Le borracce di design per fare bene all’ambiente

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Le borracce di design sono belle e fanno bene all’ambiente. Ecco qualche idea da regalare o da regalarsi.

Sono belle, pratiche e soprattutto fanno bene all’ambiente. Parliamo delle borracce di design, un’alternativa funzionale e alla moda alle bottigliette di plastica usa e getta che inquinano senza sosta il nostro Pianeta. Già, i numeri sono allarmanti. Si stima che circa 1.500 bottiglie di plastica vengano buttate ogni secondo e che solo il 9% siano riciclate. Di queste un numero enorme finisce negli oceani, distruggendo più di 100,000 specie marine ogni anno. Se a questo aggiungiamo che una singola bottiglia può impiegare fino a 450 anni per decomporsi, è facile intuire che se questo trend continuerà, in futuro nei nostri mari ci sarà soprattutto plastica.

Cosa fare? Intanto, possiamo provare a invertire la rotta con i nostri piccoli gesti quotidiani. Come sostituire una bottiglietta di plastica con una borraccia, per esempio. Perché “anche una goccia d’acqua può essere importante e insieme si può spegnere un grande incendio”. Non dimentichiamolo. Mai.

Ecco, dunque, la nostra selezione di borracce di design.


24Bottles

“Qualche anno fa, riflettendo sul nostro consumo incredibile di bottiglie di plastica, ci siamo detti: se soltanto due persone sono in grado di consumare tutta questa plastica, figuriamoci l’impatto a livello mondiale”. Da questa riflessione nasce 24Bottles, il brand di bottiglie termiche in acciaio inossidabile fondato nel 2013 da Matteo Melotti e Giovanni Randazzo. Da allora 24Bottles di strada ne ha fatta tanta. Per raggiungere un pubblico il più ampio possibile Matteo e Giovanni hanno, infatti, puntato da subito sull’estetica delle bottiglie, lanciando anche limited edition in collaborazione con designer e stilisti (guarda la capsule collection realizzata con Elena Salmistraro).

Nelle foto le bottigliette della collezione autunno/inverno 2020/21 di 24Bottles. (www.24bottles.com)


Memobottle

Borraccia o taccuino? È Memobottle, il progetto lanciato nel 2014 dagli australiani Jesse Leeworthy e Jonathan Byrt. Già, la forma quadrata e lo spessore sottile della bottiglia è proprio a un taccuino che fanno pensare. Non a caso, i nomi delle bottiglie alludono ai formati dei fogli di carta: A5, A6, A7. Un’idea semplice quanto originale.

Memobottle è realizzata in plastica BPA free, con tappo bianco o nero. La forma piatta della bottiglia permette di trasportarla facilmente, dentro lo zaino o nella borsa del computer. (memobottle.eu.com)


LARQ

Purificano l’acqua, si autopuliscono, uccidono il 99,9999% di germi e batteri, senza l’uso di sostanze chimiche tossiche come il mercurio. Sono le borracce di design firmate da LARQ e il merito di questi prodigiosi risultati è dell’innovativa tecnologia UV-C LED, brevettata dalla stessa azienda di San Francisco. Il sistema LED UV-C si attiva in modo intelligente ogni 2 ore, mentre l’acqua viene purificata in 60 secondi premendo il tasto sul tappo della bottiglia.

Alla collezione di LARQ si è aggiunta di recente Movement, la linea di bottigliette ultraleggera e con rivestimento in silicone antiscivolo, pensata per gli sportivi. (livelarq.com)


Closca Bottle Wave

Bella, funzionale e tech. Possiamo riassumere così Closca Bottle Wave, la borraccia del brand valenciano Closca. Realizzata in acciaio inossidabile, Closca Bottle Wave mantiene costante la temperatura di acqua e bevande fredde fino a 24 ore, delle bevande calde fino a 12 ore. Grazie al suo rivestimento in silicone con sistema a strappo, la bottiglia può essere agganciata a borse, zaini, passeggini, biciclette o scooter. Per portarla sempre con noi, ovunque andiamo.

Non solo. L’azienda ha sviluppato un’applicazione mobile – App Closca Water – che indica i luoghi più vicini dove è possibile riempire d’acqua la bottiglia (ce ne sono più di 250.000 registrati in tutto il mondo). (closca.com)


Phil, Palomar

C’è chi indica direttamente sulla bottiglia dove si possono riempire le borracce. Parliamo di Phil, il progetto firmato da Pizzolorusso per Palomar. Già, sul retro di ogni Phil sono elencati tutti i luoghi della città con fontanelle di acqua potabile. Una sorta di App analogica dedicata a circa 20 città del mondo. Da Milano a Parigi, da Tokyo a New York. Per vivere il rapporto con l’acqua in modo responsabile, ma anche per scoprire angoli sconosciuti e percorsi poco battuti dai turisti.

Phil è realizzata in plastica BPA free, 100% riciclabile. La sua forma rettangolare la rende pratica sia da tenere in mano che da portare in borsa. (www.palomarweb.com)


Corkcicle

Trendy ma soprattutto funzionali. Le bottiglie termiche del brand americano Corkcicle sono realizzate in acciaio inox AISI 304, con triplo isolamento, e hanno una pratica base in silicone antiscivolo. Mantengono invariata la temperatura fino a 25 ore per le bevande fredde e fino a 12 ore per quelle calde. E sono proposte con tantissime finiture alla moda. Dall’effetto legno di Origins alle superfici metalliche di Unicorn Magic. A voi la scelta. (corkcicle.com)


Sowden, HAY

Rosa, verde menta, blu, grigio e giallo. La borraccia Sowden del brand danese HAY gioca con i colori. Il nome è quello del designer che ha firmato il progetto, George Sowden. I materiali sono l’acciaio inossidabile, che costituisce il corpo della bottiglia, e il polipropilene, impiegato per il tappo a vite. Sowden può essere usata per conservare bevande fredde e calde, ed è disponibile in diverse misure. (hay.dk)


Yuhme

Canna da zucchero. È da qui che deriva il materiale con cui sono realizzate le borracce di design dell’azienda svedese Yuhme. Un materiale al 100% riciclabile, che produce zero CO2. Le bottigliette di Yuhme non sono, però, solo una scelta green. Per ogni bottiglia venduta sono garantiti tre mesi di acqua potabile a un abitante della Repubblica Centrafricana, grazie alla collaborazione con l’associazione Water for Good.

Il pattern di ogni collezione racconta un pezzo della storia di Yuhme. Nella linea “The humanity” le linee rosse ricordano che l’acqua è essenziale per la nostra vita quanto lo è il sangue. “The Namaste” illustra invece l’origine delle bottigliette, richiamando i campi di canna da zucchero del Brasile. (yuhme.se)


 

Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, creo contenuti per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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