Best of: letti imbottiti di design

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I letti imbottiti di design sono versatili, pratici e super confortevoli. Ecco la nostra selezione.

È il 1978 quando Flou lancia Nathalie, il mitico letto con i fiocchetti disegnato da Vico MagistrettiNathalie è il primo letto tessile della storia. Un letto imbottito e completamente sfoderabile, che può essere rifatto con il semplice gesto di una mano. Un progetto che parla a una nuova generazione di donne sempre più impegnate nel lavoro e con sempre meno tempo da dedicare alle faccende domestiche.

Da allora il successo dei letti imbottiti di design è stato inarrestabile. Concepiti come un’estensione del piumone, i letti tessili sanno infatti regalare una sensazione di comfort e accoglienza uniche. Sono molto versatili perché possono essere rivestiti con i materiali più svariati: dal cotone al lino, dal velluto alla pelle. Sono pratici da pulire perché i rivestimenti in tessuto della testiera e del giroletto sono per lo più sfoderabili, mentre quelli in pelle o ecopelle possono essere puliti in modo agevole con un panno. E, ultimo ma non meno importante, i letti imbottiti sono i più adatti ad accogliere un contenitore nella base. Una soluzione salvaspazio estremamente utile.

Per questo i letti imbottiti di design sono così amati e ricercati.

Qualche suggerimento? Detto fatto. Fra proposte più o meno recenti, ecco la nostra selezione.


Bio-Mbo, Cassina

Una stanza nella stanza. Apriamo la nostra rassegna sui letti imbottiti di design con Bio-Mbo, il nuovo letto progettato da Patricia Urquiola per Cassina. La testiera imbottita con alette laterali mobili crea uno spazio indipendente, assicurando la massima privacy. Il tessuto purificante theBreath® cattura e disaggrega le particelle inquinanti nell’aria, favorendo il circolo naturale di aria pulita. L’isolante termico fonoassorbente in Soundfil®, atossico e riciclabile, riduce il riverbero. Un letto pronto a garantire il comfort più assoluto. (www.cassina.com)


MYPLACE, Flou

La sensazione di comfort e accoglienza dei classici letti imbottiti Flou elevata all’ennesima potenza. Parliamo di MyPlace, il letto imbottito disegnato da Emanuela Garbin nel 2020. Il sommier è morbido, la testata è alta, di spessore e ricca di imbottitura. Un enorme cuscino pensato per alleviare ogni tensione.‎ MyPlace è perfetto per essere completato da materassi di altezza importante.‎ Il letto è disponibile anche con base contenitore. (www.flou.it)


Byron, Porro

Byron è il nuovo letto firmato da Piero Lissoni per Porro. Un letto dalle linee morbide, con un elemento che lo rende unico: il paravento sul fondo che sembra proteggere il sonno. Il letto è composto da soffici cuscini di testata e un giroletto imbottito leggermente rialzato da terra. Il paravento ha un telaio in massello di frassino tinto nero e un cuore in paglia intrecciata, con motivo grafico pied de poule bianco e nero. (www.porro.com)


Ricordi, Zanotta

Sono le lenzuola stese al sole ad aver ispirato Ricordi, il letto disegnato da Spalvieri & del Ciotto per la collezione “Back to emotions” 2020 di Zanotta. Un’immagine richiamata dal design della testiera, composta da un’asta in metallo sostenuta da due montanti verticali, su cui è “stesa” una trapunta imbottita che dà vita ai due cuscini. L’asta è tenuta in posizione dal tensionamento del tessuto che avvolge la struttura. Il risultato è una testata gonfia e morbida che può̀ essere rivestita in tessuto o in pelle, entrambi sfoderabili. (www.zanotta.it)


Rada, Pianca

Una testiera che dolcemente si incurva all’indietro, invitando ad abbandonarsi. È questo il tratto caratteristico di Rada, il nuovo letto progettato da Philippe Tabet per Pianca. Un letto dalle linee fluide che sembra nascere da un unico tratto di penna. L’imbottito è leggero e misurato. Un’anima in metallo si unisce al basamento in fusione di alluminio, in finitura metallizzata o opaca, bianca e nera. La testiera è proposta in due diverse altezze, ed è realizzata in poliuretano schiumato, con rivestimento fisso in tessuto e pelle. (pianca.com)


Papillon, Alivar

Semplice, essenziale e ultra confortevole. Possiamo riassumere così Papillon, il letto disegnato da Giuseppe Bavuso per Alivar. Il cuore del progetto è nella morbida testata formata da due ampie cuscinature in gomma poliuretanica a densità differenziata, con trapunta in piuma d’oca e fodera in fibra di poliestere. La generosa testata si contrappone alla struttura esile e alle gambe sottili in fusione di alluminio verniciato. (www.alivar.it)


Extrasoft Bed, Living Divani

Extrasoft Bed trasforma in letto uno dei più celebri divani disegnati da Piero Lissoni per Living Divani, di cui riprende il carattere informale e le forme accoglienti. A caratterizzare il progetto sono i volumi asimmetrici della testata. Un dettaglio che dona al letto un senso di relax e di energia allo stesso tempo. (livingdivani.it)


Otto, Frag

Otto è il letto disegnato da Michele di Fonzo per Frag. Il suo segno distintivo è la testata dal design avvolgente, in pelle arricciata. Un dettaglio che accentua ulteriormente il senso di comfort del letto. La struttura in legno multistrato è sostenuta da gambe in metallo verniciato di nero, con puntali in finitura ottone spazzolato. Le gambe, fissate con piastre metalliche, sembrano staccarsi dalla struttura dando la sensazione che Otto sia sospeso. (www.frag.it)


Selfie, PerDormire

La selfie mania è interpretata in chiave irriverente nel letto Selfie, il nuovo progetto di PerDormire firmato da Fabio Novembre. La testiera, morbida e dagli angoli arrotondati, può essere infatti personalizzata con la stampa su tessuto di una fotografia scelta dai clienti. Non solo. Per rendere il letto ancora più unico, è possibile abbinare i colori del rivestimento a quelli della foto stampata. Selfie sarà disponibile negli store da aprile 2021. (www.perdormire.com)


Contre-Jour, Roche Bobois

Contre-Jour di Roche Bobois si ispira alla Francia del XVII secolo. Il suo tratto distintivo è la grande testiera con orecchie laterali, rivestita all’interno con tessuto Ondea matelassé e all’esterno con tessuto Ondea liscio, lo stesso del giroletto. I due tessuti possono essere scelti anche in colori diversi, dando vita a seducenti combinazioni bicolor. (www.roche-bobois.com)


Osaka, Noctis

È il Giappone a ispirare Osaka, il letto di Noctis. Un letto dalle linee essenziali, dove sono protagonisti i materiali. Ai numerosi rivestimenti disponibili che spaziano dalle tonalità più tenui ai colori più decisi, si aggiungono tre nuove proposte: il tessuto a tela Penelope, a superficie piana, il Bouclè che dona una piacevole sensazione al tatto e il Galles dall’aspetto più materico. Osaka permette, inoltre, di sfruttare la parte sotto la rete, grazie a due sistemi contenitore: Secret Box®, per i modelli con giroletto sottile, e Folding Box®, per i modelli con giroletto standard. (www.noctis.it)


Pampukh, FAINA Design

Si chiama Pampukh il letto firmato dal brand ucraino FAINA Design. Lo stesso nome di una ciambella tipica della cucina ucraina, così morbida che “si scioglie in bocca”. La stessa morbidezza che caratterizza questo letto, che sembra appena uscito da un cartoon. Per addormentarsi con dolcezza e con il massimo comfort. (www.faina.design)


Panis Bed, Amura

Un letto che nasce da una pagnotta di pane. Panis Bed di Amura trae infatti ispirazione dalla celebre pagnotta di Altamura. Del pane pugliese riprende le forme piene e generose, declinabili in varie configurazioni. La collezione Panis non comprende solo i letti imbottiti, ma anche divani, poltrone, sedie e pouf. Il progetto è firmato da Emanuel Gargano, Anton Cristell, Elisabetta Furin, Rosaria Copeta. (amuralab.com)


Wings, Wittmann

Ricorda quasi la sagoma del mitico Topo di Walt Disney Wings, il letto disegnato da Jaime Hayon per l’azienda austriaca Wittmann. Il cuore di Wings è, infatti, nelle ali laterali montate sulla testiera e inclinabili, che cullano chi dorme come in un bozzolo o si aprono trasformando la camera da letto in un ambiente flessibile da vivere non solo di notte.‎ I letti imbottiti sono completati da pratici comodini rivestiti in pelle e faretti da lettura a LED regolabili.‎ (www.wittmann.at)


WARP, Lema

Un letto dallo stile rilassato e informale che dona una profonda sensazione di comfort.‎ Ecco in breve WARP di Lema. Il suo punto di forza è nel contrasto con le cuciture sartoriali verticali che modellano la grande testiera imbottita, un elemento stilistico che richiama il design dell’omonimo divano.‎ Il letto può essere rivestito in tessuto o pelle, ed è disponibile anche con box contenitore.‎ (www.lemamobili.com)


Superoblong Bed, Cappellini

Superoblong Bed di Cappellini nasce dal celebre divano pensato da Jasper Morrison. Il risultato è un letto che fonde il comfort con un design rigoroso e senza tempo.‎ Superoblong Bed è imbottito in poliuretano espanso a quote differenziate, fibra e piuma, ed è caratterizzato da un morbido schienale che evoca la forma di maxi cuscini. il suo rivestimento è sfoderabile, nelle pelli e nei tessuti di collezione.‎ (www.cappellini.com)


NEYÕ, Alf Da Fré

I ciottoli del fiume levigati dall’acqua. Da quest’ispirazione nasce NEYÕ, il letto disegnato da Gordon Guillaumier per Alf Da Fré. Le linee morbide che caratterizzano sia gli elementi imbottiti che i doppi ripiani donano all’insieme un grande senso di comfort. NEYÕ è proposto in diverse versioni: con comodini con cassetto rotante (in Fashion wood, roveri laccati opachi o marmo di Carrara), comodini con doppia mensola (in Fashion wood, roveri laccati opachi o marmo di Carrara) o senza comodini. Il letto può essere rivestito con tutti i tessuti e le pelli in catalogo. (www.alfdafre.it)


Madame C, Bonaldo

Un omaggio a Coco Chanel. È Madame C., il letto imbottito disegnato da Giuseppe Viganò per Bonaldo. Il segno distintivo del letto è la testata, composta da tre ampi cuscini leggermente sovrapposti. Un dettaglio che garantisce assoluto comfort, senza sacrificare l’eleganza formale.‎ Madame C.‎ Bed è sollevato da terra da sottili piedi in metallo.‎ Il rivestimento è disponibile in tessuto, ecopelle e pelle, tutti sfoderabili.‎ (bonaldo.com)


Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, creo contenuti per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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