Eicma 2019. Report dal Salone del motociclo a Milano.

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Con oltre 1200 espositori provenienti da 44 paesi e una presenza del 52% di stranieri, Milano ha ospitato la fiera Eicma 2019, uno degli eventi espositivi più attesi e frequentati dell’anno.

Quella a due ruote è la mobilità con la più alta componente emozionale, che le case del settore non mancano di alimentare e sollecitare anche in tempi di maggiore sensibilità ambientale.

Per chi opera stabilmente in questo settore, vi entra o intende ritornare, come Benelli e Moto Morini, il livello qualitativo è mediamente elevato e lo si riscontra dall’immagine complessiva dei prodotti alla cura nei dettagli tecnici o estetici, secondo precise ed elaborate strategie aziendali.

Sono molte le novità presentate a Eicma 2019. Bmw si conferma in tal senso con la più attenta articolazione della propria gamma, confermata dall’inserimento della nuova F 900, una proposta con una relativa accessibilità (prezzo base 11.350 Euro) e alti livelli di qualità e prestazioni, in due belle versioni naked e turistica.

Ducati e Kawasaki presentano due nuove 1000 cc: Streefighter V4 e Z-H2; modelli dal design e prestazioni estreme (la seconda è sovralimentata) che lasciano qualche dubbio sul senso e sull’impiego di tali mezzi, mentre entrambe le case potrebbero coprire anche altri settori. In particolare, la casa giapponese segue da tempo un design dall’estetica elaborata che cede credibilità al di fuori dalla fascia giovanile.

Un dubbio sulla sofisticazione estetica è sorto in casa MV, con la versione definitiva della Superveloce 800, uno dei modelli più intriganti di questa edizione. Un mix di innovazione e tradizione particolarmente congeniale al brand, per un modello dalle linee pulite e molto fascino.

Triumph e Aprilia presentano la Street Triple ultima versione e la RS 660, due medie perfettamente in linea con il mainstream delle rispettive case, che riscontrano un alto livello di qualità percepita e sostanziale.

Aprilia, inoltre, fa bene a tenere aggiornata la Shiver 900, pur nel suo ambito prettamente sportivo, mentre la casa inglese, caso sempre più esemplare di rinascita industriale, non teme di investire impegno e risorse nella rivisitazione della Rocket III da 2500 cc di cilindrata.

Piaggio e Moto Guzzi non mostrano particolari novità e segnali di vigore. Gli scooter a ruote alte mancano di un salto netto in avanti, e la Vespa nelle varie versioni langue in un vacuo disegno rétro.

La casa di Mandello non mostra strategie, programmazione e modelli all’altezza del marchio, attesi in Italia e all’estero. Proporre la V7 con versioni improbabili non colma il vuoto perdurante di un nuovo 1000-1200 cc stradale, magari nel segno pregevole del design V7.

Honda con la nuova Cbr 1000 Fireblade, Yamaha con il nuovo TMax 560 e Tracer 700, KTM con la SuperDuke 1290, sono da considerarsi tappe di un percorso già noto e assodato.

Il settore elettrico si espande a ogni edizione e segna il ritorno di un marchio storico con il Ciclone Garelli.

Molti i produttori, soprattutto asiatici, di bici, scooter e moto, che stanno investendo in questa tecnologia. Qualche segnale anche dalle case tradizionali, con prototipi o modelli in veste definitiva come la LiveWire di Harley Davidson.

www.eicma.it

Marco Forloni

Marco Forloni

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