Due cuori e un loveseat

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Loveseat di design? Ecco la nostra selezione di divani due posti. Per ritagliarvi un’oasi di pace con la vostra dolce metà.

Compatti, leggeri e romantici. Terribilmente romantici. Sono i loveseat, i divani due posti comunemente associati a teneri tête-à-tête e languidi sguardi d’amore. E, non a caso, fra gli arredi più “cercati” nel periodo di San Valentino.

I loveseat, però, non sono pensati solo per accompagnare gli innamorati in conversazioni appassionate. Si tratta di divani che ben si adattano alle dimensioni sempre più ridotte delle case contemporanee, rivelandosi ideali per living piccoli o per l’home office. E, grazie alla loro leggerezza e alle loro dimensioni contenute, sono piuttosto semplici da spostare quando l’occasione lo richiede.

Qualche idea? Ecco la nostra selezione di loveseat di design. Per guardarvi negli occhi non solo il 14 febbraio, ma tutti i giorni dell’anno.


LOVESEAT DI DESIGN


Ro, Fritz Hansen

Schienale alto, linee avvolgenti, espressione giocosa. È Ro, il loveseat disegnato da Jaime Hayon per Fritz Hansen. Evoluzione dell’omonima poltrona, il divanetto si è aggiunto alla famiglia nel 2017. La base è in alluminio o in legno, il rivestimento è disponibile in tessuto Fiord o in un’ampia gamma di tessuti standard. Un divanetto ideale per “una fuga dal mondo”, come spiega Jaime Hayon. Scegliete voi se fuggire da soli o in coppia. (fritzhansen.com)


Lune, Fritz Hansen

Sempre di Fritz Hansen e sempre firmato da Jaime Hayon è Lune. Caratterizzato da forme morbide e accoglienti, il divano è stato progettato da Jaime Hayon per essere bello da tutti i lati e non solo frontalmente. Lune è un sistema modulare. Dunque, oltre alla versione due posti, il sofà è disponibile in numerose altre composizioni. ((fritzhansen.com)

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Love, Moroso

Caldo e tenero come un abbraccio. È Love, il loveseat disegnato da Marcel Wanders per Moooi. Le forme rotonde, la seduta profonda e i morbidissimi cuscini gridano relax. I piedi in legno spessi donano al divano un carattere giocoso. Un sofà che sembra appena uscito da un cartoon. Impossibile non amarlo. (www.moooi.com)


Love Me Tender, Moroso

Il nome non lascia spazio ai dubbi. Love Me Tender, design Patricia Urquiola per Moroso, è un divano che invita a guardarsi negli occhi. Cuore del progetto è nella contrapposizione fra le forme morbide e generose dell’imbottitura e la leggerezza della struttura, che sembra quasi sospesa sul pavimento. Il rivestimento è in jersey di lana, un tessuto elastico che asseconda le forme. (moroso.it)


Brigitte, Fendi

Il loveseat Brigitte di Fendi reinterpreta i pattern degli anni ’60/’70. La struttura è in acciaio e accoglie le minuterie, galvanizzate nella stessa finitura gun metal, bronze shadow o la nuova Palladio. Un riuscito incontro fra moda e design, come nella tradizione della celebre Maison. (fendi.com/it/casa/)


Nubilo, Petite Friture

Il suo carattere è raccontato già nel nome. Nubilo, il loveseat disegnato da Costance Guisset per Petite Friture, sembra davvero una nuvola. Un divano avvolgente e dall’aspetto giocoso. Il suo tratto distintivo sono i cuscini di forma rotonda e di diversa misura che compongono lo schienale. La struttura è in metallo laccato nero. (petitefriture.com)


Hideout Loveseat, Gebrüder Thonet Vienna

Porta la firma del duo svedese Front il divano a due posti Hideout Loveseat di Gebrüder Thonet Vienna. L’ampio schienale in faggio massello curvato a vapore crea una struttura avvolgente che lo rende perfetto per ritagliarsi momenti di privacy anche negli spazi pubblici.‎ Ai lati della seduta, due pareti in paglia di Vienna  fanno da cornice allo schienale. (www.gebruederthonetvienna.com/)


Haiku, Fredericia

Una stanza nella stanza. È Haiku, il divano due posti che il duo italo-danese GamFratesi ha firmato per Fredericia. Le sue forme avvolgenti rendono Haiku un vero e proprio guscio protettivo, con cui creare isole di intimità all’interno di open space o ambienti di lavoro. Un progetto essenziale ma complesso come solo un haiku giapponese sa essere. (fredericia.com)


Bonsai, Arflex

Il divano due posti Bonsai di Arflex trae ispirazione dall’estetica giapponese. A caratterizzare il sofà è il contrasto fra le forme morbide e curve, simili a delle nuvole, dell’imbottitura e le piattaforme e le gambe in legno che sollevano queste forme arrotondate dal pavimento. (http://www.arflex.it/)


Bocca, Gufram

Chiudiamo la nostra rassegna sui loveseat con un’icona della storia del design: Bocca, il divano disegnato da Studio65 per Gufram nel 1970. Le sensuali labbra rosse che danno forma al divano si ispirano a “Mae West Lips Sofa”, il ritratto dell’attrice americana Mae West firmato da Salvador Dalì nel 1938. Un divano entrato nella leggenda, esposto nei più importanti musei del mondo. (www.gufram.it)


Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, creo contenuti per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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