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Teo KayKay è il nome di un provocatorio (e anonimo) artista internazionale che unisce il linguaggio della street art agli oggetti di lusso in un contrasto davvero interessante. Artista di origine europea ma dall’identità sconosciuta, Teo KayKay non utilizza come tela per i suoi graffiti i muri scrostati delle città o vecchi oggetti dismessi dalla cosiddetta civiltà metropolitana. Al contrario. Teo KayKay non vuole che la gente possa associare i graffiti solo ad atti di vandalismo, ma come arte.

Per questo anello sue opere decora (rigorosamente a mano e, con il suo personalissimo linguaggio artistico) bottiglie di champagne e altri oggetti di lusso. E lo fa usando pattern molto particolari e speciali vernici flou.

Teo Key Kay crea bottiglie di champagne personalizzate anche su ordinazione per eventi, regali, party, anniversari speciali etc. Le decora in maniera sempre diversa e le spedisce al committente. Tutto in forma rigorosamente anonima.

Teo KayKay non nasce come street Artist ma ha lavorato per molto tempo come manager nel patinato mondo della della moda. Poi un bel mattino si è svegliato, si è guardato allo specchio e ha deciso di mollare tutto per seguire la sua vera passione. Quella per i graffiti. Quella di creare, con la sua arte, ma qualcosa di bello e di inaspettato. Il suo stile è influenzato dagli ambienti metropolitani e dalla street art di New York e di Los Angeles.

La visione di Teo KayKay è quella di affermarsi sempre più come “personalizzatore” di prodotti di lusso, grazie al suo inconfondibile stile “street” e alla figura del diamante, che è diventato ormai la sua firma. Teo non mostra mai il suo volto, nemmeno nei ritratti, perché vuole che la gente si concentri sulla sua arte e non sulla sua persona.

Per ulteriori informazioni sull’artista potete guardare il suo sito o la sua pagina Instagram

www.teokaykay.com

La collezione di bottiglie di vetro imperfette Bottles da voce a tutte le imperfezioni che si possono verificare durante la produzione, anche e soprattutto in serie.

Sono note le bottiglie di vetro verde: le troviamo (o forse trovavamo) tra le diverse varietà di acqua, olio e chissà cos’altro. Ma nonostante vengono prodotte in serie, spesso presentano delle irregolarità impercettibili.

Come nasce Bootles

Klass Kuiken, di cui abbiamo già parlato in un altro articolo, ha deciso di dare valore ed esaltare tutte le imperfezioni di produzione, dando vita a una collezione di oggetti di design davvero unica.

Nasce così la collezione Bottles, una serie di bottiglie deformate dallo spessore delle pareti.
Si gonfiano e si stringono, presentando differenze di densità del materiale che le rende davvero particolari.

Sembrano diverse bolle di sapone sbilenche che si sovrappongono tra di loro, ricordando la lavorazione a soffio tipica del vetro.

Come vengono create le bottiglie Bootle

Per dare valore ai “difetti” delle bottiglie di vetro, Klaas ha costruito una struttura composta da un forno modificato ah hoc e un compressore.

Il marchingegno permette di scaldare e di soffiare con il compressore, così da modificare le longilinee bottiglie e di gonfiarle nei punti più sottili.
Trovato così il metodo migliore per crearle, le bottiglie Bootles diventano oggetti di design unici disponibili sul mercato.

www.klaaskuiken.nl