Piers Roberts

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Due chiacchiere con Piers Roberts, fondatore (con Rory Dodd) di Designersblock, uno degli eventi “clou” del London Design Festival e del Fuorisalone di Milano. Da 15 anni, il trampolino di lancio per i migliori designer e creativi autoprodotti. Da quest’anno, Design Street è Italian Media partner di Designersblock!

DS: Quando è nata l’idea di Designsrsblock e chi sono i fondatori?

PR: Designersblock è stato fondato nel 1998 da me e da Rory Dodd che ancora oggi gestiamo e coordiniamo tutte le attività.

DS: Qual è la sua mission?

PR: La nostra mission è quella di sostenere e promuovere i migliori creativi e i designer più validi. Oggi la creatività è ampiamente riconosciuta come settore vibrante, fondamentate e dalla forza straordinaria in ogni campo della vita quotidiana, ma anche a livello politico e industriale.

I designer però hanno bisogno di spazio per mostrare le loro capacità e le loro potenzialità e soprattutto di consigli su come ottenere i risultati migliori. Promuovere la creatività e aiutare i designer a superare gli ostacoli è il cuore della nostra missione.

DS: Con quale criterio scegliete i designer vostri partner?

PR: Rory è responsabile della selezione, che avviene in modo piuttosto naturale; spesso sono i designer stessi che ci consigliano ad altri colleghi, indicandoci come lo strumento migliore per farsi conoscere. Chi visita i nostri eventi, capisce subito che sono diversi da tutti gli altri e che siamo adatti per rispondere alle sue necessità.

Ma cerchiamo nuovi talenti anche per altre strade; fra i giovani laureati ad esempio, o in occasione di eventi internazionali. Vogliamo promuovere le novità più eccitanti sia dei designer emergenti, sia di quelli già affermati. Insomma, quando tra noi e i creativi nasce una sintonia reciproca, il gioco è fatto!

DS: Voi da qualche anno partecipate al Salone del Mobile di Milano. Cosa pensi della Fiera di Milano?

PR: Amiamo la Fiera di Milano e non nascondiamo che per noi è stata una grande fonte d’ispirazione. Intendo il Fuorisalone, che frequento dal 1997, più che la fiera, che ho visitato solo poche volte. Noi abbiamo trapiantato quel format a Londra aggiungendoci qualcosa. In particolare Designersblock ha contribuito a creare una maggiore consapevolezza, nei designer indipendenti, riguardo alla possibilità di autoprodursi, aiutandoli a capire come operare e a creare in loro una maggior consapevolezza su ciò che hanno da offrire. Quando abbiamo iniziato, erano pochissimi i designer che lavorano in questo modo e quindi non c’erano, per la nuova generazione, esempi da emulare. Ora l’idea di trasformarsi in un imprenditore indipendente è diventata la naturale evoluzione per la carriera di un giovane creativo.

DS: Che differenze vedi tra Londra e Milano nel settore design?

PR: Io credo che a Londra il settore del design sia più vario e che qui esistano maggiori opportunità per nuovi designer che si autoproducono. Milano invece sembra avere una forza maggiore nel design “tradizionale”, che è strettamente collegato al settore industriale. Comunque entrambe le città sono centri di comunicazione globale.

Quando abbiamo iniziato a portare Designersblock in Italia, abbiamo espresso tutto il nostro amore e l’ammirazione per Milano, ma sapevamo che facevamo parte di qualcosa di nuovo, che eravamo pronti per sfidare vecchi modi di lavorare. Queste trasformazioni sono ancora in corso ma oggi appare evidente che il design italiano non è stato in prima linea di questa fase di cambiamento.

DS: Quest’anno avete partecipato al Fuorisalone di Milano all’interno di MOST, uno degli eventi più interessanti del 2012, organizzato al Museo della Scienza e della tecnica da Tom Dixon. Come è stata questa esperienza?

PR: Ci siamo uniti a Most perché lo abbiamo visto come il momento più nuovo ed entusiasmante del Fuorisalone. E poi noi siamo grandi ammiratori di Tom Dixon e del modo in cui ha saputo autoprodursi, diventando lui stesso un Brand.

È stata un’esperienza meravigliosa esporre in un museo così bello e lì siamo entrati in contatto con un sacco di persone. Partecipare a MOST ha rappresentato stato un grande successo per noi e per i nostri designer.

DS: Ci sono designer italiani che partecipano alla prossima edizione di Designersblock?

PR: Per il prossimo settembre non sono sicuro se abbiamo designer italiani. In occasione di un evento recente ci hanno segnalato dei designer di Torino e questo ci sta aiutando a mantenere i contatti con  quella città. Ma è meglio che controlli con Rory se per caso ho dimenticato qualche nome!

DS: Molti dei nostri lettori sono designer, molti si autoproducono. Se volessero far parte del vostro gruppo, cosa consiglieresti loro?

PR: La cosa migliore è che vengano a visitare le mostre esposizioni per capire meglio quello che facciamo. È possibile anche avere più informazioni consultando il nostro sito web, la pagina twitter e facebook. In ogni caso si dovrebbero mettere in contatto con me o con Rory per mostraci il loro lavoro e per spiegarci che cosa stiano facendo Per noi ogni richiesta da parte di nuovi talenti è benvenuta.

DS: A quali eventi internazionali siete presenti? Oltre a partecipare alle principali design weeks internazionali, avete altre iniziative?

PR: Abbiamo fatto eventi in 10 paesi oggi, contribuendo a creare la logica dei “design city festival”. Ma abbiamo deciso di non partecipare in futuro a troppi eventi, preferendo piuttosto sviluppare progetti in cui possiamo offrire concrete opportunità di lavoro ai nostri partner. Così abbiamo iniziato una collaborazione con la UBM (United Business Media, società quotata in borsa, leader a livello globale nel news targeting e nella distribuzione internazionale di comunicati stampa e dati sul mondo dei media, NdR), creando aree di design all’interno dei loro eventi. Attualmente stiamo progettando le vetrine natalizie per un cliente cinese – una  catena di 300 negozi di moda – che ci permette di offrire concrete opportunità di lavoro ai nostri designer. Abbiamo un profondo interesse per tutto ciò che possa far crescere il “creative bisiness”.

DS: Puoi anticiparci quello che presenterete alla London Design Week 2012

PR: Il posto migliore per vedere le anticipazioni di settembre è visitare il nostro sito web. Ma lasciatemi dire che la prossima edizione di Designersblock sarà ancora più interessante e diversificata. Innanzitutto presenteremo il lavoro di 80 designer inglesi e internazionali e organizzeremo interessanti laboratori gestiti dai designer, un momento che sarà davvero divertente e coinvolgente per il pubblico. Poi allestiremo un “pop up shop” temporaneo presso la Royal Festival Hall e ci sarà anche un “mercatino della seconda scelta”; una serie prodotti “non perfetti”, perlopiù realizzati in ceramica da aziende leader, venduti a prezzi ridotti. Designersblock ha già compiuto 15 anni: un traguardo davvero importante per noi!

 

DS: Raccomandando ai nostri lettori di non perdere la prossima edizione di Designersblock, a Londra dal 20 al 23 settembre 2012, vi facciamo un grande “in bocca al lupo”! Ci vedremo sicuramente a Londra.

PR: Grazie mille. Vi aspetto!

www.verydesignersblock.com

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