Gli arredi pop di Abet Laminati e Camp Design Gallery

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“Three characters in the second act”: il progetto di Abet Laminati e Camp Design Gallery che rende omaggio alla potenza della decorazione.

Form follows fun. La forma segue il divertimento. Così recitava il motto coniato durante il Postmodernismo, movimento che ha investito il design, l’arte e l’architettura negli anni ’70 e ’80. Già, in netta contrapposizione alla funzionalità e all’essenzialità del precedente periodo modernista, nel Postmodernismo è l’emozione ciò che conta. Per questo il design abbraccia il colore e la decorazione, sperimentando forme e pattern audaci. Nasce, insomma, un nuovo modo di progettare che in Italia trova espressione in due movimenti: Alchimia (fondato nel 1976 da Alessandro Guerriero) e Memphis (creato nel 1981 da uno dei componenti del movimento Alchimia: Ettore Sottsass).

Il motivo di questa premessa? Perché oggi la voglia di sorprendere e di divertirsi sono tornate più che mai vive nel mondo del design, come confermano le ultime fiere di settore.

La collezione di Camp Design Gallery e Abet Laminati presentata a Design Miami/Basel

Un esempio molto interessante di questo ritorno alla decorazione è “Three characters in the second act: The Royal Family”. La collezione firmata dall’architetto inglese Adam Nathaniel Furman per Camp Design Gallery, in collaborazione con Abet Laminati, presentata all’ultima edizione di Design Miami/ Basel.

Già, il progetto di Adam Nathaniel Furman mette in primo piano la potenza della decorazione, giocando con forme inconsuete e pattern complessi, realizzati usando il laminato Abet in stampa digitale.

“Ho voluto lavorare con Abet Laminati da quando ero un bambino. Da quando vidi per la prima volta il lavoro che l’azienda faceva con Alessandro Mendini ed Ettore Sottsass e il mio piccolo cervello riusciva a malapena a comprendere come degli oggetti, normalmente così trascurabili, potessero essere allegri, piacevoli e ricchi di ispirazione”, spiega Adam Nathaniel Furman.

Ad attrarre l’architetto inglese è soprattutto la capacità del laminato di Abet di trasformare i mobili. Racconta ancora: “I laminati possono ravvivare materiali inerti, possono rendere bello il più noioso dei mobili in MDF e trasformarlo in una drag diva che racconta barzellette irriverenti”.

Insomma, un materiale dalla grande forza espressiva che ha portato Abet Laminati a collaborare, nel corso degli anni, con designer del calibro di Alessandro Mendini, Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Gio Ponti, Achille Castiglioni, Paola Navone e Aldo Cibic.

Come si compone la collezione “Three characters in the second act”

La collezione “Three characters in the second act” mette in scena tre arredi che già solo nei nomi trasmettono una sensazione di allegria e positività. Si tratta di due grandi armadi, Benevolente e Solidale, e di una sedia, Gioioso, tutti realizzati a mano da esperti artigiani del legno e del metallo.

La nuova serie di arredi di Camp Design Gallery fa parte della sezione Curio, una piattaforma espositiva che invita i designer, gli architetti e i galleristi a proporre nuove ambientazioni in cui gli oggetti tradizionali vengono interpretati attraverso rinnovate forme espressive.

Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, lavoro come copywriter per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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