Dal 15 luglio all’11 dicembre 2022 la Triennale Milano ospita la 23ª Esposizione Internazionale. Tema della nuova edizione: “quello che non sappiamo di non sapere”.

Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries. Questo il titolo della 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano che si svolgerà dal 15 luglio all’11 dicembre 2022. Tema dell’esposizione sarà, infatti, “tutto quello che non sappiamo di non sapere”. Una riflessione che propone uno sguardo nuovo sull’ignoto e sui misteri del mondo conosciuto, immaginandoli come una dimensione da vivere e non da conquistare. “Quello che non sappiamo di non sapere non è la constatazione di un limite, ma la percezione di una forma di conoscenza che rispetta l’ignoto, a volte abbracciandolo, a volte attraversandolo, a volte scansandolo. Ma sempre accettandolo come presenza costante della vita”, afferma Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano.

Per raccontare l’ignoto, l’Esposizione Internazionale della Triennale riunisce una costellazione di mostre che coinvolgono 400 artisti, designer e architetti, provenienti da più di 40 paesi. “La grande e plurale costellazione di mostre, installazioni ed eventi di Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries non ha l’ambizione di conquistare gradualmente il vasto territorio che sfugge alla nostra conoscenza”, spiega Stefano Boeri. “Vuole piuttosto esplorarlo con l’attitudine di chi sceglie, in primo luogo, la sfida dell’empatia, capacità esclusivamente umana di mettersi negli occhi degli altri soggetti viventi e di mappare, da queste variegate angolature, i bordi dell’ignoto contemporaneo”.

La mostra tematica Unknown Unknowns

Cuore della 23ª Esposizione Internazionale è la mostra tematica Unknown Unknowns curata da Ersilia Vaudo, astrofisica e Chief Diversity Officer all’Agenzia Spaziale Europea. Un percorso espositivo che indaga l’ignoto con più di cento tra opere, progetti e installazioni di artisti, ricercatori e designer internazionali. Tra le tematiche: la gravità, concepita come un artigiano che plasma instancabilmente l’universo; le mappe, sistemi per mezzo dei quali orientare traiettorie e percorsi; le nuove sfide dell’architettura, che si apre a prospettive inedite come quella di abitare lo spazio extraterrestre; i misteri legati allo spazio profondo.
A chiudere la mostra tematica, una speciale installazione a cura dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) che offre una prospettiva della Terra da cui emerge tutta la sua fragilità.

L’allestimento della mostra tematica, progettato da Space Caviar e realizzato da WASP, abbraccia la sostenibilità. È stato infatti interamente creato con la stampa 3D e prodotto negli spazi della Triennale, impiegando solo materiali di origine naturale.

I Padiglioni Internazionali

Altra sezione importante dell’Esposizione Internazionale della Triennale è quella dedicata ai padiglioni internazionali. Quest’anno i Paesi partecipanti sono 23, con una forte presenza del continente africano, rappresentato da ben 6 padiglioni nazionali (Burkina Faso, Ghana, Kenya, Lesotho, Repubblica Democratica del Congo e Ruanda).

Le partecipazioni internazionali approfondiscono nuove sfide architettoniche, artistiche e di design aprendosi a soluzioni innovative, come la possibilità di vivere in modo sostenibile o di abitare spazi virtuali.

Le installazioni di Francis Kéré

Da segnalare i progetti curati da Francis Kéré, premiato con il Pritzker Architecture Prize 2022, il più importante premio internazionale per l’architettura. Quattro installazioni sul continente africano che scandiscono il percorso di visita, dall’esterno all’interno della Triennale. Tra le installazioni, The Future’s Present, una torre di 12 metri nel piazzale davanti alla Triennale, decorata con motivi tradizionali dell’architettura del Burkina Faso reinterpretati in chiave contemporanea. E Yesterday’s Tomorrow, al centro della sezione dei Padiglioni Internazionali. Uno spazio composto da due pareti che si curvano l’una nell’altra, creando uno spazio intimo che invita il visitatore a interrogarsi sull’ignoto.

Le altre mostre dell’Esposizione Internazionale

Oltre alla mostra tematica, la 23ª Esposizione Internazionale ospita altre due grandi mostre: Mondo Reale, ideata da Hervé Chandès, Direttore Artistico Generale della Fondation Cartier pour l’art contemporain, e La tradizione del nuovo, la mostra che rappresenta il Padiglione Italia curata da Marco Sammicheli, Direttore del Museo del Design Italiano di Triennale.

Da ricordare anche le installazioni e i progetti speciali che coinvolgono gli storici dell’arte Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, il musicista e scrittore Francesco Bianconi, il filosofo Emanuele Coccia, la ricercatrice e docente del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano Ingrid Paoletti, l’artista e Grand Invité di Triennale 2021-2024 Romeo Castellucci, il maestro dell’architettura e del design Andrea Branzi, con l’architetto Lapo Lani.

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