Minimalismo a colori

Editor:

Essenziale come solo i giapponesi sanni fare e colorato, con un tocco più ironico e occidentale. Questo è  il tavolo di Jo Nagasaka, espressione del più sofisticato minimalismo giapponese.

Il designer giapponese Jo Nagasaka ha reinterpretato il tradizionale tavolo “hassoku dai”, caratterizzato da otto gambe, per proiettarlo nel mondo dell’arredoper la casa o l’ufficio. Al suo predecessore, il tavolino “flat table” presentato nel 2009, è stata aggiunta una rifinitura di resina epossidica dai toni cromatici fluorescenti; in questo modo è possibile livellare tutte le irregolarità dei pannelli di legno grezzo tagliati direttamente sulla lunghezza degli alberi e usati poi come piano del tavolo.

A questa nuova versione è stato dato il nome di “flat table peeled”: un tavolino essenziale fino all’estremo, ma reso molto particolare da quegli straordinari inserti in resina fluo.

www.sschemata.com

4 thoughts on “Minimalismo a colori

  1. benny

    mi dispiace caro max di trovarmi in disaccordo con il mio fratellino, ma io trovo questo oggetto abbastanza patetico.perdona la crudezza benny

    Reply
  2. Design Street Post author

    A te è concessa qualsiasi critica, meglio se cruda! A parte questo, ho due osservazioni. Primo, io pubblico oggetti che ritengo interessanti, provocatori, delle idee che a mio avviso abbiano un senso. Non sempre sono di mio gusto, ma anche questo fa parte del gioco. In questo caso, in particolare, mi è piaciuto il contrasto fra povertà dell’oggetto e la vezzosità di quel rivestimento in resina fucsia trasparente.
    In fondo penso che esistano (almeno) due tipi di design: quello innovativo, quello che si studia nei libri (e questo è un design “a prescindere” come direbbe Totò), e quello quotidiano, meno aulico ma non meno importante. Quello che senza pretese fa belle le cose e forse aiuta a vivere meglio. E questo è un design di tipo emotivo: a qualcuno piace e a qualcun altro no. Viva le differenze!

    Reply
  3. christian

    Ciao l’oggetto finito non fa impazzire neppure me. Da tecnico mi piace l’esecuzione pulita e lo sfruttamento della capacià della resina di cambiare colare in base allo spessore sebbene colorata in massa.
    Anche il bordo ” a sbalzo” è una finezza costruttiva.
    Quindi scarso design ma molta capacità di declinazione di un materiale non così facile.
    Chris

    Reply

Ci interessa la tua opinione Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.