Sono i contrasti la parola chiave di Atelier C, una casa studio immersa nella natura in cui tutto è pensato per stimolare la creatività.

Circondata da aceri e abeti, nella regione canadese del Quebec sorge Atelier C, la casa studio di una coppia di creativi. Un’abitazione passiva (ovvero un edificio che non ha bisogno di forniture energetiche esterne per riscaldamento e raffrescamento) caratterizzata da un involucro essenziale e puro.

Il progetto parte dalla volontà dei proprietari di avere una casa sostenibile, con un tetto a una falda. Un volume lineare mimetizzato nel paesaggio circostante, in cui potessero lavorare ai loro vari progetti creativi (lei è una scrittrice e lui un fotografo e musicista). Richieste che sono state interpretate dall’architetto Nicholas Francoeur, associando al segno geometrico della copertura l’idea di una casa passiva non convenzionale, con interni fluidi e ariosi.

Dai soffitti a varie altezze ai laboratori di musica e scrittura pensati come spazi aperti, quasi di passaggio, e non come stanze chiuse. Dai continui contrasti di colore e di materiali, alla stanza da bagno con luci teatrali e un’atmosfera cavernosa, come fosse un antro del benessere. Tutto in questa casa è pensato per stimolare la creatività, ma anche per dare l’impressione a chi la abita di essere al contempo da solo e in compagnia. C’è un’atmosfera unica”, spiega l’architetto Nicholas Francoeur.

Contrasti di colore e materiali

Atelier C presenta una planimetria a L e un volume rigoroso. La copertura, ventilata, è rivestita in lamiera grecata, mentre la parte sottostante è in pioppo sbiancato. Le facciate sono realizzate in listelli di legno di cedro carbonizzato, ritmate sul fronte nord da strette vetrate verticali che ricordano un colonnato. Sul fronte sud le finestre sono, invece, più ampie per illuminare gli spazi di lavoro con la luce naturale.

In contrapposizione all’esterno, gli interni sono caratterizzati da tonalità chiare e luminose, con l’unica eccezione della cucina che richiama il colore dell’involucro. Cuore della casa, la cucina è composta da basi e colonne su tre lati, e da un’isola centrale dedicata alla convivialità. I pannelli frontali sono in legno laccato scuro, mentre il piano delle diverse aree è realizzato interamente nella pietra sinterizzata Lapitec, nelle nuance Nero Antracite finitura Vesuvio con spessore di 12 mm.

Lapitec è stata lavorata e fresata per posizionare il lavabo. Grazie alla sua composizione a tutta massa mostra su tutto il bordo la stessa colorazione della superficie, non porosa e priva di stampe digitali.

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Una laurea in Lettere Moderne e un amore sconfinato per il design. Mi occupo di comunicazione, creando contenuti per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento.

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