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Si chiama Eye of the Light, l’occhio della luce, questo progetto di oggetto luminoso (chiamarlo lampada sarebbe riduttivo) costituito da una maglia di tessuto metallico che riflette la luce. Il design opera è di una creativa di origine polacca: Malgorzata Mozolewska.

Eye of the Light è una lampada che può assumere infinite forme, grazie ad uno speciale tessuto metallico che gioca con la luce. Questo insolito paralume può essere modellato in varie forme organiche che riflettono la luce in maniera sempre diversa.

Dopo una prima versione con la base in marmo, la designer polacca ha creato un secondo progetto aggiornato.

La nuova versione delle lampade Eye of the Light è realizzata sempre con un tessuto metallico intrecciato che però in questo caso presenta due colorazioni diverse per la parte interna e quella esterna. I suoi colori scintillanti sono ottenuti attraverso il processo di zincatura dell’acciaio. Tutta la produzione è fatta a mano in Polonia da artigiani locali.

“Sono interessata alla decorazione che è strettamente correlata alla forma che nasce dalla struttura del progetto” ci racconta Malformata Mozolewska. “In questo approccio mi ispiro alla natura: alle ali delle farfalle, ai pesci, alle piante marine, alle piume degli uccelli, a un fiore magico di felce…”.

Nel caso di Eye of the Light. è il tessuto che fa da ornamento, ma anche i bagliori di luce riflessa la sua superficie e la danza intorno. Le lampade possono essere acquisti sul sito: shop.mmozolewska.com


Foto di Sonia Szostak

 

 

 

www.mmozolewska.com

 

Infinity: si chiama così la lampada a tiratura limitata e numerata disegnata da Leonardo Criolani.

Infinity è una scultura luminosa che, attraverso le sue forme e i suoi giochi di luce, prova a dare un’interpretazione artistica dell’infinito, cercando di creare, anche solo per un attimo, l’emozione di dare forma a un qualcosa che forma non ha.

I due cerchi, l’elemento base di questa struttura, si intersecano in maniera casuale, generando sempre nuove forme da ogni punto di vista, il tutto avvolto da un fascio di luce a Led, generato dagli stessi anelli.

Infinity è realizzata in ferro verniciato di bianco (o in altri colori su richiesta)

Dimensioni 40x40x40 cm

www.leonardocriolani.com

 

Si chiama HI Hangers ed è il frutto di una collaborazione internazionale, tra lo studio di design Mathery, già famoso per il progetto Pastello Draw Act, e il designer australiano Dale Hardiman. Sio tratta di un appendino che gioca con le forme e la gravità, creando un’onda sinuosa e lunghissima, ricavata dalla lavorazione di esili aste metalliche.

Il set di ganci, composto da una H e da una I, è pensato per ambienti come la camera da letto e il bagno, dove posizionare capi in bella vista, senza occupare tanto spazio. HI può essere sistemato a parete e, grazie ai 5 tondini orizzontali, può contenere molti indumenti. Disponibili in due colorazioni, in bianco e in giallo, sono rifiniti con sfere rosse o bianche.

www.mathery.it

www.dale-hardiman.com

I Vasi Impossibili di Federica Casetti, architetto e designer ferrarese, nascono dalla combinazione di materiali molto diversi e opposti tra loro: il ferro naturale, con la sua materica pesantezza e il vetro leggero e trasparente delle suppellettili domestiche. La struttura in ferro incornicia e supporta in vetro, costituito da oggetti d’uso quotidiano, dei semplici bicchieri, che si trasformano in vasi monofiore. Tutti i Vasi Impossibili sono pezzi unici, numerati, lavorati interamente in modo artigianale e prodotti da Mobilidinamici. www.mobilidinamici.it

 

Disegnata da Enzo Berti, la collezione di lampade da esterno Bridge si caratterizza per il contrasto tra la durezza del materiale e la leggerezza della luce che ne pennella la superficie.

La fonte di ispirazione per Bridge, la nuova collezione di lampade per esterno di Torremato by Il Fanale group è la putrella, la trave in metallo a doppio T usata nell’edilizia. Un elemento orizzontale sorretto da due montanti dallo stesso profilo in modo da formare una sorta di ponte. La scelta dei materiali, il ferro naturale arrugginito, vuole lasciare un segno forte. Un materiale pesante e “grezzo”, alleggerito però dalla lama di luce che filtra dal profilo inferiore della putrella evidenziandone la superficie.

La collezione si completa anche di una panchina pendant, accessorio che può fungere sia da seduta sia da punto luce perché presentato con o senza sistema illuminante.

Realizzata in ferro con finitura cor-ten o verniciato in diversi colori personalizzabili, con diffusore in plexiglass e seduta in frassino termo trattato (per la panca con piano a doghe), Bridge è l’deale per ambienti privati ma anche per spazi pubblici. La fonte luminosa è a fluorescenza o LED.

www.torremato.com

 

 

 

Ximboli è una giovane azienda che nasce, quasi per gioco, dalla fantasia di Valentina Fava che coniuga al design una personale curiosità per la sfera artistica, e per le tradizionali tecniche artigiane.

È così che lavorando fianco a fianco con gli artigiani e osservando attentamente le loro abilità di esecuzione nella lavorazione del ferro battuto, in particolare quella di antica tradizione siciliana.

E proprio da questo incontro nasce l’intuizione di realizzare complementi di arredo dal gusto contemporaneo attraverso un utilizzo nuovo e non convenzionale di un materiale difficile e pesante come il ferro. Non a caso “La nuova età del ferro” è il motto cui si ispira questa collezione che recupera, reinterpreta e valorizza un materiale povero con un design in equilibrio tra essenzialità e forme morbide.

Sempre sul tema delle reinterpretazioni giocano la sedia, il tavolo e il coffe table “Girolamo”, ispirati anche nel nome allo storico modello della sedia Savonarola, realizzati interamente in ferro lavorato artigianalmente e lucidato a mano. I pezzi sono in tiratura limitata modellati singolarmente ed assemblati tramite viti in un gioco di incroci di linee curve ed asimmetrie elegantemente distribuite.

www.ximboli.com