Le figure totemiche di Elena Salmistraro

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In occasione della sua nona edizione, il Triennale Design Museum racconta, come ogni anno, un tema del design italiano attraverso mostre tematiche in grado di offrire punti di vista e percorsi inediti. L’idea portante è quella di rispondere alla domanda: “Che Cosa è il Design Italiano?”

Il tema di quest’anno, che si inaugura il 2 aprile 2016 in concomitanza con la XXI Triennale e sarà visibile fino al 19 febbraio 2017, affronta l’attuale questione del genere: il design al femminile.

“Women in Italian Design”, questo è il titolo della mostra curata da Silvana Annicchiarico con l’allestimento di Margherita Palli, si pone l’obiettivo di raccontare una storia del design italiano al femminile a partire dal Novecento e di come questo si sia evoluto nel XXI secolo.

Una delle protagonista di Women in Italian Design è la giovane designer Elena Salmistraro, personaggio eclettico al confine tra arte e design che interpreta attraverso figure ironiche e gli oggetti che disegna.

Come gli oggetti della collezione I Maya – La dinastia Kan, una serie di figure in vetro borosilicato disegnata per Massimo Lunardon, ispirate alle antiche divinità mesoamericane.

 

O la statuetta in gesso Pensiero Alchemico, omaggio ad Alessandro Guerriero, creata per la mostra “Guerrieri” + “Sharing Design, il mondo 3D incontra il mondo 10D”.

Un omaggio di Elena Salmistraro al maestro Giorgio Morandi sono invece le lampade MRND per Seletti, una serie di oggetti realizzati in diversi materiali (porcellana, vetro, legno, sughero) ispirate alle atmosfere morandiane che si vedono nelle sue celebri nature morte.

www.elenasalmistraro.com

 

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