Un viaggio alla scoperta delle più belle case sugli alberi di design nel mondo. Per vivere immersi nella natura, senza rinunciare al comfort e allo stile. 


 “Chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria”.
(Il barone rampante, Italo Calvino)

Un hotel rivestito di specchi sospeso tra gli alberi. Una casetta in legno circondata dai ciliegi, dove degustare tè. Una galleria d’arte contemporanea a 4 metri da terra. Sono le case sugli alberi del nuovo millennio. Opere architettoniche sospese tra cielo e terra dove immergersi nella natura, senza rinunciare al design e al comfort. 

Sì, vivere in una casa sull’albero non è più solo un sogno. Rinomati studi di architettura, in ogni parte del mondo, sempre più ci regalano case sugli alberi di design. O strutture che ne ricordano la forma, mimetizzandosi nei boschi. Alcune sono vere e proprie abitazioni. Altre accolgono alberghi, ristoranti o, addirittura, gallerie d’arte. Progetti molto diversi, ma con un obiettivo comune: concedersi una pausa dallo stress quotidiano e riconnettersi con la natura. 


Dormire sugli alberi fa bene alla salute

Una fuga tra gli alberi fa bene al corpo e alla mente. Lo sanno bene i giapponesi che dagli anni ’80 hanno sviluppato una pratica di medicina preventiva, lo shinrin-yoku (letteralmente “bagno nel bosco”), che si basa sull’idea di un’immersione totale nella natura. Perché, come dimostrano tanti studi recenti, essere in armonia con l’ambiente naturale riequilibra il sistema nervoso, aumenta le difese immunitarie e migliora le capacità di concentrazione. 

Qualche idea? Ecco 10 case sugli alberi di design a cui sarà impossibile resistere.


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Pan Treetop Cabins, Espen Surnevik, Norvegia

Si trova a 6 metri di altezza Pan Treetop Cabins, il progetto firmato dall’architetto Espen Surnevik. Un hotel in acciaio e metallo immerso nelle foreste norvegesi, che sembra arrivato da un’altra dimensione temporale.
Le palafitte e la struttura delle case sono interamente in acciaio. Il rivestimento esterno è composto da scandole di zinco ossidato nero che richiamano le pigne dei boschi. In contrasto con l’esterno in acciaio e metallo, gli interni sono rivestiti in un caldo legno di pino.


Paarman Treehouse, Malan Vorster, Sudafrica

Si trova nella foresta attorno a Cape Town, in Sudafrica, Paarman Treehouse, la “casa sugli alberi” disegnata da Malan Vorster. Un rifugio futuristico composto da quattro torri cilindriche in vetro e acciaio, rivestite con assi di cedro rosso. Tutti materiali non trattati così che sia il passare del tempo a definirne l’aspetto, creando una maggiore sintonia tra la casa e gli alberi circostanti. 

Gli interni, arredati con uno stile elegante ed essenziale, si sviluppano su tre livelli. Al primo piano, a cui si accede con una passerella in legno e acciaio, c’è la zona giorno. Con un’altra scala si arriva al secondo livello, dove trovano spazio la camera da letto e il bagno. Infine, all’ultimo piano la terrazza panoramica che offre una vista spettacolare sul paesaggio. 


The 7th Room, Treehotel, Snøhetta, Harads, Svezia

Si chiama 7th Room la casa sull’albero firmata dallo studio norvegese Snøhetta. Una cabina nel cuore della foresta di Harads, nel Nord della Svezia, parte di un progetto più ampio: il Treehotel. L’hotel, nato nel 2010 da un’idea di Kent Lindvall e Britta Jonsson-Lindvall, è costituito da una serie di case sugli alberi progettate da diversi studi di architettura.

La 7th Room ha aperto nel gennaio 2017. È sostenuta da 12 colonne che richiamano i tronchi degli alberi di Harads e ha una facciata in pino bruciato, che sembra fondersi con i colori della foresta. Una fusione con l’ambiente naturale che trova conferma negli spazi interni, dove grandi vetrate regalano una vista mozzafiato da cui si può ammirare anche l’Aurora Boreale, nelle giornate più limpide. E dove un pino, inglobato all’interno della terrazza, permette alla natura di entrare addirittura in casa.  


The Mirrorcube, Treehotel, Tham & Videgård Architects, Svezia

Un cubo in alluminio completamente rivestito di specchi, mimetizzato alla perfezione con la foresta circostante. È Mirrorcube di Tham & Videgård Architects, una delle suite più fotografate (possiamo dire instagrammabili) dello svedese Treehotel.
Questa scatola 4×4 è il rifugio ideale per rendersi invisibile agli occhi del mondo, per qualche giorno. 


Urban Treehouse, Andreas Wenning, Germania

Le case sugli alberi possono sorgere anche nei pressi dei centri urbani. Un esempio è Urban Treehouse, il progetto di studio Baumraum. Due case nella foresta Grunewald, vicino a Berlino, che non sono proprio sugli alberi, ma che sicuramente ne ricordano la forma.
Le treehouse di Baumraum hanno come base un ampio tronco rivestito in legno che sostiene un cubo di 28 metri quadri. Spazi piccoli, ma con tutto ciò che occorre, e per di più arredati con mobili di design. Per vivere immersi nella natura a due passi dalla città. 


Origin Tree House, Atelier Lavit, Francia

Si ispira al nido degli uccelli ORIGIN di Atelier Lavit. Una suite dell’albergo Château de Raray, in Francia, sviluppata intorno a una quercia secolare. 

Il nido è richiamato dalla forma della struttura e dal rivestimento della facciata esterna, realizzato con listelli di pino incastrati tra di loro proprio come i rami intrecciati che compongono un nido. Le superfici interne sono in pioppo, un legno dal colore chiaro che, combinato con arredi minimal, rende l’ambiente molto rilassante.
A rendere perfetto il quadro un’altra costruzione sospesa tra gli alberi, a pochi metri di distanza, che ospita una SPA e una lounge.


Treehouse, Bergo Studio, Cina

Sorge nella foresta intorno a Xiuning, in Cina, la casa tra gli alberi disegnata da Bergo Studio. È alta 11 metri, la stessa altezza dei cedri rossi circostanti. Ha una struttura in acciaio rivestita con cedro rosso. Ed è formata dalla sovrapposizione di sette stanze, grandi dai 6 ai 9 metri quadri: due gruppi di camere da letto, con bagno annesso, e un salotto e una terrazza panoramica, sfruttabili come spazi comuni.
Le stanze sono collegate tra di loro da una scala a chiocciola. Da ognuna si può contemplare la foresta da altezze diverse.


Teahouse Tetsu, Terunobu Fujimori, Giappone

Sembra appena uscita da un libro di fiabe Teahouse Tetsu, la casa sull’albero progettata da Terunobu Fujimori a Hokuto City, in Giappone. Una casa da tè immersa tra i ciliegi, realizzata in legno e sostenuta dal tronco di un cipresso che attraversa anche la struttura. Per vivere qualche ora in una favola.   


Ik Lab, Jorge Eduardo Neira Sterkel, Messico

Anche l’arte può trovare spazio tra gli alberi. È quanto è successo a Tulum, località turistica nello Yucatan, in Messico, con la galleria d’arte contemporanea Ik Lab.
Ik Lab è sospesa a 4 metri da terra e si trova all’interno del resort eco-sostenibile Azulik. Il progetto sovverte l’aspetto degli spazi dedicati alla fruizione artistica. Al posto della classica scatola bianca c’è infatti un ambiente che ricorda quasi un organismo vivente.
La totale fusione con l’esterno è ottenuta con l’uso di forme organiche e di materiali naturali: il legno di bejuco, una pianta rampicante locale intrecciata come nella giungla che circonda Tulum, il cemento grezzo, ispirato alla pietra naturale, e il vetro, utilizzato per godere della bellezza del paesaggio circostante.


A Midsummer Nigth’s Dream, Carlos Menasalvas Gijón e Cristina Jiménez Lima, Francia

Concludiamo la nostra rassegna con A Midsummer Nigth’s Dream degli architetti spagnoli José Carlos Menasalvas Gijón e Cristina Jiménez Lima. Il progetto vincitore del concorso YAC – Young Architects Competitions.
L’obiettivo era la realizzazione di cinque case sull’albero nel favoloso scenario del castello di Mothe Chandeniers, quintessenza della Francia neogotica e degli châteaux romantici. Cinque casette sugli alberi che verranno messe in affitto per sostenere un turismo responsabile e rispettoso dell’ambiente.
Il progetto ha già raccolto oltre 1.200.000 euro in crowdfunding su Dartagnans, piattaforma fra le più attive per la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale francese.

I lavori di costruzione delle cinque case sugli alberi inizieranno nell’aprile 2021 e dovrebbero essere completati entro l’estate. Non vediamo l’ora di prenotarne una!


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Author

Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

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