Food à porter: quando il lunch box è di design

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Alessi presenta Food à porter, un lunch box di design simile a una borsetta. Per non rinunciare allo stile neanche in pausa pranzo.

Un lunch box di design? Si può! Eh già, oggi chi è solito mangiare al lavoro il cibo portato da casa non deve più accontentarsi di vaschette dal dubbio gusto. Ormai i contenitori per la “schiscetta” (come si chiama il pranzo da asporto in milanese) non sono più solo pratici, ma anche belli a vedersi. Come Food à porter, il porta “schiscetta” firmato dalla designer Sakura Adachi per Alessi.

“Food à porter è un lunch box che non sembra un lunch box. È stato pensato per chi è indaffarato, ma non vuole rinunciare ad un momento di pausa per ritrovare la gioia di mangiare il proprio cibo preferito”, racconta la designer.

Un lunch box di design a metà tra un accessorio fashion e un bento giapponese

In effetti, guardando Food à porter, non è a un recipiente per trasportare il cibo che viene da pensare, ma a una borsetta. Sakura Adachi, infatti, ha interpretato il contenitore per il pranzo immaginandolo come un accessorio moda molto glamour. Ma non solo. Nata in Giappone e vissuta tra Los Angeles, Londra e Milano, Sakura Adachi per questo progetto trae ispirazione anche dalla cultura del suo Paese d’origine. Dalla tradizione dei bento box, le iconiche scatole per il pranzo da asporto utilizzate in Giappone. Perché se da noi i lunch box di design sono cosa recente, in Giappone i bento box sono sempre stati stilosi.

“Sakura Adachi affronta con questo progetto un tema a lei particolarmente vicino, sia per la sua cultura orientale sia per la costante ricerca di nuovi equilibri tra forma e funzione, che si traduce spesso in prodotti pieghevoli, trasformabili, multifunzionali o che presentano brillanti soluzioni salva-spazio”, spiega Alberto Alessi.

Insomma, Food à porter è un po’ bento box, un po’ lacca orientale, un po’ borsetta. Un oggetto dal carattere trasversale a metà fra Oriente e Occidente.

Com’è fatto Food à porter

Realizzato in resina termoplastica nei colori rosso, grigio e azzurro, “Food à porter” si compone di cinque pezzi: un contenitore centrale più grande (0,5 litri), due laterali (0,4 litri) e due coperchi che, oltre a chiudere ermeticamente gli scomparti interni, possono essere utilizzati come vassoietto.

Nei diversi settori del porta pranzo si possono disporre snack, pane, frutta, cibo cucinato e dolci, coordinando il tutto in modo esteticamente gradevole proprio come avviene nei bento giapponesi dove la presentazione del cibo è fondamentale.

Per rendere più semplice il trasporto, i contenitori possono essere assicurati con una delle due fasce in dotazione. La fascia unica avvolge i contenitori permettendo di riporre “Food à porter” all’interno della propria borsa o dello zaino, mentre la fascia doppia con due maniglie trasforma il lunch box in una borsetta da passeggio pratica e trendy.

“Food à porter” non è solo un elegante porta pranzo, però. Con il lunch box di Alessi si può anche scaldare il cibo trasportato, utilizzando il forno a microonde. Infatti sui due coperchi è predisposta una piccola apertura, chiusa da un tappo in silicone, su cui sono indicati tempi e modalità. La rimozione del tappino consente inoltre al vapore di fuoriuscire durante il riscaldamento.

Che dire, un progetto bello, pratico e multifunzionale. Per non rinunciare al design neanche in pausa pranzo!

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