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Tulip, come la corolla di un tulipano. Tulip. Così si chiama questa lampada realizzata in HI-MACS®, un paralume a corolla di fiore che unisce tra emozione e tecnologia.

Il tulipano, infatti, è alla base del’ispirazione del designer Pierre Cabrera per questa innovativa lampada che si caratterizza per le forme sinuose e organiche e per l’illuminazione dolce e indiretta che emana. La lampada Tulip è stata realizzata grazie a un processo di termoformatura, una tecnica di lavorazione a caldo che, come confessa il progettista, « offre infinite possibilità di trasformazione spaziale e scultorea»

La ricerca di Pierre Cabrera, sfociata in un oggetto che si distingie per l’equilibrio delle sue forme, è stata lunga e complessa. A discapito della forma, apparentemente così semplice e lineare, la realizzazione si è resa possibile grazie ad un’attrezzatura specifica, che durante la termoformatura fosse in grado di ad avvolgere su se stesso il nastro ellissoidale in HI-MACS®Alpine White da 3 mm o 6 mm di spessore. Incredibilmente, è stato proprio il designer a progettare e a costruire la strumentazione necessaria.

La lampada, di cui ogni esemplare è firmato al laser, è disponibile in varie dimensioni: dai modelli più piccoli ‘Tulip’20, ‘Tulip’30 e ‘Tulip’40, anche in versione a parete, fino a quelli più grandi ‘Tulip’50 e ‘Tulip’60 che utilizzano un’illuminazione LED connessa regolabile con bluetooth e azionabile da App.

www.pierre-cabrera.fr

www.himacs.eu

Foto: ©Franck Foucha – Xavier Muyar

Lo sgabello Taboustool: un design contemporaneo

Nasce dalla creatività del designer belga Thierry Wille, fondatore dello studio Arthies design, lo sgabello “Taboustool”: il nome deriva dalla contrazione di due parole che significano entrambe sgabello: tabouret (in francese) + stool (in inglese).

Si tratta di una seduta che ripropone un modello vintage in chiave moderna, reinterpretando il ‘tabouret’, sgabello basso senza schienale che raggiunse la massima diffusione in Francia, nel XVII secolo.

Lo sgabello Taboustool ha una linea extremamente semplice: quattro gambe piatte in legno di Hevea, l’albero della gomma, tra i più economici ed ecologici legni in comercio, sorreggono una scocca termoformata a “U” realizzata in HI-MACS®, una forma che ne slancia e ne alleggerisce la figura. Il tisultato è una seduta minimale, la cui semplicità ricorda il design orientale.

foto: Pascal Deruyck

Lo studio MVSA Architects ha realizzato ad Amsterdam uno dei suoi più recenti progetti, il nuovo flagship store di Shoebaloo, rinomato brand olandese di calzature e accessori di lusso.

Situato nella piazza Koningsplein, nel cuore di Amsterdam il negozio offre un’immagine rivoluzionaria, futurista, quasi un’astronave da science-fiction. Un suggestivo effetto onda si diffonde tutt’intorno all’interno del negozio partendo dalla vetrina, sviluppando un gioco dinamico di linee che formano superfici ricurve di diverse altezze e dimensioni, tutte evidenziate da un sistema di illuminazione integrata.

Il pavimento è in marmo bianco con venature nere. La parte centrale, invece, proprio dove convergono i due spazi principali, si articola in maniera opposta, con marmo nero venato di bianco. I soffitti, anch’essi ellittici, come gli oblò di una nave spaziale, mostrano disegni astratti di linee fluide, luminose e risplendenti, a richiamare il cosmo.

Questa “astronave” atterrata nel centro di Amsterdam è stata realizzata in pietra acrilica HI-MACS®, un materiale termoformabile, che non mostra giunture visibili e che offre al tatto una sensazione di morbidezza setosa, oltre ad essere resistente al fuoco, impermeabile, antigraffio e di facile manutenzione.

www.himacs.eu

www.mvsa-architects.com

Il tavolo Slo_Gen rappresenta il nuovo punto focale della lobby dell’ufficio di Los Angeles di Gensler, uno dei più noti studi internazionali di architettura e design. Il grande tavolo, una vera e propria scultura relizzata con la pietra acrilica Hi-Macs® termoformata abbinata al legno, è il risultato di una partnership innovativa tra Gensler e il Dipartimento di Architettura del College of Architecture and Environmental Design di Cal Poly, a San Luis Obispo (California). Un laboratorio di 10 settimane, durante il quale gli studenti sono stati affiancati dai designer dello studio Gensler per esplorare le tecniche di ricerca delle forme e fabbricazione digitale.

L’idea era quella di realizzare un mobile che potesse adattarsi a un ambiente molto frequentato e che potesse anche contenere le pubblicazioni di design della società. Il mobile doveva essere concepito espressamente per lo spazio in cui sarebbe stato collocato e distinguersi in modo deciso nel nuovo ufficio Gensler in centro a Los Angeles.

Il risultato è sotto gli occhi dei visitatori di tutti i visitatori

www.himacs.eu

www.gensler.com

 

Il designer Sebastian Barlica ha appena concluso il restyling del “Cafeneaua Veche” nel centro storico di Bucarest e lo ha caratterizzato con uno scenografico bancone sospeso.

L’eclettico Evolution Bar, è stato progettato in netto contrasto con l’edificio del XVIII secolo in stile neogotico che lo ospita e fa parte di un progetto di rinnovamento più ampio realizzato dal giovane designer rumeno.  Il desiderio del proprietario era realizzare uno spazio che contenesse un ristorante mediterraneo al piano terra e un locale notturno nel seminterrato, utilizzato inizialmente come magazzino, e caratterizzato da volte in mattoni e da archi obliqui con uno spazio vivibile relativamente piccolo. La difficoltà consisteva, quindi, nel trasformarla in uno spazio contemporaneo per il divertimento notturno.

Sebastian Barlica ha armonizzato gli elementi decorativi classici dello stile bizantino, presenti sull’arco obliquo principale, con un arredamento dal design contemporaneo realizzando un futuristico bancone colorato sospeso, realizzato con la pietra acrilica HI-MACS® nel colore light green. Il designer ha optato per questo materiale perché nessun altro avrebbe potuto assumere questa forma così originale: una struttura lunga ben 21 metri, dalla forma sinuosa e organica. Data la complessità del progetto, si è dovuto dividere la struttura in 25 parti con sezioni simili in modo da produrre gli stampi necessari. Le lastre di HI-MACS® sono state termoformate e le varie parti sono state poi incollate insieme e carteggiate in modo da creare un’unica struttura, omogenea e senza giunture. L’effetto ‘galleggiante’ che è stato reso possibile grazie all’inserimento di una cornice metallica interna che corre per tutta la lunghezza della struttura. Il bar può ospitare al suo interno due barman oltre alla consolle per il DJ, ospitata in un’area circolare a sbalzo.

Per completare il progetto sono stati realizzati dei tavoli con la forma della classica cornice del caminetto e dipinti con colori vivaci; i lampadari sono stati realizzati con dei tubi di gomma da giardino e, sospeso sopra il bar, un supporto per le bottiglie che ricorda un alveare trasparente.

www.himacs.eu