Ricordate la Cistrosodina? Oggi si veste di design

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La Citrosodina in Limited Design Edition

Ricordate la Citrosodina? Quel preparato effervescente da sciogliere in acqua per facilitare la digestione? Quel barattolo giallo, conservato nel pensile della cucina, che dall’inizio del secolo ci tiene compagnia nelle ore difficili del dopo pasto?

Forte della sua storia, sempre al fianco degli italiani, la Citrosodina Granulare oggi si rifà il look e lancia una Limited Design Edition dedicata alla “ripartenza” di Milano.

La confezione riprende l’iconico giallo, il colore che l’ha da sempre caratterizzata, ma si arricchisce di una nuova grafica vintage.
Sul barattolo si vede lo skyline di Milano abbinato allo slogan “Il design non basta masticarlo, serve digerirlo.

Un packaging ironico e disponibile a partire da giugno in farmacie e parafarmacie di Milano e provincia selezionate, e disponibili su SapereSalute.it. In omaggio per ogni confezione c’è anche una scatola porta-compresse in latta ispirata alle vecchie scatole dei farmaci di inizio ‘900.

La storia della Citrosodina

Quando è nata la Citrosodina?

Credo che la storia delle Citrosodina si perda nella notte dei tempi… Qualcuno dice che sia nata con l’uomo…
Scherzi a parte, io non sono riuscito a capire in che anno è stata lanciata sul mercato, ma se qualcuno ne avesse notizia, saremmo ben lieti di aggiornare il post.

La composizione della Citrosodina

La Citrosodina è un preparato in polvere, in grani o in compresse solubili in acqua. In pratica è composta da bicarbonato e aromi naturali. Come dicevamo, serviva per facilitare la digestione ed era molto usata, tra gli anni 50 e gli anni 70, come bevanda dopo pasto.
In quegli anni si usavano molti preparati da sciogliere in acqua, anche perché non esisteva ancora l’acqua gassata in bottiglia. Per avere le bollicine in tavola, si scioglieva nella bottiglia dell’acqua una bustina di Frizzina o di Idrolitina. Anche queste a base di bicarbonato di sodio.

La Citrosodina Granulare

La “Citrosodina Granulare“, come un tempo si chiamava, ha dato anche il titolo a una canzone e a un Album di Sergio Caputo. Per questioni legali, il titolo fu poi trasformato in “Bimba se sapessi” e il  testo modificato in “Idrofobina vegetale”, un nome completamente inventato…).

” Citrosodina granulare,
bevo per dimenticare
il mal di mare viscerale
che questo mondo mi dà…”

Personalmente ricordo molto bene la Citrosodina, una bevanda che ha accompagnato la mia fanciullezza. Ricordo l’originale barattolo in alluminio, con tappo a vite, poi trasformatosi nel più noto barattolo bianco col tappo giallo.
Ricordo bene il suo sapore, dolce e frizzante, che sapeva di limone. Ricordo bene anche la sua effervescenza, con quella nuvola di bollicine che solleticava il naso mentre la bevevi…

La Citrosodina Oggi

Ebbene la Citrosodina, inventata e prodotta nei premiati Laboratori farmaceutici Maestretti, fu poi acquisita dalla Bayer che ne ha rilanciato l’immagine anche attraverso una serie di pubblicità piuttosto ironiche e dissacratorie. Qui sotto ne vedete alcune…

Massimo Rosati

Massimo Rosati

Sono architetto, giornalista e blogger. Sono consulente strategico di design management e di comunicazione del design. Aiuto i business innovativi a crescere e a raggiungere i propri obiettivi nel modo più rapido, economico, efficace. Scopri di più sul mio sito ww.massimorosati.it Se pensi che posso essere d'aiuto anche a te, contattami qui: [email protected]

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