rimandano al modernismo dei primi 900.  Una struttura minimale in acciaio verniciato a polvere, con la base in acciaio placcato in ottone, sorregge il top in laminato impiallacciato e un o specchio rotondo. stellarworks.com


REN, POLTRONA FRAU

Ren è una toeletta disegnata da Neri & Hu per Poltrona Frau.  Semplice e lineare, il mobile da toilette Ren si caratterizza per pochi elementi ma pie la grande attenzione ai dettagli. Uno specchio tondo, una vaschetta contenitore ovale e un piano d’appoggio che ospita un contenitore con anta a ribaltina in cuoio Saddle Extra. La maniglia a forma di anello realizzata  in ottone. Il fondo della vaschetta è ricoperto da un tappetino in cuoio. poltronafrau.com


JAQUELINE, BY SWANS

Ancora di By Swans, questo raffinato mobile da toeletta dal look vagamente Déco. Si chiama Jacqueline ed è ispirato allo stile e all’eleganza di Jacqueline Kennedy. Il top del mobile, con due cassetti, è realizzato in legno laccato nero. La struttura è in legno impiallacciato in ebano, mentre le gambe anteriori sono in ottone lucido. È sormontato da una struttura con tre specchi, due dei quali regolabili. byswans.com


AMÉLIE, MALABAR

Amélie Dressing Table è un mobile da toiletta dal fascino glamour, prodotto dal brand portoghese Malabar. Come rivela il nome, è un omaggio a Dona Maria Amélia, l’ultima regina del Portogallo e principessa dell’Impero del Brasile. L’Amélie Dressing Table è disponibile in 2 dimensioni, entrambe dotate di sette specchi, che riflettono i sette segreti dell’eterna bellezza della regina. La struttura è in legno laccato in vari colori con dettagli in foglia oro. Le cornici degli specchi, i pomoli dei cassetti e i piedini sono invece in ottone.  malabar.com.pt


COIFFEUSE CHRISTIAN LACROIX E PARIS PANAME, ROCHE BOBOIS

Questa raffinata Coiffeuse è stata disegnata da Christian Lacroix Maison per Roche Bobois. La struttura e il piano sono in faggio massello laccato nero. I frontali delle ante i cassetti sono invece in rovere con una speciale stampa digitale con motivo “Bois Paradis”, una decorazione in stile primi ‘900 raffigurante un uccello del paradiso. Un trittico di specchi si rivela aprendo le ante decorate. Completano questo mobile da toilette una fila di bottoni decorativi in acciaio con finitura Onyx.

Un design decisamente più contemporaneo caratterizza il dressing table Paris Paname di Roche Bobois. La struttura in ottone spazzolato o ottone spazzolato scuro, sorregge un piano in frassino defibrato e un cassetto laccato. Il grande specchio tondo bisellato ne completa il design. roche-bobois.com


VENERE E SELENE, GALLOTTI & RADICE

Venere è un Vanity desk disegnato da Carlo Colombo per Gallotti & Radice. Il top è rivestito in vetro colorato mentre. La struttura è in legno di noce con 3 cassetti soft touch ad effetto tessuto. Le gambe sono in metallo in finitura brunita mentre lo specchio vanity double face ha un diametro di 50 cm.
Sempre di Gallotti & Radice, il mobile da toilette Selene è disegnato da Pietro Russo. Il corpo del vanity desk, realizzato in legno bianco e nero, è sostenuto da gambe in ottone satinato. Lo specchio in cristallo molato, con luce a Led, ha la base in marmo Nero Marquinia. www.gallottiradice.it


Shanghai, CANTORI

Fa parte della linea Shanghai disegnata da Maurizio Manzoni per Cantori questo mobile da toilette esile ma estremamente elegante. Come tutta la collezione coordinata, si caratterizza per la struttura a vista in metallo forgiato nella finitura ottone brunito e per il corpo impiallacciato frassino nero. La struttura nasconde un cassetto e un vano contenitore. Il top è in pelle. Come si conviene ad ogni mobile toilette che si rispetti, anche Shanghai è dorato di specchio vanity. cantori.it


VANITY, AMURA

Disegnata da Stefano Bigi per Amura, la toilette Vanity è una console da trucco dal carattere forte edelegante. Il piano d’appoggio è sinuoso e privo di asperità. Le gambe che si incrociano, ricordano quelle accavallate di una donna. Il mobile da toilette Vanity è dotato di due pratici cassetti a scomparsa dove tenere tutto il necessario per il maquillage. www.amuralab.com


JIA ZHUANG, CU UNION

Jia Zhuang (che in cinese significa dote) è un essenziale tavolino da toilette disegnato da Ximi Li, designer cinese di Shanghai e fondatore dello studio Urban craft. Il dressing table si  ispira, nel nome e nella forma, al portagioie tradizionale cinese, che tradizionalmente è sempre stato il pezzo più importante delle doti nuziali. Questo oggetto di design, dal nome così ricco di significato, vuole regalare a ogni donna un luogo prezioso dove prepararsi alla propria vita quotidiana. Il mobile da toilette Jia Zhuang si caratterizza per il design minimale e per l’attenzione ai dettagli. Le gambe metalliche, in acciaio o in ottone, sostengono una struttura in rovere o in legno laccato che si apre come uno scrigno. cuunion.co/en

Scopri la nostra selezione di specchi da tavolo o specchi vanity


ARMADI DA TOILETTE 

Oltre alle classiche console da toilette, esistono anche dei veri e propri armadi ta toilette. Sono mobili contenitori chiusi da ante che, una volta aperti, mostrano al loro interno tutto il necessaire per la toilette quotidiana.
Eccone alcuni…


MOONSTONE, MURANTI

La toeletta Moonstone di Muranti sembra una credenza da zona living, ma al suo interno nasconde un vero e proprio tempio per la cura e la bellezza della persona. Tanto spazio per conservare sempre in ordine trucchi e gioielli, tanti specchi per vedersi più belle. Elegante ma discreto, questo splendido mobile da toletta è disponibile con la struttura in foglia di luna laccata chiara o scura. Le gambe sono in wengè con finitura opaca. Dettagli in ottone spazzolato. (muranti.com)


THE NARCISSIST, BD BARCELONA

The Narcissist dressing table, il mobile da toilette Narcisista, è un vero e proprio tempio dedicato alla bellezza. Disegnato da Neri & Hu per BD Barcelona Design, The Narcissist mescola cultura orientale e occidentale in quanto è stato progettato in Cina e prodotto a in Spagna, a Barcellona. La struttura del mobile toilette è in multistrato di faggio laccato nero lucido. L’interno è in massello di rovere naturale verniciato. La base è realizzata in ferro e alluminio con finitura nero micro-testurizzata. Lo specchio illuminante dispone di Led nascosti. bdbarcelona.com


GIANO, ALIVAR

Concludiamo la nostra rassegna di mobili da toilette con Giano, un complemento dal look vintage, disegnato da Giuseppe Bavuso per Alivar. Giano non è propriamente un mobile Vanity, ma un settimanale dalla forma di baule per abiti. Un oggetto di ispirazione rétro, adattato alle esigenze contemporanee. Giano è arricchito da un sistema di 3 specchi. 2 specchi laterali a figura intera che si possono aprire e chiudere a seconda delle necessità, lasciando adito ai 2 vani laterali. E uno fisso superiore, adatto per il trucco. Realizzato in rovere termotrattato, rovere nero o in noce nazionale, Giano è rivestito internamente in cuoio. www.alivar.it


guarda anche il nostro articolo sulle specchiere e gli specchi da terra


Gebrüder Thonet Vienna lancia tre testiere pensate per dare carattere ai sommier basici.

Mix di materiali diversi, elementi decorativi e dimensioni imponenti. Oggi sono questi i tratti che caratterizzano le testiere più di tendenza nell’interior design. Un trend partito dal mondo dell’ospitalità che ultimamente sta contagiando anche gli interni residenziali.

Già, ormai messo da parte il minimalismo estremo, la camera da letto riscopre il piacere della decorazione con testiere alte e dall’aspetto scenografico, diventando, così, sempre più simile alle sofisticate stanze dei boutique hotel.

Le testiere in legno curvato e paglia di Vienna di Gebrüder Thonet Vienna

Un esempio molto interessante di questa tendenza arriva da Gebrüder Thonet Vienna, brand di arredamento celebre per i suoi storici arredi in legno curvato e paglia di Vienna, che, in occasione dell’ultimo Salone del Mobile, ha lanciato una collezione di testiere da appendere alla parete nata per dare carattere ai sommier basici.

Sono tre le testiere presentate dall’azienda austriaca e a firmarle sono gli storagemilano, Chiara Andreatti e i GamFratesi. Ognuno, con il proprio stile ben riconoscibile, ha proposto un elemento d’arredo dal segno distintivo pensato per le suite degli hotel di design o per le case private.

Ecco le tre testiere.

OTTOW, la testiera dall’effetto boiserie di storagemilano

Si chiama OTTOW la testiera di storagemilano, studio di architettura e design fondato da Barbara Ghidoni, Marco Donati e Michele Pasini. Un nome evocativo che rende omaggio a Otto Wagner e alla sua iconica collezione Postsparkasse, disegnata nel 1906 e ancora oggi nel catalogo di Gebrüder Thonet Vienna.

Il cuore del progetto è nel mix di materiali diversi. OTTOW, infatti, si compone di una struttura in faggio curvato a sezione quadrata, di un elemento centrale in legno, inserti laterali in paglia di Vienna e dettagli in ottone, nella versione in laccato nero, e in rame, nel modello in legno naturale. Il risultato? Una testiera dal carattere teatrale che crea sulla parete un elegante effetto boiserie.

YVETTE, la testiera ispirata alla Belle Époque di Chiara Andreatti

YVETTE, la testiera di Chiara Andreatti, trova ispirazione nelle forme della Belle Époque. Un progetto dal deciso carattere grafico, dove i profili curvati della struttura in legno laccato nero o noce, abbinati al tubolare di metallo nero, disegnano sulla parete un calibrato gioco di pieni e vuoti.

La struttura in legno curvato è vestita con un elemento centrale imbottito che dà morbidezza alla testiera, contrapponendosi al decoro rotondo in paglia di Vienna.

RUE, la testiera nordica di GamFratesi

Forme arrotondate e gioco di sovrapposizioni: sono questi gli ingredienti di RUE, la testiera firmata dai GamFratesi. Con struttura in faggio curvato (in laccato nero o finitura naturale), RUE è proposta in due versioni: imbottita o con la sola paglia di Vienna (foto in alto).

Un progetto essenziale e raffinato. Nel segno di quella pulizia formale che contraddistingue tutto il lavoro del duo italo-danese.

Scopri i progetti di design più belli di Gebrüder Thonet Vienna.

Foto di copertina: Gionata Xerra.

Society Limonta presenta Winter Diary, la collezione di biancheria per la casa dell’autunno-inverno 2018/19.

Gli ultimi trend parlano chiaro. La biancheria per la casa è una protagonista indiscussa degli interni contemporanei. Forse perché oggi vogliamo case confortevoli e accoglienti. Ambienti dove “le vite possono realizzarsi, i bambini crescere, i cani correre liberi’. Come dice Tyler Brûlé, noto giornalista ed editore canadese che alle “case da vivere” ha dedicato il libro “The Monocle Guide to Cosy Homes”.

In questi interni, imperfetti e pensati per essere vissuti, è naturale che la biancheria per la casa giochi un ruolo così importante. Dalla camera da letto, passando per il living, fino al bagno, i tessuti sono, infatti, un elemento chiave per creare un ambiente caldo e personale. E, fra i brand di biancheria per la casa italiani che meglio sanno raccontare questo modo di vivere gli spazi domestici, un nome da segnare è quello di Society Limonta.

La “perfetta imperfezione” di Society Limonta

Society Limonta è un’azienda brianzola che ha fatto proprio della “perfetta imperfezione” il suo tratto distintivo. I tessuti di Society Limonta sono caratterizzati da materiali naturali e texture grezze che mostrano un’eleganza sussurrata e casual. Ma non solo. Il forte carattere “fashion” delle sue collezioni home couture ha rivoluzionato il concetto stesso di biancheria per la casa, sostituendo l’idea di parure con quella di mix & match. I tessuti di Society Limonta permettono, infatti, di personalizzare completamente i nostri spazi, combinando e scombinando colori, stampe e materiali. Una libertà con cui possiamo esprimere a pieno la nostra creatività e disegnare un ambiente davvero unico.

Winter Diary, la collezione autunno-inverno 2018/19 di Society Limonta

Per la stagione autunno-inverno 2018/19 Society Limonta presenta Winter Diary, una collezione intima e avvolgente che racconta già nel nome il DNA del marchio brianzolo. Il suo invito a prenderci del tempo solo per noi e a scrivere il nostro “diario d’inverno”, scegliendo i colori e lo stile che più ci rispecchiano.

Per la camera da letto, Winter Diary propone due nuove lenzuola con disegni jacquard: GARZA FLOS e KIO. Il primo è un telo fiorito in cotone finissimo dove i chiari e gli scuri della lavorazione rivelano il disegno solo in determinate condizioni di luce. KIO, invece, ha un effetto di trama più evidente che lo rende molto grafico e, per certi versi, più maschile.

Tra le novità per il bagno, c’è DUBLE, il nuovo asciugamano in cotone double face che, da un lato, mostra un effetto crêpe e, dall’altro, è una finissima spugna. Per unire al meglio l’estetica con la funzionalità.

A legare tutti i pezzi della collezione tre colori trendy: viola plum, blu nettuno e argilla cruda. Tre tonalità decise e profonde che aspettano solo di poterci coccolare durante le fredde serate invernali.