Il car design al Fuorisalone di Milano

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Car design. Il design delle auto irrompe alla settimana del design milanese. 

Tanti allestimenti di car design sparsi per la città, dove le case più motivate non hanno perso occasione, per esporre nel modo più coinvolgente novità e concept per comunicare filosofia e visioni della prossima mobilità.

AUDI

Il nostro tour attraverso il miglior car design parte con Audi City Lab,  in una delle più belle corti a Milano, l’ex Seminario arcivescovile di corso Venezia. L’installazione basata su un quinto cerchio del celebre marchio tedesco, che campeggiava sospeso al centro, è stata senz’altro una delle più riuscite. Oltre ai nuovi modelli A6, A7, A8, è stata presentata la Aicon, modello totalmente elettrico a guida autonoma, un concentrato di design e tecnologia senza compromessi.

JAGUAR

Sempre in una corte, questa volta il chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro in via Rovello, luogo ben rivitalizzato da qualche anno, Jaguar ha presentato la I Pace, il nuovo SUV medio totalmente elettrico, che conferma la svolta verso la sostenibilità. Linee pulite e compatte senza drastiche rivoluzioni, privilegiano la continuità con il resto della gamma, come illustrato in prima persona dal capo design Ian Callum in visita a Milano. 

LEXUS

Car design spinto anche per la casa giapponese, che ha presentato il prototipo LF-1 Limitless, con una installazione ad alto contenuto tecnologico, nei padiglioni a Le Cavallerizze (la zona esterna del Museo della Scienza e della Tecnologia). Un percorso multisensoriale davvero coinvolgente, porta a scoprire questo modello che promette le soluzioni tecnologiche più avanzate.  La veste dalle linee fluide ma decise, sono quelle che distinguono sempre più questo marchio dal resto del settore. Al termine del percorso sono stati presentati anche i progetti vincitori del Lexus Design Award 2018, competizione internazionale che l’azienda promuove dal 2013.

LAND ROVER

Il marchio per il fuoristrada di lusso ha presentato in via Statuto la SV coupé, una produzione limitata a 999 esemplari. Il design esterno risulta in linea con il resto della gamma -uno dei più convincenti del settore non a caso definito peerless-, riservando per gli interni uno sfoggio di qualità e lusso senza compromessi. L’attuale posizionamento top di gamma, sarà sempre più confermato nei prossimi piani e investimenti, e vedrà la trazione elettrica, nelle varie modalità, affiancare ogni modello. 

HYUNDAI

La casa coreana ha allestito il suo fuorisalone in zona Tortona in collaborazione con lo IED di Milano. In passerella la nuova Kona, un suv compatto ibrido ma anche in versione full electric. Presente anche la Kite, concept di una dune buggy del futuro che si trasforma in una moto d’acqua, sviluppato dal proprio Centro stile europeo, il cui modello in scala 1/1 è stato realizzato dagli studenti del Master in Transportation Design dello IED di Milano.

MINI

La Mini è approdata alla Triennale con una mostra che parte dalle origini per giungere ai futuri scenari del marchio. Il modello storico disegnato da Alec Issigonis alla fine degli anni Cinquanta, ha segnato un’epoca e aperta una via alle utilitarie compatte, fu prodotta fino al 2000 in 5,5 milioni di esemplari. Di proprietà del gruppo BMW, il marchio libero da vincoli dimensionali, veicola una certa sofisticazione elitaria all’inglese con costanti richiami al passato, ma vedendo la maquette in esposizione sorge il dubbio di un probabile cambio di rotta. 

RENAULT

La casa francese ha esposto un prototipo molto originale negli spazi della corte di Palazzo Turati in via Meravigli. La Symbioz è una anticipazione dei prossimi modelli elettrici a guida autonoma, tanto che i sedili possono comporre un salottino viaggiante. Una visione globale che propone la connessione tra veicolo e abitazione con tanto di progetto e modello. Un marchio storicamente votato alla innovazione, che promette una rivoluzione concreta entro pochi anni.

PORSCHE

Per il secondo anno la Nuova Accademia di Belle Arti e i Centri Porsche di Milano, hanno dato vita a “Green Future”. Si tratta di un concorso interno di progettazione grafica sulla base del modello Panamera, che ha visto impegnati 169 studenti per 63 progetti. Tema conduttore la sostenibilità, che la casa tedesca intende perseguire concretamente già entro il 2019 con un modello completamente elettrico.

Per gli studenti del laboratorio del prof. Angelo Colella, è stata una occasione preziosa di confronto con una realtà aziendale di primo livello, sviluppando un rapporto ed una prestazione di tipo professionale, dal brief alla gestione del progetto in termini di qualità estetica e concettuale, fattibilità e gestione dei tempi, proprio come ogni professionista si trova ad operare.

Sono risultati vincitori gli studenti Giuditta Zorzi, Domenico Carnimeo e Simone Citron, che oltre a un premio in denaro, vedranno la propria realizzazione esposta allo spazio Bredaquaranta per tutta la durata della design week milanese.

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