Scrittoi di design: ecco i nostri preferiti

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Compatti e versatili, gli scrittoi di design sono ideali per arredare con stile un home office. Ecco la nostra selezione.

Una soluzione versatile e poco ingombrante per lavorare da casa? La risposta potrebbe essere uno scrittoio. Un elemento d’arredo compatto e multifunzionale che ha attraversato indenne i secoli, riuscendo a rinnovarsi ogni volta in base alle mutate esigenze dell’epoca.

Ebbene sì, se in origine gli scrittoi erano semplici tavoli dal piano inclinato, con un cassetto in cui riporre carta e calamaio, ed erano utilizzati nei monasteri, con il tempo si sono arricchiti con mensole, cassetti e ante dentro cui custodire libri e oggetti preziosi, andando ad arredare i palazzi nobiliari. In particolare, le stanze dove i signori si dedicavano allo studio e alla scrittura. Mentre è nel ‘900, prima con l’Art Déco e poi con il Modernismo, che gli scrittoi vengono alleggeriti nelle forme e nei materiali, assumendo un aspetto simile a quelli attuali.

Insomma, un arredo camaleontico che non sorprende sia stato oggetto di interessanti interpretazioni da parte di numerosi designer. Da Home Desk, lo scrittoio firmato da George Nelson nel 1958, a Scrittarello di Achille Castiglioni, fino ai più recenti progetti di giovani brand, come Ariake, sono davvero tanti i progetti che hanno rivisitato questo mobile antico e pieno di fascino. Un arredo, tra l’altro, molto attuale in un mondo in cui le metrature sempre più ridotte richiedono mobili flessibili e multifunzionali.

Proprio per questo abbiamo pensato di dedicare il nostro nuovo focus agli scrittoi di design. Per aiutarvi ad arredare con stile il vostro angolo studio, qualunque siano i centimetri a vostra disposizione.

Ecco la nostra selezione.

Scrittoi di design

Home Desk, Vitra

Apriamo la nostra rassegna sugli scrittoi di design con un grande classico: Home Desk, lo scrittoio firmato da George Nelson nel 1958. Inizialmente pensato come secrétaire per signore, oggi il progetto di Nelson è utilizzato soprattutto come postazione di lavoro per la casa. Composto da un piano in laminato bianco, sezioni laterali in impiallacciato di noce e struttura in acciaio, Home Desk si distingue, in particolare, per gli scomparti colorati. Una vivace nota decorativa che offre un pratico spazio per la cancelleria.

Scrittarello, DePadova

Scrittarello, il progetto ideato nel 1996 da Achille Castiglioni per DePadova, richiama i vecchi banchi di scuola. Un arredo della memoria che si adatta molto bene alle attuali esigenze di lavoro da casa. Gli angoli sagomati del piano, le due mensole laterali e il poggiapiedi rispondono, infatti, all’ergonomia e alla funzionalità d’uso.

Allegory Desk, Gebrüder Thonet Vienna

Paglia di Vienna e faggio curvato a vapore. I materiali iconici di Gebrüder Thonet Vienna sono reinterpretati in una chiave contemporanea in ALLEGORY, lo scrittoio del duo italo-danese GamFratesi. Il legno curvato, oltre a costituire la struttura della scrivania, incornicia l’ampio schermo rotondo in paglia di Vienna. Un elemento che da decorativo diventa funzionale, permettendo di agganciare al suo intreccio promemoria e piccoli oggetti.

Sagyo Desk, Ariake

Lavoro: è questo il significato di sagyo in giapponese. Inevitabile, dunque, la scelta di questo nome per lo scrittoio di Ariake. Una scrivania compatta, che può essere utilizzata in uno studio, nel living o in camera da letto, e che, attraverso l’aggiunta di uno specchio e di una mensola magnetica, può trasformarsi in una pratica toeletta.

Insomma, un arredo multifunzionale capace di accompagnarci nel lavoro così come nella nostra beauty routine quotidiana.

Secretaire S 1200, Thonet

Secretaire S 1200 si ispira alla collezione dei mobili classici in tubolare d’acciaio di Thonet, progettati durante il Bauhaus. Si tratta di uno scrittoio che può essere integrato anche negli ambienti più piccoli. La sua inclinazione è studiata, infatti, proprio per consentire di alzarsi comodamente anche nel caso in cui il secretaire sia collocato in un corridoio o in una nicchia. Disponibile in diverse varianti e con accessori opzionali (portapenne, portadocumenti, leggìo multifunzionale), S 1200 permette numerose personalizzazioni.

Tapparelle, Colé Italia

Tapparelle, la scrivania disegnata da Emmanuel Gallina per Colé Italia, ricorda i mobili da ufficio degli anni ’50. Lo scrittoio è accompagnato da un vano contenitore a chiusura scorrevole, che si ispira alle case degli scrittori della metà del secolo scorso.

La collezione comprende anche diverse tipologie di mobili contenitori e un box da appendere alla parete. Disegnato nel 2012, quest’anno Tapparelle si è arricchito di nuovi colori: rosso ciliegia, nero, giallo zafferano e verde salvia.

Bridge Desk, Wewood

Bridge Desk, la scrivania firmata dal designer portoghese Christophe de Sousa per Wewood, rende omaggio a Porto, l’unica città europea con 6 ponti. Realizzata in legno di quercia o di noce e contraddistinta da linee arrotondate e levigate, Bridge mostra un look minimalista, capace di adattarsi a diverse tipologie di ambiente. Cuore del progetto sono gli archi in metallo che “uniscono” le due gambe dello scrittoio. Un chiaro riferimento alle strutture sui ponti di Porto.

Bridge Desk ha ottenuto la prestigiosa medaglia di bronzo per la categoria Interior Furniture dell’European Product Design Award.

Copenhague/CPH 190, HAY

È la struttura verticale pensata per sostenere appunti e libri l’elemento che caratterizza Copenhague, la serie disegnata dai fratelli Bouroullec per il brand danese HAY. Grazie a questo elemento la superficie rimanente può essere, infatti, utilizzata solo come spazio di lavoro, rendendo la scrivania più compatta e funzionale.

Perfetta per arredare un home office, Copenhague può essere impiegata anche in un ufficio.

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Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, lavoro come copywriter per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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