Le poltrone “effetto cocoon” sono una tendenza dell’interior design. Calde e morbide come un Teddy Bear, queste accoglienti poltrone sono le protagoniste assolute del comfort domestico.
Ecco la nostra selezione.

Poltrone effetto cocoon? È questo uno dei trend dell’interior design. Una tendenza che avevamo avvistato quasi due anni fa a Stoccolma, in occasione della Stockholm Furniture Fair 2020, che oggi appare più forte che mai a giudicare dalle sedute super soft proposte da tante aziende nordiche e non solo.

Già, poltrone e divani ultimamente sono pensati all’insegna della morbidezza. Dunque largo a caldi rivestimenti in lana bouclé, ad effetto pecora, o materiali sintetici simili a morbidi orsacchiotti di peluche. Tessuti sofficissimi da toccare con gli occhi prima ancora che con le mani, in grado di regalarci la stessa sensazione confortevole e rassicurante di un abbraccio. Per una casa rifugio dove sentirci coccolati e protetti durante i lunghi mesi invernali.

Dalla Scandinavia all’Italia, ecco la nostra selezione.


LE POLTRONE “EFFETTO COCOON” DI DESIGN


Let, Fritz Hansen

Apriamo la nostra rassegna sulle poltrone effetto cocoon con l’edizione speciale di Let, il progetto firmato da Sebastian Herkner per Fritz Hansen. Una poltrona compatta e avvolgente che nel 2021 viene proposta con un particolare rivestimento in pelle di montone Australiano color crema. Un outfit morbidissimo accompagnato da una base in frassino verniciato nero, proveniente da foreste sostenibili e certificate FSC. (www.fritzhansen.com)


CH445 – Limited edition, Carl Hansen & Søn

La CH445 (conosciuta anche come Wing Chair) di Hans J. Wegner cambia abito. L’iconica poltrona viene proposta nell’autunno 2021 con due nuovi rivestimenti in edizione limitata firmati dalla designer inglese Ilse Crawford: Yeti & Suede e Divina & Suede. Il primo è un tessuto misto mohair, lana e alpaca con dettagli in pelle scamosciata, il secondo un tessuto in lana infeltrita sempre impreziosito da dettagli scamosciati. Due rivestimenti tattili estremamente “cosy”.
L’edizione limitata della poltrona CH445 sarà venduta esclusivamente nei Flagship Store Carl Hansen & Søn e online fino al 1° gennaio 2022. (www.carlhansen.com)


LOLL, Gervasoni

Compatta, avvolgente, confortevole. È LOLL, la poltrona disegnata da Paola Navone per Gervasoni. Una poltrona che invita al relax, caratterizzata da una grande cura artigianale come rivelano le cuciture che corrono lungo il suo profilo.
LOLL è completamente sfoderabile. Tra i tessuti proposti Bear Polar, un poliestere dal tenerissimo effetto peluche. (gervasoni1882.com)


Elephant, NORR11

Il design scandinavo incontra l’estetica giapponese in Elephant, la poltrona di NORR11 progettata da Kristian Sofus Hansen e Tommy Hyldahl.‎ Una chaise longue essenziale ed elegante con un dettaglio che la rende unica: lo schienale a forma di orecchio di elefante curvato intorno al corpo.‎
Elephant è composta da una struttura in legno massello di rovere, disponibile in quattro varianti di telaio: naturale, tinto scuro, nero e fumé. E può essere rivestita in pelle, lana e pelle di pecora.‎ (norr11.com)


TMBO Chair, Mazō

TMBO Chair di Mazō è una seduta progettata negli anni ’30 dall’architetto Magnus Læssøe Stephensen. Un’icona del design scandinavo che nel 2020 è stata vestita con un soffice tessuto in pelle di pecora. Un rivestimento studiato per valorizzare le forme curve della poltrona e sottolineare il suo carattere giocoso.
Il risultato è una poltrona che sembra appena uscita da un cartoon. (www.mazo-design.com)


Stay, Gubi

Una forma organica che abbraccia il corpo invitando a rimanere seduti. Parliamo di Stay, la poltrona di Gubi disegnata da Space Copenhagen. Una seduta scultorea che sembra nascere da un tratto continuo di matita.
Stay è disponibile con diversi rivestimenti, tra cui una morbidissima lana di pecora riccia. La poltrona si adatta sia a spazi privati che pubblici. (www.gubi.com)


Pelican Chair, House of Finn Juhl

Disegnata da Finn Juhl nel 1940, la Pelican Chair è una grande icona del design scandinavo. La sua forma organica ricorda quella di un corpo che avvolge un altro corpo. Una volta seduti, la poltrona dà infatti la sensazione di un caldo abbraccio.
Dopo essere stata dimenticata per anni, la poltrona Pelican è stata rieditata nel 2001 da House of Finn Juhl. Di recente, per celebrare i suoi 80 anni, è stata proposta una speciale edizione in morbida pelle di pecora di Gotland, una piccola isola svedese del mar Baltico. (finnjuhl.com)


Aziza, Promemoria

Personalizzazione. È questa la parola chiave di Aziza, la poltrona di Promemoria disegnata nel 1994 da Romeo Sozzi. La poltrona è proposta con base in faggio oppure completamente rivestita in tessuto o in pelle, con base girevole o con il retro dello schienale in pelle.
In foto l’edizione speciale con rivestimento in lino e vero pelo di montone.
La poltrona può essere accompagnata da un pouf coordinato. (www.promemoria.com)


Olympia, Paola Sorio Luxury Design Atelier

Una seduta ampia e accogliente, un rigoroso schienale traforato di ispirazione veneziana. Sono i contrasti la parola chiave di Olympia, la poltrona del brand veronese Paola Sorio Luxury Design Atelier. Ad accentuare ulteriormente il contrasto, il morbidissimo rivestimento in bouclé. Un prezioso tessuto di Dedar scelto proprio per la grande sensazione di comfort che sa regalare. (www.paolasorio.com)


Ada, Simone Ciarmoli e Miguel Queda

Una seduta che sembra arrivare direttamente dal passato. È ADA, la poltrona disegnata e prodotta da Simone Ciarmoli e Miguel Queda. Una poltrona elegante e accogliente contraddistinta da un design senza tempo.
In foto la versione con piedini in finitura naturale a cera e rivestimento in pelo sintetico. (cqstudio.it)


The Tired Man, by Lassen

Una poltrona con cui sentirci “caldi e sicuri come un cucciolo di orso polare tra le braccia di sua madre in mezzo a una calotta di ghiaccio”. Così l’architetto danese Flemming Lassen racconta la sua The Tired Man.
Presentata per la prima volta nel 1935 alla Copenhagen Cabinetmakers’ Guild Exhibition, la poltrona destò subito impressione per le sue forme organiche simili a quelle di un orso.
The Tired Man è rivestita con pelle di pecora bianca. (bylassen.com)


The Reader, Umage

La celebre poltrona The Reader di Umage viene proposta in un nuovo rivestimento effetto Teddy Bear. Questo morbido tessuto si chiama, infatti, Teddy Brown e si distingue dal più comune “Teddy White” effetto orso polare. Una tonalità e un calore perfetti per la stagione fredda, quando amiamo stare in casa a coccolarci con un buon libro e il gatto sulle ginocchia.
La poltrona The Reader ha la struttura in multistrato curvato e le gambe in rovere massello in 3 essenze: chiaro, scuro e nero. Si può abbinare il pouf The Reader Ottoman, nelle stesse finiture. (www.umage.com).


Fried Egg, Warm Nordic

Linee asimmetriche e avvolgenti, un nome che rivela il desiderio di non prendersi troppo sul serio. Ecco raccontata in breve Fried Egg, la poltrona progettata dall’architetto danese Hans Holsen nel 1950. Rieditata in anni recenti dal brand Warm Nordic, Fried Egg viene oggi riproposta con un soffice rivestimento in pelle di pecora. Quattro i colori disponibili: grigio, marrone, bianco e nero. (www.warmnordic.com)


Knitting Lounge Chair, Menu

Una poltrona per lavorare a maglia. È Knitting Lounge Chair di Menu, la poltrona disegnata da Ib Kofod-Larsen nel 1951. A favorire il lavoro a maglia sono le aperture sullo schienale, immaginate per appoggiare i gomiti. Un dettaglio utile, però, anche per leggere un libro o per guardare lo smartphone.
Knitting Lounge Chair è costituita da una struttura in legno massello e da un rivestimento in pelle di pecora Skandilock. (menuspace.com)

Silla, Marta Sala Éditions

Forme squadrate e rigorose, rivestimento soffice e accogliente. È Silla, la poltrona disegnata dagli architetti Lazzarini&Pickering per Marta Sala Éditions. A comporre questa piccola architettura domestica, il ricco tessuto in misto lana Louison della storica maison Pierre Frey e due singoli pezzi di metallo tagliati al laser, curvati, smerigliati e assemblati a mano.

 

Author

Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

Write A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.