UN RICORDO DEL MAESTRO BRUNO MUNARI

Editor:

UN RICORDO DEL MAESTRO BRUNO MUNARI

C’è sempre qualche vecchia signora che affronta i bambini facendo delle smorfie da far paura e dicendo delle stupidaggini con un linguaggio informale pieno di ciccì e di coccò e di piciupaciù. Di solito i bambini guardano con molta severità queste persone che sono invecchiate invano; non capiscono cosa vogliono e tornano ai loro giochi, giochi semplici e molto seri.”

È un’immagine veritiera, evocata dal genio di un personaggio particolarmente attento al mondo dell’infanzia; Bruno Munari, “figura leonardesca” per la sua poliedricità e per l’ampiezza del suo sapere che lo rendono assoluto protagonista del boom economico e della rinascita industriale italiana del dopoguerra.

Nasce a Milano il 24 ottobre del 1907 e giovanissimo comincia a frequentare Marinetti e il movimento futurista, dal quale prende presto le distanze, spostando il suo interesse e il suo impulso sperimentale verso l’astratto, verso l’espressione visiva (pittura, scultura, cinematografia, design, grafica…) del movimento, della luce, della fantasia, verso un’arte che si fa ambiente multi-sensoriale, anticipando le odierne installazioni.

La nascita di un figlio nel 1940 aggiunge a suoi interessi quello per l’infanzia e di conseguenza per la didattica che rivoluziona con la produzione di libri per bambini, giocattoli e con la creazione del primo laboratorio per bambini in un museo, presso la Pinacoteca di Brera a Milano nel 1977.

 

Arte e tecnica spesso convergono nel suo vastissimo repertorio di libri (saggi tecnici, poesie, manuali…), copertine, illustrazioni e oggetti d’arredamento, in un mix di tecniche e metodi che rivoluzionano pratica e teoria della cultura italiana. Celebri esempi del suo successo sono l’Abitacolo, il portapenne Maiorca, il posacenere Cubo e soprattutto la lampada Falkland, realizzata partendo da un paio di calze da donna.

 

Fondamentali per il suo background di conoscenze sono anche i frequenti viaggi in Giappone dove può confrontarsi con una cultura che trova estremamente interessante e stimolante con la sua tradizione e il suo spirito zen.

Muore 91enne, il 30 settembre 1998, dopo aver dominato la scena milanese dell’arte, della grafica e del design e dopo aver raccolto innumerevoli riconoscimenti in onore della sua vastissima attività.

Design Street

Design Street

Design Street seleziona e racconta ogni giorno le idee più innovative e i migliori prodotti di design da tutto il mondo. Design Street è considerato uno dei più autorevoli blog indipendenti dedicati al design contemporaneo. Nel 2017 ha vinto il premio "Best Design Media"

Articoli bio

Ci interessa la tua opinione Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.