Si chiama ANOHA il nuovo spazio per i bambini del Museo Ebraico di Berlino. Una grande arca di Noè pensata per unire le persone al di là dell’etnia e della religione.

Una grande arca in legno popolata da 150 animali realizzati con materiali di recupero. Parliamo di ANOHA, lo spazio dedicato ai bambini del Museo Ebraico di Berlino che ha aperto le porte il 27 giugno. Uno spazio di gioco progettato all’insegna della sostenibilità e dell’uguaglianza. Per accogliere tutti al di là delle differenze di etnia, religione ed età o delle disabilità fisiche.

ANOHA sorge nel quartiere di Kreuzberg, una zona conosciuta per il suo fermento artistico e per la sua multiculturalità, e porta la firma dello studio di architettura Olson Kundig. Il progetto si ispira all’Arca di Noè dello Skirball Cultural Center di Los Angeles, uno spazio di gioco ideato dagli stessi architetti sempre pensato nell’ottica dell’uguaglianza e delle seconde possibilità.

Mostre pensate per stimolare comportamenti responsabili

Il progetto di ANOHA è profondamente radicato nel tikkun olam (conosciuto anche come “riparazione del mondo”), un concetto ebraico che vede una stretta correlazione tra mondo naturale e comportamento umano. Le mostre del museo sono, infatti, studiate per invitare i bambini a prendersi cura degli animali e della terra, incoraggiandoli a lavorare individualmente o in gruppo.
Inoltre, esplorando e sperimentando i diversi habitat degli animali, i bambini sono portati a guardare le cose con una prospettiva più ampia.

L’attenzione verso la sostenibilità

L’attenzione verso l’ambiente di Olson Kundig è evidente anche nei materiali utilizzati nel progetto. Come dicevamo, gli animali che popolano l’Arca sono infatti realizzati con oggetti di recupero e materiali riciclati: dai palloni da calcio ai dadi, dalle vecchie scarpe ai bauli, dai pouf ai cassetti di legno. Arredi e oggetti a cui è stata data una seconda vita con l’obiettivo di educare i bambini alla sostenibilità.

Un’arca arrivata dallo spazio

L’arca di ANOHA è composta da una struttura circolare in legno alta 7 metri e larga 28 metri. Per la progettazione dell’arca, Olson Kundig non si è ispirato alla Torah ma a un altro testo antico: una tavoletta sumera precedente alla Torah di circa 1000 anni, dove l’arca è descritta come circolare. Una forma simile a quella della Stazione Spaziale V di 2001: Odissea nello spazio, il film capolavoro di Stanley Kubrick.
La struttura di ANOHA prende, dunque, forma da queste due fonti di ispirazione così diverse. Il risultato è una moderna arca circolare, democratica ed equa. La forma circolare permette, inoltre, ai bambini di esplorare le mostre in modo non lineare, ma guidati solo dal loro intuito.

Uno spazio ispirato al mare

Prima di entrare nell’arca, i visitatori passano attraverso uno spazio esperienziale ispirato alla bellezza dell’acqua. Progettata dall’artista Wolfram Spyra, l’installazione proietta immagini e suoni che evocano un ambiente sottomarino. Grande panchine offrono un momento di pausa e di meditazione prima di visitare le altre mostre di ANOHA.

Insomma, ANOHA è un posto davvero speciale per i bambini e non solo. Un indirizzo da segnare per la prossima visita a Berlino!

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Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

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