Florim, in collaborazione con Rubelli, presenta “i filati di rex”. Una collezione di grandi lastre in ceramica che riproduce il seducente effetto dei tessuti.

Dalla ceramica al tessuto con ritorno. Possiamo riassumere così “i filati di rex”, la nuova collezione che Florim ha creato in collaborazione con Rubelli, presentata in occasione del Cersaie 2019. Un progetto inedito, in cui i tessuti storici dell’archivio Rubelli sono diventati protagonisti di una elegante serie di grandi lastre in ceramica.

“Il progetto di Florim ci ha portato in un ambito totalmente nuovo. È stata per me una rivelazione vedere trasposti su lastre di ceramica motivi e disegni propri del tessile e a me tanto familiari”, racconta Nicolò Favaretto Rubelli.

Un tessuto ceramico fra tecnologia e artigianalità

A rendere possibile questo passaggio dal tessuto alla ceramica è stato l’incontro fra le avanzate tecnologie produttive di Florim e la centenaria esperienza nella lavorazione della seta di Rubelli. Un dialogo fra innovazione e artigianalità che ha portato a reinterpretare la trama del tessuto, attraverso un raffinato gioco di effetti a rilievo.

Il risultato? Un rivestimento dall’aspetto caldo e avvolgente, capace di coinvolgere sia la vista che il tatto.

I motivi decorativi storici di Rubelli si trasferiscono sulla ceramica

La collezione “i filati di rex” comprende 9 motivi decorativi, ispirati ai più famosi tessuti di Rubelli. 9 pattern che, a loro volta, nascono dall’interpretazione contemporanea di alcuni decori provenienti dalla nobile eredità veneziana della tessitura. Si va dai classici motivi damascati (come il San Marco, nel catalogo dell’azienda da oltre 100 anni) a fantasie floreali rilette in chiave contemporanea, fino ai disegni ottici e geometrici.

I colori dei rivestimenti richiamano quelli dei tessuti originari. Mentre il formato scelto è quello della grande lastra, disponibile in tre misure (120x280cm, 120x240cm e 60x120cm), con uno spessore di soli 6mm. Grandi dimensioni e una fuga ridotta per tradurre al meglio sulle pareti l’effetto continuo del tessuto.

Insomma, una collezione che rende omaggio alla storia e seduce i sensi. Scusate se è poco!

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Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

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